Il Transistor a singolo atomo apre scenari per le nanomacchine ?Se e' vera la notizia
http://www.businessmagazine.it/news/realizzato-il-primo-transistor-a-singolo-atomo_40822.htmlin cui dicono di aver realizzato un transistor che funziona (non ho capito come) con un solo atomo assomigliando vagamente ad un FET.
Come c'e' da aspettarsi, il processo di produzione ha uno scarto improponibile, tanto che non c'e' un processo di produzione nel senso che si realizza un transistor a mano, uno ed uno soltanto per volta, come si faceva un tempo coi baffi di gatto (per chi c'era e se li ricorda, 23 dicembre 1947)
Nel 1947 c'era lo stesso problema: non si riusciva a fare produzione, si riusciva a fare un transitor a mano alla volta, poi vennero cose raffinate, riuscendo a mettere 10^9 transitor su un solo die di silicio. Lo sappiamo tutti bene, sopratutto chi c'era negli anni dell'allunaggio in cui vennero messi alla frusta pubblica i "circuiti integrati".
Ora e' plausibile che tra una ventina d'anni si trovi un procedimento per la produzione industriale in grandi volumi, ci sono gia' grossi investimenti da parte di IBM e universita'. Immagino che una delle spinte possa essere, come nel '47, le prossime missioni spaziali alla conquista di Marte: serve miniaturizzare il piu' possibile, lo scaling dimostra vantaggi, oltre al fatto che lo scaling permette tecnologie come le nanomacchine
Quindi se la notizia e' vera e quell'affare funziona:
tutto cio' e' bene!
Sono riuscito a costruire un robottino line follower con 4 transistor, 4 led ir / phototransistor, e una manciata di resistenze, che si muove grazie a due piccolissimi vibro motor (di quelli messi nei cellulari per la vibrazione), spingono due ruotine grosse come bottoni, mi immagino un possibile scaling della logica di controllo dello stesso robottino su scala nanometrica.
Del resto mancava solo il tassello dei trasistorno ad 1 atomo, i motori delle nanomacchine si riescono gia' a fare in tecnologie nanometriche, se si aggiunge anche lo scaling della logica di controllo inizia a diventare tutto realmente fattibile.
Quindi posso immaginare che fra 10 anni importunero' meglio la vicina di casa dimostrandole ancora una volta che io
ho sempre ragione costruendo nano macchine simili al line follower
e
follower nel senso di "infiltrato che segue il gruppo, che si integra col gruppo senza destare sospetti", un
Ant-Terminator, cioe' un robottino modellato su un agglomerato di atomi con la parvenza di formica (che sono fatte di molecole, robo molecolari organici alla fine molto semplicie, terribilmente complessi da replicare) per fare una cosa molto semplice
- infiltrarsi nella tana
- avvicinarsi alla regina
- farla fuori
Pulito, preciso, rapido, e tutta la ciurmaglia capira' all'istante che non ha scambo, senza regina e' la morte entro giorni per tutta la colonia, e fara' una cosa molto semplice: un bel niente, se non aspettare la fine in rigorosa immobilita'.