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Topic: debrick atmega328p (Read 2 times) previous topic - next topic

leo72


Astro, secondo te perché Banzi & C hanno usato un ATmegaxx8 invece dell'equivalente PIC che da quanto ho imparato a forza di parlarne con te, è decisamente più flessibile e potente come microcontrollore? Per non parlare della stradiffusione che c'era comunque fino a quel momento e dei costi che mi sembrano decisamente più bassi a pari caratteristiche.

A parte che la scheda originale è stata progettata da uno studente dell'istituto che ha fatto delle precise scelte tecniche, ma questo credo influisca il giusto perché avrebbero potuto cambiare HW adattando le librerie, credo che sia tutto una questione di marketing, ossia di accordi commerciali. Arrivo a pensare ciò constatando come sulla UNO sia sparito il mitico e performante FT232 per lasciare il posto all'8/16U2, chip Atmel che non pochi problemi ha dato agli utenti Linux e non solo. Vedi poi anche l'arrivo del SAMxxx sulla Due o del 32U2 sulla Leonardo, sempre chip Atmel.

astrobeed


Astro, secondo te perché Banzi & C hanno usato un ATmegaxx8 invece dell'equivalente PIC che da quanto ho imparato a forza di parlarne con te, è decisamente più flessibile e potente come microcontrollore?


A questa domanda posso rispondere con dati di fatto perché è stata posta direttamente a Banzi da me, e non solo da me, in occasione del suo intervento alla Rome Cup lo scorso anno.
La risposta è stata articolata in due punti, il primo sul quale non posso fare altro che dargli ragione, è che al momento della realizzazione di Arduino per il PIC non esisteva una toolchain utilizzabile con Linux e MAC, mentre per AVR era possibile utilizzare gcc per tutti e tre i sistemi operativi.
Il secondo punto è puramente ideologico perché Banzi e C. preferiscono gli AVR perché li ritengono superiori dei PIC, evito volontariamente di commentare questa cosa per non innescare il classico flame PIC vs AVR che non può avere ne vinti ne vincitori.
Non ho mai fatto mistero che sebbene utilizzo professionalmente tutte e due le mcu preferisco di gran lunga i PIC agli AVR, i primi rappresentano quasi l'80% dei miei progetti basati su mcu a 8 bit.
Forse, e dico forse, se Arduino nasceva oggi con Microchip che ha reso disponibile il suo ottimo ambiente di sviluppo,  compilatori inclusi, per tutti e tre i sistemi operativi la storia potrebbe andare in modo diverso  :D

critical



mi potrebbe spiegare come fa un micro a "brickarsi" ed essenzialmente cosa vuol dire?


Brickarsi è l'italianizzazione del termine inglese bricked, tradotto letteralmente significa mattonato, è un modo gergale di indicare un oggetto tecnologico che ha subito un danno tale da renderlo utile quanto un mattone.
Gli AVR hanno un errore congenito di progettazione, se sbagli a programmare i fuse puoi renderli bricked, ovvero diventano inutilizzabile anche se in realtà non sono guasti, e questo è uno dei motivi per cui preferisco i pic.
Per risolvere tocca ricorrere al citato programmatore HV che ha la simpatica caratteristica di impegnare un numero esagerato di pin rendendo impossibile l'operazione direttamente sul circuito, ovvero devi smontare il micro dal pcb e la cosa non è detto che sia semplice da fare.



Grazie Astro :-)

AnTrea

PIC vs AVR che non può avere ne vinti ne vincitori.


Sto tizio mi fa morire....!

http://youtu.be/DBftApUQ8QI
Arduino, MODs e DIY: blackstufflabs.com

flz47655

Giusto per dovere di cronaca, ecco un'immagine del ginespraio di fili per ripristinare il chip..



Ed è una foto del primo tentativo a cui c'è da aggiungere un altro paio di collegamenti.. :D
Mi sa che il prossimo lo lascio briccato..

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