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Topic: Interferenze esterne microcontrollori (Read 1 time) previous topic - next topic

pelletta

Pongo un quesito sulla sicurezza dei microcontrollori in generale.
Affidereste ad un ATmega-ATtiny l'attivazione di una pressa idraulica di svariate tonnellate? :smiley-eek:
Il circuito in sè è piuttosto semplice, ci sono due pulsanti che se premuti contemporaneamente (mezzo secondo di margine) faranno chiudere un relè, il quale aziona la pressa tramite un altro circuito dedicato.
Mi preoccupano eventuali interferenze esterne, disturbi elettromagnetici o quant'altro possa creare un malfunzionamento del microcontrollore, sempre dato per scontato che sketch e circuito sono a posto.
Grazie in anticipo per un chiarimento, è importante.


uwefed

Quote
Affidereste ad un ATmega-ATtiny l'attivazione di una pressa idraulica di svariate tonnellate?


No.

Perché devi mettere dell'elettronica in mezzo? Interuttori e relé non bastano?

Ciao Uwe

Iz2rpn

se ben filtrato con ferriti su i cavi e magari chiuso in una scatola di metallo, mi fiderei di più :) per la questione attivazione userei attuatori meccanici o idraulici.

pelletta


Quote
Affidereste ad un ATmega-ATtiny l'attivazione di una pressa idraulica di svariate tonnellate?


No.

Perché devi mettere dell'elettronica in mezzo? Interuttori e relé non bastano?

Ciao Uwe

L'elettronica in mezzo ha un certo senso: la pressa ha due pulsanti per l'attivazione che devono essere premuti quasi simultaneamente per far partire il meccanismo.
Dei "furbetti" per fare prima mettono un chiodino su un pulsante per farlo rimanere sempre premuto in modo da attivare la pressa solo con un pulsante mentre con l'altra mano posizionano i pezzi sotto la pressa... è da imbecilli ma questa pratica purtroppo è molto diffusa da queste parti.
Il circuito che avevo pensato prevedeva non solo che entrambi i pulsanti fossero premuti entro mezzo secondo ma che fossero anche rilasciati per poter funzionare di nuovo, proprio per obbligare gli addetti a non usare certe pratiche poco ortodosse.



pelletta

Ho avuto sotto mano il circuito originale che gestiva i pulsanti e c'era a bordo soltanto un HCF4081, non so chi l'ha progettato ma sicuramente non stava tanto bene quel giorno :)
Considerate solo che all'accensione della macchina se entrambi i pulsanti stavano premuti si azionava la pressa!  :smiley-eek-blue:

Comunque se dite che sono poco affidabili mi tiro indietro, ci mancherebbe...

uwefed



Quote
Affidereste ad un ATmega-ATtiny l'attivazione di una pressa idraulica di svariate tonnellate?


No.

Perché devi mettere dell'elettronica in mezzo? Interuttori e relé non bastano?

Ciao Uwe

L'elettronica in mezzo ha un certo senso: la pressa ha due pulsanti per l'attivazione che devono essere premuti quasi simultaneamente per far partire il meccanismo.
Dei "furbetti" per fare prima mettono un chiodino su un pulsante per farlo rimanere sempre premuto in modo da attivare la pressa solo con un pulsante mentre con l'altra mano posizionano i pezzi sotto la pressa... è da imbecilli ma questa pratica purtroppo è molto diffusa da queste parti.
Il circuito che avevo pensato prevedeva non solo che entrambi i pulsanti fossero premuti entro mezzo secondo ma che fossero anche rilasciati per poter funzionare di nuovo, proprio per obbligare gli addetti a non usare certe pratiche poco ortodosse.


A quel punto userei dei pulsanti doppi. Un contatto NO di entrambi in serie ai contatti del relé di pilotaggio pressa e l' altro paio con l' elettronica che controlla il rilascio e l' azionamento contemporaneo dei pulsanti e pilota il relé. Cosí in ogni caso a elettronica rotta/malfunzionante un rilascio di un pulsante ferma la pressa e un'alimentazione errata del relé non puoi far partire la pressa.
Inoltre controllerei il perimetro della presa a presenza mano in modo che non parte. Una griglia o panello che ciude l' accesso alla pressa con un interuttore non accessibile e manomissibile oltre una doppio interblocco (in serie ai interuttori e relé di partenza e un controllo di chiusura  della griglia diciamo 20 secondi prima dell' azionamento della pressa.
Ciao Uwe

pelletta

Ho capito benissimo e ti ringrazio davvero tanto, è veramente  geniale l'idea dei doppi pulsanti, complimenti Uwe

Sei un mod, mettimi un tasto per darti 1000 karma ;)

uwefed

#8
Oct 10, 2012, 02:01 am Last Edit: Oct 10, 2012, 02:04 am by uwefed Reason: 1

Ho capito benissimo e ti ringrazio davvero tanto, è veramente  geniale l'idea dei doppi pulsanti, complimenti Uwe

Da vecchio perito elettrotecnico...
Per toglere ogni dubbio sotto "doppi pulsanti" intendo un "pulsante con 2 contatti indipendenti". ;) ;)

Quote from: Pelletta

Sei un mod, mettimi un tasto per darti 1000 karma ;)

Basta premerlo 1000 volte  8) 8) 8) 8) 8) 8) 8) 8) 8)  ;) ;)
Anche dare Karma deve essere una cosa sudata, non solo riceverli. ;) ;) ;) ;)

Ciao Uwe

pelletta


Da vecchio perito elettrotecnico...
Per toglere ogni dubbio sotto "doppi pulsanti" intendo un "pulsante con 2 contatti indipendenti". ;) ;)


Si certo, mettergli altri due pulsanti distinti non credo sia proprio l'ideale, già questi rischiano facilmente una mano...
pensa che oltre al chiodo sul pulsante hanno anche beccato qualcuno che ne premeva uno con il gomito e l'altro con la mano, roba da matti!

Quote


Basta premerlo 1000 volte  8) 8) 8) 8) 8) 8) 8) 8) 8)  ;) ;)
Anche dare Karma deve essere una cosa sudata, non solo riceverli. ;) ;) ;) ;)

Allora togli il limite di un'ora, non farmi fare uno sketch con l'ethernet shield che ti da i karma al posto mio ;)

uwefed

Ovviamente i pulsanti devono essere costruiti e in modo da non poter essere azionati con una mano, mano piede, mano c...o ecc e posizionato in cosí lontano che si possono azionare solo con 2 mani.
Ciao Uwe.

leo72

@pelletta:
resta solo un dubbio. Sei tu che realizzi il circuito? In caso di incidente, chi ne risponde?  :smiley-roll-sweat:

Iz2rpn


@pelletta:
resta solo un dubbio. Sei tu che realizzi il circuito? In caso di incidente, chi ne risponde?  :smiley-roll-sweat:


se il difetto e dovuto a una mal progettazione, il progettista o l'azienda che ne fà la veci

leo72

La domanda è retorica perché so che Pelletta non è un elettronico (ha sempre detto di essere un ragioniere e che questo è, come per tanti, un hobby). Quindi, fa questo lavoro per "amicizia"? O perché ha aperto una ditta negli ultimi giorni e non ce l'ha detto?  ;)
Se lo fa per amicizia, in caso di incidente un sopralluogo di un perito vede quella scheda di comando... e poi?

Iz2rpn

Allora rispondiamo meglio, io ho lavorato per molti anni come elettricista sia civile che industriale, quando montavo i PLC la parte cablaggio era di nostra competenza e responsabilità tanto che rilasciavano un certificato di idoneità del tutto, stessa cosa faceva il produttore del PLC (SIEMENS) rilasciava un certifica e una garanzia, quindi non tutti posso fare certe cose, un PLC a quel livello ha superato dei test particolari per avere la certifica di idoneità, arduino no, ne abbiamo già parlato in altri post di questo argomento, per favore non inventatevi elettricisti o 'progettisti che è grazie a VOI (in generale non riferito a nessuno) che mi ritrovo a fare un lavoro che mi fa schifo.

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