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136  International / Hardware / Re: Foto prototipi ReleDuino on: June 12, 2013, 03:47:00 pm
Ho visto il tuo progetto con Souliss .... interessantissimo.
Avevo pensato a max485 per la comunicazione ma la possibilità di trasportare spi su ethernet mi alletta molto (se ho capito bene è questo che farebbe).
Onestamente mi piacerebbe fondere il tuo software con le mie schede e avere il tuo apporto.
Ho visto le soluzioni Olimex ... incredibilmente economiche però ........ i miei relè supportano fino a 16 ampere, bistabili e tutti protetti da fusibile; non è proprio la stessa cosa.

Il MAX485 è un transceiver USART/RS-485 e lavora esclusivamente al livello PHY, non so se esistano versioni con in ingresso SPI, ma dubito.

Purtroppo non puoi usare Souliss con RS-485, in linea generale con i transceiver RS-485 non puoi effettuare il read-back durante una scrittura sulla linea, di conseguenza non è possibile implementare un collision-detection neanche in software. Il che si traduce nell'impossibilità di realizzare una comunicazione peer-to-peer, su cui si basa Souliss. Lo standard 10BASE-2 (Ethernet su cavo coassiale) era sostanzialmente una RS-485 con collision detection.

Saluti,
Dario.
137  International / Hardware / Re: Foto prototipi ReleDuino on: June 12, 2013, 03:19:30 pm
Non conosco questo integrato ma lo guardo subito, grazie.
Hai visto il video su youtube? Cerca "Progetto ReleDuino".

E' un trasceiver SPI-Ethernet (PHY-MAC), un altro che può interessanti potrebbe essere il NRF24L01+ (2.4 GHz wireless), a mio avviso realizzi il tutto in meno tempo e con risultati interessanti.

Saluti,
Dario.
138  International / Hardware / Re: Foto prototipi ReleDuino on: June 12, 2013, 03:08:19 pm
Tuttavia, facendo riferimento a quanto detto da astrobeed e vesto, poichè non posso negare che è giusto che l'I2C non è la soluzione "elettricamente" più idonea a far comunicare device su lunghe distanze in presenza di possibili disturbi, sto studiando un modo per creare delle ReleDuino che comunichino interamente tramite RS485 o CAN (probabilmente RS485); vista la particolare resistenza ai disturbi che hanno i protocolli "differenziali" sarebbe sempre un valore aggiunto da attribuire al sistema domotico.

Belle  smiley

Hai pensato ad un buon ed economico ENC28J60?

Saluti,
Dario.
139  International / Hardware / Re: Moduli Ethernet ENC28J60 on: June 12, 2013, 02:56:23 pm
Eh sì, quello lo avevo visto e sarebbe perfetto ma monta un ENC28J60 purtroppo.. esiste una versione analoga ma con wiznet e siamo almeno sui 40$

Devi usare un ENC28J60.
140  International / Hardware / Re: Moduli Ethernet ENC28J60 on: June 11, 2013, 11:48:03 pm
http://code.google.com/p/avr-uip/
141  International / Hardware / Re: Moduli Ethernet ENC28J60 on: June 11, 2013, 04:04:47 pm
Grazie mille dei consigli, il mio progetto è semplicissimo e deve solo pingare ad intervalli regolari un server e qualora la connessione venga a mancare per un tot di tempo riavviare il router.

In questo caso è d'obbligo l'ENC28J60, perché gestendo lo stack IP in software puoi gestire direttamente anche ICMP (ping). Con il W5100 puoi gestire solo le socket, il ping è ovviamente supportato (in risposta), ma essendo gestito nel chip non hai alcun modo per lavorarci, ne puoi inoltrare richieste.

In rete c'è un porting dello stack uIP per AVR ed ENC28J60, non è la libreria normamente citata, ma è nettamente migliore.

Saluti,
Dario.
142  International / Hardware / Re: Richiesta consigli per domotica con Arduino on: June 11, 2013, 03:56:32 pm
Finchè si continua a chiamare domotica qualcosa che viene governata attraverso un terminale per opera dell'uomo si perde il termine stesso.
Questo è il principale motivo del perchè essa non ha preso piede e mai lo prenderà con questo principio.

Tralascio di spiegare nei dettagli le motivazioni e le esperienze raccolte in 20 anni di installazioni che hanno richiesto adeguamenti alle tecnologie e alle richieste più perverse dei clienti che spesso sono indiscutibili, il nucleo famigliare all'interno di una casa cresce, le esigienze cambiano, le tecnologie cambiano, anche gli umori e le voglie cambiano, la gente cambia,  i domicili cambiano ecc.... in sintesi l'utente finale cammina a 1 metro da terra dalla gioia di vedere un sistema così e tutto va scemando nel giro di mesi (mica di anni), semplicemente perchè l'entusiasmo è finito, tutti gli amici e parenti lo hanno visto, si è gongolato abbastanza, orgoglioso di aver speso 60.000 E, ha le bave alla bocca ........ e ora? si ma che palle !!!! devo andare in fondo al corridoio per accedere al pannello thouch attaccato al muro, vabbè ho il tablet si ma devo accenderlo e aprire l'app per poi cercare tra i menù che palle, sta sera è lento il mio tablet come mai? ... cavoli ma in questo punto dell'appartamento ho una tacca e quasi sparisce ... che palle mi devo spostare .... azz ho le batterie scariche, ecco è morto!! Ma non c'è un sistema più rapido o meglio ...  automatico?
Vabbè pigio il pulsante sul muro che faccio prima, mi sono rotto e non ciò voglia di sbattermi ancora!!!
Poi non parliamo della moglie che non capisce niente, manco riesce a capire come rispondere al telefono dal cordless smiley o come far partire una jacuzzi .... e si incaxxa perchè il marito gli ha fatto una casa così complicata loool
Cara dovremmo fare manutenzione all'impianto megagalattico .... Stai scherzando? noooo, che fai .. mi porti ancora operai in casa che devo pure pagare?  Per me può morire tutto quì,  smiley, ma cara le batterie vanno cambiate ogni 2-3 anni e le schede sono piene di polvere si surriscaldano!!!
Mannaggia è partito l'allarme perchè quel cagnaccio ha messo la testa sulle barriere perimetrali.... e ora come faccio a fermare la chiamata gsm ai carramba? dove ho messo il codice? smiley ... porcamiseria ... presto sto rompendo le palle a tutto il vicinato e sono le 11 di sera!!!!
Caro sta sera abbiamo una cena in giardino, non è che parte l'irrigatore? Si cara!!! vai sul programma e arrestalo per sta sera io sono fuori torno domani .... ma io non sono capace come si faaaa!!! mannaggia a te e il tuoi impianto intelligiente, che ti venisse un colpo!!!!
Vogliamo parlare dei figli che quelli fanno ancora più casini del dovuto che magari vogliono dormire fino a mezzogiorno e gli alzi le tapparelle centralizzate?

Comunque tutte le esperienze raccolte (e 1000 motivi non spiegati perchè ci vorrebbero 15 pagine) hanno trovato purtroppo una valida ragione anche da parte mia in campo, questo ha fatto si che non facessi mai un impianto in casa mia di questo tipo  nonostante avessi le possibilità e conoscienze.

Concludo: un impianto domotico è un qualcosa che deve essere intelligiente e nello stesso tempo semplice.... ma da solo!... non con te e il tablet in mano condiviso da altre teste che sbraitano per la casa al minimo intoppo, se tu diventi l'unico tecnico e gestore sei rovinato a vita, dovrai smantellarlo per non separarti smiley.

ciao

Come non condividere smiley-lol smiley-lol smiley-lol

Io personalmente credo che l'attenzione vada spostata sugli oggetti, permettendo di aggiungere oggetti controllati in modo semplice e sopratutto una soluzione per essere valida deve essere facilmente espandibile e con costi scalabili.

Saluti,
Dario.
143  International / Hardware / Re: Richiesta consigli per domotica con Arduino on: June 11, 2013, 03:51:35 pm
Se ancora non hai acquistato l'hardware, prova a considerare le schede Olimex.

Saluti,
Dario.
144  International / Hardware / Re: Richiesta consigli per domotica con Arduino on: June 11, 2013, 03:47:49 pm
Ciao Lucenet,

ho letto velocemente la discussione, provo a rispondere ad alcune domande che mi sembra siano pendenti.

Parto dall'architettura di rete, Ethernet fa riferimento a diversi standard ma quello attuale (10/100/1000 BASE-T) implementato nei PC e Switch/Hub presenti in tutte le case prevede un'architettura a stella, il cui centro è lo switch (o la rete di switch).
Uno dei vecchi standard Ethernet prevedeva il collegamento in bus con cavo coassiale, oggi non è facile trovare questi componenti ne integrarli completamente nella rete LAN domestica.

Se hai deciso di optare per Ethernet hai diverse soluzioni, lato scheda Arduino devi utilizzare un transceiver che interfacci il microcontrollore con al rete, i più comuni sono Wiznet W5100 (montato sulle Arduino Ethernet ufficiali) e Microchip ENC28J60 (montato su altri prodotti compatibili).
Tra i due c'è una differenza abissale, il primo implementa lo stack TCP/IP in hardware ed il secondo in software, in termini pratici con il secondo hai meno spazio per i tuoi programmi e generalmente prestazioni più basse.

Un altro aspetto importante è l'interfaccia di comunicazione, se pensi di adottare l'ENC28J60 (molto più economico del W5100) non è il caso di buttarsi in interfacce web, perché troppo voraci per essere gestire insieme allo stack TCP/IP in software con prestazioni decenti. La quantità di RAM di cui disporrai complessivamente sarà poca e la frammentazione dei pacchetti allungherà i tempi di risposta.

Non entro nel merito delle certificazioni, non le conosco molto, ma per certo Arduino non è certificato CE se messo insieme a dispositivi in bassa tensione (> 70 V), questo indipendentemente dal luogo d'installazione.

Saluti,
Dario.
145  Topics / Home Automation and Networked Objects / Re: Starting a Home Automation Business with Arduino on: June 07, 2013, 06:00:56 am
Hi,

you can have a look at souliss, it should work for you. Consider that Arduino boards doesn't have the certification to be installed as devices, this doesn't means that you cannot, but that your business should care about.

Regards,
Dario.
146  International / Hardware / Re: Progetto ReleDuino (Aggiornamento dei files al 18.05.2013) on: May 28, 2013, 03:48:32 pm
[quote author=pablos link=topic=165076.msg1257070#msg1257070
quoto anch'io, costa meno un maggiordomo smiley smiley, ma io il mio impianto domotico ce l'ho! con comandi molto semplici

- "Donna accendi la luce!"
- "Donna cambia canale!"
- "Donna apri la porta!"
- "Donna fai la lavatrice!"

Però un po' costa ahahahahahahhaha e ogni tanto devo fare io da CPU di riserva smiley smiley

ciao
[/quote]

 smiley-mr-green
147  International / Hardware / Re: Progetto ReleDuino (Aggiornamento dei files al 18.05.2013) on: May 28, 2013, 02:25:14 pm
veseo,
se la domotica non decollerà mai o meno non saprei, è effettivamente una storia vecchia. Ma alcune storie vecchie alla fine sono decollate, altre no. Tablet e smartphone c'erano da tempo ma sono decollati solo da pochi anni. Windows Phone è alla versione 8 ma prima si chiamava Windows Mobile, è più vecchio dello iOS ma non ha mai sfondato.
Probabilmente ci vuole un "qualcosa" che ancora manca.
Arduino stesso non è il primo caso di una scheda con microcontrollore, pensa al BasicStamp o alla stessa scheda da cui deriva Arduino.
Apprezzo anche io i tuoi commenti, soprattutto perché fatti da uno che ha il suo principale interesse proprio nella domotica.

Lungi la domotica dall'essere il mio principale interesse smiley-grin

Sono d'accordo, non esiste ancora una forma che abbia catturato il mercato, ma a mio avviso non si chiamerà domotica perché esulerà da quel concetto.
148  International / Hardware / Re: Progetto ReleDuino (Aggiornamento dei files al 18.05.2013) on: May 28, 2013, 02:24:03 pm
@Federico

Rispondo ad alcuni tuoi punti, l'aspetto più importante è che le soluzioni tecniche che stai scegliendo non sono adatte a quanto hai descritto (o quanto meno a quanto sono riuscito a capire).

Il primo punto è che I2C non può funizonare in P2P e non ha meccanismi di rilevazione delle collisioni, il protocollo prevede la tramsissione del clock dal master verso gli slave, di conseguenza uno slave può inviare dati solo sull'attivazione del clock da parte del master. Inoltre, gli indirizzi I2C utilizzano l'ottavo bit per definire la modalità d'accesso (lettura o scrittura).
In sostanza è il master che decide quando e se leggere o scrivere su un nodo.

E' in linea generale prevista la possibilità di utilizzare interrupt, che per la natura del protocollo sono segnali esterni, quindi va portato un segnale per ogni slave (o in alternativa si realizza un interrupt cumulato, facendo il polling su tutti i nodi in caso di interruzione).

Ultimo, l'implementazione hardware dell'I2C nasce per scopi diversi, come già detto in precedenza.

Nel raffronto I2C e CAN, sono due protocolli che definiscono i livelli PHY e MAC della struttura ISO/OSI, per non farla lunga, per entrambi ti servirà un protocollo utile ad interpretare i dati trasmessi. Un byte trasmesso in I2C o CAN è fine a se stesso in entrambi i casi, perché sono protocolli di trasporto, sta all'applicazione (o ai protocolli stratificati sopra) definire cosa fare con quel byte e come interpretarlo.

La libreria Wire è un'interfaccia verso i registri (non un protocollo) e per realizzare qualcosa di scalabile, servirà una soluzione analoga lato CAN.

Relativamente ai microcontrollori citati, tutti gli AVR possono essere programmati con la IDE, ma è necessario definire i core (layout pin, registri, interrupt, ...) e i due citati non sono inclusi nello standard, il 128RFA1 ha dei core sviluppati all'interno del progetto Zigduino.

Relativamente ai PLC, hanno avuto un enorme successo, ma non sono nati per le applicazioni in casa. In casa (a mio avviso) non serve concentrare le funzionalità, ma distribuirle per ridurre al minimo i cablaggi.

Saluti,
Dario.
149  International / Hardware / Re: Progetto ReleDuino on: May 24, 2013, 06:56:11 pm
Non conosco bene CAN-bus, ma credo che anche questo non sia un protocollo completo. Questo standard descrive principalmente lo strato di scambio dati (data link layer), composto dallo strato sottostante "logico" (Logical Link Control, LLC) e dallo strato sottostante del Media Access Control, (MAC) e da alcuni aspetti dello strato "fisico" (physical layer). I protocolli di tutti gli altri layer sono lasciati alla libera scelta del progettista della rete, quindi per il momento meglio optare per soluzioni complete come i2c.
Se vorrai creare un protocollo per le ReleDuino magari possiamo pensare ad un'integrazione, o alla progettazione di schede che funzionano con un protocollo alternativo ad i2c che si appoggia al CAN, oppure potremmoo trasmettere il protocollo i2c usando il tipo di trasmissione dati CAN tramite l'integrato della nxp PCA82C250. A riguardo puoi l'eggerti l'application note AN460. Tutto si può fare, basta volerlo.

Ciao,

spero di non aver perso qualche pezzo per strada, ma entro nel discorso I2C e CAN. Se guardi l'idea di fondo, sono due protocolli elettricamente simili, sono entrabi basati su un bus pilotati in open-drain e per entrambi esistono microcontrollori che inglobano un controller in hardware
Ad esempio il micro ATMEGA64M1 ha un controller CAN in hardware (ma guarda caso, non I2C) ed è del tutto simile ad un ATmega328.

I due protocolli nascono però con scopi diversi, come già è stato detto I2C è nato per collegare dispositivi sullo stesso PCB e nasce per funzionare in master/slave. Il protocollo CAN ha invece un'interessante funzione di collision avoidance e nasce per collegamenti su distanze interessanti (1Km a 50 kbit/s) quindi può funzionare anche in peer-to-peer.

Proprio su questo aspetto vorrei soffermarmi, in un'applicazione che non richiede determinismo puntare sul master/slave comporta uno spreco di risorse o prestazioni pessime. Consideriamo un'installazione da 30 nodi (come citavi in precedenza) ed ammettiamo di effettuare un polling dei dati ogni secondo, nel peggiore dei casi (avendo un solo master) potresti aspettare fino a 30 secondi prima di ricevere il feedback ad un comando.
Il tutto interrogando le schede ogni secondo per eventi che accadranno poche decine di volte in una giornata.

La soluzione da intraprendere è quella di un protocollo ad eventi, in cui la comunicazione non avviene per polling, questo ovviamente richiede un protocollo elettricamente in grado di rilevare o evitare le collisioni (o il alternativa ciò va realizzato in hardware). Se si utilizzano i transceiver per Ethernet, Wireless 802.15.4 e CAN questa gestione avviene in hardware.

Chiusa questa parentesi, una nota d'impostazione, se vuoi realizzare la scheda per poi venderla, probabilmente conviene puntare a soluzioni tecniche leggermente diverse. Se pensi ad una scheda con comunicazione su filo, con relé ed ingressi trovi diverse soluzioni analoghe nel settore del fai da te, come quelle di KMTronic ed altri.

Se consideri una produzione in piccoli volumi, la soluzione più interessante è a mio avviso l'utilizzo di soluzioni modulari, come lo sono alcuni prodotti Olimex. Utilizzando un bus di espansione (nel caso di Olimex I2C e SPI) si riescono a realizzare dei prototipi con funzionalità diverse. In termini di costi difficilmente puoi restare sotto quelli realizzati da Olimex o altri, peggio ancora se consideri le schede a relé vendute in Cina. Ci sono differenze sostanziali tra i vari prodotti, ma credo che il punto su cui concentrarsi sia la scheda e la comunicazione, lasciando le periferisce a soluzioni di estensione.

Non bisogna dimentarsi che la domotica in quanto tale è ormai una storia vecchia, non è mai decollata e non decollerà mai. Probabilmente ci sarà spazio per un diverso tipo di automazione, che sarà legato anche all'automazione delle utenze classiche, ma passerà per elettrodomestici e dispositivi vari in grado di comunicare tra loro.
Non vedo un'utopia nel pensare che un generico elettrodomestico possa avere a bordo un micro aperto, in grado di comunicare con delle API alla scheda di controllo dell'elettrodomestico stesso.

I relé ci vogliono, ma non sono l'unica necessità, ne in piccolo si possono realizzare troppe varianti.

Un'altro aspetto, la comunicazione su cavo è interessante se il tutto viene installato mentre si realizza l'impianto elettrico, altrimenti diventa un vincolo forte. Esistono molti integrati con microcontrollore e radio, come l'ATmega128RFA1 che semplificano molto la vita e donano un'interfaccia di comunicazione via radio.

Personalmente credo che i problemi tecnici possano sempre essere affrontati e risolti, ma alla base ci vuole la voglia di volerli affrontare, complimenti per la passione.

Saluti,
Dario.



150  International / Generale / Re: Arduino Yún on: May 19, 2013, 01:34:55 pm
A mio avviso questo nuovo prodotto sancisce la "fine" della shield WiFi, nata con troppe limitazioni. Dai componenti che utilizza la Yun sembra poter essere paragonata all'unione tra un Arduino Leonardo ed un TP-LINK WR703, dopotutto esistono alcuni esempi di TP-LINK con OpenWrt che dialogano attraverso USART con microcontrollori.

E' una soluzione interessante, l'effettivo "beneficio" dipenderà da quanto risulterà semplice spostare il lavoro sui protocolli ASCII attraverso gli script fatti girare su Linux.

Saluti,
Dario.
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