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1  International / Hardware / Re: Interazione Arduino - umano on: October 01, 2012, 01:08:32 am
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ma credo che già la gestione decente di questa interazione sia più costosa
ti riferisci al text to speech?

Non mi piace molto il display touch screen sono comunque costretto a distrarmi...

@uwe: in verità fa parte del progetto del thread "Arduino Mobile Phone", quindi deve dare notizia di chiamate e SMS..

Grazie a entrambi! smiley-wink
2  International / Megatopic / Re: Energie alternative on: October 01, 2012, 01:06:18 am
Okkei ultima replica smiley-grin :
ho sbirciato solo quelli della svizzera, ma son tutti ben + distanti di 120 km.

http://petrolio.blogosfere.it/2012/09/rinnovabili-la-danimarca-punta-al-100-entro-il-2050.html
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il governo danese passa alle vie di fatto e inaugura un grande progetto nazionale per avere una Danimarca al 100% rinnovabile entro il 2050.
3  International / Megatopic / Re: Energie alternative on: September 30, 2012, 04:13:45 pm
Avete preso il nucleare come spauracchio ed ho timore che tutto sia dovuto semplicemente ad una abile campagna nata col disastro di Chernobyl e poi portata avanti fino ai giorni nostri per instillare nella gente il terrore al nucleare

Assolutamente d'accordo, i danni che stanno facendo le centrali a combustibili fossili e idrocarburi, aggiungiamo pure quelli per il riscaldamento delle case, e gli spostamenti, sono enormi e sono costanti, non sono potenziali come quello di un ipotetico "disastro" nucleare che comunque produrrebbe meno danni e solo locali.
....


Giustissimo, non facciamoci mancare niente allora.  smiley-wink
Se faranno le centrali le altre non le chiuderanno mica, come dire siamo già nella cacca fino ai gomiti, se ci arriva fino al collo pazienza tanto già si fa fatica a camminare...

Se ve ne costruiscono una davanti casa o di fianco al parco dove giocano i vostri bambini sareste ugualmente d'accordo?
Se voi foste assicuratori, la fareste l'assicurazione alla centrale per pagare eventuali danni a terzi? Una bella polizza vita per i residenti nelle vicinanze? Tanto sono sicure, il posto è antisismico, la gente è competente... c'è solo da fare soldi a palate.

Le hanno in Francia il che significa che involontariamente ci andremo di mezzo anche noi in caso di disastro.
Non avete il terrore su come potrebbero venire gestite qui da noi che non siamo nemmeno in grado di  smaltire la spazzatura?  smiley-eek
Prendete ad esempio gli inceneritori ehm, volevo dire i termovalorizzatori (WOW) hanno il bilancio energetico in passivo e in cambio avvelenano l'aria con polveri ultrasottili.
Gli impianti a biomassa inoltre non sono meglio se usiamo il petrolio per farci arrivare le colture da vari paesi per trasformarle poi in carburante per creare energia (ma quanto siamo sBronzi?)  smiley-yell
Questi esempi solo per dimostrare che affidabilità ha la gente che prende le decisioni per il "beneficio" di tutti.

Sostanzialmente d'accordo. Non mi ricordo esattamente dove l'ho letto ma si consideravano tutte le centrali vicine all'italia. In nessun caso d'incidente nucleare ci sarebbe stato un solo cittadino da evacuare. Infatti sono tutte distanti più di 120 km, raggio massimo di evacuazione previsto. Quindi questa storia del "tanto ce l'hanno i vicini, in caso di casino siamo nei guai anche noi, tanto vale..." non regge matematicamente parlando.
4  International / Hardware / Interazione Arduino - umano on: September 30, 2012, 03:35:34 pm
Ciao a tutti,
sto cercando suggerimenti per essere avvisato di determinati eventi da Arduino nel contesto di un abitacolo di una macchina, senza essere costretto a leggere su un LCD 16x2.
Dopo aver escluso l'Head-Up Display (proiezione sul parabrezza) perchè di scarsa resa (spesso praticamente inutile di giorno), cosa vi viene in mente per l'interazione uomo-Arduino?
Ad esempio, un Text To Speech software (i.e. Cantarino) ha una resa troppo sgradevole/scadente?
Oppure?

Scusate la domanda un po' atipica e grazie!
P.S.= ho aperto un topic distinto perchè l'argomento era notevolmente diverso da quello di partenza.
5  International / Megatopic / Re: Energie alternative on: September 30, 2012, 03:29:05 pm
C'è gente che non utilizza un briciolo di petrolio nè di gas, anche qui nei cosiddetti "paesi sviluppati".
Io vivo in campagna e tendenzialmente d'inverno per cucinare uso una cucina a legna, d'estate il più possibile il forno (a legna) fuori.
In questo momento l'obiettivo è di accumulare money per comprare una bella pala eolica (il vento qui soffia ininterrottamente per 6 mesi) e rendere l'abitazione off-grid, comprare un pannello solare termico per l'acqua calda, un fotovoltaico per l'elettricità d'estate, cercare di convertire una vecchia auto all'elettrico (e questa sarà un'impresa) per gli spostamenti.

E' chiaro che tutto ciò di cui sopra ha subito processi industriali e coinvolge sostanze inquinanti (batterie?). So però che alla fine risparmierò a me, alla terra, a te (eheh smiley-grin) un bel po' di CO2 (circa 4000 kg per anno, ho fatto un calcolo discretamente preciso). Io credo che questa direzione energetica, e a dirla tutta, politica (nel vero senso della parola), possa e debba essere intrapresa da chiunque ne ha possibilità.

Il mio excursus personale di cui sopra era per dimostrarti che c'è una certa coerenza in quello che dico.
6  International / Megatopic / Re: Energie alternative on: September 30, 2012, 12:07:34 pm
Un post leggermente datato ma piuttosto interessante:
http://www.byoblu.com/6be5515f-f04e-49ba-b977-c4a63ca8e592/post.aspx

E un'altra fonte:
Quote
Sorge inevitabile e legittima la domanda: perché allora il nucleare “civile” non è stato chiuso da tempo? In effetti negli USA dopo l’incidente di Harrisburg del 1979 per 30 anni l’industria elettrica privata non ha più ordinato una nuova centrale nucleare, ed ha annullato moltissimi ordinativi. Gli interessi economici miliardari dell’energia nucleare corrompono i governi (segretamente allettati a volte dall’accesso a questa tecnologia, che apre comunque la strada alla bomba). Il nucleare “civile” si sostiene solo per l’«esternalizzazione» dei costi e delle perdite, di cui si fanno carico i governi, cioè i contribuenti! Incentivi, sovvenzioni, garanzie sui capitali investiti, limitazione delle responsabilità per i danni di incidenti (il governo giapponese sta studiando il modo di “alleggerire” Tepco dall’onere economico dei risarcimenti di decine o centinaia di miliardi), controlli sanitari, assunzione dei costi per la gestione e i depositi delle scorie radioattive, costi scaricati e nascosti nei programmi militari (in Francia non vi è separazione netta tra attività civili e militari nei bilanci, personale, impianti, materiali, amministrazione, ciclo del combustibile: l’utente francese paga meno di noi l’elettricità in bolletta, ma sicuramente la paga molto di più, con gabelle mascherate nelle imposte per le spese militari nucleari), ecc. Nessun’altra industria al mondo gode di supporti e facilitazioni così colossali.

Inoltre il bilancio economico dell’energia nucleare si regge su un ulteriore inganno, gravissimo: quello di avere accantonato e rinviato sine die la gestione della “coda” del ciclo: residui radioattivi e smantellamento (decommissioning) dei reattori. In Gran Bretagna la previsione della spesa per chiudere il nucleare pregresso lievita continuamente, e finora ha raggiunto 100 miliardi di euro; in Francia la gestione futura del lascito dei programmi nucleari comporterà spese gigantesche; in Italia per la chiusura della nostra, sia pur limitata, eredità nucleare continuiamo a pagare centinaia di milioni all’anno nella bolletta elettrica, e continueremo per decenni (decine di miliardi!).

Il complesso nucleare militare viene costantemente rinnovato e lautamente finanziato (nuove testate, nuovi vettori, nuovi sommergibili, nuovi sistemi satellitari, ecc.). La tecnologia nucleare civile invece è vecchia, le filiere commerciali di reattori sono le stesse degli anni ’50, non vi è stata nessuna innovazione sostanziale (i cosiddetti reattori “di 4a generazione”, innovativi non esistono e – se mai riusciranno a realizzarli – se ne parlerà verso la metà del secolo).
(quando l'uranio sarà finito?)

(alla faccia dell'energia nucleare low-cost!)
7  International / Megatopic / Re: Energie alternative on: September 30, 2012, 11:57:44 am
Ok, è stato un fraintendimento.
Intendevo dire che è sbagliato accettare uno strumento per tutti i suoi utilizzi o nessuno di essi. Ci sono i dovuti discrimini. Si decide in base al rapporto prezzo/beneficio.

In particolare, se devo dirla tutta, l'uomo non necessita (significato letterale) dell'energia elettrica. Ha passato svariate migliaia di anni dalla sua comparsa senza usarla del tutto.

Siccome nella nostra mentalità è considerato un bisogno primario, si produca e si utilizzi pure. Ma non accetto che venga prodotta uccidendo altri esseri viventi e l'ecosistema, non per una questione spirituale o di buonismo, ma perchè è un atto fortemente autolesionista. Diversamente dall'uso degli isotopi in medicina.

Fossi un dittatore lo abolirei proprio il petrolio, ma questa è un'altra storia smiley-grin

@astrobeed va bene, scommettiamo che se smettiamo di avvelenarci tutti i santi giorni con quello che c'è in tavola a pranzo, tra 15 anni nessuno sentirà il bisogno del nucleare per usi medici? è un po' un esagerazione, il concetto c'è ma d'accordo: permettiamo il nucleare per usi medici.
8  International / Megatopic / Re: Energie alternative on: September 30, 2012, 11:28:51 am
No, mi dispiace. Sono io allora che non capisco. Uno o è contro o è a favore, indipendentemente dall'uso che ne viene fatto.

Allora dimmi:
sei a favore o meno del coltello?
No, perchè sai a me il coltello fa comodo per tagliare il pane e credo anche a te. Però se lo vuoi usare per il pane sei costretto ad accettare che lo si usi per accoltellare.
Non capisco davvero. Non capisco a cosa serve una testata nucleare.
Poi è chiaro, inquiniamo (col termoelettrico, col nucleare, è uguale), mangiamo e respiriamo veleni, ci ammaliamo (è ovvio), andiamo in ospedale: per guarirci è necessario l'uso degli isotopi in medicina.
Vedi che è sempre un cane che si morde la coda?

Risposta al tuo ultimo messaggio: nel mio primo intervento ho già dato la risposta. Non abbiamo bisogno e soprattutto ci uccidono sia il termoelettrico sia il nucleare. Il discorso è sempre il solito: visto che non ne abbiamo bisogno (così come del termoelettrico, repetita iuvant, l'unico scopo del nucleare è militare.
9  International / Megatopic / Re: Energie alternative on: September 30, 2012, 09:47:16 am
A ragione ti son venuti in mente gli USA, hai colto nel segno. Anche se poi, hanno colonizzato (culturalmente e militarmente) tutto l'occidente, che si è fatto vassallo e oppressore per conto degli USA.
10  International / Megatopic / Re: Energie alternative on: September 30, 2012, 09:28:45 am
E' inutile girarci intorno. L'energia dell'atomo, quando il petrolio scarseggerà, sarà indispensabile.

E' questo il punto! Perchè hai usato il termine indispensabile? Io credo che il 92% dell'energia consumata in occidente sia del tutto superflua.
Il consumismo è il mostro vorace che consuma energia: avete idea di quanto consumano i processi industriali?
Produciamo energia per costruire, con risorse che non ci appartengono, "beni" che non ci interessano per creare impressioni che non dureranno su persone che odiamo.

No al nucleare, no al termoelettrico. L'energia che servirà per far andare i nostri PC e i nostri Arduino ce la recuperiamo dal vento o dal sole. E' dimostrato, provare per credere, che fonti di questo genere con un minimo investimento rendono un'abitazione indipendente.

Se l'e-cat funzionasse (molti dubbi a proposito) sarebbe sicuramente il colpo di grazia per l'ambiente. Più energia a basso costo abbiamo a disposizione, più velocemente distruggiamo l'ecosistema. Questo è il cane che si morde la coda.
11  International / Hardware / Re: Arduino Mobile Phone on: September 30, 2012, 09:12:39 am
Quote
funzionano bene di notte e male quando il sole batte sul cruscotto.
Ok, idea abbandonata. Effettivamente risulterà poco comodo.
Avreste qualche idea per un output intelligente che non costringa a leggere su un LCD 16x2?
Tipo: un text to speech software (i.e. Cantarino), fa troppo schifo?
Oppure?

Grazie ancora
12  International / Hardware / Re: Arduino Mobile Phone on: September 27, 2012, 08:14:36 am
Quote
Puoi proiettare, non puoi affogare sistemi nel vetro.
Ah beh certo, ma perchè complicarsi così la vita?!?!

Ho trovato quello che dicevi riguardo le citroen,

anche se non ne capisco il vantaggio. Forse perchè essendo + vicino risulta + nitido?

Ad ogni modo, tornando in topic, che intendi per "sistema ottico"? Come diavolo funziona? Come riprodurlo senza spendere troppo?
Grazie ancora!
13  International / Hardware / Re: Arduino Mobile Phone on: September 27, 2012, 08:00:40 am
Cioè scusa, vuoi dire che non posso proiettare una scritta sul parabrezza?
14  International / Hardware / Re: Arduino Mobile Phone on: September 27, 2012, 06:53:01 am
Scusa ma da quanto ho capito l'LCD è sul cruscotto, posizionato in modo da proiettare le scritte sul parabrezza. Non mi sembrerebbe difficile questo punto. Ho capito male?
15  International / Hardware / Re: Arduino Mobile Phone on: September 27, 2012, 04:19:09 am
Scusate se rispondo solo ora. L'idea in verità non era portarsi dietro un aggeggio del genere, piuttosto ingombrante e scomodo, ma piazzarlo in macchina, in modo da portarsi sempre dietro un cellulare sempre carico e sempre acceso con antenna esterna accanto a quella della radio. Un'idea un po' bizzarra, ma non è finita.

Ho visto l'Head Up Display della Toyota Prius, che sarebbe questo http://www.toyota.ie/innovation/safety/active-safety/head-up-display/ . Mica avreste qualche suggerimento per rifarlo con Arduino e leggere gli SMS sul parabrezza (sempre se fosse possibile)? La cosa sta prendendo una piega un po' folle smiley-grin

Grazie ancora davvero  smiley smiley
 
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