Bhe la resistenza pulldown è d'obbligo altrimenti penso non si spegna nemmeno!
Non è che non si spegne, è che se senza la pulldown c'è il reale rischio che quando il pin lo pilota si trova in alta impedenza, in pratica svariati decimi di secondo dopo aver dato l'alimentazione, il mos vada in conduzione con tutte le conseguenze del caso.
Son curioso, come mai mi conviene pilotare con un transistor il mosfet per il PWM e non x l'on off??
Perché diventa necessario caricare e scaricare la capacità parassita presente sul gate, a seconda del tipo di mos tale capacità può essere rilevante, in particolare su i mospower, e diventano necessarie correnti istantanee anche di svariate centinaia di mA per poter aprire e chiudere il gate in tempi brevissimi.
Dato che il pin di Arduino non può fornire più di 40 mA si dimensiona la r serie per limitare a tale valore la corrente massima, come conseguenza si crea un vero e proprio circuito rc con la relativa costante di tempo che limita la massima frequenza utilizzabile e porta a lavorare il mos per un certo tempo nella zona lineare con conseguente maggiore dissipazione di potenza (= surriscaldamento).
Da notare che anche se la corrente istantanea può assumere valori elevati si parla di tempi brevissimi, nell'ordine dei us, e l'energia totale è molto poca, molto minore di quella necessaria per far funzionare un normale transistor.
Per farla breve per un uso on/off di un mos si può pilotare il gate direttamente con un pin di Arduino anche se si tratta di un mospower, se c'è di mezzo il pwm a seconda del tipo di mos, ovvero da quanto vale la capacità parassita sul gate, non ci sono particolari problemi per comandarlo direttamente da un pin di Arduino alla sua frequenza pwm (490 hz) se si tratta di piccoli mos, con i mospower è meglio usare almeno un transistor come driver del gate, cosa comunque obbligatoria se non si tratta di mos logic level visto che in questo caso per saturare il gate servono almeno 10V.