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Author Topic: Sistema di cronometraggio  (Read 2923 times)
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Salve a tutti,
Ho la necessità di realizzare un qualcosa che misuri i tempi sul giro del mio automodello.


Attualmente sono bloccato proprio all' inizio, ovvero la progettazione.


Avevo pensato di Realizzare un semplicissimo sistema a fotocellula che quando il modello le passa davanti memorizzi il tempo.
Purtroppo la cosa è poco fattibile perche' richiederebbe necessariamente la mia sola presenza in pista...
Allora ho pensato al modo per rendere univoco il passaggio del mio automodello e in rete ho letto qualcuno che parlava di montare un led IR sul modello e un ricevitore a bordo pista.
Questo dovrebbe identificare il mio modello ma come fare per registrare ad esempio 2 modelli simultaneamente ?

Poi,"scopiazzando" dai sistemi professionali, ho visto che utilizzano un filo steso in terra che rileva un trasponder montato nel auto riuscendo a rilevarne il passaggio... Qualcuno ha idea di come funzioni di preciso?

Quindi, riassumendo, ho bisogno di un sistema che rilevi il passaggio del mio automodello anche con altre auto in pista.


Secondo voi l'idea del led IR è fattibile ?
Qualche altra idea a cui probabilmente non ho pensato?


Anticipatamente grazie a tutti per il vostro aiuto.
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Portogruaro
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per gli amici, Daniel
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La cosa la risolvi egregiamente con TAG RFID e lettore (sistema transponder). Qui trovi info: http://zuccala.blogspot.it/2009/11/arduino-e-lettore-rfid-id-12.html
Penso che la problematica maggiore sia quella di trovare TAG RFID attivi (il Telepass ti dice niente?) e particolarmente piccoli da inserire negli automodelli: basterà creare una "antenna-ponte" un metro sopra il traguardo (per quello che mi risulta alcune piste dovrebbero già averlo) con cui leggere i passaggi di ogni macchina.
Il discorso del cavo steso a terra, probabilmente viene utilizzato con i RFID passivi e magari funziona bene lo stesso.
I led IR li escluderei: ad occhio penso riusciresti a rilevare un passaggio su 4!
Alcuni usano fotocellule e relative bandierine con diverse altezze poste sulle macchine...un sistema che mi lascia molto perplesso!!
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attrezzature foto-video http://tech.dm8.it
accessori moto: http://www.motocustom.it

Lamezia Terme
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I sistemi IR non sono molto selettivi purtroppo, un RX tipo TSSOP reagisce tranquillamente ad una frequenza da 32 a 42KHz, altrimenti si poteva pensare a coppie IR che lavorano a differenti frequenze, ma la gamma è piuttosto ristretta; penso che al massimo si potrebbero gestire due modellini operando sugli estremi di gamma di due diversi rx. Questo argomento è stato affrontato, ma non credo che si sia risolto nella discussione. Serve per forza qualcosa di codificato, altrimenti il problema del riconoscimento dei singoli modellini non si supererà agevolmente. Credo anch'io che quella di RFID & Transponder sia l'unica strada percorribile.
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Guida alla programmazione ISP e seriale dei micro ATMEL (Caricare bootloader e sketch):
http://www.michelemenniti.it/Arduino_burn_bootloader.php
Guida alla Programmazione ATmega328 noP:
http://www.michelemenniti.it/atmega328nop.html
Articoli su Elettronica In:
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

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Grazie a tutti per le risposte.

Allora ho capito che LED e fotocellule sono da scartare in partenza.

Stavo dando un occhiata al link e mi sembra che sia propio il metodo di funzionamento dei sistemi di cronometraggio seri.

Se ho capito bene la ricevente riceve un codice dal transponder e poi con questo dato io ci faccio tutto quello che mi serve attraverso lo sketch, quindi il circuito è davvero molto semplice o l'ho fatta io troppo banale?

Poi ho letto che queste riceventi hanno un campo di funzionamento limitato  a pochi cm ma che è possibile aumentare con un antenna.
Questa antenna dove si collega?
L'antenna puo anche essere un semplice filo ?

Grazie ancora e scusate la mia ignoranza.
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Non credo sia cosi' "semplice"...
I tag RFID cominciano a funzionare da una certa distanza, di qualche centimetro.
Questo puo' causare problemi nel caso di arrivi ravvicinati.
Inoltre, se qualche cm puo' essere irrilevante per Kart e macchine "a grandezza d'uomo", puo' essere notevolmente importante per un automodello.
Poi bisogna considerare il delay che ci mette a leggere il codice.
In pratica avresti una fascia di pista a cavallo dell'arrivo di "indeterminatezza".
Se ti va bene penso che sia il sistema che fa per te.

Io avevo pensato ad una specie di "codice a barre"  smiley da far leggere a dei LED (con relativo ricevitore accanto) sulla linea di arrivo, ma per velocita' paragonabili a quelle di un automodello non credo che funzioni.
My two cents.

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Cercando in giro ho trovato questa shield http://www.futuraelettronica.net/pdf_ita/8190-RFID_SHIELD.pdf

Che ne dite? Si puo' collegare un antenna esterna?
Se si, come deve essere composta questa antenna?


Grazie di nuovo a tutti.

P.S. Il codice a bar non credo vada bene Sia perchè le macchinine sfiorano gli 80km/h ( ma questo si potrebbe risolvere montando il sistema in un tratto piu lento della pista) sia perchè la carreggiata è di circa 3mt e non credo che si possa riuscire a coprire tale distanza.

Davvero grazie a tutti per il vostro aiuto !
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Lamezia Terme
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Provo a segnalare il Topic ai progettisti, a volte sono intervenuti dando risposte certe; in caso contrario potresti scrivere a loro tramite il blog sul sito. L'altro consiglio che ti dò è cercare un Forum per modellisti; tempo fa progettai una barriera ferroviaria ad infrarossi, mi fu di grande aiuto leggere dei Topic sul ferromodellismo  smiley-wink
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I sistemi RFID basati sull'ID12 non vanno bene per la tua applicazione. Normalmente questo tipo di sistemi lavorano a sfioramento, quindi il trasponder deve passare molto vicino al lettore e il tempo di lettura è di qualche centinaio di millisecondi. Quindi un radiomodello che sfreccia ad elevata velocità non verrebbe rilevato.

Ho visto alcuni sistemi che lavorano con una sorta di ponte che passa sopra la pista e se non erro lavoravano con IR... purtroppo ora non riesco a trovare il link   smiley-roll-blue
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Cagliari, Italy
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I sistemi di cronometraggio usati in pista si basano spesso su transponder attivi, ovvero delle piccole scatolette che trasmettono in continuazione, centinaia di volte al secondo il proprio codice identificativo.
L'apparato di ricezione è spesso costituito da un antenna, annegata nell'asfalto o sospesa per aria, che forma una spira. Oltre all'antenna il sistema è composto da un decoder per i segnali dei transponder, dalle interfacce di collegamento ai PC (USB o Ethernet) e dal software di cronometraggio che riceve i dati dei transponder e li abbina ai concorrenti.
Alcuni sistemi per ovviare al problema dell'incertezza di rilevamento dovuto alle onde radio (il segnale può essere ricevuto da un tot di metri prima a un tot di metri dopo l'antenna) associano una cellula ad infrarossi piazzata in corrispondenza della linea di traguardo. In Formula Uno, oltre ai transponder e alla cellula, sul traguardo è piazzata anche un FotoFinish (una telecamera digitale in grado di riprendere fino a 2'000 frame al secondo)
Alcuni link
--> http://www.weer.it/
--> http://www.tagheuer-timing.com/it/soluzioni-di-transponder-tag-heuer-professional-timing
--> http://www.finishlynx.com/
--> http://www.sms-timing.it/materiale/sistema-cronometraggio-karting
--> http://www.microgate.it/Timing/Prodotti
--> http://www.rclapcounter.com/
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Salve,

intanto grazie al Sig. Michele che ha segnalato il post agli sviluppatori e grazie anche a loro per il chiarimento fornito.

Oggi sono andato alla pista ed ho scattato questa foto, la foto mostra l' antenna usata in pista e la scatola di collegamento posta a bordo pista.

Quello che vorrei sapere è:
è possibile collegare alla shield o a qualsiasi altro sistema RFID i due fili di questa antenna ?
Girando per i forum di modellismo ho trovato questo oggetto, http://cronometroautomatico.it/
Praticamente, come spiegato nel sito, questo cronometro va collegato all' antenna della pista e poi lui è in grado di riconoscere il trasponder associato e ricavarne i tempi.
Cosa ha questo sistema in più di RFID?

Scusate ancora per la mia inesperienza, anticipatamente grazie.


* foto.JPG (2384.26 KB, 2592x1936 - viewed 52 times.)
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Up!


Qualcuno ha risposte in merito alle mie ultime domande?

Grazie e scusate l'UP.
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Tuscany
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Come ti hanno gia' detto, gli RFID non sono adatti a questo uso.
Se passi a 80kmh, sono 22mt/sec.
Impossibile riconoscere un TAG RFID a questa velocita'
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Salve ragazzi,

Alla fine ho deciso di iniziare con un sistema a fotocellula giusto per cominciare a buttare giù uno sketch e un progetto di massima semplificando di molto le cose (spero smiley-lol).
Come fotocellula pensavo di utilizzare un laser che illumina una fotoresistenza appositamente intubata per non essere infastidita dalla luce solare.
Quando l' auto interrope il fascio laser il valore della foto resistenza dovrebbe variare di molto dato che passa da un illuminazione completa ad una semi penombra dandomi quindi del margine per regolare un eventuale tolleranza di rilevazione.
Ora devo scegliere il tipo di laser da utilizzare.
Avevo pensato ad uno tipo quelli delle bancarelle, molto economico, ma con sufficente luce.
Su internet ho trovato questo http://it.rs-online.com/web/p/diodi-laser/7133911/
Può andar bene?
200 mW dovrebbero essere abastanza e 280 mA dovrebbe essere un consumo abbstanza contenuto, l' unica cosa che mi lascia un attimo in dubbio è la luce emessa e la sua lunghezza d' onda.
Nel datasheet è riportato un valore di 0.2 nm e nel titolo dell' oggetto è scritto infra-red, quindi vorrei sapere se la luce emessa è visibile oppure no....( scusate la banalità della domanda...).

Anticipatamente grazie per le risposte.
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Parma
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Con Tx su automobilina e Rx su pista risolvi egregiamente

Ogni macchinina può trasmettere un suo codice univoco, considerando che gli IR lavorano in genere sui 38 KHz hai un tempo di circa 27 uS tra due picchi del segnale modulato, se usi un TSSOP in genere puoi raggiungere con PCM (pulse code modulation) un bitrate di 2400bps che sarebbero 0.416 bit ogni millisecondo, in pratica per trasmettere un bit servirebbero almeno 3ms. In base alla velocità massima raggiunta dalle macchinine puoi riuscire a trasmettere più bit per identificare l'automobilina. Importante secondo me usare un codice CRC per controllare se il codice della macchinina è stato rilevato correttamente.

Ciao
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Salve ragazzi,

Alla fine ho deciso di iniziare con un sistema a fotocellula giusto per cominciare a buttare giù uno sketch e un progetto di massima semplificando di molto le cose (spero smiley-lol).
Come fotocellula pensavo di utilizzare un laser che illumina una fotoresistenza appositamente intubata per non essere infastidita dalla luce solare.
Quando l' auto interrope il fascio laser il valore della foto resistenza dovrebbe variare di molto dato che passa da un illuminazione completa ad una semi penombra dandomi quindi del margine per regolare un eventuale tolleranza di rilevazione.
Ora devo scegliere il tipo di laser da utilizzare.
Avevo pensato ad uno tipo quelli delle bancarelle, molto economico, ma con sufficente luce.
Su internet ho trovato questo http://it.rs-online.com/web/p/diodi-laser/7133911/
Può andar bene?
200 mW dovrebbero essere abastanza e 280 mA dovrebbe essere un consumo abbstanza contenuto, l' unica cosa che mi lascia un attimo in dubbio è la luce emessa e la sua lunghezza d' onda.
Nel datasheet è riportato un valore di 0.2 nm e nel titolo dell' oggetto è scritto infra-red, quindi vorrei sapere se la luce emessa è visibile oppure no....( scusate la banalità della domanda...).

Anticipatamente grazie per le risposte.

Veramente io leggo 808 nm.  smiley-sweat
Comunque si è proprio al limite del visibile, direi già infrarosso.
Forse un leggero puntino rosso per il puntamento riesci a vederlo.
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