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Author Topic: quache consiglio per progetto "convivenza" impianto elettrico+pannelli solari  (Read 2408 times)
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bisogna avere l'impianto dove tutte le canaline convergono in un posto mi pare che adesso gli impianti li fanno tutti cosi
Purtroppo non si fanno così, nessuno concentra tutte le guaine in un punto neanche negli impianti moderni, ma in una scatola di zona, in una casa di dimensioni medie ne puoi trovare 4-5 scatole connesse tra loro da 2-3 dorsali e poi al quadro generale. Nel tuo caso sarebbe molto più complicato e oneroso. Senza prevedere impianti particolari concentrare tutte le guaine in un punto solo a parte problemi di logistica è un problema di costi, un impianto così ti costerebbe 6 volte tanto di uno normale
si intendo proprio cosi una o piu scatole che raccolgono la maggior parte della canaline come li fanno adesso sono perfetti,
poi dipende se è una casa piccola 60-80 metri  probabilmente c'e ne sara solo una di scatola (non mi ricordo il nome tecnico)
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Le cose si possono considerare facili in due casi: quando le si conosce bene o quando non le si conosce affatto...

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senza scomodare contratti con l'enel  che richiedono costi da 20.000  euro in su tra pannelli e istallazione
Faccio un po' di fatica a capire cosa vuoi dire e che tipo di impianto hai in questo momento.
La spesa di 20.000 ce l'hai se NON scomodi enel ovvero se te lo fai da solo senza vendere energia. Altrimenti spendi la metà circa con gli incentivi (se ci sono ancora) la metà rimanente andrebbe azzerandosi negli anni con la vendita di energia.
Forse non ho capito, tu hai un impianto fotovoltaico per conto tuo? non sei connesso a enel con un contatore bidirezionale?
O non hai ancora i pannelli installati e stai parlando al futuro?
ciao



Ciao, pablos ha ragione, bisogna prima ben capire cosa vuoi fare!
A casa mia ho il fotovoltaico con contratto con la GSE, ho due contatori: uno conta quello che entra ed esce ed il secondo la produzione del fotovoltaico; se casa mia assorbe meno della produzione dei pannelli funziona tutto con l'energia di questi, altrimenti viene acquistata o venduta la differenza all' enel in modo del tutto automatico.


mi pare che la realta adesso non sia cosi bella come la dici e le cose se no sono gia cambiate cambieranno da li a poco,

bisogna vedere se alla fine calcolando tutto (ma tutto) si e andati almeno a pari  personalmente non mi piace tutto l'iter che c'è da fare per il contratto con l'enel 
mi piacciono le cose "open source" come come si dice qui per adesso ho 600 watt e vogli adoperare quelli se fra un anno voglio aumentare a 800 non devo chiedere a nessuno  ect....
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si l'idea e giusta  di preciso come hai risolto la " faccenda del differenziale o salvavita
es se un filo in un lampadario tocca il metallo che cosa scatta? 
oppure è tutto a bassa tensione?,
spiega che sono curioso  smiley
Per il momento ho ignorato del tutto il problema, trattandosi di un esperimento; poi immagino che mi toccherà mettere un secondo salvavita. (ma prima devo capirci qualcosa di salvavita, differenziali e magnetotermici, perchè non ci capisco un'acca).
Al momento, il filo che prima dal salvavita andava all'interruttore principale delle luci, adesso parte dall'inverter invece che dal salvavita; quindi c'e' sempre di mezzo l'interruttore generale, ma non so se quello abbia qualche funzione di sicurezza o se sia solo un semplice interruttore.


ok dai se era solo per un esperimento va bene  ma la sicurezza prima di tutto, se diventera "fisso" bisogna pensare ad aggiungere un normale salvavita in piu
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Genova
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ahhhhhhh hai un impianto tuo indipendente da 800w che non ha nulla in condivisione con Enel ... e dillo subito al primo post ci evitavamo di scrivere ore smiley. Da come lo hai chiesto sembrava che volessi fare chissà che
Bhe allora prenditi le utenze che ti interessano e commutale con relè appositamente calcolato.

Per quello che riguarda il differenziale che la linea arrivi da un inverter o che arrivi da enel il suo intervento non cambia, l'utilizzatore è sempre collegato alla stessa terra che sia tua o condominiale poco importa.
la corrente di dispersione non può superare in ambito civile i 30mA Id (troverai sul differenziale Id 0.03A) la resistenza di terra non deve essere oltre 1600 ohm con tensione di contatto 50v detto anche "coordinamento ai sistemi presenti di sicurezza". Se hai sentito dire che il valore di terra in una abitazione deve essere 20 ohm o inferiore sono leggende metropolitane che hanno portato per anni (dal 90 con la legge 46) una cattiva informazione e terrore soprattutto per gli installatori.

Il differenziale non va messo sulla line in CC ovviamente, possiede 2 bobine TA una per la fase e una per il neutro (nel tuo caso all'uscita dell'inverter non hai un neutro), comunque la corrente che entra da un polo deve essere uguale a quella che esce dall'altro polo, se una parte non ritorna vuol dire che c'e' una perdita (dispersione) quindi una terza bobina (relè) alimentata da questa corrente differenziale generata dalla dispersione fa scattare l'interruttore meccanicamente. Ecco perchè si chiama differenziale ... l'interruttore calcola una differenza.

PS il termine corretto è "cassetta o scatola di derivazione"

ciao
« Last Edit: June 16, 2012, 07:38:21 am by pablos » Logged

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Rome
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c'e' un sito chiaro e dettagliato su differnziali, magnetotermici & co, che non sia wikipedia che mi costringe a saltare da una pagina all'altra per tutto il giorno?
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ahhhhhhh hai un impianto tuo indipendente da 800w che non ha nulla in condivisione con Enel ... e dillo subito al primo post ci evitavamo di scrivere ore smiley. Da come lo hai chiesto sembrava che volessi fare chissà che
Bhe allora prenditi le utenze che ti interessano e commutale con relè appositamente calcolato.

Per quello che riguarda il differenziale che la linea arrivi da un inverter o che arrivi da enel il suo intervento non cambia, l'utilizzatore è sempre collegato alla stessa terra che sia tua o condominiale poco importa.
la corrente di dispersione non può superare in ambito civile i 30mA Id (troverai sul differenziale Id 0.03A) la resistenza di terra non deve essere oltre 1600 ohm con tensione di contatto 50v detto anche "coordinamento ai sistemi presenti di sicurezza". Se hai sentito dire che il valore di terra in una abitazione deve essere 20 ohm o inferiore sono leggende metropolitane che hanno portato per anni (dal 90 con la legge 46) una cattiva informazione e terrore soprattutto per gli installatori.

Il differenziale non va messo sulla line in CC ovviamente, possiede 2 bobine TA una per la fase e una per il neutro (nel tuo caso all'uscita dell'inverter non hai un neutro), comunque la corrente che entra da un polo deve essere uguale a quella che esce dall'altro polo, se una parte non ritorna vuol dire che c'e' una perdita (dispersione) quindi una terza bobina (relè) alimentata da questa corrente differenziale generata dalla dispersione fa scattare l'interruttore meccanicamente. Ecco perchè si chiama differenziale ... l'interruttore calcola una differenza.

PS il termine corretto è "cassetta o scatola di derivazione"

ciao
beh..  l' idea è di fare questa "centralina" che lavora in modo del tutto trasparente e sicuro  senza preoccuparsi se l'aspirapolvere da 1000 watt funziona su una presa o su un altra  smiley

poi come in tutte le cose puo essere "migliorata" o dare spunto per ulteriori sviluppi,
potrebbe essere anche che convince i dubbiosi ad adoperare il fotovoltaico
magari non succede nulla
comunque se c'è qualche idea buttala qui che la co0nfronto con quella che ho gia e decido
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c'e' un sito chiaro e dettagliato su differnziali, magnetotermici & co, che non sia wikipedia che mi costringe a saltare da una pagina all'altra per tutto il giorno?

il differziale come ha spiegato  pablos  e qualcosa di semplice  controlla la corrente che esce su un filo con quella che ritorna sull'altro filo  se la differenza tra la corrente di entrata e minore di 30 milllliampere
scatta, ovviamente perche la corrente che non e rientrata si è dispersa attraverso qualcosa o persona  smiley-money

comunque es  se viene usato un trasformatore il salvavita non puo intervenire sulla corrente del secondario del trasformatore

e con la 220 sempre massima prudenza  nessuno ti puo garantire che il salvavita non sia in avaria o rotto  da una settimana
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Genova
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Mettere un differenziale a valle del trasformatore di isolamento dell'inverter non ha senso a parte che non funzionerebbe. In teoria se io a piedi scalzi toccassi un polo del trasformatore 220v non dovrei sentire nulla poichè non vi è nessun riferimento verso terra nel trasformatore, differenza di potenziale tra terra e poli trafo = 0v.
Non è escluso il pericolo dato che un qualsiasi apparato collegato alla normale rete casalinga che possiede nella spina il polo di terra, una piccola dispersione di un frigo, di un forno verso terra provoca inevitabilmente la perdita dell'isolamento. Purtroppo si viene ad avere questo riferimento verso terra che prima non c'era, in tal caso si usano i relè controllori di isolamento che possiamo notare nei quadri elettrici degli ospedali e studi medici, questo è il metodo alternativo al differenziale.
L'interruttore magnetototermico invece continuerà a svolgere la normale funzione di controllare le sovraccorrenti.
Attenzione però, molti possiedo impianti nuovi con cavo di terra su tutte le prese elettriche e luci varie in attesa che il condominio porti il cavo di protezione dalla porta di casa ... non c'e' impianto più pericoloso di questo tipo, benchè sia fatto a norma.

ciao
« Last Edit: June 16, 2012, 05:56:38 pm by pablos » Logged

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Mettere un differenziale a valle del trasformatore di isolamento dell'inverter non ha senso a parte che non funzionerebbe.
non a un trasformatore di isolamento mi riferivo,

ma a tutti i trasformatori che normalmente vengono usati per usi comuni (es  alimentatori )
ecco in questo caso il differenziale sente sempre la corrente giusta   perche circola nel primario
e della corrente del secondario non puo sentire nulla  di solito la tensione di questi trasformatori è bassa
ma alcuni invece possono avere tensione alta
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