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Author Topic: Comportamento del un circuito di potenza  (Read 944 times)
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Rome
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Rieccomi  smiley-sad-blue,
scusate, ma come ho già scritto in passato, con l'elettronica proprio non vado daccordo,
ho assemblato il circuito che vedete in allegato, l'ho montato su una mille fori saltando il fusibile perché mi interessava fare solo delle prove ed eccomi quà a chiedere.
Ho fatto prove con la 230vac di casa e sembra che tutto vada bene, mando il comando e lui chiude il circuito collegato, azzero e lui apre.
Ho fatto delle prove con una tensione molto più piccola, nella fattispecie, ho preso l'alimentatore (funzionante) di un modem con uscita 9vac e anche quì nessun problema, perdo appena 1 volt, ma la cosa non mi preoccupa, ho solo fatto una prova.
Ho provato a chiudere anche un circuito 12vdc e quì ho visto che con il comando accendo, ma che se poi provo a riaprirlo, rimane chiuso, probabilmente è normale, non sono in grado di capirlo  smiley-red  smiley-red  smiley-red, ma se lo fosse, esiste un metodo per fare in modo che questo circuito comandi anche carichi in corrente continua?

Grazie in anticipo.

Riccardo




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Riccardo

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фон Крыса
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certo che puoi ma usando un componente diverso da un SCR che è fatto per impulsi in continua (vedi coilgun) ad esempio un banale mosfet o un bjt
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Se corri veloce come un fulmine, ti schianterai come un tuono.

Rome
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Perdonami, ma non capisco...
Se pilotassi con il moc il gate ad esempio di un irf540, potrei pilotare sia grossi carichi in 230vac ad esempio 500watt che piccoli carichi 12vdc?
Di elettronica, proprio non capisco nulla  smiley-sad-blue smiley-red, quindi prima di farmi o fare male a qualcuno, vorrei proprio essere sicuro, poi l'RC lo posso inserire comunque?

Grazie Riccardo.
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Riccardo

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Il Triac se lo fai lavorare in continua ha bisogno di essere resettato, ecco perché ti resta acceso, è un comportamento normale.
Un mosfet non so se puoi usarlo per la 220V alternata, quelli che ho visto finora hanno tensioni molto più basse.
L'ideale sarebbe un relé, potresti eliminare anche il MOC, sostituendolo con un piccolo bjt, ed usare il tuo circuito indifferentemente per continua o alternata; naturalmente devi prendere un relé i cui contatti sono in grado di sopportare i 220Vac, per la continua nessun problema. Naturalmente poi devi mettere in conto la corrente assorbita dal carico, sempre per la corretta scelta del relé
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Guida alla programmazione ISP e seriale dei micro ATMEL (Caricare bootloader e sketch):
http://www.michelemenniti.it/Arduino_burn_bootloader.php
Guida alla Programmazione ATmega328 noP:
http://www.michelemenniti.it/atmega328nop.html
Articoli su Elettronica In:
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

Rome
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Grazie Michele,
ora so perché i triac fanno così, ma vorrei comunque continuare a cercare un'alternativa all'uso dei relé, perché per me è importante l'isolamento galvanico, molti dei carichi che voglio accendere o spengere, sono o immersi o comunque a contatto con l'acqua...
A questo punto, potrei usare un i/o expandre (pcf8574), con cui comandare 8 fotoaccoppiatori (4n25), che a loro volta comandano un'array darlyngton (uln2803) per far funzionare i relé e continuare ad avere un contatto meccanico che mi permette di chiudere più o meno qualsiasi circuito (compatibilmente con le caratteristiche del relé)...

Secondo voi può funzionare?

Per farvi capire provo a scendere più nel dettaglio del progetto di controller di base per acquari che cerco di sviluppare insieme all'amico mechrekt sul forum (nell'immagine allegata la mia bread):

Come vedete, uso display 20x4 via I2C con pcf8574, un RTC DS1307, un'altro pcf8574 per i tasti (inc, dec, su, giù e ok), ed uno shif register 74hc595 (volevo imperare ad usarlo) per pilotare i darlyngton e quindi i relé a 12v e quì viene il punto:

Con i relé attualmente piloto:
Gli alimentatori di due linee di strip led sepearate alle quali applico poi effetto fadind separatamente con due mosfet irf540, quì ho già quello che volevo nel senso che posso usare sia strip led a 12 che a 24 vdc, senza modificare il circuito (gli IRF non fanno una piega).
Comando i riscaldatori per il mantenimento della temperatura dell'acqua, sulla bread ci sono infatti due DS18B20 che misurano in due punti diversi la temperatura dell'acqua e faccio la media.
Vorrei comandare due elettrovalvole per il cambio automatico dell'acqua una per lo scarico ed una per il carico ed è qui che ho problemi, perché esistono elettrovalvole per tutti i voltaggi (12/24/230 vac e vdc)...
Io vorrei che chi decidesse di usare il progetto sia libero di attaccarci quello che vuole ed attualmente ci riesco solo con i relé, la domanda quindi è ancora una volta:
Esistono alternative???
Con le mie scarsissime conoscenze di elettronica, cercando di interpretare (illusoria speranza  smiley-red) i datashhet sia degli irf che dei bjt, mi pare che questo non sia possibile, mi aiutate a capire meglio?

Grazie Riccardo.

Solo per completezza ma anche per eventuali consigli e critiche:
Alimento arduino ed i relè con un alimentatore comune da 12vdc, poi però con un 7805 ho i 5v per gli IC ed il display, il buzzer invece lo uso per avere un feedback sonoro a secondo dei tasti che premo.





* DSCN0677 ridim.jpg (261.85 KB, 800x587 - viewed 89 times.)
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Riccardo

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Intanto COMPLIMENTI per il bellissimo assemblaggio, davvero un'opera d'arte smiley-lol; il relé dovrebbe garantire di per se l'isolamento galvanico, visto che non c'è alcun "rapporto" tra l'avvolgimento di pilotaggio ed i contatti meccanici, gestiti mediante elettromagnete, però nessuno ti vieta di mettere optoisolatore e darlington in serie.
Per quanto ne so non ci sono alternative al RELE' se si vuole prevedere di lavorare indifferentemente con carichi in cc o ca, però è meglio aspettare il parere di gente più preparata in materia. Avevo dato uno sguardo al relé a stato solido, ma alla fine è sempre il circuito che hai fatto tu: un optotriac + un triac, quindi lavora solo in ca.
Forse si potrebbe pensare di trovare una soluzione per resettare il triac quando è in conduzione in cc, ma qui non so aiutarti, inoltre temo che alla fine ti incasini inutilmente.
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Intanto COMPLIMENTI per il bellissimo assemblaggio, davvero un'opera d'arte smiley-lol

 smiley-red Ehm, grazie, in realtà però, quando due anni fa ho iniziato a fare casini con arduino, le mie bread somigliavano tanto a piatti di spaghetti super ingarbugliati con conseguenti errori di collegamento e difficoltà nel risalire a quelli fatti, così mi sono autoimposto la disiplina e l'ordine che vedi e tutto ha cominciato ad andare meglio, in più non so ancora usare i programmi per disegnare i circuiti e passare ai pcb, così come faccio è un pò come se la pcb l'ho gia disegnata  smiley-red smiley-red smiley-red smiley-red smiley-red ad ogni modo volevo solo condividere e facilitare eventuali risposte...

il relé dovrebbe garantire di per se l'isolamento galvanico, visto che non c'è alcun "rapporto" tra l'avvolgimento di pilotaggio ed i contatti meccanici, gestiti mediante elettromagnete, però nessuno ti vieta di mettere optoisolatore e darlington in serie.

Anche io ero convinto che fosse così come scrivi, eppure sia su questo forum che su altri ho letto pareri discordanti sull'isolamento galvanico offerto dai relè, non mi sogno nemmeno lontanamente di mettere in dubbio la tua competenza, ma a furia di leggere si, no, ni, so ora un po' di dubbi li ho  smiley-eek

Ti ringrazio.

Riccardo
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Riccardo

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no,no, mettila in dubbio tranquillamente, io non sono un competente, ma un misero hobbysta, quindi potrei sbagliarmi, anche se ho usato moltissime volte i relé senza mai avere problemi del genere, ma questo non significa nulla.
Il problema della realizzazione su breadboard e che non puoi pensare di usare il circuito come definitivo, specialmente se sui contatti dei relé passa qualche carico importante, per non parlare dei costi assurdi che vai a sostenere. Puoi continuare a non usare programmi per disegnare schemi elettrici e PCB (ma dovresti) però i definitivi li dovresti passare su millefori, in fondo la tecnica è molto dimile a quella della bread, ma puoi operare in spazi molto più ristretti, ovvio che devi usare il saldatore.
Alla fine ottieni circuiti molto più piccoli ed economici, ed ugualmente (se non MEGLIO) efficaci.
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Il problema della realizzazione su breadboard e che non puoi pensare di usare il circuito come definitivo, specialmente se sui contatti dei relé passa qualche carico importante, per non parlare dei costi assurdi che vai a sostenere. Puoi continuare a non usare programmi per disegnare schemi elettrici e PCB (ma dovresti) però i definitivi li dovresti passare su millefori, in fondo la tecnica è molto dimile a quella della bread, ma puoi operare in spazi molto più ristretti, ovvio che devi usare il saldatore.

Si, hai fatto bene a ricordarlo, mi è capitato di vedere bread usate come circuiti definitivi, fortunatamente non è il mio caso, infatti se vedi a inizio topic, il circuitino di prova, l'ho montato su millefori per stare tranquilo quando ho provato i vari tipi di carico, ciò non toglie che ho voglia di imparare, e saper disegnare le pcb mi intriga...

Grazie Riccardo
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Riccardo

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Pienamente d'accordo con Michele: hai fatto un bellissimo lavoro ed i relé sono gli unici che ti consentono di lavorare in DC e in AC e con tensioni che vanno da pochi volt sino a 230V e correnti sino a 10A.

Oltre questi limiti (e non è il tuo caso) per questioni di sicurezza ed isolamento galvanico, è meglio servirsi di ulteriori servo relé.

Vai tranquillo perciò.

Tra l'altro hai usato relè standard molto affidabili e, se proprio vuoi strafare, ti consiglio di montarli su una scheda di potenza separati da Arduino.

Ettore Massimo Albani 
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Rome
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Avete deciso di farmi arrossire,
grazie ad ogni modo, per i complimenti che ti assicuro sono veramente immeritati e per le rassicurazioni, oltre che per il consiglio di cui certamente farò tesoro.
Ad ogni modo mi sembra a questo punto di capire che usare anche i foto accoppiatori sia un di più di cui posso fare a meno...

Grazie ancora.

Riccardo
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Riccardo

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