|
9166
|
International / Italiano / Re: Standalone con comunicazione usb
|
on: July 04, 2011, 03:34:31 pm
|
Scusa, scrivendo in risposta a Massimo che farai le prove, visto che lui non c'è e non mi ha dato chiarimenti ulteriori, a cosa ti riferivi? Quel link porta ad almeno tre schemi, un 2313, la metaboard col 328 ed un 168, più o meno similari, e la parte software? Se tu ci hai capito qualcosa, sarebbe un gran bel passo avanti, almeno per me, le prove te le faccio io  ma mi devi dare dritte su ciò che intendi fare a ragion veduta, altrimenti, come detto, ho già dato parecchio a quel link 
|
|
|
|
|
9167
|
International / Italiano / Re: Nuova scheda per arduino as an ISP..
|
on: July 04, 2011, 03:29:32 pm
|
Lo sai che mi piace scherzare, non te la prendere, è che seguendo il Topic che ormai è solo tuo e di Guglio, mi sto scompisciando dalle risate, tu la mente superveloce e lui il braccio elettronico, che coppia fantastica, altro che Terence Hill e Bud Spencer!! (con tutto il rispetto per Pelletta  )
|
|
|
|
|
9168
|
International / Italiano / Re: Nuova scheda per arduino as an ISP..
|
on: July 04, 2011, 02:32:04 pm
|
Ciao, ho bisogno d'un piccolo aiuto. Ho preso la schedina EL-Sequencer, di sparkfun: http://www.sparkfun.com/products/9203la piccola ha un Atmega 328, con oscillatore esterno da 8MHz. ora, la vorrei programmare usando Arduino come ISP, come nella fantastica guida di Menniti. secondo voi devo aggiugere una nuova Board?, intendo per gli 8MHz esterni.. come posso fare? se qualcuno sa prepararmela, gli chiederei il favore di mandarmela, che in realtà ho poco tempo per applicarmi a capire come farla. Grazie, Davide. Ciao Davide, intanto grazie per il complimento, da arrossire!! Ti confermo quanto ti ha detto Speedy Gonzales (il nostro caro Ratto93 è ormai il “topo” più veloce del Forum….), quindi la board ce l’hai. Mi sono messo a dare un’occhiata allo schema: Purtroppo i connettori li devi saldare, visto che ci sono solo i fori, infatti lo schema riporta un jp2 ed un jp4 che poi sono rispettivamente il seriale e l’ISP. Se vuoi togliere/ripristinare il bootloader ti serve la tecnica ISP, se invece vuoi solo variare lo sketch ti conviene la tecnica seriale, in quanto la ISP ti cancella il bootloader. Se hai letto bene la Guida questa cosa è spiegata, proprio nella presentazione della tecnica ISP. Su JP2 non hanno previsto il pin RESET diretto, bensì il DTR, simulando la connessione col convertitore USB-seriale, ma tu lo tratti come se fosse il RESET e dovrebbe funzionare senza problemi; riepilogando: Togli il chip da Arduino Colleghi l’alimentazione +5V e GND tra Arduino e El-S Colleghi RX di Arduino a RX di El-S Colleghi TX di Arduino a TX di El-S Colleghi RESET di Arduino a DTR di El-S Nell’IDE selezioni la LilyPad a 8MHz, mandi lo sketch ed è fatta. A fine Guida c’è anche la curiosa “scoperta” fatta da superkulak, però penso che qui non vada in quando i due chip operano a frequenze differenti, ma puoi sempre tentare, più di un errore non esce, sempre che non fai cose strane con i collegamenti, ATTENZIONE alle alimentazioni, quindi niente fretta e ricontrolla tutto, se bruci quel chip mi pare un po’ un problema a cambiarlo.
|
|
|
|
|
9169
|
International / Italiano / Re: Interrutore per utilizzatore 220V e Arduino
|
on: July 04, 2011, 02:01:30 pm
|
Per la main board io ho risolto sostituendo i fusibili che ci sono sulla scheda madre vicino al chip che svolge le funzionalità USB, dovrebbero essere smd bianchi con lo 0 scritto al centro.
Una prova prima di pestartela sotto i piedi la farei.
ATTENZIONE con la 220V.
Ciao.
Ciao Mauro, la cosa strana è che lui ha detto, se non sbaglio, che la sua MB non gli ha riconosciuto nemmeno una scheda PCI/USB, sembrerebbe quindi qualcosa di più grave; quei fusibili saltano su corto netto della periferica ma se gli è arrivata la 220, come sembra, dubito che gli abbiano salvaguardato la MB; però tentar non nuoce....
|
|
|
|
|
9170
|
International / Italiano / Re: Standalone con comunicazione usb
|
on: July 04, 2011, 01:58:00 pm
|
prova http://www.obdev.at/products/vusb/index.htmlè fatto molto bene e permette di implementare la comunicazione usb sui processori AVR "normali" (cioè senza usb a bordo) ci ho fatto un po di progetti nel passato ed è molto potente. m Ciao Massimo, io ho fatto delle prove con quella "metaboard", ho solo buttato sudore, cioè questo fatto di collegare i segnali d+/d- a due pin del micro a me non ha dato alcun risultato, già al collegamento non c'era alcun riconoscimento di hardware sul PC Windows; poiché il tuo link può portare a diverse soluzioni, potresti dirci qual è esattamente la combinazione hw/sw che hai usato? Mi piacerebbe riprendere a sperimentarlo.
|
|
|
|
|
9171
|
International / Italiano / Re: Interrutore per utilizzatore 220V e Arduino
|
on: July 04, 2011, 10:17:30 am
|
Ok, quindi da quanto ho capito, anche il materiale su cui lavoravo, faceva un po' schifo... Beh dai, mi consolo un po'! Cmq, tanto per capirsi: la presa che ho usato per cablare la 220V, neanche ce l'aveva la terra, quindi non ci ho proprio badato. Io ho visto un'entrata e un'uscita a 220V c.a. So che non c'è ne più ne meno, e ho cablato un po' come è disegnato.
la terra non c'entra, visto che non la usi, io parlo del neutro, se l'impianto elettrico è a norma esso è quasi collegato alla terra, altrimenti ti farebbe danni anche il neutro; ecco perché il disaccoppiamento è decisamente consigliato. Detto questo, anche per il fatto che molto probabilmente neppure il triac ha retto allo schock che mi ha fuso mezza casa, credo che l'idea migliore sia tornare a uno stato solido, e fine della storia.
relé normale o stato solido, ti risolvono entrambi il problema, la scelta dipende dai carichi e dal costo che devi sostenere. Ora, la lista della spesa quindi è più o meno: - un altro Arduino - un relè a stato solido - ?basta?
meglio prevedere un transistor npn o meglio una coppia npn-pnp per pilotare il relé senza dare troppo carico ad Arduino. I siti consigliati da ratto93 sono validi, se prendi Luigino sei "obbligato" su Robot Italy, se prendi Arduino invece questi due hanno ciò che ti serve.
|
|
|
|
|
9172
|
International / Italiano / Re: Interrutore per utilizzatore 220V e Arduino
|
on: July 03, 2011, 02:16:26 pm
|
|
Allora, da quello che vedo sul datasheet mi sembra che il triac tu lo possa pilotare senza particolari problemi con un pin di Arduino, anche se i riferimenti sono di un'alimentazione a 12V; devi però aumentare la R sul gate a 150 ohm, così limiti la corrente in uscita dal micro, che non può essere superiore a 40mA. La R ed il C messi tra gli anodi sono un circuito snubber, ti servono come protezione antidisturbo se il tuo carico è di tipo induttivo. Ora il vero problema a mio avviso è che, secondo me, quello schema presuppone che tu colleghi il neutro della 220 al GND di Arduino; se, come temo, la 220 l'hai collegata a caso, facile che tu gli abbia rifilato la fase; probabilmente l'alimentatore che hai usato per le prime prove, con quel rumore tentava di urlare il suo dolore. Io non la farei tanto lunga, usa un relé VERO adeguato al carico, se è da 5V ti basta aggiungere un piccolo TR per l'amplificazione in corrente, se è da 12V devi usare un circuito npn-pnp; così sei tranquillo e mantieni ben separati la 220 e Arduino o Luigino o quello che è. Se devi proprio usare il TRIAC ti conviene pilotarlo con un optotriac tipo MCP3020, per la stessa ottima ragione. Fintanto che ti arrivano le schede e ripari il PC decidi la strada da seguire e creati il circuito esterno.
|
|
|
|
|
9173
|
International / Italiano / Re: Comportamento Anomalo
|
on: July 03, 2011, 10:49:54 am
|
Beh, ragazzi, niente da fare, siete incorreggibili, siete ottimi programmatori.  Comunque i pin non sono 32 ma sono 40, ma ormai è evidente che tra Voi Vi capite al volo, il rinco sono io, in questo Topic. Ce la farete, prima o poi.
|
|
|
|
|
9174
|
International / Italiano / Re: Interrutore per utilizzatore 220V e Arduino
|
on: July 03, 2011, 10:38:18 am
|
Ciao, questo è un triac, non un relé, che è un componente elettromeccanico; purtroppo se non posti i collegamenti che hai fatto è difficile aiutarti. A grandi linee: Arduino ed il suo micro funzionano a 5 volt, al massimo 5,5. L'alimentazione la prende dall'USB, oppure dalla presa JACK, dove puoi applicare da 7 a 12 V consigliati, il range è comunque più ampio, ma ATTENZIONE, parliamo di corrente continua NON alternata. Questa tensione viene internamente stabilizzata a 5V, hai comunque la tensione di ingresso su un solo pin di Arduino, il "Vin", che ti riporta quella che applichi sul JACK, diminuita di circa 0,6-0,7 volt a causa della caduta del diodo di protezione. Quindi sui vari pin di Arduino puoi lavorare con segnali in entrata/uscita ad una tensione massima pari a quella di alimentazione, cioè 5V. Ora il rumorino a cui ti riferisci mi fa pensare che tu abbia rifilato la 220 in un qualche punto dello schema che non li gradiva molto, cosicché collegando Arduino hai fritto tutto, cosa esattamente è difficile capirlo. Se ti sono saltate le USB del PC facilmente è saltato il FT232, cioè il convertitore USB-SERIALE di Luigino, nel qual caso direi addio alla scheda; non è detto che sia saltato necessariamente il micro, ma a questo punto sarebbe davvero il male minore. In ogni caso la prova che puoi fare è collegare una alimentazione continua alla presa JACK e vedere cosa fanno le spie e se il micro scalda.
|
|
|
|
|
9175
|
International / Italiano / Re: Comportamento Anomalo
|
on: July 03, 2011, 03:05:23 am
|
Quindi diodo e poi condensatore da circa 47000uF (guardo cosa riesco a smontare dalle schede che ho in casa, lo spacciatore d'elettronica domani fa festa...) Per caricarlo devo metterci anche una resistenza?
@ ratto93: io mi riferisco al suo intervento, subito dopo era il caso di dirgli che sono 4700 e non 47000, ma guarda che non sto facendo polemica, dico sono che bisogna muoversi con un po' di calma, sia quando si scrive che quando si legge e, soprattutto, quando si fanno prove con l'elettronica. Tu il nick te lo sei scelto alla perfezione, infatti vai veloce come Speedy Gonzales 
|
|
|
|
|
9176
|
International / Italiano / Re: Quale saldatore
|
on: July 03, 2011, 02:59:10 am
|
Queste sono stazioni di saldatura, io intendevo quelle che sono anche dissaldanti; personalmente ho comprato questa, anche se da un altro Fornitore. Certo non sono due soldi, ma nemmeno le svariate centinaia di euro di altre più professionali; francamente Vi dico che mi sto trovando a meraviglia, c'è anche un'ottima dotazione di punte di ricambio ed inoltre è garantita da Lafayette.
|
|
|
|
|
9177
|
International / Italiano / Re: Sensore bagnatura foliare con NE555
|
on: July 03, 2011, 02:49:34 am
|
... C3 e C4 servono per impedire che scorra corrente alternata attraverso i due sensori, ...
Forse pensavi corrente continua? Aiuto volentieri  Ciao Uwe Ciao, come sai con l'inglese non me la cavo tanto, probabilmente ho tradotto male questa frase: The current through the sensing grid is AC. The additional 4.7 uf capacitors in series with the grid assures that leakage currents do not flow through the grid. 
|
|
|
|
|
9178
|
International / Italiano / Re: Sensore bagnatura foliare con NE555
|
on: July 02, 2011, 03:02:20 pm
|
Se invece dei 3 Volts di alimentazione usassi i 5V di arduino (o ancora meglio i 3.3V) cosa succederebbe? Da quello che sono riuscito a capire sul funzionamento del 555 dovrebbero cambiare i valori di frequenza, che a me non interessano più di tanto, ciò che interessa è la variazione di questi valori.
come dice ratto93 quello nello schema è la versione a 3,3V; bisogna capire quanto assorbe il circuitino per sapere se lo puoi alimentare con i 3,3V di Arduino; in tal caso devi abolire il regolatore LT, la R3 e C2; se la corrente è "troppa" puoi lasciare questi componenti e alimentare tutto con i 5V di Arduino; quell'LT non è altro che un regolatore di tensione. puoi usare qualsiasi condensatore di quella capacità, quelli a film sono più stabili, ma per fare una prova va bene qualsiasi cosa. E tanto per gradire mi mancano pure i due condensatori C3 e C4 da 4.7 uF, ma credo (soprattutto spero) che non siano indispensabili, almeno per capire se funziona.
C3 e C4 servono per impedire che scorra corrente alternata attraverso i due sensori, ma, anche in questo caso puoi provare senza; solo che poi serviranno di sicuro, visto che si potrebbe falsare la lettura.
|
|
|
|
|
9179
|
International / Italiano / Re: Quale saldatore
|
on: July 02, 2011, 02:44:57 pm
|
|
Una decente stazione saldante/dissaldante a temperatura regolabile costa intorno ai 130-150 euro, e va bene per la componentistica a cui ti riferisci, mentre per gli smd serve una attrezzatura specifica (stazione ad aria calda). Il problema è capire che "intenzioni hai", se pensi che questo sia un hobby destinato a finire con l'arrivo del prossimo autunno vai sul risparmio assoluto e fai ciò che puoi, se invece credi che la cosa possa continuare, il mio consiglio è uno solo, che si parli di saldatori o multimetri o cacciaviti: non lesinare sulla spesa, compra una cosa alla volta ma comprala buona, altrimenti nel breve giro ti troverai un sacco di roba assolutamente inutile che dovrai sostituire con qualcosa di serio. Tanto per capirci: se tenti di recuperare componenti da una piastra usando un saldatore da 10-15 euro e l'aspirastagno con punta in plastica o, peggio la treccia dissaldante, oltre al tempo che perderai, rovinerai un sacco di roba; la "pistola" dissaldante di una stazione decente ti svuota una piastra 16x10cm a media densità in pochi minuti.
|
|
|
|
|