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10831  International / Generale / Re: collegamento display 7 segmenti on: July 10, 2011, 02:26:51 am
Ti possano...... hai fatto nascere tutta una questione mentre tu ti sollazzavi allegramente. Fare lo schema in fretta va bene, ma almeno scrivilo nel testo che hai previsto le resistenze.
Ora dovresti pagare pegno però, quindi rifai lo schema come si deve così dai un contributo al Forum, ma naturalmente sei libero di farlo o no. smiley-twist
10832  International / Generale / Re: ho fatto fuori 2 atmega328 ? on: July 10, 2011, 02:23:56 am
Ciao, non hai bruciato niente, segui questa e risolvi.
10833  International / Generale / Re: collegamento display 7 segmenti on: July 09, 2011, 04:40:12 pm
Non sapevo si chiamasse rete resistiva parallela.. le ho usate entrambe ma logicamente mi riferivo a quella di cui hai messo il link....
In realtà sono definite SingolInLine e DualInLine, SIL e DIL, il termine "parallelo" indica il fatto che le R della rete "non si toccano tra loro", come la storia delle rette geometriche.
10834  International / Generale / Re: collegamento display 7 segmenti on: July 09, 2011, 01:15:53 pm
Caaaaaaaa*** è vero !!!
si ti serve una rete resistiva oppure le resistenze singole...
Una rete resistiva di solito ha un capo di tutte le R in comune, si usa per realizzare pull-up o pull-down su pin molto ravvicinati, come quelli di un IC, non so se esistono le versioni con pinatura parallela, ma a questo punto tanto vale mettere R comuni, tanto bastano da ¼ di watt.

d'ho  smiley-eek, vero! bravo menniti che te ne sei accorto   smiley-mr-green
:smiley-soffio sulle dita:  smiley-lol

EDIT: la rete resistiva parallela è questa. Te ne servirebbero due.
10835  International / Generale / Re: collegamento display 7 segmenti on: July 09, 2011, 12:30:21 pm
Ragazzi, non è giusto proprio per niente!
Ogni segmento di un display è un LED e come tale bisogna limitargli la corrente. Con quello schema fulmina i display e brucia l'ATmega  smiley-sad
La soluzione più semplice è mettere una R da 220-330 ohm tra il catodo ed il collettore di ogni Transistor, ma questo provoca variazioni di luminosità dei segmenti in base a quanti se ne accendono. La soluzione più corretta è quella di mettere una R, sempre da 220-330 ohm su ogni pin del chip, il display mantiene inalterata la sua luminosità ed è più sicuro.
10836  International / Generale / Re: Standalone con comunicazione usb on: July 09, 2011, 12:22:35 pm
Comunque esistono svariate versioni del cavo CA-42, quella su cui ho assunto le info finali aveva solo 4-5 fili tant'è che il tipo ha dovuto aggiungere dei fili suoi e guainare tutto, mentre il link spagnolo e un altro mostrano chiaramente 6-7 fili. Ora ho il cervello incasinato e francamente riguardare tutto senza il cavetto smontato è solo da impazzire, resta il dubbio dell'autoreset.
Mauro, poiché tu lo usi e non hai problemi, personalmente sarei per NON smontarlo, non si sa mai.... puoi però dirmi quanti e quali fili usi per la connessione allo standalone (non penso che usi il cavo tanto per bypassare FT232 o ATmega8u2  smiley-grin), sono curiosissimo di sapere come gestisci il pin reset, un segnale deve arrivargli, altrimenti non funziona e qui non si scappa, infatti la normale tecnica seriale con Arduino senza chip a bordo prevede il collegamento del pin RESET di Arduino al pin RESET del chip.
Uno dei tipi si è portato fuori dal cavo Nokia il segnale DTR e lo ha mandato al RESET tramite un C da 100nF, esattamente come avviene per Arduino.
Grazie.
10837  International / Generale / Re: arduino 2009 aumento della memoria on: July 09, 2011, 09:28:03 am
Ciao menniti

Ci siamo capiti male.
Ho detto che col ATmega328 anche senza Bootloader non c'é nessuna controindicazione perché non si puó lasciarlo nella schedina Arduino. L'unica limitazione é che non funziona piú l'upload attraverso la seriale/USB. Non é necessario metterlo su un schedina standalone ma possibile.

Il senso-nonsenso era riferito al senso di togliere 500 byte per avere piú spazio. 500 byte su 32 Kbyte é poco.

Ciao Uwe

Sì è tutto chiaro, però non molto tempo fa un amico mi faceva notare (ma io non l'ho mai testato direttamente) che la presenza del bootloader su un chip standalone, oltre che inutile, faceva ritardare la partenza dello sketch; levando il bootloader invece lo sketch gli partiva istantaneamente. Certamente di gente che scrive sketch a 32K pieni per usarli con un atmega328 non ce n'è moltissima in giro, ma quei pochi potrebbero trovare utili anche quei 512B, ecco perché alla fine ho fatto un sacco di test per essere sicuro di sfruttarli tutti.
10838  International / Generale / Re: Standalone con comunicazione usb on: July 09, 2011, 09:20:10 am
Questo link taglia la testa al toro:
Quote
This CA-42 requires external power to work. Thus, I used two AA batteries connected in series, stuck together with a piece of adhesive tape and some aluminum foil in between to guarantee proper electrical connectivity. Once you connect the batteries to the wires, if you connect the cable to any USB port, Windows will recognize the device.
Lui dice di non averlo provato a 5V ed io dico di non provarci, ma bisognerebbe vedere il datasheet di tutta quella roba  che c'è nel cavetto lato USB, se fossero compatibili sarebbe tutto risolto - magari posta tutte le sigle che leggi.

Altrimenti io sarei dell'idea di preparare una minuscola millefori con:
GND del cavo collegato direttamente al GND di standalone
+3,3 del cavo collegato al catodo di uno zener da 3,3V il cui anodo va a GND
+3,3 devl cavo collegato ad una R (da calcolare in base a quanto assorbe il circuito del cavo) ai +5V dello standalone
tx del cavo collegato a rx dello standalone tramite una R da 1K (limitazione)
rx del cavo collegato a tx dello standalone tramite una R da 10K
tx dello standalone collegato a GND tramite una R da 15K
In pratica le due R 10k-15k fanno un partitore di tensione che riduce il segnale del 30% circa portandolo a livelli compatibili con quelli dei chip del cavo.
Resto dell'idea che la cosa migliore, se fattibile, sarebbe quella di ridurre l'alimentazione dello standalone a 3,3V durante le fasi di upload.
Ciao.

EDIT: aggiungo che c'è da gestire l'autoreset, ho trovato questo:
Quote
The DTS wire will enable the auto reset function for programming which is very very helpful.  Connect this wire through a 0.1uf capacitor to the reset pin on the Arduino.
Cioè bisogna collegare un C da 100nF tra il pin RESET del chip standalone e il DTR (credo che DTS sia errato, considerando lo schema dell'Arduino), ma qual è? Devo proprio aprire questo cavo!
10839  International / Generale / Re: Standalone con comunicazione usb on: July 09, 2011, 08:20:25 am
Quindi il cavo di Mauro non è il Nokia, ma lo aveva detto lui stesso in precedenza.
Beh la differenza potrebbe consistere nel fatto che il CA-42 è solo un cavo segnale e non anche un "caricabatterie", come succedeva spesso con i cavi Nokia; in questo caso sarebbe giusta l'ipotesi che il cavo viene alimentato dal cellulare e non viceversa.
Mi studio quei link, và, sono troppo incuriosito.....
10840  International / Generale / Re: Atmega a prezzo stracciato on: July 08, 2011, 05:39:42 pm
Ragazzi, io non so davvero cosa dirvi: l'1/7 ho inserito un ordine di circa 60 euro (con conferma d'acquisto), me ne sono stato quieto, il 2/7 mi è arrivata la "fattura ebay" cioè il riepilogo con un'unica spesa di spedizione (5,45 euro smiley-money), ho pagato con paypal; nelle note il 7/7 ho trovato che il giorno prima 6/7 aveva ricevuto il pagamento, qundi presumibilmente dovrebbe aver spedito il 7/7, allora gli ho chiesto di mandarmi il tracking nel momento in cui il pacchetto sarebbe arrivato in Italia (quello che lui fornisce della posta polacca è sempre irrintracciabile), in genere ci mette 4 giorni, penso che lunedì 11/7 riceverò l'info ed il 13 al massimo ho il pacchetto.
Questi sono tempi normali, certo se fai come me l'ordine di venerdì notte e paghi sabato hai perso almeno 2-3 giorni, però quanto ho risparmiato tra costi dei componenti e spese di spedizione?
Se poi questa volta non mi arriva niente Vi avviso e lo depenniamo.....
10841  International / Generale / Re: Standalone con comunicazione usb on: July 08, 2011, 05:22:53 pm
In tutto ciò c'è una cosa che non capisco, è questa storia di dover alimentare il cavo con 3,3V. Non ho approfondito i vari link ma mi sono sempre fatto l'idea che quel cavo usasse i 5V dell'USB per alimentare il circuito che c'è dentro.
A prescindere, ne saprò di più se, in questa vita, un giorno dovessi trovare il tempo di togliere dal cellophan il mio CA-42, pensavo ad alcune soluzioni possibili, per la storia dei segnali:
1 - Alimentare temporaneamente lo standalone a 3,3V, ti funziona anche se hai la versione a 16MHz con quarzo e risolvi istantaneamente il problema dell'alimentazione del cavo e dei segnali tx/rx.
2 - Se la precedente è impraticabile penso che si potrebbe ricorrere a 3 diodi zener da 3,3 V, con R, uno per ottenere la tensione di alimentazione, gli altri due per limitare i segnali di tx/rx (ma questa possibilità è da verificare)
3 - Potresti mettere "nel" cavo CA-42 un piccolo stabilizzatore a 3,3V, io lo proverei anche senza condensatori, vista la stabilità della tensione di origine (perché così deve essere!) ed il minimo consumo di corrente; poi bisognerebbe sempre aggiungere la limitazione in  tensione a tx/rx; questa cosa degli zener mi pare di averla vista nella malefica metaboard.
Vorrei però il parere di chi ne sa.... Pelletta non ti lanciare a testa bassa su queste prove, a parte la "1".
Ciao
10842  International / Generale / Re: Comandare un rele' con Arduino on: July 07, 2011, 04:30:11 pm
Sì, i due contatti "C" (Common) e "NO" (Normally-Open) sono come un interruttore: un capo della lampadina lo colleghi ad un capo della 220V direttamente, l'altro capo della lampadina lo colleghi su "C"; su "NO" invece colleghi il capo libero della 220V; quando il relé si eccita la lampadina si accende, attenzione a dove metti le dita quando fai prove con la 220, il tuo amico elettricista saprà senz'altro dirti che sensazioni si possono provare.... smiley-yell
10843  International / Generale / Re: Comandare un rele' con Arduino on: July 07, 2011, 04:21:01 pm
Per il pozzo ci pensa l'autore, mi pare la cosa più giusta.
Il transistor, usato in quella configurazione, è un amplificatore in corrente, per cui sgrava il micro da un carico che in alcuni casi potrebbe essere al limite della sua "disponibilità"; finché la corrente necessaria al relé per la sua eccitazione sta nei 30-35mA (bisogna vedere dal datasheet) puoi anche decidere di pilotarlo direttamente con Arduino, mettendo però una resistenza di limitazione in serie (da calcolare); se invece la corrente necessaria è maggiore, ma in genere è preferibile comunque, bisogna mettere un piccolo transistor, nella configurazione che hai già visto.
Se posso darti un consiglio forse un minimo di lettura di base su resistenze, diodi, condensatori, qualcosa sui transistor, LED, relé, ti aiuterebbe a comprendere più rapidamente ciò che vedi e ciò che ti consiglieranno quelli che sanno di elettronica (chiarisco subito che io non mi reputo tra questi, ho modeste conoscenze, più che altro un po' di esperienza pratica). Anche la sola Wikipedia ti aiuterebbe tanto, se poi vai nel Playground dovresti trovare un bel po' di tutorial in merito.
Meglio lo studio oggi che la fusione (calda) domani.....
10844  International / Generale / Re: Comandare un rele' con Arduino on: July 07, 2011, 04:01:12 pm
Quote
- Relè comandato in 5 V (non hai bisogno di altro che arduino e il relè, forse di qualche resistenza (ma non ne sono sicuro)
Mi permetto di dirti che quando uno si presenta come principiante assoluto, forse non bisognerebbe dare dritte in cui "non si è sicuri", se l'altro decide comunque di fare la prova, magari fa danno, e poi il solo dispiacere non resustita un'ATmega.
Una resistenza di limitazione va messa SEMPRE su un pin di Arduino che è usato come uscita, se eroga corrente, se non altro per protezione del micro che, come ormai sai benissimo anche tu, non può erogare più di 40mA. E questo è tanto vero che tu l'hai messa anche sostanziosa la tua R di limitazione sullo schema che hai postato.
Invece per il resto ti faccio i miei complimenti, il "pozzo del nonno" (ormai da quelle parti dovresti metterci una bella targa di legno, tipo insegna... smiley-lol) è ormai passato alla storia, stiamo tutti aspettando l'ultimo passaggio che hai annunciato alcuni giorni fa!
Magari se per questa sola volta togli l'acqua e lo riempi di champagne si potrebbe organizzare una festicciola di inaugurazione  smiley-lol smiley-lol
10845  International / Generale / Re: Riviste elettronica on: July 07, 2011, 12:11:18 pm
Personalmente sono abbonato a Nuova Elettronica e Elettronica In. La prima è una rivista che ti spiega ogni schema passo passo, non lesinando info sul funzionamento di componenti e circuiti interni agli schemi, insomma è una Rivista estremamente didattica, utile per imparare i principi dell'Elettronica, se letta come va letta.... Ha una gamma infinita di kit che fanno veramente di tutto. Ha sempre mantenuto la linea voluta dal Suo fondatore, Giuseppe Montuschi, che ancora oggi (non è proprio un ragazzino....) supervisiona personalmente ogni numero. UN abbonamento a 12 numeri ti dura 2-3 anni visto che molto raramente escono in edicola a cadenza mensile, spesso tra un numero e l'altro passano 2-3 mesi.
Elettronica In è una rivista estremamente tecnologica, ultimamente è stata arricchita di sezioni speciali come quella sulla Robotica, è molto attenta a tutte le tecnologie ecologiche, le cosiddette fonti alternative, e spesso presenta progetti in tal senso. La sua "mente" è Arsenio Spadoni, che cura l'editoriale e ne decide l'impostazione, a volte trova il tempo per presentare qualche progetto. Si avvale di figure del calibro di Boris Landoni e Davide Scullino, due menti eccellenti nel panorama dell'Elettronica internazionale. Come ben sappiamo dà molto spazio ad Arduino e si è specializzata in Corsi periodici che pubblica a puntate sulla Rivista e che, una volta terminati, sono disponibili gratuitamente per gli abbonati in forma pdf. Molti dei progetti che pubblica non li realizza sotto forma di kit, lasciando quindi al lettore l'onere di realizzarsi il PCB e di trovare i relativi componenti; in compenso mette a disposizione il download gratuito dei disegni del PCB e di tutti i firmware necessari per programmare eventuali micro previsti nel circuito. Quando usa componenti particolari invece li commercializza direttamente tramite il sito di Futura Elettronica.
Le altre Riviste non le conosco, mi bastano queste; sento parlare molto bene di Elektor che compravo una vita fa, ha un bel sito e si occupa parecchio di Arduino
Mi pare di avervi detto abbastanza, non posso nemmeno sperare che loro mi regalino una Rivista visto che le ho già pagate in anticipo con l'abbonamento  smiley-money
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