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9226  International / Generale / Re: Software per Simulazione Millefori :) on: November 13, 2011, 02:58:57 pm
Era anche un pretesto per imparare a usare Eagle.. !! smiley
Bravo, allora imparalo ad usare come si deve, che ti servirà presto  smiley-wink
Apri uno schema e disegnalo usando i componenti, poi, quando hai finito, passa alla funzione PCB e ti trovi tutti i componenti in modalità grafica legati tra loro da filini gialli, le connessioni, orientali per come ti piace sul riquadro del PCB (ti appare in automatico), quindi usa la funzione "ratsnest" e vedi che i filini si ottimizzano, infine usa la funzione Auto e ti appaiono le piste bell'e disegnate.
Dopo questo micro-tutorial puoi cominciare a studiare seriamente e chiedere aiuto. smiley
9227  International / Generale / Re: Aruindo pro mini e ingresso raw on: November 13, 2011, 02:09:13 pm
C'é un modo che le cose funzionano in qualche modo e c'é un modo giusto per essere sicuro che le cose funzionino in modo affidabile.
Io scelgo il secondo modo.
Questa è da mettere nei Baci Perugina, altro che massime d'amore!!!! Grande UWE, sei insuperabile!
9228  International / Generale / Re: Software per Simulazione Millefori :) on: November 13, 2011, 02:06:46 pm
Sullo sofndo nero c'è una crocetta di riferimento, usala come angolo basso a sinistra e considera che puoi lavorare su un'area massima di 10cmx8cm, forse stai andando oltre quell'area.
Non capisco a che cavolo ti serve un simulatore di millefori quando con estrema facilità puoi piazzare tutti i tuoi componenti direttamente sulla millefori e orientarli e sistemarli come ti pare  smiley-eek
9229  International / Generale / Re: Arduino 023 disponibile on: November 13, 2011, 02:04:10 pm
Sì, è lui. Che io uso da mesi e posso dire che va alla grande!
quali bug oltre a quello dell'autoreset?


@ uwe: credo sia il software completo (0023, ora siamo alla 0022) che contiene anche il nuovo bootloader (optiboot) per aggiornare la UNO
9230  International / Generale / Re: Relè falsa valori del sensore on: November 13, 2011, 12:57:36 pm
Bhe sinceramente mi era sfuggito il transistor sulla schedina (sarà quel cosino marrone  smiley-lol), comunque non c'e' molto sull'argomento ne schemi ne teoria in ITA (non ho trovato granchè), quindi sarebbe da approfondire, a parte la tua spiegazione.
se è per la storia del relé Uwe avrà scritto decine e decine di post in merito ai collegamenti, sia per relé a 5V che per relé a 12V, dove la cosa si complica un pochino perché serve una coppia di transistor npn-pnp per fare le cose per bene; avevo proposto tempo fa di realizzare un tutorial di base per l'elettronica, ma la "risposta" è stata la stessa di quello che ho cercato di fare per il mondo "ethernet", ricordi smiley-wink?

Quote
Nel mio caso ho messo degli opto (è solo un test) per accendere i leds, il valore delle temp cambia lo stesso, 0.2 gradi per ogni led.

Ridurre le tensioni in entrata delle A0-A15 riduco anche il range dei valori le precisioni di altri sensori che magari mi danno 0-4.5v giusto?

Applicare un 5v stabilizzato su AREF faccio qualche danno?
cia
Il problema dell'alimentazione è sempre piuttosto trascurato nelle prove che si fanno, personalmente non realizzo mai schemi che non abbiano un bel sistema di alimentazione, stabilizzato e filtrato come si deve, non bisogna dimenticare che anche i "disturbi" fanno la loro abbondante parte su questa problematiche.
Ridurre il range da 5V a 1,1 o 3V NON riduce la precisione, tu hai alla fine comunque 1024 punti tra 0 e Vrange e ormai ragioni in termini di 1,1 o 3V di lavoro, poi da software fai quello che vuoi.
Se costruisci uno schemino con 78L05 (quello da 100ma è più che sufficiente) ed i suoi bei 4 condensatori, per fornire un ARef perfetto non fai alcun danno, penso che sia inutile, visto che poi ti serve una tensione di alimentazione generale più alta; semmai io userei la 3,3V già disponibile, creando gli opportuni partitori e personalmente gli piazzerei anche un bel 10µF elettrolitico a quel punto sull'ARef.
9231  International / Generale / Re: Relè falsa valori del sensore on: November 13, 2011, 12:32:43 pm
Ho capito, quando ti deciderai a farti vivo da queste parti, oltre al lauto pranzo, anche una cena da farti dormire con la cinghiala sullo stomaco  smiley-fat
9232  International / Generale / Re: Relè falsa valori del sensore on: November 13, 2011, 11:59:07 am
No, sinceramente. Hai espresso benissimo il concetto. Inoltre ho imparato un altro grano di sale di sapere: come calcolare le R per partizionare la tensione senza passare mezz'ore con la calcolatrice a provare le varie combinazioni  smiley-sweat
Beh, se è per questo, puoi usare il metodo inverso, e stabilire a priori la R totale, per poi calcolare come ottenerla; questo caso può essere utile quando ti viene fornito il valore di resistenza ideale da applicare ad un sensore. Se hai che è 22K, la tensione di alimentazione 5V, e quella di partitore 3V:
22K:3V=x:5V x=22*3/5=13,2K è il valore di Rin e 22-13,2=8,8K quello di pull-down; naturalmente per ottenere poi valori commerciali, puoi usare il valore più vicino alla pull-down ottenuta (p.es. 8,2K) e rifare il calcolo del post precedente per trovare la Rin:
5V:8,2K=3V:x  x=41/3=13,6 (10k+3,9K p.es.)
9233  International / Generale / Re: Relè falsa valori del sensore on: November 13, 2011, 11:17:01 am
@Mike:
 smiley-eek
Impressive, dicono a Londra!  smiley-wink
Leo, mi volete far venire un colpo oggi? smiley-red
9234  International / Generale / Re: [OT] Un ottimo strumento di test per componenti elettronici on: November 13, 2011, 11:14:03 am
Bellissimo, e noi non abbiamo nemmeno il problema di come programmare l'atmega8  smiley-wink
Una prova anche se con componenti al 5%, val la pena farla sul serio.
Grazie Testato, ottimo direi!
9235  International / Generale / Re: Relè falsa valori del sensore on: November 13, 2011, 11:07:04 am
menniti, non ho niente da aggiungere, sei stato chiaro.  smiley-cool smiley-cool smiley-cool
Ciao Uwe
smiley-roll-sweat smiley-roll-sweat smiley-roll-sweat smiley-sweat
stavolta ho studiato e fatto le prove, ciò nonostante aspettavo con timore il tuo intervento con relativa tirata d'orecchie che, d'altra parte, considero giustissima, quando ci vuole ci vuole, se cominciamo a dare false informazioni si sputtana l'intero Forum.
Grazie Uwe, conoscendoti, lo prendo per un grande complimento!!!! smiley-lol
9236  International / Generale / Re: [OT] Un ottimo strumento di test per componenti elettronici on: November 13, 2011, 10:21:07 am
sono d'accordo sul fatto che quello da te selezionato e' di certo il piu' interessante di tutti, ma se ad esempio facessero uno completo di tutto a 150€ ci farei cmq un pensiero.
anch'io.

Quote
Credo sia solo una scelta commerciale, alla fine sono 4 oggetti identici con il solo firmware modificato
No, e lo sai benissimo, la misura di condensatori e impedenze/induttanze, richiede una circuiteria che non c'entra nulla con quella degli altri componenti, quindi lo strumento verrebbe abbastanza più complesso e probabilmente più grande. D'accordo con te invece quando parli della versione per triac/scr.
9237  International / Generale / Re: Relè falsa valori del sensore on: November 13, 2011, 10:15:12 am
ho inserito la resistenza (da 330 in quanto ho solo 330 e 1000K) fra +5V e alimentazione del sensore ed abbassato il voltaggio interno a 1,1v, la situazione non cambia, a questo punto devo armarmi di condensatori come da voi gentilmente descritto, questi (http://store.arduino.cc/ww/index.php?main_page=advanced_search_result&search_in_description=1&keyword=condensatori&x=0&y=0) dovrebbero fare al caso mio corretto?
grazie ancora

Antonio
No, stai facendo casino, questo che ti stiamo suggerendo è ALTERNATIVO all'Aref, lascialo stare per ora, NON modificarlo, stai cercando in ogni modo di far fuori il tuo Arduino, non c'è bisogno di usare finezze, basta una martellata attestata come si deve, vedrai che tutto andrà bene senza perdere così tanto tempo!
I condensatori suggeriti sono Condensatori Elettrolitici, basta cercare i valori che ti ho suggerito.

Pablos: lui non se la sta cercando, come ho già spiegato sta usando uno schedino GIA' dotato di transistor, quindi non sovraccarica Arduino, semmai l'alimentazione, ma non dice se sta usando una USB diretta o un HUB.
E veniamo all’AREF.
L’ADC integrato a cui accedi tramite i pin A0—A5, quando li usi come analogici, opera in un range di 5V, questo significa che la tensione di riferimento dell’ADC è 5V (Aref default); poiché hai 1024 punti, ogni punto vale circa 5/1024=4,8mV.
Se hai un sensore che opera a tensioni inferiori non riuscirai mai a sfruttare l’intero range. P.es. se il tuo sensore lavora a 3V, il massimo che otterrai è 3/0,0048=625 punti, poco più di metà scala. Allora per far sì che il range sia di 3V imposti l’Aref su external e applichi al pin Aref una tensione esterna di 3V (quella che alimenta il sensore), in tal modo ogni punto vale 3/1024=2,9mV
Se invece il tuo sensore opera a 5V ed hai problemi con l’instabilità dei 5V di alimentazione, puoi decidere comunque di operare su un range di 3V, ma attenzione! Impostando, come spiegato sopra, l’external su 3V, poi i pin analogici si aspettano tensioni MASSIME di 3V, però il tuo sensore continua a mandarle da 0 a 5V, allora rischi di fare danno. In questo caso devi abbassare la soglia del sensore da 5V a 3V pur continuandolo ad alimentare a 5V; allora ricorri ad un semplice partitore resistivo. Come si calcola? Devi riferirti alla resistenza di pull-down che decidi di usare, diciamo 10K. Fai una proporzione:
5V:10K=3V:x quindi x=50/3=16,7, da questo valore detrai la pull-down: 16,7-10=6,7 quindi usi il valore commerciale più vicino, 6,8K. Quindi devi collegare così:
uscita del sensore alla R di 6,8K, l’altro capo della R al pin analogico, lo stesso pin analogico ad una R da 10K e l’altro capo di questa R a GND.
A questo punto sei pronto per lavorare con un ADC con range 0-3V
L’ultima alternativa consiste nell’usare il riferimento interno a 1,1V, in questo caso usi l’opzione Aref internal, ma poi devi dimensionare il partitore in modo adeguato. Nell’esempio di prima:
5V:10K=1,1V:x quindi x=50/1,1=45,45, da questo valore detrai la pull-down: 45,45-10=35,45 quindi usi il valore commerciale più vicino, 33K, al limite aggiungi una 1,8K o 2,2K in serie per avvicinarti al valore calcolato.
Quando riduci a 3 0 1,1 le tensioni del sensore tramite partitore resistivo, lo rendi pressocché insensibile alle variazioni di tensione dei 5V, sempre che siano nella decenza.
Così è più chiaro?
9238  International / Generale / Re: Relè falsa valori del sensore on: November 13, 2011, 06:48:02 am
OK, allora è quanto diciamo sin dall'inizio, il relé assorbe troppo!
Oltretutto gli sbalzi di tensione e/o corrente alterano le letture analogiche per cui una soluzione potrebbe essere quella di isolare le alimentazioni del relé e del sensore e mettere un C sull'alimentazione del sensore per stabilizzare la sua alimentazione.
Quoto; allora quello schema ha già il suo transistor, quindi ora capisco le connessioni.
L'unica prova che puoi fare, se non vuoi mettere mano all'Aref è montare due condensatori:
Uno da 47-100µF tra +5V e GND dell'alimentazione generale ed uno da 10µF o maggiore proprio sui pin di alimentazione del sensore; inoltre prova ad interrompere l'alimentazione del sensore mettendoci in serie una R da 100 ohm, cioè:
+5V -> R 100 ohm -> + sensore, il C lo metti tra + sensore e GND.
Questo intervento dovrebbe dare una mano alla stabilità della tensione; naturalmente stai usando una USB diretta vero? Non fare la fesseria di collegarti a qualche porta di HUB, specialmente se non è del tipo alimentato.
9239  International / Generale / Re: Relè falsa valori del sensore on: November 13, 2011, 06:05:38 am
OK, allora è quanto diciamo sin dall'inizio, il relé assorbe troppo! stai rischiando di bruciare Arduino perché un pin in uscita non può erogare più di 40mA; per la verità non sto capendo nemmeno come hai collegato questo relé, perché gli arrivano tre fili: +5, GND e il segnale dal pin di Arduino?
Comunque sia devi mettere un transistor per amplificare in corrente il segnale di Arduino, ma prima spiegami il collegamento del relé e poi troviamo la soluzione.
9240  International / Generale / Re: [OT] Un ottimo strumento di test per componenti elettronici on: November 13, 2011, 06:01:03 am
Ma triac ed scr li misuri anche col DCA, semmai può essere utile quello per R-C-L- che però costa un'accidente; le R le misuri con qualsiasi tipo di tester e sono comunque facilmente identificabili; qualcuno potrebbe avere difficoltà con i C, ma giusto per le sigle dei poliestere, inoltre questi componenti hanno tolleranze così elevate che non serve a molto conoscere la loro capacità effettiva; l'unica parte utile sarebbe la misura delle induttanze. Personalmente ho costruito quello di Nuova Elettronica, ma su Futura hanno anche multimetri in grado di leggere questi componenti, e comunque fanno anche altro, non so quanto vale la pena; no, personalmente mi basta ed avanza questo DCA55, perché fornisce misure e valori molto importanti, in fase di test e progettazione, soprattutto per me che ho una marea di componenti discreti di una ventina d'anni fa di cui spesso faccio difficoltà a trovare i datasheet.
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