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6646  International / Generale / Re: WINDOWS CE e Arduino on: December 08, 2011, 02:12:41 am
da poter così caricare e variare lo sketch in uso (timelapse).

Mi era sfuggita questa parte, non capisco per quale motivo devi modificare lo sketch per il time lapse sul campo ? Immagino che il problema derivi dalla scomodità di portarsi appresso un notebook.
Se il software è fatto bene devi avere la possibilità di modificare i vari parametri operativi in un qualche modo, p.e. tramite dei potenziometri o dei pulsanti oppure via comandi inviati dalla seriale, quest'ultima possibilità rende possibile l'uso del tuo mini pc windows CE tramite l'uso di una emulazione terminale seriale, tipo il monitor seriale dell'IDE per capirci, o scrivendo un semplice applicativo per CE che ti permette di variare i parametri dello sketch a piacere in modo interattivo.
6647  International / Generale / Re: WINDOWS CE e Arduino on: December 07, 2011, 05:21:27 pm
Vi è una possibilità di poter usare windows CE per programmare Arduino?

Direi proprio di no perché non esiste una versione del GCC, il compilatore usato da Arduino, che gira sotto CE.



6648  International / Generale / Re: Piccolo consiglio su diodo on: December 07, 2011, 11:41:06 am
un circuito applicativo tipico per la regolazione in tensione ed in corrente, cioè un vero e proprio alimentatore fino a 25V e 1,5-2A

Praticamente perfetto.
6649  International / Generale / Re: Piccolo consiglio su diodo on: December 07, 2011, 11:36:19 am
Ma a parte l'L200, che cmq è poco reperibile, esiste un altro modo per regolare la corrente?

Gli L200 li trovi facilmente, p.e. da EPM che ne ha quanti ne vuoi in magazzino.

Quote
Ossia, mettere un 317 per regolare la tensione e poi a valle una R per limitare la corrente va bene o è comunque una soluzione "grezza"?

Una resistenza limita la corrente in funzione della tensione, non è la stessa cosa di un regolatore a tensione costante con limitazione della corrente massima.
Poi se vogliamo raccontarci le barzellette da soli e credere che i caricatori realizzati con un diodo e una resistenza in serie alla batteria  funzionano bene è un conto, però la realtà delle cose è ben diversa.
6650  International / Generale / Re: Piccolo consiglio su diodo on: December 07, 2011, 11:25:22 am
Però anche l'LM317 dovrebbe poter regolare tensione o corrente, o mi sbaglio?

L'LM317 è uno stabilizzatore di tensione regolabile, la corrente viene limitata solo come valore massimo, circa 1.5A, il L200 permette di regolare sia la tensione che la soglia della corrente.
Volendo il LM317 si può usare come generatore di corrente costante cambiando la configurazione circuitale, ma non è la stessa cosa di un regolatore con tensione e corrente regolabili.
6651  International / Generale / Re: Piccolo consiglio su diodo on: December 07, 2011, 11:19:28 am
Astrobeed, l'L200 è ancora in circolazione? smiley-eek

Direi di si, si trova a catalogo con disponibilità immediata da tutti i principali fornitori, però è poco conosciuto in ambito amatoriale dove vanno alla grande i classici 78xx e 317.
6652  International / Generale / Re: Piccolo consiglio su diodo on: December 07, 2011, 10:50:23 am
EDIT: giuro di aver premuto invio svariati minuti fa, ma comunque ero sempre in ritardo, meno male che non l'ho cagata, avrei fatto doppia figura....

Fino a che non sistemano definitivamente il forum è quasi la norma postare e aspettare anche qualche minuto prima di tornare alla pagina principale per scoprire che nel frattempo hanno già postato  smiley
6653  International / Generale / Re: Piccolo consiglio su diodo on: December 07, 2011, 10:48:27 am
Scusa la domanda da "gnurante". Ma tu cosa intendi per "caricabatteria"?

Per caricabatteria intendo un qualcosa che esegue le necessarie manovre per caricare in modo corretto una batteria in accordo con la sua chimica  smiley
Per una batteria al piombo serve un sistema che deve fornire una tensione costante con una limitazione della corrente massima in base alle specifiche della batteria.
Collegare direttamente il pannello alla batteria per ricaricarla, a prescindere da come poi viene fatto il distacco, è quanto di più sbagliato si possa fare ed è il modo migliore per accorciare la vita della batteria.
6654  International / Generale / Re: Piccolo consiglio su diodo on: December 07, 2011, 10:34:28 am
Quando la tensione della batteria supera una certa tensione il diodo zener conduce e la corrente che arriva così sulla base del transistor PNP lo fa andare in conduzione. Come risultato di ciò viene messo in corto il pannello bypassando la batteria.

No il pannello non viene messo in corto, quando il transistor va in conduzione il pin ADJ del 317 viene chiuso verso GND, in realtà rimane a circa 0.3-0.4V, bypassando di fatto la resistenza del partitore per la tensione di riferimento, il risultato è che la tensione di uscita del 317 va a quella minima possibile, 1.2V, più la Vce del transistor, quindi circa 1.5-1.6V, e la corrente che scorre è solo quella sulla R del primo stadio del partitore con 1.2V, la tensione tra Vout e ADJ, pertanto solo 1.2/180 = 66 mA.
Il circuito che hai segnalato è decisamente molto, ma molto, meglio delle altre schifezze proposte, non mi entusiasma perché manca ancora un vero caricabatterie, però ci si avvicina abbastanza perché la carica avviene a tensione costante con limitazione della corrente massima da parte del 317 a circa 1.5A.
Per fare le cose fatte bene basta usare un L200, che permette di regolare tensione e corrente, con la stessa configurazione circuitale, ed ecco ottenuto un regolatore di carica decente che costa meno degli altri schemi proposti e fa bene il suo lavoro  smiley
6655  International / Generale / Re: Piccolo consiglio su diodo on: December 07, 2011, 09:59:00 am
1 - Possibile che questo mondo sia popolato da gente tanto ignorante?

Si  smiley-mr-green

Quote
a parlo di coloro che questi schemi li realizzano per l'uso di altri; vero che non devono risponderne ma altrettanto vero che rompendosi si fanno pessima pubblicità, ecco il mio dubbio, da cui nasce il secondo:

Il punto è che a chi realizza  queste cose interessa solo farle costare il minimo possibile, proviamo a scommettere che se apriamo un regolatore di carica di quelli seri, e che ovviamente costano molto, c'è un vero caricabatteria e nessuno mette in corto il pannello ? Al massimo viene applicato un piccolo carico per non far salire troppo la tensione a vuoto.

Quote
2 - Non è che esistono pannelli solari autoprotetti e limitati in corrente?

No perché il pannello vero e proprio è solo un diodo con una grossa superficie, e qui torniamo al famoso discorso dei led usati come sensori di luce invece che come sorgenti, tutti i semiconduttori emettono luce, non necessariamente visibile, quando sono attraversati dalla corrente e viceversa.
6656  International / Generale / Re: Piccolo consiglio su diodo on: December 07, 2011, 09:45:25 am
E' qual'è quindi la temperatura in cui comincia a degradarsi una cella solare? Probabilmente cortocircuitare un pannello piccolo da pochi euro è un'approssimazione che si può accettare in favore della semplicità circuitale.

Quale sia la temperatura e la corrente a cui il pannello comincia a degradarsi lo devi chiedere al costruttore, non posso certo dirtelo io  smiley
La misura fatta in corto serve per determinare la massima corrente erogabile dal pannello, che in realtà è un generatore di corrente e non di tensione, rilevando anche la massima tensione a vuoto è possibile tracciare la curva caratteristica del pannello che ci dice la corrente prelevabile in funzione della tensione che ci serve in una certa condizione di irraggiamento luminoso.
6657  International / Generale / Re: Quesito multi sensori sul BUS I2C on: December 07, 2011, 09:00:09 am
ho trovato questo link
http://www.seeedstudio.com/wiki/index.php?title=Twig_-_I2C_Hub
penso faccia esattamente quello di cui parlavi tu il chip non si vede ma penso ci sia :-) altrimento che hub

No, quello è solo un distributore multiplo per il bus I2C, ovvero un hub passivo.
Hub è una parola generica che vuol dire mozzo, a seconda del contesto in cui viene utilizzata può indicare sia un apparato elettronico, p.e. un hub usb o di rete, oppure semplicemente un dispositivo di distribuzione totalmente passivo, p.e. la multipresa per la corrente, comunemente chiamata ciabatta, è un hub passivo.
6658  International / Generale / Re: Piccolo consiglio su diodo on: December 07, 2011, 08:53:42 am

Io questa gente la metterei alla gogna con uno stuolo di marmocchi irrequieti che gli fa i peggio dispetti  smiley-mr-green
Pure quello schema, che comunque è meglio dell'altro, fa letteralmente "cagare", certo tanto è un kit e non hanno il problema della certificazione CE, chi se ne frega se sfondi le batterie e mandi i pannelli nel loro paradiso anzitempo, tanto mica sono loro a pagare  smiley-mr-green
6659  International / Generale / Re: Piccolo consiglio su diodo on: December 07, 2011, 08:14:27 am
Però che io sappia un pannello è come un grosso diodo  smiley-grin e lo puoi mettere in corto, semplicemente la corrente che comunque circola senza essere usata da un carico viene dissipata dal pannello sotto forma di calore.

Prima di tutto il pannello è un generatore di energia, indipendentemente dalla tecnologia costruttiva, e un generatore non va mai, e ripeto mai, posto in cortocircuito, e questa è una regola primaria per chiunque ha almeno una infarinatura di elettronica.
Seconda cosa, è vero che per i pannelli fotovoltaici la massima corrente erogata è riferita ad una certa illuminazione e alla condizione di corto, ma questo non significa che puoi tenere a tempo indeterminato il corto, è solo un parametro di verifica e funzionale, infatti la reale corrente massima erogabile in esercizio è nettamente inferiore a quella massima di corto, anche perché in corto la tensione è 0 quindi non eroghi nessuna potenza, che però viene dissipata sulla resistenza interna del pannello, pertanto nessun utilizzo pratico.
Maggiore è la corrente che passa e maggiore è la temperatura che raggiunge il pannello, anche per effetto dell'insolazione diretta, e all'aumentare della corrente e della temperatura aumenta il fenomeno della elettromigrazione che è la causa primaria di morte dei semiconduttori per utilizzo eccessivo.
In tutti i casi rimane il fatto che lo schema proposto è sbagliato anche come caricabatteria, anzi non c'è proprio il caricabatteria.

6660  International / Generale / Re: Quesito multi sensori sul BUS I2C on: December 07, 2011, 06:26:39 am
Per gestire la NewSoftSerial non si richiedono grosse cose. Cercati la libreria (il link lo trovi anche sul sito, mi pare direttamente nel Playground) e poi istanziala specificando solo i pin che userai per trasmettere/ricevere (li specifichi tu, è questo il bello).

Io farei comunicare i due Atmega tramite SPI, così non devi ricorrere all'emulazione software della seriale  smiley
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