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Topic: Presentazione progetto e primi dubbi (Read 5079 times) previous topic - next topic

gamby

Come non detto... Sono riuscito a disegnare qualcosa velocemente, spero possa bastare (vedi pdf in allegato).

Gli ho dedicato 5 minuti ma già da subito mi è sembrato tutto perfetto. Non rimane che passare alla realizzazione dei pcb.

+1 :)

Ciao.

AvrDudeQui front end per avrdude https://gitorious.org/avrdudequi/pages/Home

gamby

Haha.. Dici niente..
Comunque grazie per l'incoraggiamento!  8)

A proposito, avevo anche aggiunto nello schema a blocchi un display a 7 segmenti che mi potrebbe tornare utile in alcune situazioni... Sarà pilotato da un pposito integrato su bus SPI, quindi teoricamente il concetto non cambia.

A presto per altri aggiornamenti!

Si conviene sfruttare ISP per tutto, quindi anche per il display 7 seg.

Se ti può interessare ho trovato degli interruttori privi di contatto, sembra siano degli accoppiatori ottici tra diodo led e fotoresistenza, li ho visti guardando lo schema del Triamp H&K, si chiamano LT3011 da non confondere con gli integrati stabilizzatori di Linear Technology.

http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=Lt3011&source=web&cd=8&cad=rja&ved=0CFgQFjAH&url=http%3A%2F%2Fwww.excelitas.com%2F_Layouts%2Flistform.aspx%3FPageType%3D4%26ListId%3D%257B06414CB3-CCA7-4B30-AEDA-D8E3BD2DCF6C%257D%26ID%3D14&ei=465PUOr-FYbR4QTRkYDwCQ&usg=AFQjCNHedwF4EghsFycUgkND8COmLT1BJw

purtroppo non ho idea di dove reperirli sul mercato.

Forse allo schema a blocchi della sezione analogica potresti aggiungere i jack send e return così da permettere la connessione di una unità esterna, ma dove metterla, in testa o in coda, boooh forse è meglio non metterla perchè la testata di solito è già provvista di send e return.

Per il pcb userai quasi sicuramente il software eagle che purtroppo non so usare, preferendo kicad.

Se hai qualche dubbio, incertezza ecc, posta pure.

Ciao.
AvrDudeQui front end per avrdude https://gitorious.org/avrdudequi/pages/Home

gamby

Come pulsanti ho trovato degli economicissimi pulsantoni uguali a quelli che usavano sui vecchi giochi arcade delle sale giochi. Sono veramente molto resistenti, quindi anche con la pressione del piede dovrebbero reggere tranquillamente. Fra l'altro sono trasparenti, quindi posso inserire un led colorato di segnalazione on/off all'interno del pulsante con un ottimo risultato estetico.
Tutto quello che dovrò fare è aggiungere il debounce, ma quello non è assolutamente un problema.

Per i jack di send/return ci avevo pensato, magari dedico un relay apposta per quello e ci collego direttamente i jack, al massimo con un piccolo buffer ad op-amp. La posizione ideale sarebbe forse a metà catena, dopo le distorsioni e prima delle modulazioni (phaser, chorus, etc). Comunque userò dei connettori (pin strip) per collegare gli effetti ai relè, quindi la catena sarà liberamente modificabile in qualsiasi momento.

Per i master userò sicuramente eagle perchè è l'unico programma che conosco abbastanza bene, e con cui ho già iniziato una piccola parte del lavoro.

Devo ora ringraziare tutti per i consigli, veramente molto preziosi.
Mi farò vivo non appena riesco a continuare il lavoro!

Grazie ancora!
Ciao

gamby

Oggi sono riuscito a proseguire il lavoro di progettazione dei circuiti, ed ora posso mostrare ancora qualche dettaglio del progetto.

Ho preparato 4 pdf, che allego, dei circuiti più particolari della pedaliera, cioè quelli che fanno da contorno agli effetti veri e propri:
- Scheda Reverb+Output, contenente tutti i jack di uscita e send-return, più un modulo digitale (esattamente questo: http://www.oct-distribution.com) comandato interamente da un AD5206
- Scheda Switcher, contenente la catena dei relay, con il relativo expander, più le alimentazioni, che saranno distribuite da questa scheda a tutte le altre.
- Scheda Debouncer, contenente appunto gli integrati di debounce per i pulsanti
- Scheda Led, contenente un secondo expander e dei transistor array per pilotare dei led ad alta luminosità.

Devo ancora verificarli per bene, però posso dire di aver svolto buona parte del lavoro di progettazione e, a meno di correzioni o modifiche, passerò il prima possibile ai master.
Mi farebbe piacere un parere sui circuiti, soprattutto sulla parte analogica del circuito di output, che è quella su cui sono meno sicuro della correttezza. Ho aggiunto qualche riquadro e nota per far capire la logica degli schemi, spero siano abbastanza chiari!

gamby

In effetti mi rendo conto di aver chiesto un po' troppo... Verificare quei quattro circuiti non è proprio uno dei lavori più veloci  :smiley-mr-green:

Cambiando argomento invece... Sto iniziando a pensare alla parte estetica e meccanica del progetto. Ho già lo chassis verniciato e pronto da forare, in cui avviterò i vari potenziometri, switch, pulsanti, schermo, ecc.
Non ho però ancora trovato una soluzione al problema serigrafie: vorrei applicare in qualche modo delle scritte per identificare la funzione delle varie manopole. Non mi interessano disegni o grafica elaborata, ma vorrei almeno delle scritte ordinate e leggibili. Ho a disposizione per le stampe una stampante laser a colori (anche se posso eventualmente accontentarmi del bianco e nero se viene una cosa troppo complicata). Come posso fare? Qualcuno ha già provato a fare una cosa del genere?

flz47655

#22
Sep 17, 2012, 06:32 pm Last Edit: Sep 17, 2012, 06:50 pm by flz47655 Reason: 1
Mi è venuta un'idea e la butto li.. se si stampa su un normale foglio la scritta e si appoggia il foglio sulla plastica scaldandolo con un ferro da stiro (a temperatura minore alla distruzione della plastica) la scritta potrebbe trasferirsi.. toner transfer applicato ai contenitori.. funzionerà? Bisognerebbe provare con un pezzettino di plastica verniciato da buttare via dello stesso tipo del contenitore e vedere se la scritta tiene

Ciao

PS: Il ferro da stiro diventa troppo caldo, ti scioglie tutto, magari prova con qualcosa meno caldo e facci sapere (occhio che sicuramente il pezzo di plastica poi è da buttare e se fondi la plastica ti viene un casino)

gamby

Avevo pensato anch'io a questa soluzione. La avevo già usata per i circuiti stampati ma la cosa è un po' diversa: prima di tutto si applica su una superficie molto liscia (il rame appena lucidato), poi in quel caso serve solo per proteggere al momento dell'incisione, dopodichè si tira via tutto. Quì il toner trasferito deve durare anni (a questo però potrei ovviare con una mano di vernice trasparente).

Però mi hai fatto venire un'altra idea... Semplicemente potrei fare delle decalcomanie, però anche queste non sono proprio resistenti.

Ci penserò su ancora un po'. Comunque grazie del suggerimento!

#24
Sep 18, 2012, 11:36 am Last Edit: Sep 18, 2012, 12:18 pm by MauroTec Reason: 1

In effetti mi rendo conto di aver chiesto un po' troppo... Verificare quei quattro circuiti non è proprio uno dei lavori più veloci  :smiley-mr-green:

Cambiando argomento invece... Sto iniziando a pensare alla parte estetica e meccanica del progetto. Ho già lo chassis verniciato e pronto da forare, in cui avviterò i vari potenziometri, switch, pulsanti, schermo, ecc.
Non ho però ancora trovato una soluzione al problema serigrafie: vorrei applicare in qualche modo delle scritte per identificare la funzione delle varie manopole. Non mi interessano disegni o grafica elaborata, ma vorrei almeno delle scritte ordinate e leggibili. Ho a disposizione per le stampe una stampante laser a colori (anche se posso eventualmente accontentarmi del bianco e nero se viene una cosa troppo complicata). Come posso fare? Qualcuno ha già provato a fare una cosa del genere?


Hai raggione, non è facile controllare tutto, ci vuole tempo, inoltre il controllo degli schemi su pdf non è il massimo e molte cose sfuggono.
Ad esempio io non vedo i condensatori da 100nf per ogni operazionale. Per lo stadio di uscita non riesco a capire cosa fa il blocco SpinSemi, comunque penso che puoi eliminare IC2 che funge da mixer e adattatore di impedenza a guadagno unitario per lo stadio successivo, non ne vedo la necessità ma può essere che mi sfugge qualcosa.

La separazione dei canali non è netta perchè R7 li pone in collegamento, visto che il segnale di partenza è mono il problema non sussiste giusto?

Una nota sull'operazionale scelto: in giro c'è di meglio, poi potresti anche pensare di convertire il tutto con alimentazione duale, un attimo sicuro che i 4558 possono essere polarizzati in quel modo?
Quello schema va bene per alimentazione duale, per l'alimentazione singola devi fare un partitore che fissi il potenziale alla metà dell'alimentazione, cioè circa 6 volt, ammeno che i 4558 non siano particolari. Come non detto ho visto da dove viene "VA".

Ciao.

Forse è più facile se mi dici su quale parte del circuito hai un dubbio
AvrDudeQui front end per avrdude https://gitorious.org/avrdudequi/pages/Home

gamby

Allora... Premesso che non si tratta di un circuito ad alta precisione in fatto di rumore e fedeltà, un minimo di distorsione è accettabile (immagina quanta distorsione introducono tutti gli effetti precedenti, l'amplificatore che seguirà, ecc.
Comunque hai ragione per i condensatori sugli operazionali, li aggiungerò sicuramente, e anche sul tipo di operazionali. Ho usato quelli perchè sono i primi che ho trovato nella libreria di Eagle, comunque ho dei TL072, LF351 e altri sicuramente migliori del 4558, che comunque sono pienamente intercambiabili con gli altri che userò.

Per la separazione canali non è un problema nel senso che ho un ingresso mono a cui viene applicato un riverbero stereo, quindi sia a destra che a sinistra avrò riportato lo stesso ingresso, a cui sarà aggiunto il riverbero (destro o sinistro). Il blocco Spinsemi fa proprio questo, genera il riverbero da applicare al segnale originario.
Per questo circuito sono partito tenendo come riferimento quello di pagina 2 del seguente datasheet: http://www.oct-distribution.com/datasheets/SKRM-C8-R02.pdf (Si tratta proprio del modulo che userò).

Per IC2 non ci avevo pensato... Lo ho lasciato perchè era riportato anche nel datasheet, ma in effetti guardandoci ora non ne vedo il motivo.
Comunque il dubbio più grosso è proprio sull'alimentazione degli operazionali. Non ho possibilità di usare la duale perchè alimenterò con un normale switching da 12V. Per questo ho usato quella VA per portare il segnale al centro dei 12V. Non sono però così sicuro di aver usato la giusta logica nel tenere il segnale a livello giusto su ogni stadio. Ad esempio, devo usare dei condensatori di separazione?

thecure

molto interessato per questo progetto...complimenti !!!! :)

Quote

Per IC2 non ci avevo pensato... Lo ho lasciato perchè era riportato anche nel datasheet, ma in effetti guardandoci ora non ne vedo il motivo.
Comunque il dubbio più grosso è proprio sull'alimentazione degli operazionali. Non ho possibilità di usare la duale perchè alimenterò con un normale switching da 12V. Per questo ho usato quella VA per portare il segnale al centro dei 12V. Non sono però così sicuro di aver usato la giusta logica nel tenere il segnale a livello giusto su ogni stadio. Ad esempio, devo usare dei condensatori di separazione?


Bella domanda, solitamente si usa un partitore per ogni op o al massimo 2, ma qui il problema è stato affrontato diversamente e dubito che l'op da dove esce VA regga un carico capacitivo, a quel punto meglio un 7806, e per ogni pin "+" usi un 100nf. Comunque il pin + virtualmente dovrebbe avrere una impedenza alta e allora puoi usare un filtro RC per ogni 1/2 op.

Alla fine con alimentazione duale si risparmia qualche condensatore e si aumenta l'accettazione o meglio si possono trattare segnali di intensità maggiore senza il rischio di saturazione, ma in questo caso la catena non deve avere guadagno e poi puoi sempre aumentare la tensione di alimentazione e usare i 7815.

Ciao.
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gamby

In realtà non credo che il problema sia la saturazione, ho un segnale in uscita dello strumento dell'ordine dei mV, che verrà amplificato ma sarà sicuramente al di sotto dei 6V di ampiezza. Calcola che alcuni dei circuiti che userò vanno alimentati con 9V ed usano lo stesso principio (uscita VA da un op-amp collegata ai pin "+") senza problemi.
Per i condensatori non mi sono spiegato molto bene. Io intendevo un'altra cosa: essendo l'uscita di ogni op-amp data dalla differenza tra tensione su "+" e tensione su "-", non vorrei che per come ho disegnato il circuito ci sia la possibilità che le tensioni riportate all'op-amp successivo sbilancino il segnale verso la tensione di alimentazione. Per condensatore di separazione (o forse sarebbe più giusto dire di "disaccoppiamento" intendevo proprio un condensatore sul percorso del segnale che interrompa la continua in uscita dall'op-amp, un modo da avere di nuovo un segnale a livello "zero" sull'ingresso dello stadio successivo.


molto interessato per questo progetto...complimenti !!!! :)


Grazie!


In realtà non credo che il problema sia la saturazione, ho un segnale in uscita dello strumento dell'ordine dei mV, che verrà amplificato ma sarà sicuramente al di sotto dei 6V di ampiezza. Calcola che alcuni dei circuiti che userò vanno alimentati con 9V ed usano lo stesso principio (uscita VA da un op-amp collegata ai pin "+") senza problemi.
Per i condensatori non mi sono spiegato molto bene. Io intendevo un'altra cosa: essendo l'uscita di ogni op-amp data dalla differenza tra tensione su "+" e tensione su "-", non vorrei che per come ho disegnato il circuito ci sia la possibilità che le tensioni riportate all'op-amp successivo sbilancino il segnale verso la tensione di alimentazione. Per condensatore di separazione (o forse sarebbe più giusto dire di "disaccoppiamento" intendevo proprio un condensatore sul percorso del segnale che interrompa la continua in uscita dall'op-amp, un modo da avere di nuovo un segnale a livello "zero" sull'ingresso dello stadio successivo.


molto interessato per questo progetto...complimenti !!!! :)


Grazie!


Vero, l'uscita degli op senza segnale in ingresso si assesta al centro della tensione di alimentazione in questo caso 12/2= 6 e sei costretto a disaccoppiare la continua. Anche IC1A la cui uscita viene chiusa da un potenziometro verso gnd, anche se questo fosse di valore elevato potrebbe fare slittare la polarizzazione. A questa cosa non ci ho fatto caso, come vedi ci vuole tempo per studiare un circuito, comunque la cosa è risolvibile disaccoppiando la DC da AC per ogni stadio di amplificazione, cosa non necessaria se l'alimentazione è duale, in pratica VA è la massa virtuale, al posto della massa reale, presa dal centrale del trasformatore.

Ciao.
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