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International / Italiano / Re: Disabilitare Auto reset on serial su una UNO R2
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on: June 19, 2011, 05:07:14 am
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........................ Datemi il tempo di fare qualche misura catturando le relative schermate del DSO, una immagine vale più di 1000 parole, e apro un nuovo thread dedicato all'argomento con tutto quello che c'è da sapere con relativo debunking dei miti e delle leggende  Non è un sollecito  , solo per sapere se la cosa procede
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International / Italiano / Re: Nuovo Optiboot unofficial
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on: June 19, 2011, 01:40:31 am
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1) il fatto che non sia ufficiale secondo me ha una minima importanza, almeno per me, dato che essendo Arduino (HW e SW) una piattaforma opensource, il bello è che ognuno può modificare, migliorare e/o aggiungere caratteristiche non presenti nel prodotto originale. Usare una libreria modificata non è la stessa cosa che usare un bootloader modificato? Non capisco l'appunto  Non intendevo muovere un appunto, non mi sarei mai permesso, ho solo fatto una considerazione personale, hai aperto un Topic, mica mi ha mandato un MP  , né tantomeno ti sei messo a vendere optiboot di nuova generazione  . Insomma tu hai riportato una notizia ed io ho fatto un libero commento, mica ti ho detto di chiudere il Topic perché è immorale  2) Quei passaggi li ho scritti per 2 motivi. Per aiutare i "niubbi" a fare l'operazione, e per non alterare il software originale presente nell'IDE. Diversamente, infatti, bisognava sostituire l'Optiboot v.4 a quello presente in /hardware/arduino/bootloaders/optiboot e poi flashare il micro usando il tool dell'IDE. Poi ognuno la flashatura la fa come vuole, io ho scritto come l'ho fatta io tenendomi sia l'Optiboot originale (v.2) sia la v.4. L'alternativa è scaricarsi tutto il "pacco" dell'IDE (200 MB) oppure solo i nuovi file modificati e poi compilarsi a mano l'Optiboot. Già, perché non ho specificato che questo Optiboot si riesce a compilare (l'autore ha modificato anche i file make), a differenza di quello originale ad alcuni dà problemi di compilazione.
E io che sono  ? Intendevo dire che se creo una board (copia di quella della UNO) e cambio la riga bootloader facendola puntare a questo optiboot (ovviamente rinominato e messo in un’altra cartella) secondo te funziona o no? Se funzionasse forse sarebbe più semplice, oltretutto la tua riga di comando è per Linux. Eccomi, quel NON ufficiale un po' mi "preoccupa", penso che con la 0023 (se e quando sarà  ) si risolveranno entrambi i problemi, riguardo un discorso tutorial, consigliare di montare un optiboot non originale su Arduino mi sembra un po' come consigliare di comprare Luigino o altro al posto di Arduino ?? se nella 0023 risolveranno i problemi, potrebbe essere proprio usando quel codice, se verrà ritenuto all'altezza ( anche se credo che prima di un'altro cambio di boot-loader ufficiale ci saranno un bel pò di prove, il fatto che un boot loader non ufficiale venga ampiamente testato dalla comunità non fa altro che diminuire i tempi per renderlo uffciale :-) ) Ciao lesto, mi auto quoto: Fatto il discorso "bello" voglio farmi la mia bella prova  e quindi voglio capire perché devo fare tutti quei passaggi e non semplicemente crearmi una board con le necessarie modifiche. Pecché, pecché ?  Ti sembra l’atteggiamento di uno che non vuole contribuire ai test? 
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International / Megatopic / Sesta fase: La pulitura e la foratura del PCB
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on: June 18, 2011, 04:34:51 pm
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Bene, ora abbiamo il nostro stampato tra le mani, ma ancora non è pronto, infatti le piste appaiono nere o blu scuro, magari con qualche residuo di carta attaccato (secondo la tecnica usata per proteggere il rame delle piste stesse) e i nostri bei tondini (o piazzole) hanno un bel punto interno senza rame, e va forato! Questa fase spesso viene considerata semplice e l’approccio, specialmente le prime volte, non avviene con la necessaria concentrazione, almeno fino al primo danno…. Tanto per cominciare molti iniziano dalla pulitura, personalmente lo considero un errore: il nero del toner contrasta decisamente meglio rispetto al rame pulito, e questo aiuta in fase di foratura, visto che in genere si lavora con punte da 0.8 mm a 1.2 mm di diametro. Quindi conviene semplicemente lavare la piastra, sempre con i guanti in lattice, in acqua abbondante (non usate il lavandino di casa, specialmente se avete lavorato col cloruro ferrico, rovinate le parti cromate); quindi asciugatela con della carta assorbente (tipo rotoloni). Ora siamo pronti per la foratura. A questo punto diventa fondamentale l’attrezzatura: se volete fare un lavoro come si deve non potete fare a meno di un trapano a colonna; credo, per diretta esperienza, che il migliore in assoluto sia il “piccolo” Dreamel con il suo supporto a colonna (che costa più del Dreamel stesso!!), ha una precisione favolosa, il giusto peso (dopo un po’ di fori il braccio inizia a “innervosirsi”) e una velocità che permette di fare fori netti e precisi, inoltre non carica del suo peso le punte, al momento del contatto col PCB, mentre i trapani normali tendono a rompere più facilmente le punte. E diamo il giusto spazio anche a questi importantissimi accessori: potete usare le comuni punte in ferro ma surriscaldano facilmente e si possono deformare, inoltre si spezzano frequentemente. Anche in questo caso più si spende e meglio si ha: le punte elicoidali in acciaio sono superlative, tutto l’opposto delle sorelle in ferro (anche il costo però…). Veniamo ai diametri: 0.8 mm va benissimo per la maggior parte dei componenti (zoccoli, resistenze, condensatori, led, piccoli transistor, diodi di segnale, connettori tipo strip), inoltre un eventuale errore di foratura è meno dannoso, in quanto si riesce a fare un nuovo foro abbastanza vicino; in diversi casi serve la punta da 1 mm, ovviamente componenti con i reofori più grossi (condensatori di capacità elevata, resistenze ad alto wattaggio, diodi raddrizzatori, transistor e mosfet di potenza più alta dei tipi piccoli in plastica, integrati regolatori); più raramente serve la punta da 1.2 mm (connettori di uscita, portafili, connettori per l’alimentazione). A volte si commette l’errore di pensare di poter sopperire ad una punta più grande usando il metodo di roteare il trapano per “allargare” il foro, la cosa non merita le parole di un commento, non c’è altra soluzione che acquistare 2-3 punte a tipo e non restare mai senza rifornimenti, capita la giornata storta e poi doversi fermare per una punta è quantomeno innervosente!!! I fori vanno fatti sempre dal lato rame, anche se disponete di un PCB serigrafato, non combacia mai perfettamente la serigrafia col foro, inoltre forare dal lato componenti significa creare delle fastidiose sbavature nel rame che andranno necessariamente eliminate. Quando credete di aver finito la foratura mettete il Vostro PCB tra voi ed una bella lampada a luce calda e scoprirete che al minimo state mantenendo lo standard statistico di un foro dimenticato ogni 10-15 fatti; rimettete mano al trapano e ora avrete finito davvero la foratura. Quindi potete completare l’operazione di pulitura: se le piste sono protette da toner o PnP (che a sua volta protegge il toner) una passata di acetone (quello che si usa per lavare lo smalto per le unghie) ed una nuova sciacquata e vedrete il lato rame in tutto il suo splendore; in qualche situazione particolarmente ostinata potete ricorrere all’acqua molto calda, all’alcool e perfino ad un’altra passata di “sidol”, addirittura potrebbe essere necessaria una passata con la spugna abrasiva per lisciare qualche asperità da foratura.
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International / Italiano / Re: Nuovo Optiboot unofficial
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on: June 18, 2011, 04:19:14 pm
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Eccomi, quel NON ufficiale un po' mi "preoccupa", penso che con la 0023 (se e quando sarà  ) si risolveranno entrambi i problemi, riguardo un discorso tutorial, consigliare di montare un optiboot non originale su Arduino mi sembra un po' come consigliare di comprare Luigino o altro al posto di Arduino, la cosa è certamente differente (in questo caso Arduino si compra), ma il tutto potrebbe diventare Luig/Seedu/Altru_ino + opti non originale. non voglio certo fare il moralista, dico solo che c'è da ragionare un attimo e soprattutto testare come si deve questo software per vedere se non ci sono altri intoppi. Fatto il discorso "bello" voglio farmi la mia bella prova  e quindi voglio capire perché devo fare tutti quei passaggi e non semplicemente crearmi una board con le necessarie modifiche. Pecché, pecché ? 
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International / Italiano / Re: Disabilitare Auto reset on serial su una UNO R2
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on: June 18, 2011, 04:09:24 pm
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io non ho il problema e non ho la uno r2, però mi resta la curiosità... perchè per un pò ti ha funzionato? P.S. astrobeed hai ragione a ridacchiartela, ho risposto senza pensare ed ho detto una caxxata galattica che non centra nulla col tema  Già, anche la spiegazione tecnica che hai dato a me è un po' ridicola, quella storia del C che si scarica attrraverso la stessa R che lo carica mi sa tanto di tango invece che di elettronica  L'unica è aspettare queste prove di Astrobeed e chiuderla una volta per tutte! Mica l'ho tirato in ballo per scherzare  @ leo hai ragione, dimenticavo (abbiamo troppi topic&post  ) di averti chiesto di fare la prova per me, però non mi ricordo che tu avessi detto di essere "passato" alla sola resistenza  Solo che non ho capito questa cosa del "nuovo" optiboot, vado a cercarmi il tuo thread, strano che mi sia sfuggito 
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International / Italiano / Re: Disabilitare Auto reset on serial su una UNO R2
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on: June 18, 2011, 07:42:32 am
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si Menniti, hai ragione , forse è un pò poco, ma se prima gli funzionava senza...  Questo non ha un legame diretto con il valore del condensatore, se non serve non serve, se serve deve fare il suo lavoro, e lo fa se ha una capacità idonea. Il condensatore deve riuscire a mantenere il pin reset a livello HIGH per la durata dell'impulso LOW proveneinte dal chip seriale (nello specifico l'8U2). l'altra via sarebbe si abbassare il valore della resistenza (anche se non credo che funzioni molto).
Infatti 120 Ohm sono già molto bassi come valore, non serve a niente abbassarli, anzi temo che possa rischiare di danneggiare l'atmega o l'8U2. invece snubbare il segnale di reset con un circuito rc mi pare la cosa più giusta. ma adesso la cosa strana è: perchè prima funzionava?
Non sono molto sicuro, ma lavorando con la sola R diventa una "lotta" tra livelli, evidentemente ora l'8U2 riesce a superare la "barriera" imposta dalla R. In questi giorni sto molto ragionando sul funzionamento elettronico di questi due componenti, per trovare una spiegazione certa alla loro capacità di intervento, non ti nascondo che sto liigando con me stesso, infatti ho chiesto un parere ad un nostro luminare dell'Elettronica (leggi Astrobeed). Questa è quella che gli ho sottoposto: «La spiegazione che mi sembra più possibile è che la R forzi il livello HIGH e che il C, caricandosi all'accensione di Arduino, sia una specie di serbatoio che interverrà quando l'8U2 manda l'impulso LOW per resettare l'atmega; in pratica il C riesce a mantenere in HIGH il pin reset per la durata dell'impulso dell'8U2, vanificandolo. Quindi il chip di Arduino, che ad ogni reset controlla se ci sono dati sulla seriale (altrimenti esegue lo sketch) li ignora, come sappiamo sono destinati al chip stand alone; lo sketch ArduinoISP, tramite il pin 10 di Arduino, invia un LOW al pine reset del chip in stand alone e questi si "prende" i dati che Arduino, facendo da "ponte", tramite l'ISP, gli manda.» @superlol sì
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International / Italiano / Re: Disabilitare Auto reset on serial su una UNO R2
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on: June 18, 2011, 06:07:54 am
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prova ad aggiungere un condensatore elettrolitico da 0.1uF fra reset e massa oltre la resistenza
BB  , io e leo abbiamo scritto centiania di post su questa cosa, lo sa benissimo cosa deve fare, solo lui si lamenta che prima non gli serviva, vuol dire che ora ha il pc più veloce  PS: il condensatore dovrebbe essere da 10µF, 100K mi sembrano proprio pochini per quel tipo di lavoro.
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International / Italiano / Re: Disabilitare Auto reset on serial su una UNO R2
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on: June 18, 2011, 06:05:45 am
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Riprendo questo thread per un aggiornamento. Vi ricordate quando ho detto che, dopo centinaia di prove, avevo trovato la soluzione della resistenza da 10K tra reset e +5V per disabilitare l'autoreset? Ebbene, non mi funziona più  Incredibile.... eppure l'altra volta avevo fatto un sacco di prove... Non ci capisco più nulla... Scusa ma non avevi detto che avevi risolto con solo condensatore? parlo di qualche altro Topic, e comunque più o meno ho sempre sostenuto che andrebbero messi assieme, nelle mie prove con 2009 (alla mia UNO non serve nulla) servono entrambi.
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International / Italiano / Re: Il mio Arduino!!
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on: June 16, 2011, 03:37:08 pm
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Beh, visto che è a caricare la scheda, che la carichi per bene!  Ah, una cosa. Dovrebbe implementare il piano di massa per il quarzo dell'RTC, come da vecchia discussione (ricordate?). IO non conosco questa discussione (che diceva?) ma a mia memoria è buona norma creare questo "spazio_massa" per ogni quarzo, non solo per quello dell'RTC, a prescindere dalla frequenza di oscillazione.
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International / Italiano / Re: Il mio Arduino!!
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on: June 16, 2011, 03:25:31 pm
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Mah, se vuole esagerare potrebbe prevedere i doppi servizi, li vedi tutti quei componenti a fare la fila davanti ad uno solo? 
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International / Italiano / Re: Aiuto codice per arduino
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on: June 16, 2011, 03:22:35 pm
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Prova così #define LED 13 #define BUTTON 7
int val = 0;
void setup() { pinMode(LED, OUTPUT); pinMode(BUTTON, INPUT);
}
void loop() { val = digitalRead(BUTTON);
for(i=0;i<5;i++) { if (val == HIGH) { digitalWrite(LED, LOW); } else { digitalWrite(LED, HIGH); } }
}
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