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Topic: Engineering model di un rover per il Google Lunar Xprize realizzato con Arduino (Read 3 times) previous topic - next topic

Matz

Vedrò di rispondere a tutto una cosa alla volta, le sospensioni non sono rigide ma a barra di torsione, peraltro attive e in grado di sollevare una ruota sopra un ostacolo senza dover spendere inutile corrente nel superamento.
E' stato dimostrato dalle nostre simulazioni che grazie alla debole gravità lunare è perfettamente sufficiente questa soluzione per sterzare anche sul posto senza la necessità di ruote sterzanti. Forse questo non lo avevi valutato ma ultimamente siamo troppo abituati ai rover marziani che devono lavorare a gravità quasi terrestre.
Inoltre il terreno lunare è per la quasi totalità composto da un leggerissimo pulviscolo, la regolite, e le rocce o asperità sono davvero molto rare, non mi sembra affatto un terreno così ostile come da te detto, vai a vedere le foto delle missioni Apollo.
Se ciò non bastasse abbiamo verificato che il rover è in grado di superare ostacoli fino a 20cm anche senza le sospensioni attive e questa è già la metà della sua altezza, come se la tua auto superasse sassi di 80cm di altezza.
Tutto il rover è fortemente basato sull'estremo concetto del ciò che non c'è non si può rompere, sterzo compreso.
Come spiegato nel primo post il nostro è un dimostratore di terra volto a testare l'hardware meccanico e ad addestrare il personale perciò la radiation hardness è totalmente inutile e superflua in questo caso. Cosa che invece è stata prevista per il dispositivo finale.
Tieni conto che quando si progettano veicoli così custom e innovativi il dimostratore è fatto con tecnologie il più povere possibile perchè con tutta probabilità andranno fatte, disfatte e rifatte innumerevoli volte.
Prova a pensare al costo di realizzare hardware fatto con tutti i crismi per lo spazio e poi dover buttare via la main board quando di dover aggiungere una funzionalità che ti costringe a rifarlo!
Questo è tutto, spero di essere stato chiaro ed esaustivo.

cyclone

XD
allora ringraziamo la microgravità.... e il pulviscolo lunare che darà una mano al robot.

ancora in bocca al lupo e buon lavoro.

ciao



lesto



10T mi pare esagerato, ci sarebber un bel pò di conti da fare..


Diciamo pure che ho fatto stima ad occhio, ma non credo di aver sbagliato di molto, il grosso del peso è il carburante, ovvero ossigeno liquido e idrogeno liquido, i motori devono essere vettorabili e deve essere possibile accenderli e spegnerli a comando, il che escludo l'uso di combustibile solido, poi ci sono pure i motori di manovra che vanno ad idrazina ed è altro carburante aggiuntivo, questo però pesa poco, qualche decina di kg.
Tieni presente che sia l'ossigeno liquido che l'idrogeno liquido pesano oltre 1T per ogni metro cubo, poi se vuoi ci divertiamo pure a fare i conti precisi partendo dall'impulso specifico necessario, in base alla massa, e il tempo di accensione per abbandonare l'orbita della ISS e entrare in orbita lunare, ti ricordo che il problema principale delle missioni spaziali è che devi usare carburante per sollevare/spingere altro carburante.



so del problema del carburante ma 10T mi sembrano veramente eccessivi.
po sinceramente a malapena so cos'è l'equazione di Tsiolkovsky, quindi non potrei approfondire.
sei nuovo? non sai da dove partire? leggi qui: http://playground.arduino.cc/Italiano/Newbie

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