sì soprattutto perchè trovi guide di tutti i tipi in abbondanza. La 3drag è un prodotto commerciale e quello che sta facendo cece99 (e che ha fatto anche un ragazzo dalle mie parti) non è legato a nessun progetto opensource, pertanto non documentato.
Poi, tra le reprap puoi scegliere tra vari modelli, se vuoi la facilità di montaggio e taratura vai su una Prusa i3, se vuoi spendere meno vai su una Prusa i2, se vuoi struttuta più solida vai su MendelMax, etc etc Queste macchine (e non solo queste) son autoreplicanti, percui se conosci qualcuno con reprap a disposizione sicuramente puoi approfittare
Bhè, parliamo di una struttura fatta di barre filettate (reprap) e di alluminio CAVA da 6 (3DRAG), prova a pensare qual'è la + resistente.... ovviamente la 3DRAG.
se ci riferiamo alla classica Prusa Mendel i2 sì, ma basta guardare alla Mendel Max per sorpassare questa considerazione
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Quindi il telaio è + rigido e l' estrusore che non si muove, a detta di quelli della elettronica in, è un punto a favore.
sicuramente può portare a minori vibrazioni, ma lo spazio occupato dalla macchina è il doppio in largezza rispetto ad una reprap di pari area di lavoro. La 3drag a suo sfavore ha poi che non è autoreplicante.
L'ipotesi iniziale era quella di lasciare l'Arduino collegata in seriale al pc e far girare un server Java sopra questo pc e comandarla attraverso le RXTX.
questa è un'idea
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Altrimenti un'altra ipotesi poteva essere quella di definire il server direttamente dentro l'arduino, ma vedo la cosa molto più complessa e meno flessibile.
questa è un'altra. Nel forum ci son discussioni relative a WebServerSd (e anche altri progetti simili), una libreria che ti permette di gestire tutti i file del tuo sito su sd, e gestire tutto con Arduino + Eth Shield.
Bravo cece99, invece dello shield con w5100 puoi utilizzare shield o adattatori con ENC28J60, che costano di fatto sotto ai 10 eur (o utilizzare direttamente il chip che costa 3 eur ca). Se non ricordo male se ne era già parlato.
L'alternativa economica davvero è utilizzare un router/ap openwrt compliant, e sfruttare la seriale che molti di questi hanno a bordo, per pilotare direttamente Arduino.
@leouz - tu fai il disegnino su inkscape - L'estensione/plugin lo tramuta in gcode - Con un gcode sender mandi tale gcode ad Arduino - Su arduino con GRBL caricato, avviene l'interpretazione del gcode e la conseguente movimentazione dei motori.
Arduino già "traduce" il gcode in coordinate, il tuo lavoro sarà di collegare correttamente driver ad arduino e configurare debitamente GRBL (o altro scelto) per i motori in uso.
Con tutto il rispetto che ho per gli 'mmericani (per citare il buon vecchio sordi), secondo me a loro manca quel quid per distinguersi.
invece io credo che gli 'mmericani dal punto di vista di open* e tutto quel che ci gira attorno (appoggio, condivisione, etc), siano molto più sensibili. Kickstarter vs eppela, mi viene come primo esempio. E poi appunto ladyada, i suoi progetti open con tutto il sistema learning che ha messo in piedi (ora aggiornato ma che esiste da una vita). D'accordo, ha uno store e ci guadagna, ma si distingue per come lo fa...
@Menniti
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ma che discorsi fai PITUSSO? Adafruit non è "Save the Children" o "WWF", è un'Azienda Commerciale che muove un mare di denaro, che necessità ha di sfruttare uno che nemmeno conosce e che, non facendo niente di tutto ciò per lavoro, non ha alcuna necessità di farsi una pubblicità? Io penso che se a Pighi hanno chiesto almeno un indirizzo gli dovrebbe arrivare un bel pacco regalo, oppure che la seconda richiesta sarà seguita da un'offerta congrua oppure da un richiesta di collaborazione, diversamente sarebbero davvero gentaglia senza scrupoli! Ma tanto non lo sapremo mai, Pighi è troppo timido per venirci a raccontare che Adafruit lo riempirà di soldi
...attento che quel che ho detto è diverso da quel che hai inteso. Ladyada è un'istituzione, e avere la sua attenzione è (o perlomeno, sarebbe per me) un onore - ovviamente nel contesto in cui siamo. Questo non significa che ci lavorerei aggratis ]
confermo che non è possibile leggere più tag passivi
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con quelli attivi il discorso è diverso
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Ancora più fantasiosa la cosa citata in uno dei link nel primo post di questo topic dove si afferma che è possibile scansionare un intero ambiente in 30 secondi e ottenere la posizione di ogni pratica/faldone, questa è pura fantascienza con gli rfid, nemmeno con quelli attivi è possibile farlo in così poco tempo.
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EDIT Ho chiesto al "collega" info sull'hw utilizzato; quel che mi ha saputo dire : come tag UHF, come reader RFID CAEN su hardware custom.
Io ho lavorato per un rivenditore rfid per un paio di anni, e non ho mai visto nessuna antenna che funzionasse oltre i 4 cm, anzi la media è 1 cm
certo, i tag e reader classici che si trovano hanno quel range di lettura. Ciò nonostante, come già detto, son stati utilizzati rfid non modificati per il progetto di cui sopra, molto probabilmente si tratta di rfid che non erano presenti a catalogo del rivenditore presso cui hai lavorato. Inoltre san google sforna parecchi risultati anche sull'amplificazione del segnale antenna per rfid passivi.