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Topic: Costruire un bromografo (Read 4224 times) previous topic - next topic

superzaffo

ciao ragazzi... sto pensando anche io di costruirmi un bromografo.
Ho visto molti progetti.. da quelli con i neon uv a quelli con 10 lampadine a basso consumo.. quello che volevo fare io era di utilizzare la carcassa di un vecchio scanner A4 e metterci all' interno 4 neon uv.
Ma dopo aver "abbronzato" il rame, mi sembra che si deve usare un acido rivelatore perchè escano le piste, giusto ? e poi si fanno gli stessi passi del tonner transfer.. E' corretto ?
Ahh.. e i tempi di sposizione agli uv ?

pelletta

Di fatto non abbronzi il rame, ma il photoresist. Questo è una pellicola composta da una vernice sensibile ai raggi ultravioletti messa sopra la basetta di rame. Una volta impressionata la basetta la devi sviluppare con acqua e soda caustica; questo processo porta via il photoresist dove il master è trasparente lasciando così il rame scoperto dove non ci sono le piste in modo da venire corroso dall'acido.
I tempi di esposizione purtroppo devi calcolarteli tu, non c'è uno standard. Variano da bromografo a bromografo, i parametri più importanti che determinano questa differenza sono la distanza tra neon e basetta, la distanza tra i neon, la sorgente uv usata (neon, lampade di wood, ecc).
Per il resto è come il toner transfer, arriverai al passaggio che invece di avere sulla basetta il rame con il toner avrai il rame con il photoresist.
Dopo la corrosione puoi rimuovere il photoresist con l'acetone o molto meglio col diluente nitro.
Ciao

superzaffo

ok.. sei sempre molto preciso..
Ma come faccio a regolarmi con i tempi di esposizione.. nel senso.. faccio delle prove e per capire che il tempo è ok cosa devo vedere nel rame ?
Scusa ma non avendolo mai fatto...

pelletta

Devi sacrificare qualche basetta...
Metti un foglio di stagnola tra il pcb e il master e lo sposti solo di un cm alla volta dopo 15 secondi.
In questo modo quando sviluppi otterrai zone sovraesposte (va via tutto il photoresist) e zone sottoesposte (rimane tutto).
Man mano che ti allontani dagli estremi sovraesposti e sottoesposti avrai anche una zona soddisfacente, dove il photoresist rimane solo sulle piste. In questo modo ottieni un tempo approssimativo; per perfezionarlo ripeti il procedimento partendo dal tempo precedentemente calcolato ma questa volta sposti la stagnola in tempi più brevi.
Non so se sono stato chiaro nella spiegazione, se non mi sono espresso bene (possibilissimo) chiedi pure.

Madwriter

"Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi..." Albert Einstein

superzaffo

Bello vedere il costo di 300 L. Altri tempi !!  :~
A parte questo.. Pelletta, vuoi dire che togliendo piano piano la stagnola, avrò un estremo in cui è stata sovraesposta per tutto il tempo e l' altra che sarà stata esposta all' uv solo 15 sec e nel mezzo tutti i vari step di 15 sec.. quindi poi quando la sviluppo, dove esce meglio sarà il tempo corretto.. Giusto ?

pelletta

#36
Oct 04, 2012, 06:01 pm Last Edit: Oct 04, 2012, 06:04 pm by Pelletta Reason: 1
Mad, mi sono fermato alla carta carbone... temevo che più in là avrei trovato il sangue di capra per qualche passaggio  XD

@Michele: su un tuo vecchio post mi hai già detto "porta rispetto ragazzo... ai miei tempi non c'erano le laser", ti risparmio la fatica di riscrivermelo  :smiley-mr-green:

@superzaffo: giusto

gingardu


leggete questo http://www.introni.it/pdf/Quattrocose%201966_05.pdf  :smiley-eek-blue:


madooo    allucinante  sembra quasi nuova elettronica (dalla grafica)  del nonno,
 te li davano loro i multiscrato ]:D  

mah avevo provato il metodo "frega smalto alla fidanzata"
alla "terza" fidanzata ho smesso

nastro carta  adesivo  (tipo carrozziere) messo sulla basette   taglierino/bisturi   incidevo il nastro e lo asportavo portando le piste a nudo   mettevo lo smalto unghie  sulle piste ,  levavo il nasto mentre lo smalto era quasi asciutto   e voila  toner tranfert  (con possibilita di divorzio)  a smalto asciutto incisione
e poi con l'acetone via lo smalto   ]:D
Le cose si possono considerare facili in due casi: quando le si conosce bene o quando non le si conosce affatto...

pelletta

Mi sa non avevi calcolato nemmeno i residui di colla della carta adesiva sul rame...

gingardu

anche li c'èra l'ottimizzazione  se il nastro appiccicava troppo   lo appiccicavo su qualcos'altro prima  ]:D

ha ha
Le cose si possono considerare facili in due casi: quando le si conosce bene o quando non le si conosce affatto...

Michele Menniti


@Michele: su un tuo vecchio post mi hai già detto "porta rispetto ragazzo... ai miei tempi non c'erano le laser", ti risparmio la fatica di riscrivermelo  :smiley-mr-green:

buon per te che le legnate te le ricordi :D

@ GING: quella E' NUOVA ELETTRONICA! Sede: S. Lazzaro di Savena, Direttore: GIUSEPPE MONTUSCHI, il Fondatore UNICO e Patron di Nuova Elettronica, finché non è andato a diffondere il suo credo nell'aldilà, già me lo immagino a cercare Silicio in Paradiso :) che uomo ragazzi! =(

@ Tutti:
fine '70: disegno con trasferibili (pad, vias e caratteri) e piste adesive (rullini da 50/100mt di vario spessore) su pellicola opaca trasparente poggiata su carta millimetrata.
primissimi '80: stampa ad aghi su pellicola opaca e ricalco con squadretta e pennarelli (piste medie) e ancora trasferibili e piste adesive per gli spessori più piccoli o più grandi.
Poi rigorosamente ed esclusivamente bromografo e cloruro ferrico. Dove lavoravo io c'era un bromografo di circa 2mtx2mt ed una vasca per il Cloruro ferrico che ti ci potevi buttare a mollo ed uscire giallo come un cinese XD
Guida alla programmazione ISP e seriale dei micro ATMEL (Caricare bootloader e sketch):
http://www.michelemenniti.it/Arduino_burn_bootloader.php
Guida alla Programmazione ATmega328 noP:
http://www.michelemenniti.it/atmega328nop.html
Articoli su Elettronica In:
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

Ok,ho un problema,ho provato i fogli trasparenti nella stampante di mio padre e si è inceppata,sono riuscito a togliere il foglio e a farla tornare come prima (ottima cosa visto che costa 2000-3000 euro- http://www.epson.it/Stampanti-e-multifunzione/Stampanti-e-multifunzione-laser/Epson-AcuLaser-C4200-Series).
Come faccio a non farla inceppare?
Mi hanno dato dei fogli che non hanno un lato piu ruvido.Sono lisci da tutte due le parti,dei normalissimi fogli di plastica trasparenti...
Riccardo

Michele Menniti

Devi farti dare dei lucidi realizzati espressamente per stampante laser, purtroppo in commercio si trova molta porcheria, e quando il foglio arriva nella zona "calda" si accartoccia e si inceppa. Se trovi i fogli buoni camminano senza problemi e resistotno alle altre temerature del rullo fusore.
Guida alla programmazione ISP e seriale dei micro ATMEL (Caricare bootloader e sketch):
http://www.michelemenniti.it/Arduino_burn_bootloader.php
Guida alla Programmazione ATmega328 noP:
http://www.michelemenniti.it/atmega328nop.html
Articoli su Elettronica In:
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

superzaffo

Occhio che se non sono appositi per le laser, rischi di rovinare il fusore.... e sostituirlo costa una botta..
Se invece già sono per laser, prova a inserirlo nel cassetto manuale. Normalmente questo ha un passaggio più diretto rispetto al caricamento automatico.

A questo punto mi conviene a comprarne una nuova...
Riccardo

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