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196  International / Generale / Re: Installare iniezione elettronica indiretta con l'aiuto di Arduino on: November 28, 2012, 02:48:08 pm
ciao, stavo facendo una considerazione che spero corretta, a 15000 giri/min per un motore 2 tempi non diventano una correzione della carburazione ogni 8 ms?

stefano

Si perché sono 250 giri/s ed è monocilindrico, io prima per errore facevo riferimento ai quattro ciclindri.

Saluti,
Dario.
197  International / Generale / Re: Installare iniezione elettronica indiretta con l'aiuto di Arduino on: November 28, 2012, 02:45:47 pm
I 15 mila li toccano motori evidentemente preparati, tra 50 e 70 cc (che siano per scooter o per piccole moto a marce poco importa).

Comunque non mi è ancora troppo chiaro come si possa variare lo spillo; per cortesia sii un po più chiaro oppure posta una immagine o uno schema! perchè io ho famigliarità solo coi carburatori a saracinesca (al massimo a membrana), ma coi corpi farfallati non mi ci sono mai approcciato.

Faccio riferimento alle viti di regolazione della carburazione, credo che quello sia il massimo che si possa ottenere.

Saluti,
Dario.
198  International / Generale / Re: Installare iniezione elettronica indiretta con l'aiuto di Arduino on: November 27, 2012, 03:55:01 pm
I due tempi girano abbastanza in alto, mi meravigliano i 15.000 giri/min per un motore di uno scooter omologato per girare in strada, però non cambiano il succo del discorso, qualcosa in grado di lavorare con tempi di 2-3 ms non può basarsi sulle librerie di Arduino. Il microcontrollore potenzialmente può farcela, limitatamente ad ingressi digitali, mentre per gli analogici il solo tempo di conversione risulterebbe troppo grande (se non sbaglio sono valori dell'ordine di 10 ms). Tutto questo dimenticandosi che la lettura allo scarico non permette di reagire in tempi tali da poter essere lasciata sola.

Un esercizio simpatico è quello di calcolare la velocità dei gas di scarico (approssimandola alla velocità lineare del pistone) e valutare il tempo necessario affinché i gas di scarico arrivino effettivamente al sensore.
Questo tempo è normalmente nell'ordine di 5-10 cicli, quindi dimenticandosi di tutto il resto, la sola lettura in retroazione è in ritardo di diverse combustioni.

Il risultato è che ci vuole un loop in ciclo aperto (pressione all'aspirazione, giri motore) con una mappatura, come avviene in tutti i motori a benzina ad iniezione (diretta ed indiretta).

La carburazione in linea, per dirla in modo grezzo, è il variare la carburazione (lo spillo) del carburatore in base alle condizioni operative del motore. Non sostituire il carburatore, ma semplicemente affiancarlo per avere delle condizioni di carburazione particolari, basate sulla posizione della valvola a farfalla.

In quel caso si può pensare di ingrassare leggermente la miscela quando la valvola a farfalla viene aperta repentinamente. Un giochetto inutile e non banale, ma sfizioso.

Saluti,
Dario.
199  International / Generale / Re: Installare iniezione elettronica indiretta con l'aiuto di Arduino on: November 27, 2012, 11:26:00 am
Ciao,

forse ho perso qualche pezzo del discorso, se l'idea è quella di gestire l'iniezione con Arduino, la strada è sicuramente in salita. Ci sono due aspetti sicuramente delicati: va acquisita la posizione angolare del motore ed effettuata l'iniezione a frequenze con sono legate alla velocità di rotazione del motore, anche negli impianti ad iniezione indiretta d'uso sulle automobili, il loop chiuso da solo non è in grado di mantenere il motore in funzione.

Sul primo aspetto pesa la velocità di computazione, un microcontrollore a 16 MHz può anche farcela, ma va programmato usato a "basso" livello per garantire dei tempi di risposta decenti. Non so lo scooter in questione a quali regimi massimi possa girare, immagino non tanto distante dai 1-10.000 giri/min (circa 60-6 ms per un giro, quindi un'iniezione).

Il secondo problema è che la sonda lambda e la termocoppia sono strumenti intrinsecamente lenti, hanno dei tempi di reazione distanti dai 60-6 ms di cui si parlava prima. Nelle auto viene sempre utilizzata la misura della massa d'aria entrante per determinare attraverso delle tabelle (la mappatura) quanta benzina iniettare.
La sonda lambda entra in gioco solo a regimi costanti, quelli buoni per le prove di rilevazione degli inquinanti, ma da sola non è in grado di gestire il motore.

Se invece il discorso è quello di utilizzare un carburatore e carburarlo in linea, utilizzando una scheda elettronica, il problema diventa fattibile, ma sicuramente non semplice.

Saluti,
Dario.
200  Community / Gigs and Collaborations / Re: EVE Alpha: In search of passionate linux/Arduino/IoT people on: November 15, 2012, 12:41:38 pm
Hi Matt,

nice project smiley

I think that your solution is a candidate to run open-source high-level frameworks, like Freedomotic or openHAB.

I'm working on open-source home automation since last year with the Souliss project. Is a home automation framework that run over AVR, that cover:
- Communication between nodes,
- Node interaction and home automation logics,
- User interfaces.

We may found some common interest in the collaboration, Souliss is distributed and let control directly the devices in the home, but for some activities a central hub it could be helpful. This is why we are working on the integration via Modbus with Freedomotic and openHAB, to provide a central point of control out of the integrated user interfaces available in Souliss (that for now is an Android one).

You can found some more details on the weblink in my signature.

Regards,
Dario.
201  Topics / Home Automation and Networked Objects / Re: Arduino Mega JSON REST interfaces (for HTML GUIs) on: October 28, 2012, 05:33:49 pm
Hi llukkari,

this sound really interesting, I've build something similar using the board just as AJAX/JSON server and loading the page locally from the device (smartphone or PC). The original files was attached in this post.

If you are planning to develop a web interface for a remote control of relays or similars, you may think about an integration with the home automation project Souliss, so that from a single point interface you may control many devices over your home. In the project there is now an Android interface.

If you are interested in, have a look at www.souliss.net or search for Souliss into that forum.

Regards,
Dario.

202  Topics / Home Automation and Networked Objects / Re: ENC28J60 Web Server on: October 24, 2012, 08:35:50 am
Dear All.

This chip is a cheap alternative to the WIZ one.
I Realize that it'll also mean need alot of work to use it.
I realy Appreciate andrewdlindsay for his great work at http://blog.thiseldo.co.uk/?p=504
There is two main problem that I have using this library :
1. Client mode : AFAIK this library need us to hardcoded the server name. I did a work around by make a small change in the library.
2. Web Server mode :
This library need us to fill the buffer first , and send it in one shoot.
The problem with this approach is limited RAM we have in Arduino.
If we want to show a lot of data in one page, we'll eat alot of RAM (Most of it for HTML tag to make it neat).

So , is there any way to send the web-page line by line ?
I realy attracted by how the WIZ's library using "client.print" and "client.stop" approach.

Sincerely
-bino-


Hi,

you can use the uIP stack with the ENC28J60, you can work easily with more than one packet, but handling the TCP/IP in software with more than one packet will drammatically slow down the response time (compared to the W5100).

In the project that I'm carring out, I've the ENC28J60 with uIP and the HTTP/JSON server was build to send more than one packet for a single answer. Now I'm moving out from HTTP just because this handling wasn't fast enough.

There are some porting of the uIP stack for ENC28J60 and AVRs and one of these is in the project in my signature.

Regards,
Dario.
203  International / Hardware / Re: Arduino WiFi Shield, domanda gestione broadcast on: October 03, 2012, 03:43:56 am
P.S.: Chiedo venia per aver inserito il post nella sezione sbagliata e ringrazio il moderatore per la correzione.
204  International / Hardware / Re: Arduino WiFi Shield, domanda gestione broadcast on: October 03, 2012, 03:38:09 am
Ciao Massimo,

temevo che mi avresti risposto smiley Assumo che la risposta alla gestione del broadcast sia no.

La mia vuole essere una critica costruttiva, perché la shield ha sicuramente un elevato potenziale, ma attualmente in termini di funzionalità è molto più chiusa delle alternative. Sono sicuro che con il tempo la situazione sarà completamente ribaltata.

La shield così come è oggi si presta poco ad uscire dal recinto degli esempi già forniti, nel mio caso, volevo realizzare un banale server JSON con funzione di autodiscovery (per renderlo plug&play verso un applicazione mobile), ma se non si può gestire il broadcast ne una connessione diretta, il tutto diventa non fattibile. Inoltre essendo disponibile solo l’indirizzamento con DHCP, si realizzano server di cui non si conosce e non si può conoscere l’indirizzo a meno di accedere alla console seriale o giochicchiare con le assegnazioni DHCP fisse del router.

Sicuramente è un prodotto che nasce per soluzioni semplici e veloci da realizzare, ma in questo caso, la scelta di realizzare tutto open-source e non affidarsi ad un controller hardware, ha indirizzato lo sviluppo chiudendo alle reali potenzialità.

Il confronto che faccio è solo in termini di funzionalità, tempo e costo, perché un modulo che offre solo il livello MAC con lo stack uIP al contorno, richiede meno tempo. Poi come già detto, non sono un estimatore dello stack sul 328.

La differenza con il W5100, è che accedendo direttamente al controller ethernet ci sono le API per gestire le connessioni come si preferisce, quindi anche UDP, IP RAW e MAC RAW. Quando si entra nei dettagli di realizzazione, queste funzionalità diventano importanti.

In ogni caso, complimenti per il lavoro svolto.

Saluti,
Dario.
205  International / Hardware / Arduino WiFi Shield, domanda gestione broadcast on: October 02, 2012, 05:24:42 pm
Buonasera Forum,

oggi ho speso qualche ora a guardare la nuova WiFi shield ufficiale, personalmente non ne sono particolarmente interessato, ma servirebbe ad un amico.

Guardando il codice lato Arduino e lato AVR sulla shield, mi è sembrato che le possibilità offerte siano nettamente inferiori a quelle delle schede basate su W5100. A prima vista sembra non essere possibile gestire connessioni UDP lato Arduino, anche se lo stack sulla shield processa UDP per DHCP, ne si può impostare l'indirizzo IP in modo statico.

A meno della delusione per ciò, la mia domanda è, questa scheda riesce a gestire informazioni in broadcast. Per sua natura, TCP non può lavorare in broadcast, dovendo stabilire a priori una connessione, ma dal codice non sono riuscito a capire se esista una back-door per far arrivare i messaggi in broadcast fino al 328.
Il mio timore è che vengano processati dall'AVR della shield senza essere inviati all'Arduino.

Personalmente sono sempre stato un sostenitore dello stack in hardware, perché le risorse del 328 sono limitate ed avendo implementato uIP per l'ENC28J60 nel progetto Souliss, so bene che ci sono enormi differenze. Purtroppo, a differenza della versione Ethernet cablata basata su W5100 e con stack in hardware, questa nuova shield offre davvero poco.

Solo mettendo le mani nel firmware dell'AVR sulla shield si può pensare di farla rendere per quanto costa, ma il tempo da impiegare unito al costo non certo contenuto, fa pendere a mio parere l'ago della bilancia verso controller che offrono solo il livello MAC come quelli di Olimex.

Spero migliori nel tempo, nel frattempo, se qualcuno ha avuto una visione più lucida del codice oppure ha provato il broadcast, potrebbe sciogliere il mio dubbio?

Grazie.

Saluti,
Dario.
206  Topics / Home Automation and Networked Objects / Re: Power and Data Communications over a single twisted pair on: September 09, 2012, 08:20:02 am
Hi Marco,

if we move to a TX driver that is not coupled in AC on the bus, the only way that we can follow is drive some current to the ground while transmitting. Because we can no longer impress a small voltage signal (5V) over a bigger (24V) bus voltage.

I agree that can be a solution to our problems, because impressing a voltage require a frequency in the MHz range, and this may lead to problems if the circuit is build over discrete components and not ICs.

There is one concern about this. If we drive some current to the ground, the only effect that we may expect is a lower voltage on the bus, that will depend on the internal resistance of the power supply.
Assuming a not regulated 30 VDC 1A power supply, we can assume an internal resistance of 5 Ohms, that will lead a 5V voltage decrease when supplying 1A. So we have to use the TX current to lower the voltage.
We have to identify a voltage drop that identify our bit over the bus, let me say 5V. That means, when the power supply is fully loaded (1A), the steady state voltage is 25V and while transmitting the voltage shall drop to 20V. Most of the 24V relays will work at 20V.

So, if the generator resistance is 5 Ohms, we need to drive 1 more ampere to the ground, I think that is too much. On the other hand, the transmission will be for shorter time, and the max current from the power supply is 6A (short circuit current).
Let me say that it may work, but doesn't look to me the best suitable option.

One way could be find out a voltage regulator circuit, that will increase the output resistance at high frequencies. In that case, the problem to address will be: 1) How to get this; 2) Does this affect the normal operation in case of load changes and noise?

A starting point could be this one.

What do you think about this?

Regards,
Dario.
207  Topics / Home Automation and Networked Objects / Re: Power and Data Communications over a single twisted pair on: September 07, 2012, 10:43:36 am
Here I am :-)
208  International / Software / Re: Eagle: simulera' on: August 31, 2012, 06:24:36 am
Ho sempre usato LTSpice, semplice e funzionale.

Saluti,
Dario.
209  International / Hardware / Re: Domotica e modulini on: August 30, 2012, 09:04:40 am
Si sono dispositivi a microcontrollore in grado di comunicare su un bus, che tipicamente è condiviso con l'alimentazione. E' una strategia utilizzata da moltissimi produttori di moduli per la domotica, sia piccoli che grandi. In linea generale, un impianto domotico non può che consumare più di uno tradizionale, ma ha il vantaggio della gestione remota o su logica e quindi può permette ad un utente distratto di risparmiare energia.

Se ti interessa la tipologia, magari potrebbero interessarti questi due link. Sono di una scheda analoga attualmente in sviluppo, la cui progettazione è stata sottoposta ad una discussione aperta sul forum.

http://www.ethermania.com/blog/?page_id=413
http://arduino.cc/forum/index.php/topic,97347.0.html

Saluti,
Dario.
210  Topics / Home Automation and Networked Objects / Re: Wireless network of many Arduinos on: August 30, 2012, 08:55:20 am
May I suggest Freakduino Chibi boards, are Arduino compatible boards with an Atmel 2.4 GHz radio installed.

Regards,
Dario.
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