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« on: September 01, 2012, 02:17:59 am » |
Salve ragazzi in questi giorni stavo pensando a come collegare Arduino alla batteria di una moto.  quindi alimentare Arduino esternamente. la batteria ha 12V e 14Ampere. Come posso fare? (in termini molto pratici). Avevo pensato a un sistema "accendisigari" ma come lo interfaccio con la batteria? Pensavo anche di mettere un fusibile da 1A per limitare l'assorbimento è bruciare tutto. Grazie
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BZ (I)
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« Reply #1 on: September 01, 2012, 02:47:21 am » |
Aplicazioni nel ambito moto o auto sono sempre difficili a causa dei disturbi generati dal impianto elettrico del motore a benzina. In linea di massima basta collegare la tensione batteria al conettore alimentazione di Arduino. Nel pratico sarebbe da aggiungere una buona filtrazione per evitare che i disturbi nuocano il funzionamento di Arduino. Ciao Uwe
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Lamezia Terme
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« Reply #2 on: September 01, 2012, 02:56:09 am » |
Senza dimenticare che 12V sono già tanti come drop-out, e quando l'alternatore "carica" arriva anche a 14-15V, la batteria deve essere ricaricata. Poi molto dipende da quanto consumerà Arduino ed i suoi componenti extra. Io mi collegherei a valle dl regolatore stabilizzatore 12V e non sulla batteria e, se del caso, adotterei uno stabilizzatore 5V 1A esterno, ben alettato e adeguatamente raffreddato, da collegare a Vin, in modo da escludere il regolatore interno di Arduino.
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« Reply #3 on: September 01, 2012, 05:08:50 am » |
Ciao ragazzi
Quindi se ho ben capito, invece che collegarmi direttamente alla batteria, mi collego allo stabilizzatore con un alimentatore esterno da 5V e 1A? (per avere valori di riferimeto più stabili?) Grazie
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Lamezia Terme
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« Reply #4 on: September 01, 2012, 05:39:02 am » |
bada, questa è la mia idea, Uwe diceva altro, altri diranno altro; io realizzerei un circuitino stabilizzatore a 5V, giusto 4 condensatori ed un regolatore 7805, una bella impedenza antidisturbo in ingresso, e prleverei i 12V dal regolatore della moto, così almeno hai 12V fissi e non variazioni fino a 14-15V, come sulla batteria. Naturalmente il 7805 va adeguadamente raffreddato e ventilato, i 5V in uscita li colleghi al pin Vin di Arduino, i GND in comune; in tal modo eviti il surriscaldamento brutale del 7805 interno di Arduino. Metti subito in conto la sostituzione della/e pipetta/e della/e candela/e con il modello antidisturbo, altrimenti non ci sarà impedenza che tenga.
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BZ (I)
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« Reply #5 on: September 01, 2012, 06:58:22 am » |
Senza dimenticare che 12V sono già tanti come drop-out, e quando l'alternatore "carica" arriva anche a 14-15V, la batteria deve essere ricaricata. Poi molto dipende da quanto consumerà Arduino ed i suoi componenti extra. Io mi collegherei a valle dl regolatore stabilizzatore 12V e non sulla batteria e, se del caso, adotterei uno stabilizzatore 5V 1A esterno, ben alettato e adeguatamente raffreddato, da collegare a Vin, in modo da escludere il regolatore interno di Arduino.
Scusami Michele. Sul pin Vin devi mettere una tensione di almeno 6,6V (vale per la maggior parte dei Arduini con tensione di alimentazione a 5V, eccetto il Arduino Pro Mini che ha uno stabilizzatore con dropout di 0,1V ma solo 200mA) Se vuoi usare un alimentatore esterno da 5V allora devi collegare i 5 V o attraverso la USB (ma in questo caso solo fino a 500mA di consumo del Arduino e elettronica a causa di un fusibile autoresettante da 500mA) oppure tramite i pin GND e +5V (consumi maggiore di 500mA possibili). In tutti i casi sovranominati non ci sono protezioni cintro il collaegamento invertito dell' alimentazione che daneggia l'Arduino. Ciao Uwe
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« Last Edit: September 01, 2012, 06:59:56 am by uwefed »
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Marche
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« Reply #6 on: September 01, 2012, 07:18:49 am » |
Suggerisco di fare uno standalone, diminuisci lo spazio e non hai più il problema del fusibile, del dropout del regolatore, ecc. Questo discorso può avere senso solo se non hai bisogno del collegamento usb. Ciao
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« Reply #7 on: September 01, 2012, 07:26:25 am » |
Ciao
Pellette---> potresti spiegarmi meglio ciò che hai postato? Grazie
uwefed, Michele---->Quindi tutti i casi sopracitati non vanno bene?
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Marche
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« Reply #8 on: September 01, 2012, 07:36:14 am » |
Fare lo "standalone" consiste nel creare un pcb a parte con solo l'atmega328 dell'arduino, quindi senza la scheda arduino. Se non ti serve il collegamento usb (non credo visto che va applicato su una moto) ti basta l'atmega, una resistenza, il quarzo e una manciata di condensatori; per il resto funzionerà tutto uguale. Prendi l'arduino e una volta che hai testato la tua applicazione ci carichi il tuo sketch; crei il circuito a parte, con tutti i componenti necessari su millefori o ti fai un pcb; stacchi l'atmega dall'arduino e lo metti sul tuo pcb.
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« Reply #9 on: September 01, 2012, 07:40:01 am » |
:-) lo standalone so cos'è
ma volevo sapere da te se avevi cosigli su come interfacciarlo con la batteria della moto :-P
grazie
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Marche
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« Reply #10 on: September 01, 2012, 07:56:00 am » |
Farei come già è stato suggerito quindi metterei un regolatore di tensione ben filtrato (tramite condensatori) in modo da avere 5V; se usi un 78S05 ad esempio puoi avere anche 2A in uscita. Per il discorso interferenze passo  , comunque farei un pcb dedicato con un adeguato piano di massa e se necessario lo inserirei dentro a un contenitore metallico (un pò come si fa con gli amplificatori). Che dovrà fare l'arduino sulla moto? Devi gestire anche luci o altre utenze che vanno alimentate con più di 5V?
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« Reply #11 on: September 01, 2012, 08:01:12 am » |
Ciao
in pratica deve misurarmi un paio di temperature, i km percorsi in un certo tempo prestabilito e successivamente visualizzarli su uno schermo...
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фон Крыса
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« Reply #12 on: September 01, 2012, 01:13:55 pm » |
Piccolo OT (anche se non troppo). Lo sai vero che se ti fermano e trovano il tuo accrocchio anche alla revisione, ti mandano il mezzo al collaudo e ti ritirano il libretto a meno che non lo riporti com'era ? Lo dico per esperienza, sono soldi che se ne vanno, se devi usarlo su terreni privati o pista è un conto ma su strada pensaci non tre volte ma trenta, se ne vale la pena perchè ponendo conto sia un 50cc (e con un 14Ah non lo è di certo) hai 70 euro di revisione + l'eventulae multa + l'eventuale fermo amministrativo con parcheggio presso officina o ente comunale preposto + collaudo + porcheggiamenti vari e scartoffie.... Occhio 
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Se corri veloce come un fulmine, ti schianterai come un tuono.
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Lamezia Terme
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« Reply #13 on: September 01, 2012, 02:58:02 pm » |
@ UWE: hai ragione, intendevo dire di collegarlo direttamente al pin +5V, abbiamo appurato che il 7805 è protetto contro le tensioni inverse (quelle che cercano di entrare dall'OUT) riguardo la protezione è vero, ma nessuno fa stand-alone con il diodo di protezione, se poi qualcuno è così fesso da invertire l'alimentazione è giusto che bruci qualcosa, la prossima volta se ne ricorderà bene.
@Ambush: sull'alimentazione ti ho detto, l'idea di Pelletta è eccellente anche se parecchio lavorata, basta che trovi uno schedino DC-DC che accenti in ingresso 12V e ti dia in uscita 5V ed il gioco è fatto (sul sito di Futura Elettronica ci sono dei bellissimi convertitori DC-DC, cercane uno da 500mA, meglio 1A, montalo in un contenitore metallico ed hai risolto senza problemi; resta il problema del filtro dei disturbi: certamente devi cambiare la pipetta della candela (tutte se sono più d'una), che è la fonte principale di disturbo, poi puoi provare a lavorarci su; magari se va tutto a buon fine ti realizzi lo stand-alone.
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« Reply #14 on: September 01, 2012, 03:45:11 pm » |
@ratto93 :-) grazie per il consiglio. Navigando sul web ho trovato questo articolo " http://www.0ex.it/2012/02/come-alimentare-correttamente-atmega328-standalone/", è ciò che devo fare per iniziare questo progetto? ( mi sembra di sì) gli eventuali disturbi e raffreddamenti li risolverò negli step successivi :-) adesso voglio solo accendere la moto senza che arduino si fonda con la carrozzeria :-P Ovviamente non voglio fare nessun copia e incolla da nessun progetto già esistente, mi serve solo la cosidetta spinta. grazie
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« Last Edit: September 01, 2012, 03:48:02 pm by AMBUSH »
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