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International => Italiano => Generale => Topic started by: paolometeo2 on Nov 23, 2012, 02:40 pm

Title: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: paolometeo2 on Nov 23, 2012, 02:40 pm
Salve a tutti, non sono nuovo a questo forum, anche se sono intvenuto poche volte. Da un paio d'anni traffico con arduino e l'elettronica. Il ramo che mi appassiona di piu' e' quello del monitoraggio ambientale, a questo scopo ho costruito contatori geiger, misuratori di parametri meteo vari, consumi elettrici ecc. ecc. Sto pensando adesso ad una stazione per misurare la qualita' dell'acqua del canale martesana che passa sotto casa mia (chi e' di Milano sa di cosa sto parlando). Una cosa fondamentale e' creare dispositivi a baso costo, anche a scapito della loro precisione, in modo tale da dare a tutti la possibilita' di cimentarsi in questa attivita' e di moltiplicare i punti di misura. Infatti sono convinto che le Istituzioni preposte al monitoraggio ambientale, es. ARPA, non siano sufficienti a conoscere lo stato dell'ambiente e segnalare eventuali infrazioni. Inoltre possono essere soggette al controllo politico. Quindi penso che misurare l'ambiente in cui viviamo sia un diritto di tutti. Campi elettromagnetici, radiazioni ionizzanti, discariche abusive, immisioni inquinanti in aria o in acqua, sono tutte situazioni in cui sicuramente l'elettronica amatoriale puo' dare un contributo con sistemi di allerta e misura.
La faccio breve, chi ha voglia di partecipare a queste sfide mi contatti e esprima pure il suo parere in merito.
saluti
paolo
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: lestofante on Nov 23, 2012, 02:58 pm
ciao, il progetto è interessante.
Il problema è COSA vuoi misurare e con quali costi: qualsiasi sostanza a questo mondo in quantità troppo elevata o troppo bassa può creare problemi.
Quindi quale tipologie (organiche o inorganiche), anzi quali sostanze vuoi misurare?

esempio:
puoi misurare ossigeno, anidride carbonica, ozono, idrogeno, azoto, radon, metano, etc... senza contare concentrazioni di pm10,9,8,7,6,5,4,3,2,1 etc.. (micron è un''unità di misura, e il PM10 è mooolto meno pericoloso di PM di dimensione inferiore...) e stiamo parlado solo dell'aria, ed elementi inorganici. e già siamo nelle strumentazioni mooolto costose (microscopi elettronici nel caso del PM)
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: paolometeo2 on Nov 23, 2012, 06:18 pm
Se parliamo di inquinamento dell'aria, mi rendo conto che un'analisi dei singoli gas, sia difficoltosa, però alcune cose come il particolato non sono impossibili da misurare. Bisogna aspirare l'aria attraverso un filtro (tipo aspirapolvere) e poi misurare il peso del filtro, non è impossibile. Per quanto riguarda l'acqua è possibile misurarne la conducibilità, legata alla presenza di sali, la torbidità, la radioattività, la temperatura...Piccole telecamere azionate da pir possono monitorare eventuali scarichi abusivi. Bisogna ovviamente pensare a dei sensori a basso consumo che possano trasmettere dati a breve distanza.
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: lestofante on Nov 23, 2012, 06:49 pm
niente telecamere con arduino, solo per scattare una foto a bassisisma risoluzione impiega 20-30secondi.

su sparkfun trovi tantissimi tipi di sensori, come salinità, ph, contenuto di ossigeno etc... così ti fai un'idea di prezzi e complessità di montaggio /programmazione (ci sono sia esempi di codice che video di funzionamento, se sei fortunato)
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: paolometeo2 on Nov 24, 2012, 08:39 am
Sei sicuro che non si possa comandare una fotocamera o una webcam con Arduino? Ovviamente le immagini devono essere scaricate su sd card e visualizzate a posteriori. Mi sembra di aver visto qualcosa in giro.
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: lestofante on Nov 24, 2012, 01:59 pm
comandare sì, se la telecamera dispone di debita interfaccia. Elaborare immagini o flussi video con arduino no.
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: paolometeo2 on Nov 25, 2012, 05:59 pm
Tra i primi progetti che avrei in mente c'e' il sensore di torbidita' dell'acqua, da applicare al canale martesana. Il sensore dovrebbe essere sempre immerso in modo da segnalare la presenza di acqua torbida e, nei limiti del possibile il grado di torbidita'. Vorrei provare a disporre un led rgb ad una certa distanza da un fotodiodo, per la misura dell'attenuazione. Poi un altro fd a 90 gradi rispetto al led per la misura dello scattering laterale. Il led RGB permetterebbe la misura su tre lunghezze d'onda nel visibile. Il rapporto tra i segnali dei due fd dovrebbe essere indipendente da variazioni di intensita' del LED. Ovviamente il tutto va meglio indagato dal punto di vista teorico pero' dovrebbe essere fattibile. I due FD e il led dovrebbero essere collocati in un tubo di plastica che garantisca la protezione dalla luce esterna, ma nel contempo lasci scorrere l'acqua al suo interrno. Il tubo, assieme ad altri sensori potrebbe essere ancorato ad un sasso. All'interno di un involucro stagno andrebbe Arduino con un tranceiver per trasmettere i dati ad un ricevitore a terra. Ovviamente l'antennina andrebbe collocata su un galleggiante. Le dimensioni del tutto potrebbero essere tali da far rimanere abbastanza nascosto l'oggetto, specialmente se posto sotto un ponte o qualche salice piangente. La taratura puo' essre fattaa con sostanze apposite che vengono impiegate proprio per questi sensori oppure utilizzando osservazioni a vista dello stato dell'acqua, opportunamente fotografate.
Dunque un po' di bricolage e varie misure di risposta di fd. Se interessa posso riportare su questo topic i risultati a mano a mano che vado avanti.
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: lestofante on Nov 25, 2012, 07:22 pm
quella del led mi pare un'ottima idea, un altro sistema facile veloce ed economico è misurare la resistenza dell'acqua: un pin lo metti a 5v, lasci lo spazio di 1 o 2mm e poi un altro cavo che va a un pin analogico. Misurando la tensione sul pin analogico sei in grado di dare la resistenza dell'acqua, che varia in base alla salinità e alle sostanze disciolte o trasportate.

una schedina SD è facile da collegare, e quindi raccoglie i dati, poi un un transcivers a 433kHz (lenti ma economici, per intenderci sono quelli dei cancelli) una volta ogni tanto vai con un pc (con arduinino + trnsreciver), invii un codice speciale che ti manda tutti i dati su SD.

Per evitare che si riempie la SD io farei un rolling buffer, ovvero i dati più vecchi vengono sostituiti in favore di quelli nuovi. In parole povere, se la SD va da 0 a 10000 byte, quindo arrivi a 10000 ricominco da 0 :)
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: paolometeo2 on Nov 26, 2012, 02:27 pm
L'idea del sensore subacqueo per la misura della torbidità e conducibilità è riassunta nel disegno allegato. Rimane da fare delle prove per capire le distanze ottimali tra sorgente luminosa e FD. Per quanto riguarda l'acquisizione e trasmissione dati, userei i Jeenode che sono Arduino compatibili e sono dotati di un tranceiver da 869 MHz. Li ho già provati e funzionano abbastanza bene, tirano fino a 200 m senza ostacoli e soprattutto costano poco. Se ne possono usare diversi, ognuno con il suo ID(nel caso di più sensori) i pacchetti possono essere ricevuti da uno di loro programmato da ricevitore e analizzatore dei dati.
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: lestofante on Nov 26, 2012, 02:47 pm
mi piaccion questi jeenode, sono molto economici per quello che offrono.
Però non usane uno a sensore, un arduino regge un sacco di sensori in contemporanea senza alcuna difficoltà :)

i circuiti li metterei il più vicino possibile all'elettronica, altrimenti le letture del fotodiodo sono influenzate dal "rumore ambientale", che mi aspetto essere più forte in acqua che a terra (il semplice fregare dell'acqua sul cavo CREDO crei delle tensioni elettrostatiche sulla guaina del cavo che si scaricano poi sl filo interno)

lo stesso vale per l'antenna, ma con un minimo di protocollo che divide i dati da trasmettere in pacchetti, e ne richiede la ritrasmissione se un codice di controllo non ha successo, dovrebbe essere più che sufficiente, magari impieghi un paio di secondi in pià per scaricare ma comunque rimane un'operazione da fare una volta ogni tanto.
In caso limite puoi schermare il cavo antenna fino a pelo dell'acqua
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: paolometeo2 on Nov 26, 2012, 03:11 pm
Direi che ne basta uno di Jeenode per il sensore torbidità-conduttività. I fili di collegamento in effetti andrebbero schermati. La tratta non è lunga perchè il naviglio sarà profondo meno di un metro. L'antennina di 8 cm potrebbe stare su una "zatterina" di turaccioli, tanto per non dare nell'occhio. I tubi in PVC grigio, usati per gli scarichi idraulici, sono un materiale ideale per queste applicazioni. Ce ne sono di diverse misure, costano poco e possono essere collegati o chiusi con guarnizioni a tenuta già inserite. Ho già sperimentato un Jeenode inserito dentro uno di questi e immerso nell'acqua.
Ho appena finito di incapsulare FD e LED in tubetti di plastica con un po' di silicone che copre i terminali. I tubetti servono a collimare il fascio di luce. Adesso bisognerà fare un po' di prove nel lavandino  :(
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: lestofante on Nov 26, 2012, 03:39 pm
uhm navigli? ma sei di milano?
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: milvusmilvus on Nov 26, 2012, 03:46 pm
ciao progetto davvero interessato, a me interesserebe poter analizzare l' acuqa, e cercare la presenza di sostanze inquinanti, come si potrebbe fare?? grazie
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: lestofante on Nov 26, 2012, 04:27 pm
vedi sopra, i sensori da usare dipendono dal tipo di sostanze che vuoi individuare. considera che molti test fatti sono "a campione", si preleva un goccio d'acqua e poi si analizza in un laboratorio, quindi con procedimenti "usa e getta"
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: paolometeo2 on Nov 26, 2012, 09:54 pm
Si sono di Cernusco, abito vicino al naviglio martesana, per questo motivo riuscirei a monitorare il sensore da casa. Dal mio balcone al naviglio ci saranno 100 metri.
@milvusmilvus, per un'analisi ogni tanto ci sono reagenti chimici, quello che cerco di fare e' invece un monitoraggio continuo e fisico dell'acqua. Attraverso le proprieta' fisiche come trasparenza e conducibilita', certe volte si puo' risalire alle cause inquinanti.
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: qsecofr on Nov 26, 2012, 10:15 pm

quella del led mi pare un'ottima idea, un altro sistema facile veloce ed economico è misurare la resistenza dell'acqua: un pin lo metti a 5v, lasci lo spazio di 1 o 2mm e poi un altro cavo che va a un pin analogico. Misurando la tensione sul pin analogico sei in grado di dare la resistenza dell'acqua, che varia in base alla salinità e alle sostanze disciolte o trasportate.



consiglio di fare una misurazione ogni tot e poi spegnere i 5volt perchè altrimenti dopo pochissimi istanti comincia a fare elettrolisi dell'acqua, ti cambia la conduttività e ti mangia l'elettrodo... infatti volevo misurare la conduttività su un liquido ma con un tester comune non si riesce mica: dopo qualche secondo la conduttività comincia a ... non mi ricordo più se scende o sale... comunque cambia e di tanto.

pro e contro di questo jeenode rispetto ad un modulo zigbee? con lo zigbee che portate si hanno?

per l'aria  io a suo tempo ho usato dei sensori figaro per misurare i VOC ma non avevo grosse necessità di sensibilitaà... di per se sono semplici da usare ma variano con la temperatur (cè da fare un aggiusto)  e non si riesce a capire quale voc faccia cambiare il valore... non so se possa essere una cosa affidabile...
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: milvusmilvus on Nov 26, 2012, 11:56 pm
capito.. io vorrei fare un monitoraggio saltuario, prendo un campione e lo analizzo... esistono dei kit, ma magari era bello farsi il dispositivo da soli :D e magari in futuro farlo in pempo reale
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: lestofante on Nov 27, 2012, 12:25 am
Quote
consiglio di fare una misurazione ogni tot e poi spegnere i 5volt perchè altrimenti dopo pochissimi istanti comincia a fare elettrolisi dell'acqua, ti cambia la conduttività e ti mangia l'elettrodo... infatti volevo misurare la conduttività su un liquido ma con un tester comune non si riesce mica: dopo qualche secondo la conduttività comincia a ... non mi ricordo più se scende o sale... comunque cambia e di tanto.

dimenticavo di questo fatto, ma essendo acqua corrente e bassissimi ampere direi che il problema non si pone.

Quote
pro e contro di questo jeenode rispetto ad un modulo zigbee? con lo zigbee che portate si hanno?

gli xbee ci sono da 200m e da 1km, ma costano molto, circa 30€ a modulo. inceve uno jeenode è fatto da RXTX+arduino e consta 10€ (considera che solo l'atmega ti costa circa 5€)
in quesro caso direi che la "qualità" del sistema di trasmissione perde nel confronto costi (se salta l'isolazione o l'ancora hai fatto fuori 10€ e una batteria, con uno xbee mooolto peggio direi)
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: paolometeo2 on Nov 27, 2012, 07:06 am
I jeenode, oltre a costare poco, presentano il vantaggio di consumare pochissimo. Infatti se opportunamente programmati, riescono a trasmettere per mesi con 3 pile AAA. Sono fatti con lo stesso ATMEGA di Arduino + un tranceiver RM12.
Per quanto riguarda la misura di resistenza dell'acqua, ho adottato il criterio di alimentare, solo al momento della misura,  i due elettrodi con le uscite digitali +5, 0 V, una volta in un verso e la volta dopo nell'altro. I due valori di resistenza ottenuti si mediano. In questo modo oltre ad eliminare l'effetto di deterioramento degli elettrodi, si dovrebbero eliminare effetti di tensioni galvaniche spurie, che si creano sempre per effetto dei vari metalli in gioco (acciaio, rame...). Infatti provate a misurare i mV che escono da due chiodi messi in acqua salata! Con il sistema di alimentazione che si inverrte ho fatto un misuratore di resistenza del terreno (soil moisture) che sta funzionando da un po'.
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: paolometeo2 on Nov 27, 2012, 07:16 am

capito.. io vorrei fare un monitoraggio saltuario, prendo un campione e lo analizzo... esistono dei kit, ma magari era bello farsi il dispositivo da soli :D e magari in futuro farlo in pempo reale


Il problema dell'analisi continua dell'acqua e' che non si possono usare reagenti chimici, a meno di non costruire un robot che lavora con le provette e travasa i reagenti :).
Comunque se vuoi analizzare il contenuto di sali sciolti, esistono diversi kit in commercio anche non costosi. Me ne viene in mente uno che si usa per determinare la durezza o i cosiddetti gradi francesi. Si fanno cadere alcune gocce di reagente in una quantita' fissa di acqua fino a che non diventa opaca. Il numero di gocce e' uguale al numero di gradi francesi. Forse questo test non e' impossibile da automatizzare.
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: qsecofr on Nov 27, 2012, 11:21 am

I jeenode, oltre a costare poco, presentano il vantaggio di consumare pochissimo. Infatti se opportunamente programmati, riescono a trasmettere per mesi con 3 pile AAA. Sono fatti con lo stesso ATMEGA di Arduino + un tranceiver RM12.
Per quanto riguarda la misura di resistenza dell'acqua, ho adottato il criterio di alimentare, solo al momento della misura,  i due elettrodi con le uscite digitali +5, 0 V, una volta in un verso e la volta dopo nell'altro. I due valori di resistenza ottenuti si mediano. In questo modo oltre ad eliminare l'effetto di deterioramento degli elettrodi, si dovrebbero eliminare effetti di tensioni galvaniche spurie, che si creano sempre per effetto dei vari metalli in gioco (acciaio, rame...). Infatti provate a misurare i mV che escono da due chiodi messi in acqua salata! Con il sistema di alimentazione che si inverrte ho fatto un misuratore di resistenza del terreno (soil moisture) che sta funzionando da un po'.


l'hai fatto solo con arduino questa inversione di polo? hai fatto una "H"? ... sono un po' curioso di capire (e anche pigro mentalmente purtroppo) come l'hai fatto perchè sicuramente hai fatto una cosa "più meglio" della mia... io mi ero messo in testa di misurare la qta di acqua presente su una superficie, l'acqua essendo un po' conduttiva... la mia "cosa" funzionava ma non mi era parsa tanto ripetibile.
Sinceramente non conosco il problema di questo fiume ma conduttività e trasparenza secondo me sono enormemente infruenzate dalle onde di piena e dal fango ivi trasportato più che da eventuali inquinanti pertanto non saprei se queste misurazioni possano essere utili. Sarebbe invece utile misurare la carica batterica o la presenza di eventuali metalli pesanti però credo che per queste cose ci sia solo la provetta ed il microscopio.
Per l'aria invece i VOC misurati da un arduino sul lungo periodo forse forse hanno un significato ma ripeto il sensore che ho usato io aveva delle curve di risposta sul caldo e sull'umidità quindi dietro ci sarebbe da fare qualche considerazione matematica non banalissima.


Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: paolometeo2 on Nov 27, 2012, 12:15 pm
Quote
l'hai fatto solo con arduino questa inversione di polo? hai fatto una "H"? ... sono un po' curioso di capire (e anche pigro mentalmente purtroppo) come l'hai fatto perchè sicuramente hai fatto una cosa "più meglio" della mia... io mi ero messo in testa di misurare la qta di acqua presente su una superficie, l'acqua essendo un po' conduttiva... la mia "cosa" funzionava ma non mi era parsa tanto ripetibile.

Una spiegazione di come ho fatto il sensore di conducibilita' per il terreno, che vale anche per l'acqua, compreso il programma, la trovi sugli ultimi post del mio blog paolometeo.blogspot.com (http://paolometeo.blogspot.com).


E' vero quello che dici che la torbidita' non e' necessariamente sinonimo di inquinamento. qui sul naviglio martesana, l'acqua diventa torbida quando piove molto a monte, se pero' diventa torbida quando non piove puo' essere il segnale di qualche scarico abusivo. Per quanto riguarda l'ossigeno sciolto, che e' una misura della qualita' dell'acqua, qualche sensore in continua ci dovrebbe essere e quindi si puo' provare a copiarlo.
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: qsecofr on Nov 27, 2012, 01:06 pm


E' vero quello che dici che la torbidita' non e' necessariamente sinonimo di inquinamento. qui sul naviglio martesana, l'acqua diventa torbida quando piove molto a monte, se pero' diventa torbida quando non piove puo' essere il segnale di qualche scarico abusivo. Per quanto riguarda l'ossigeno sciolto, che e' una misura della qualita' dell'acqua, qualche sensore in continua ci dovrebbe essere e quindi si puo' provare a copiarlo.


Io mi sto immaginando i miei fiumi e francamente la cosa che li fa intorbidire è sempre e solo le precipitazioni e quindi dentro c'è banalmente terra... distinguere la terra dalla m_rda (leggasi scarichi di liquami e simili) penso sia quasi impossibile perchè bisognerebbe distinguere i batteri ivi presenti. Ci rimangono gli scarichi industriali però non saprei neanche cosa cercare perchè sicuramente le cose che fanno peggio non si vedono.... io qua sono ignorante: cosa si vede con l'ossigeno disciolto?
Se no forse... sempre capendo cosa succede con il fango... il ph sarebbe interessante... vendono delle sonde che mi pare non sono neanche particolarmente costose ma ricordo che ho anche costruito per prova a suo tempo delle "sonde" amatoriali (... però non ricordo di preciso come le avevo fatte)
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: lestofante on Nov 27, 2012, 01:28 pm
conduttività: https://www.sparkfun.com/products/11193
ossigeno: https://www.sparkfun.com/products/11194
Potenziale di riduzione: http://atlas-scientific.com/product_pages/sensors/orp-sensor.html
ph: http://atlas-scientific.com/product_pages/sensors/ph-sensor.html
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: paolometeo2 on Nov 27, 2012, 03:04 pm
Bello il sito della Atlas Scientific, i kit che vende sono abbordabili anche se ancora un po' cari. Comunque e' lodevole lo sforzo di rendere queste misure accessibili a tutti rinunciando all'elettronica.
Passando dall'acqua ai rifiuti solidi, mi sto ponendo il problema di come costruire un segnalatore di discarica abusiva. Avete presente i rifiuti buttati nei fossi o in aree poco sorvegliate e vicine alle strade?
Recentemente ho lavorato un po' con il velostat, una plastica conduttiva che viene usata per confezionare circuiti sensibili alle cariche elttrostatiche. E' poco costosa, si puo' ritagliare come si vuole e ci si possono fare sensori di peso o torsione. In altre parole si possono confezionare tappeti sensibili al peso. La resistenza del foglio di velostat, quella tra le due facce, diminuisce all'aumentare del peso o della flessione. Un tappeto sensibile puo' essere nascosto tra l'erba o le foglie secche e avvisare quando gli arrivano sopra rifiuti ingombranti come sacchi, materassi, lavatrici, ecc. Se un piccolo data logger registra ogni scarico si puo tentare di intercettare lo "scaricatore", oppure si puo' tentare di comandare una piccola fotocamera.
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: qsecofr on Nov 27, 2012, 09:34 pm
e' pressochè imprevedibile capire dove la gente va a scaricare il sacco di immondizia.... nel comune vicino al mio hanno pensato di applicare la tarsu pesando il rifiuto conferito, il risultato è stato che per quanto costasse veramente una sciocchezza qualche stupido di questo paese si caricava i sacchi in macchina e li scaricava nei fossi al volo per pagare meno... va da se che fai fatica a capire chi sono a meno che tu non ti metta a rovistare in mezzo alla spazzatura tipo RIS. Purtroppo la soluzione politica sarebbe facile: si fa il contrario: tu paghi un tot a persona e se conferisci nel ricilato ti ritornano un tot... oppure quando becchi il cretino lo denunci per discarica abusiva....ma boo... non si fa...
Lo stesso sensore di carico che proponi (...sono molto incuriosito... funziona bene?) è un po' delicato perchè potrebbe passarci sopra un cane e cose: difficilmente riesci a beccarlo... in ogni caso esistono sensori pir e telecamere che vedono il movimento che già fanno tutto...l'unica cosa è che poi devi stare a guardare...
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: paolometeo2 on Nov 28, 2012, 03:57 pm
Il sensore di carico puo' essere costruito collegando in serie e parallelo tanti pezzetti di velostat, che poi verranno montati su un telone o rete o qualche altro supporto non troppo visibile. Il metodo della fotografia comandata da un sensore di questo genere oppure da un pir, e' molto attraente ma credo che sia limitato in termini di risoluzione della fotocamera. Infatti ho visto da sparkfun una camera da pochi pixel che trasmette in seriale  l'immagine ad un dispositivo di memorizzazione come SD card. Quello che non trovo in giro e' una fotocamera digitale interamente comandabile da comandi esterni. Ne esistono pochissime e molto costose. Altrimenti bisogna ricorrere al servo che schiaccia il pulsante di scatto, ma lo trovo limitante.
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: lestofante on Nov 28, 2012, 04:44 pm
webcam HD: 25€ (lifecam)
raspberry pi: 25€
sitema operativo: linux 0€
analizzatore di immagini da webcam che rileva il movimento e salva le immagini solo se avvengono: motion, 0€, tantissime guide anche sul rasp
consumo: 5V @ da 0.1A a 0.2A solo rasp (1w), + consumo webcam (mi pare che il massimo USB sia 0.2A), totale caso peggiore: 0.4A @5v = 2W.

poi se vuoi puoi aggiungere una pennina WiFi o UMTS (attenzione che sia compatibile col rasp, altrimenti ti devi ricompilare il kernel con i driver), infine ci sono un sacco di guide su come far parlare il rasp e l'arduino.
quindi puoi collegare tutte le telecamere ad una rete ad-hoc, alcune telecamere al sistema arduino, e poi ogni tanti una telecamera che ha anche la pennina UMTS ti fa anche da server, con software ad-hoc raccoglie i dati della rete wireless (quindi immagini + dati arduino) e li ritrasmette su un tuo server (ci sono varie soluzioni php+mysql (limitato) a gratisse, tipo ilbello.com e altervista.org)
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: paolometeo2 on Nov 28, 2012, 05:00 pm
Interessante la lifecam della Microsoft, ma il raspberry ha abbastanza memoria per gestirla? Comunque 2 W non sono pochi, vuol dire una batteria da 10 Ah al giorno, a meno che di non mettere un pannello solare che ti potrebbero fottere subito in quanto non lo puoi nascondere troppo.
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: lestofante on Nov 28, 2012, 05:05 pm
sìsì, la uso con successo anche per registrare video HD.. però la SD ti si riempie in pochi secondi perchè il flisso è u mjpeg, ovvero una foto per ogni frame (30 foto/sec) e per ora è ancora un casino encodare il flusso. però per le immagini (motion scatta una foto ogni tot, in base alle tue impostazioni, e la salva solo se ha rilevato una differenza, quanto grande lo imposti tu), con una SD da magari 8 GB non hai problemi

non vorrei dire bagginate ma motion mi pare possa rilevare anche le faccie, quindi potrebbe salvare le foto solo se si vede la faccia del "malvivente"
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: paolometeo2 on Nov 28, 2012, 05:14 pm
Se la telecamera puo' essere comandata da un evento esterno e scattare solo un immagine, allora il gioco è fatto. Si può programmare la board a scattare e memorizzare l'immagine solo se l'evento si ripete dopo un tempo minimo di un tot di minuti.  Importante e' anche poter memorizzare anche la data e l'ora.
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: lestofante on Nov 28, 2012, 05:32 pm
è una webcam, come dicevo scatta una foto ogni tot, che un software analizza e decide se salvare o scartare in base ai parametri che gli dai.

non esiste un "evento esterno", e ogni telecamera che rispetta lo standar UDV (mi pare si chiami così) è supportata di base dal kernel linux.

edit: ho capito ora quello che dici; come event esterno intendi qualche sensore estreno. La rasp ha dei pin IO che fanno i2c, usart, i2s etc, e come ti dicevo puoi collegarci l'arduino direttamente con i pin 0 e 1 via hardware serial, altri 2 pin a caso con la softserial, la i2c con i pin analog 4 e 5.

anche quì ci sono un sacco di guide.

in pratica in base ai dati rilevati dal sensore vuoi startare e stoppare il servizio motion, che scatta le foto. il tutto è molto semplice, se usi la usart (seriale) puoi addirittura fare tutto da uno script bash senza tirare in mezzo linguaggi di programmazione etc..
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: paolometeo2 on Nov 28, 2012, 06:03 pm
OK, questa soluzione mi sembra tra le poche possibili per un sistema a basso costo. Rimane il problema del consumo che comunque c'e' solo là dove non esiste nelle vicinanze una fonte di energia. Mi piacerebbe se qualcuno sviluppasse tutto il discorso della webcam a evento. Io intanto sto alle prese con il sensore ottico di torbidità. Date le variazioni piccole di luce, devo amplificare il segnale del fotodiodo. Penso che opterò per un chip tipo INA125 tenendo ad una tensione fissa uno dei due ingressi e collegando l'altro ad un partitore formato da una resistenza e il FD. Ho provato anche un darlington MPSA13, ma poi mi ritrovo con una tensione in uscita variabile intorno ad un valore troppo alto. Un'altra soluzione potrebbe essere quella di alimentare il LED con un segnale PWM e filtrare in uscita solo quello.
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: lestofante on Nov 28, 2012, 06:09 pm
http://lmgtfy.com/?q=raspberry+motion&l=1
Title: Re: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?
Post by: paolometeo2 on Nov 28, 2012, 06:23 pm
Grazie, ci guardero'.