Federico
Io sono il primo a non sopportare quelli che si lamentano senza fare mai nulla.
Contro ogni logica Arduino continua ad investire in Italia: Continuiamo a far produrre le schede in Italia, abbiamo aperto il fablab/makerspace mettendo a disposizione una struttura a Torino senza l'aiuto di nessun ente pubblico (anche perchè quando la mostra che conteneva il primo fablab ha chiuso , nessuno a torino ha voluto che continuasse) , facciamo lavorare un po' di italiani, continuiamo a fare proposte costruttive di vario tipo (vedi articoli su Chefuturo) , quando possiamo aiutamo aziende italiane a farsi conoscere all'estero.
Dato che facciamo tutto questo mi sento giustificato a lamentarmi dell'Italia che , nonostante il baratro che ha davanti, si rifiuta di innovare. Il fatto che uno abbia attaccamento al suo paese d'origine non vuol dire giustificare sempre tutto però ci si può lamentare solo se nel frattempo si fanno delle cose.
se non sbaglio il mio commento era in risposta ad una domanda di un signore svizzero e riguardava il sistema dell'innovazione. Sfido chiunque a dimostrarmi che l'Italia è un paese proiettato verso il futuro mentre la Svizzera è considerata nei primi tre paesi del mondo come innovazione (vedi
http://blogs.wsj.com/tech-europe/2011/06/30/switzerland-ranked-worlds-most-innovative-nation/ )
mi fermo qui ma mi sono ripromesso di scrivere un articolo per chefuturo con tutti gli aneddoti simpatici accumulati in questi anni (compreso quello dell'ufficio postale di ivrea, da dove partivano le prime arduino, che ci dice "Scusi, in Italia ci sono 14000 uffici postale e lei proprio qui deve venire..?")
m