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9256  International / Generale / Re: Relè falsa valori del sensore on: November 13, 2011, 06:48:02 am
OK, allora è quanto diciamo sin dall'inizio, il relé assorbe troppo!
Oltretutto gli sbalzi di tensione e/o corrente alterano le letture analogiche per cui una soluzione potrebbe essere quella di isolare le alimentazioni del relé e del sensore e mettere un C sull'alimentazione del sensore per stabilizzare la sua alimentazione.
Quoto; allora quello schema ha già il suo transistor, quindi ora capisco le connessioni.
L'unica prova che puoi fare, se non vuoi mettere mano all'Aref è montare due condensatori:
Uno da 47-100µF tra +5V e GND dell'alimentazione generale ed uno da 10µF o maggiore proprio sui pin di alimentazione del sensore; inoltre prova ad interrompere l'alimentazione del sensore mettendoci in serie una R da 100 ohm, cioè:
+5V -> R 100 ohm -> + sensore, il C lo metti tra + sensore e GND.
Questo intervento dovrebbe dare una mano alla stabilità della tensione; naturalmente stai usando una USB diretta vero? Non fare la fesseria di collegarti a qualche porta di HUB, specialmente se non è del tipo alimentato.
9257  International / Generale / Re: Relè falsa valori del sensore on: November 13, 2011, 06:05:38 am
OK, allora è quanto diciamo sin dall'inizio, il relé assorbe troppo! stai rischiando di bruciare Arduino perché un pin in uscita non può erogare più di 40mA; per la verità non sto capendo nemmeno come hai collegato questo relé, perché gli arrivano tre fili: +5, GND e il segnale dal pin di Arduino?
Comunque sia devi mettere un transistor per amplificare in corrente il segnale di Arduino, ma prima spiegami il collegamento del relé e poi troviamo la soluzione.
9258  International / Generale / Re: [OT] Un ottimo strumento di test per componenti elettronici on: November 13, 2011, 06:01:03 am
Ma triac ed scr li misuri anche col DCA, semmai può essere utile quello per R-C-L- che però costa un'accidente; le R le misuri con qualsiasi tipo di tester e sono comunque facilmente identificabili; qualcuno potrebbe avere difficoltà con i C, ma giusto per le sigle dei poliestere, inoltre questi componenti hanno tolleranze così elevate che non serve a molto conoscere la loro capacità effettiva; l'unica parte utile sarebbe la misura delle induttanze. Personalmente ho costruito quello di Nuova Elettronica, ma su Futura hanno anche multimetri in grado di leggere questi componenti, e comunque fanno anche altro, non so quanto vale la pena; no, personalmente mi basta ed avanza questo DCA55, perché fornisce misure e valori molto importanti, in fase di test e progettazione, soprattutto per me che ho una marea di componenti discreti di una ventina d'anni fa di cui spesso faccio difficoltà a trovare i datasheet.
9259  International / Generale / Re: Relè falsa valori del sensore on: November 13, 2011, 05:50:46 am
1 - La tensione NON deve superare i 5V altrimenti rischi di bruciare Arduino
2 - Sei sicuro che il sensore (puoi dire che sigla ha?) sia collegato correttamente?
3 - Prova a scollegare il relé e vedi come si comporta il sensore, poi si va avanti.
9260  International / Generale / Re: Riduzione di tensione on: November 13, 2011, 05:48:08 am
Pardon menniti menniti, la prossima volta cercerò di non scivere tanto e sopratutto meno stupidaggini!  smiley-red

Spero che tu stia scherzando   smiley-eek
Io ho inteso dire che, avendo già scritto qualcun altro determinate cose, potevi limitarti ad aggiungere, o correggere, qualora potevi ritenere che io avessi scritto fesserie, come ha fatto dopo Uwe.... Oppure aspettare che Bud Pelletta chiedesse che gli venissero spiegati meglio quei concetti (ma lui non l'ha fatto perché, contrariamente a ciò che dice, le sue conoscenze le ha e l'ha dimostrato più volte) ed allora valeva la pena ampliare la cosa.
Non ho scritto né pensato che tu avessi scritto stupidaggini, mi sembravi poco convinto della soluzione zener, e ho spiegato cosa intendevo dire, chiedendoti un parere, tutto qui.  smiley
A Mauro: sono d'accordo, le soluzioni si cercano e si adattano a ciò che uno deve fare, a ciò che ha in casa, compatibilmente con la decenza; il mio discorso, basato sulla domanda di BUD, era puramente teorico, a voler fare qualcosa di ottimale, ricordando l'intervento di Uwe sullo spreco energetico, invece del 78L05 si può usare uno step-down, ma io non credo proprio che sempre e ad ogni costo si debba usare la tecnoilogia avanzata, quando a volte due pezzi risolvono un problema senza farla troppo lunga.....
Così ho detto.
AUGH!
9261  International / Generale / Re: il mio arduino on: November 13, 2011, 05:34:12 am
Scusa Marbi, ma mi pare un po' arduo, al di là di Fritzing, voler fare una cosa del genere senza avere un minimo di cognizioni sulla componentistica elettronica, oltre tutto ignori anche i consigli quindi non so cosa intendi fare in realtà.
1 - Uwe ti ha già detto che devi eliminare la R da 1K e collegare i GND direttamente al "-"
2 - Peraltro ora hai invertito i segnali + e - sul morsetto d'ingresso della tensione esterna
3 - il + della tensione esterna va al diodo e poi all'IN del 7805
4 - Tra l'IN del 7805 e GND devi collegare un C da 33-47µF elettrolitico ed un C da 100nF (0,1µF) ceramico o in poliestere
6 - l'OUT del 7805 deve andare sui pin Vcc e AVcc del micro
7 - Sull'OUT del 7805 devi mettere un C da 10µF elettrolitico ed un C da 100nF (0,1µF) ceramico o in poliestere
8 - I C del quarzo sono da 22pF ceramici NON 22µF!!!
9 - Sul pin ARef del micro devi mettere un C da 100nF (0,1µF) con l'altro pin a GND.
Se vuoi un consiglio distruggi Fritzing e quel file, scarica Eagle e ridisegna lo schema: ci metti 15 minuti ad imparare ad usarlo e altri 10 a rifare il disegno, almeno poi si potrà anche parlare "di schema elettrico" invece di questa (senza offesa) schifezza smiley-eek-blue
9262  International / Generale / Re: il mio arduino on: November 12, 2011, 10:56:19 am
Da quanto vedo io stai alimentando il micro con la tensione NON stabilizzata, che va all'ingresso del 7805, invece dovresti prenderla sul pin opposto.
In realtà puoi alimentare anche sul solo Vcc, l'Avcc serve per avere una migliore "diffusione" della tensione di alimentazione all'interno del micro, conviene usarla ma non sarebbe indispensabilissima, invece i due GND li devi usare entrambi di sicuro.
9263  International / Generale / Re: Ma quanto consuma Arduino Uno?!? on: November 12, 2011, 10:46:57 am
Sì, infatti, anche se i due elementi bruciati fanno azione di disturbo ma, ripeto, una prova la puoi fare tranquillamente.
9264  International / Generale / Re: LiquidCrystal 16x2 on: November 12, 2011, 10:45:38 am
Azz, mi spiace, io di stronzate ne sparo giornalmente molte di più anche con i denti a posto smiley-grin quindi non stare a pensarci più di tanto, riprenditi.
9265  International / Generale / Re: Riduzione di tensione on: November 12, 2011, 10:00:28 am
Uwe, sempre a cercare il pelo nell'uovo, non vedi che lo porto sulla testa come cappello? smiley-mr-green
Concordo sul fatto che il circuito spreca tanto, ma a questo punto, invece di tutto sto casino mette un piccolo 78L05 (lui ha detto che vuole usare relé da 5V, se hai il coraggio contraddicilo tu smiley-mr-green) ed un paio di C e non se ne parla più, con 60mA scalda quanto basta....
9266  International / Generale / Re: Ma quanto consuma Arduino Uno?!? on: November 12, 2011, 09:54:41 am
Sì, volevo scrivere 6 ed invece ho scritto 4, scusate; intendevo creare un battery pack da 1,2*6=7,2V 2500mAh o maggiore.

La bestiola a cui ti riferisci se teneva poca carica è perché ha uno o più elementi bruciati, quindi anche la tensione dovrebbe risultare minore, non so se ti darà soddisfazioni ma una prova la puoi fare.
9267  International / Generale / Re: Riduzione di tensione on: November 12, 2011, 08:46:49 am
Grazie ragazzi... l'idea dello zener mi piace davvero molto
Non scordare il condensatore, che aiuta la stabilità, ed un diodo in antiparallelo alla bobina del relé, per protezione.
9268  International / Generale / Re: Riduzione di tensione on: November 12, 2011, 08:17:43 am
Mandi, hai ampliato con un sacco di parole concetti che ho già scritto, BUD è uno che a volte chiede dritte, mica lezioni prima maniera.
I valori te li ha forniti tutto e lo ha detto, se hai letto ciò che ho scritto a proposito del wattaggio di R e zener capisci che il discorso è già stato valutato no?
R = V/I = (12V-5,1V)/0,06A = 115 ohm (120 commerciali)
W = V*I = 6,9V*0,06A = 0,414
Lo zener va in conduzione quando gli arriva una tensione superiore alla sua nominale, quindi "taglia" quella in eccesso; visto che la corrente che scorre (dichiarata) è di 60mA hai 0,4W di dissipazione, usando sia R che zener da 1W sei in dimensioni ottimali, cos'è che non ti convince?
9269  International / Generale / Re: [OT] Un ottimo strumento di test per componenti elettronici on: November 12, 2011, 08:07:02 am
Carini entrambi grazie.
Il cee e open hardware https://github.com/nonolith/CEE/blob/master/eagle/v3.sch.pdf?raw=true
Mi avete fatto venire in mente di spolverare il mio vecchio tracciacurve nuova elettronica  smiley
Il tracciacurve... un sacco di volte avrei voluto costruirlo, quando mi sono deciso non lo facevano più, ho aspettato troppi anni smiley-sad-blue
Grazie dello schema, ma comunque non mi metterei mai a realizzarlo

@ Leo: quando dissaldavo dalle schede dei TV a valvole o dei primi a transistor i componenti di recupero, dovevo ogni volta fare una lavanda gastrica, tante erano le porcherie che ingurgitavo smiley-eek-blue e comunque, microcontrollori e FPGA a parte, non è che poi siano cambiati così tanto, semmai oggi con l'smd è tutto ridicolmente miniaturizzato, ma anche una palla a realizzare qualcosa, bah, un po' rimpiango, che vuoi farci? Sono un romanticone  smiley-kiss
9270  International / Generale / Re: iniziare da 0... anzi no -10!!! on: November 12, 2011, 07:57:45 am
TORNANDO IN TOPIC, una Arduino non va costruita, ma solo usata; è proprio questo il grosso vantaggio rispetto ad altre "anticaglie" tipo i PIC!
Mah, forse potevi fermarti alla prima frase. Non mi pare il caso di denigrare così una "specie" che ha fatto e sta facendo la storia dei microcontrollori; io non li ho mai usati e certamente Arduino mi ha dato la possibilità di capire qualcosa di questo mondo; oggi mi sento in grado di poter mettere mano ai PIC (studiando ovviamente....) perché ne ho compreso parte del funzionamento grazie ad Arduino; ciò non toglie assolutamente nulla al valore dei PIC che a volte hanno prestazioni anche superiori agli ATMEL di Arduino.
Personalmente trovo comodissimo Arduino per la prototipazione, poi passo subito allo stand-alone, quindi diciamo che i PIC li considero dei cuginetti maggiori, sicuramente non "anticaglie", benedetto ragazzo!
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