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1  International / Generale / Re: Consiglio per quadricottero e volo autonomo on: Today at 11:58:42 am
P.S. ... Astro, vado off-topic, ma te lo devo chiedere ... la citazione che hai sotto il tuo nick ...
... arriva da QUESTO vecchio post ?  smiley-mr-green


Non da quel post specifico, però si è preso da quel testo che ho trovato tanto tempo fa in rete.

C'è pure questa che mi piace molto smiley
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un Vero Programmatore in C ed assembler puo' fare TUTTO, per definizione.
2  International / Generale / Re: Consiglio per quadricottero e volo autonomo on: Today at 11:36:14 am
appunto, 3.3V, ma la ST è 3V... per esempio dietro ai miei esc chè un atmega44, se vale lo stesso valore di 1 logico dell'atmega328p, allora sono al limite estremo.

Se l'ESC lavora a 3.3V tre Volt vanno bene, se lavora a 5V sei realmente al limite.

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Quando ho chiesto chiarificazione hai ragazzi le uniche risposte che ho avuto sono state "a me funziona", un risposta molto tecnica e ispiratrice di fiducia xD

Ovviamente è una risposta basata su un accurato test fatto su circa sei ESC in loro possesso, un dato statistico assolutamente certo e affidabile  smiley-mr-green
3  International / Generale / Re: Consiglio per quadricottero e volo autonomo on: Today at 11:33:13 am
perché come Fisico ho i miei dubbi ... e il cui cognome cominciava con la Z  smiley-mr-green

Ma quali dubbi, mr. Z è un vero buffone  smiley-mr-green
4  International / Generale / Re: Consiglio per quadricottero e volo autonomo on: Today at 11:28:52 am
ma il limite di arduino sta nei bit con cui è codificata la rilevazione dei sensori? nel frequenza del processore? qual è il limite?

Scarsa potenza di calcolo, mancanza di fpu/dsp, poca ram, poca flash, poco tutto.
Un conto è realizzare un drone radiocomandato per divertirsi, con Arduino viene abbastanza bene e costa poco, un conto è voler realizzare  un drone capace di volo autonomo.
5  International / Generale / Re: Consiglio per quadricottero e volo autonomo on: Today at 11:12:59 am
per ora sto usando taulab visto che supporta nativamente la stm32f3

Provato e non va male, però è ancora molto in beta.

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(anche se IMHO la loro idea di usare gli ESC direttamente con i segnali PWM a 3v NON mi piace, io ho previsto dei transistor per portare a 5v) la cosa bella è che è molto semplice creare un modulo.

Gli ESC recenti lavorano quasi tutti a 3.3V, ovviamente l'input è 5V tolerant.

6  International / Generale / Re: Consiglio per quadricottero e volo autonomo on: Today at 10:22:50 am
posso chiedere un parere a questo punto?
ma questo e questo  come sono fatti?

Non con Arduino  smiley-mr-green
7  International / Hardware / Re: Problema collegamento piu sensori ai 5v on: Today at 09:58:35 am
Ecco uno schemino utile utile.
La prima colonna è la legge di Ohm

In realtà tutto lo schemino è la legge di Ohm, ovvero la legge base è V = R*I poi le altre caselle mostrano le varie possibilità a seconda delle grandezze utilizzate, p.e. R= V^2/P  corrisponde a R = V^2/V*I, semplificando V con V^2 diventa R = V/I  smiley

8  International / Generale / Re: Consiglio per quadricottero e volo autonomo on: Today at 09:37:22 am
..e qui mi rivolgo a chi ha già costruito un quad..
ricostruireste lo stesso il vostro quad con arduino UNO anche dopo l'uscita della YUN??

No, ma nemmeno con la Yun  smiley-mr-green

Attualmente per realizzare un multi ci sono due soluzioni, la prima è usare una delle varie schede all in one (AIO) con sopra un ATmega 2560, tutti i sensori per la IMU e tutti i connettori già predisposti per la radio, gli ESC e i servizi Aux.
La seconda soluzione è abbandonare Arduino perché è molto limitato, impossibile farci il volo autonomo,  e migrare verso schede con processori a 32 bit, le più diffuse sono la PixHawk e la VRBrain, su tutte e due il software è open source e sebbene nasce per l'uso tramite radiocomando prevede la possibilità di navigazione automatica attraverso wayppoint gps.
Scordati di pilotare il multi tramite Xbee, non è compatibile con i tempi di reazione richiesti, va bene solo per la telemetria o per fornire un piano di volo ad un mezzo totalmente autonomo.
Esiste anche la soluzione commerciale closed source, la più economica è la NAZA Lite che completa di GPS costa 130 Euro, questa la monti, inserisci la configurazione del mezzo, le soglie di allarme per la batteria e voli subito anche se non hai mai pilotato un multi, con tutti gli altri sistemi devi impazzire non poco prima di riuscire a sollevarti senza fare danni.
9  International / Hardware / Re: Presunte resistenze sui pin di Arduino UNO (digitali e analogici) on: Today at 04:03:39 am
Mi pare di aver letto in qualche datasheet, ma non ricordo dove, che la resistenza interna dei pin degli AVR (ovvero di tutta la circuiteria) è intorno ai 25 ohm.

Non è una vera e propria resistenza perché stiamo parlando del canale N o P di un mos, la più classica configurazione per un out digitale è un totempole, quindi si deve parlare di Rdson che è un valore dipendente dalla corrente, maggiore I = maggiore Rdson.
Se guardi il datasheet del 328 non si parla esplicitamente di impedenza d'uscita, si parla di tensione su i pin in funzione della corrente, la condizione di test è Vdd = 5V, I = 20 mA, Vout garantita = 4.2 V, un semplice calcolo dimostra che l'impedenza d'uscita massima in queste condizioni è (5-4.2)/0.020 = 40 ohm.
Collegando a GND un pin settato come out a livello alto scorrono circa 100 mA, il che ci porta ad una impedenza di circa 5/0.120= 50 ohm, questa è una condizione che porta alla distruzione del pin in tempi brevi, possono bastare anche pochi secondi.

10  International / Hardware / Re: Presunte resistenze sui pin di Arduino UNO (digitali e analogici) on: Today at 03:19:24 am
Comunque sia a me piace anche sperimentare queste cose, sarò capoccione, cosa posso dire? E come dire: "facciamo un crash test per vedere come regge" . Ormai me lo avete detto in 50 che sono un folle a fare queste cose, e tutti i pericoli/sprechi non c'è bisogno di ripeterlo ulteriormente.

La cosa divertente è che in rete si trovano siti dove si consiglia di collegare il led senza resistenza, p.e. questo dove il "genio" di turno prima cita la legge di ohm, in malo modo, poi afferma che su Arduino non è necessaria la resistenza.

Estratto dal sito del "genio", anzi due volte "genio" perché afferma che i led si controllano in tensione invece che in corrente.
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Tuttavia, sfruttando le librerie presenti in Arduino, non sarà necessario inserire una resistenza in serie, dal momento che la tensione che verrà applicata al diodo sarà calibrata in modo da non bruciarlo.

11  International / Hardware / Re: Presunte resistenze sui pin di Arduino UNO (digitali e analogici) on: July 31, 2014, 02:58:54 pm
Non vorrei dire baggianate, ma sembra davvero che in serie ai pin ci sia una reistenza, approssimativamente simile a quella del led verde, dato che la caduta di tensione su questo è vicina alla metà della tensione totale.

Tutti i pin dei micro hanno una impedenza d'uscita caratteristica, però non è un valore costante, dipende dalla corrente che scorre e questo causa diversi valori di tensioni misurabili su i pin in funzione della corrente drenata.
I valori dei livelli logici che trovi su i data sheet sono misurati sotto certe condizioni, tipicamente con un carico resistivo compreso tra 1 e 10 k con un segnale di una certa frequenza, trovi i dettagli sul data sheet.
12  International / Hardware / Re: Presunte resistenze sui pin di Arduino UNO (digitali e analogici) on: July 31, 2014, 02:53:16 pm
Se è così, è possibile che abbia una impedenza  interna di circa 1000 ohm/volt.

Anche il più scrauso multimetro analogico ha almeno 10k/Volt.

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Questo significa che, volendo leggere una tensione di 3V, applichi sul punto di misura una resistenza di circa 3k ohm e questo non consente misure accurate.

No, l'impendenza d'ingresso dei multimetri analogici è riferita alla portata e non alla tensione che misuri, p.e. se stai usando un fondo scala di 5V e lo strumento è da 10k/V l'impedenza d'ingresso, ovvero quella che metti in parallelo tra i punti di misura, è 50 kohm.

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Un buon strumento analogico deve avere un'impedenza interna di almeno 20000 ohm/volt o superiore, mentre quelli da laboratorio (elettronici) hanno una impedenza anche di 10 Mohm/volt

Con i digitali non esiste più il parametro ohm/Volt, esiste un solo valore di impedenza d'ingresso per tutte le portate voltmetriche, tipicamente sempre maggiore di 1 Mohm anche per i multimetri più economici, può arrivare oltre 100 Mohm su i multimetri di fascia alta.
13  International / Hardware / Re: MIDI via USB on: July 31, 2014, 08:55:02 am
Però avevo letto che con il Leonardo è possibile inviare codici midi direttamente tramite usb in modo facile e veloce, nessuno sa come fare?

Come ti ho già scritto sopra basta implementare sulla Leonardo un device USB Midi, facile da fare se lo trovi già pronto, fai una ricerca, molto difficile da fare se devi scrivertelo da solo, sopratutto se non hai esperienza con la programmazione della USB.
14  International / Hardware / Re: Arduino Tre on: July 31, 2014, 04:24:23 am
.. per questo target è meglio avere un sistema aggiornatissimo o un sistema supportatissimo?

C'è un piccolo problema di fondo che stai trascurando, usare un sistema Linux embedded come la Beagle Bone non è cosa per tutti, ovvero c'è da studiare molto anche se sei già esperto di Linux ed è comunque molto delicato, è facile fare danni se non stai attento a come ti muovi, a cominciare dal fatto che non puoi spegnerla brutalmente come si fa con Arduino.

15  International / Hardware / Re: problema instabilità lm7805 on: July 31, 2014, 03:43:51 am
ai capi della resistenza mi da 18V

La resistenza la devi eliminare, oltre ad essere assolutamente inutile ti fa perdere molti Volt quando prendi corrente dal 7805 con il conseguente reset di Arduino.
In generale non va mai messa nessuna resistenza in serie ad un regolatore di tensione, al limite pochi decimi di ohm in funzione di Rsense per la corrente.
Rimane il fatto che 24V in ingresso ad un 7805 sono troppi, anche se la tensione massima ammessa è maggiore con tutta quella caduta di tensione scalda moltissimo e serve una aletta molto grossa per dissipare il calore.
Un semplicissimo conto, 24-5 = 19V con solo 200 mA di carico il 7805 deve dissipare 19*0.2 = 3.8W, il case diventa bollente in pochi secondi e in meno di 20 secondi il 7805 va in protezione termica senza un generoso dissipatore.
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