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Author Topic: Scrittura codice per impianto birra cerco collaboratori Monza/Milano  (Read 7964 times)
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Monza
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Ciao,non so se sia la sezione del forum  più adatta per farlo ma, sto cercando collaboratori programmatori per realizzare un impianto di produzione birra "casalinga".
Siccome in fatto di programmazione sono una capra, cercavo giusto qualcuno che mi dia qualche consiglio per farlo.
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Dueville (VI)
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Ciao,non so se sia la sezione del forum  più adatta per farlo ma, sto cercando collaboratori programmatori per realizzare un impianto di produzione birra "casalinga".
Siccome in fatto di programmazione sono una capra, cercavo giusto qualcuno che mi dia qualche consiglio per farlo.
Cosa deve fare questo codice?
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Il Vero Programmatore non ha bisogno di manuali sull'assembler, sono
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Monza
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Ciao,in sostanza, tramite sonda di temperatura, bisogna raggiungere dei set point e mantenere quella temperatura per tot tempo.
Ci vorrà ancche una sorta di PID in quanto, la T non dovrebbe mutare di più di un grado sia sopra, sia sotto il set point nel periodo in cui deve essere mantenuta.Per esempio: 65°C x 45 Min.
Una volta terminato il tempo(es. 45 Min), automaticamente, si dovrebbe raggiungere il set point successivo, e di nuovo mantenerlo costante nel tempo (es 78°C x 15 Min).
A grandi linee quello che dovrebbe fare è questo.
Grazie per la disponibilità
Andrea
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Dueville (VI)
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Ciao,in sostanza, tramite sonda di temperatura, bisogna raggiungere dei set point e mantenere quella temperatura per tot tempo.
Ci vorrà ancche una sorta di PID in quanto, la T non dovrebbe mutare di più di un grado sia sopra, sia sotto il set point nel periodo in cui deve essere mantenuta.Per esempio: 65°C x 45 Min.
Una volta terminato il tempo(es. 45 Min), automaticamente, si dovrebbe raggiungere il set point successivo, e di nuovo mantenerlo costante nel tempo (es 78°C x 15 Min).
A grandi linee quello che dovrebbe fare è questo.
Grazie per la disponibilità
Andrea
Non è difficilissimo, ho scritto uno sketch che praticamente fa quello che vuoi tu, lunedì vedo di modificartelo!
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Monza
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Grandioso! Ma non ti ho ancora detto la parte difficile......scherzo!
in seguito, volevo anche aggiungere un agitatore motorizzato all'interno della caldaia di ammostamento (caldaia all'interno della quale bisogna mantenere le famose T), sempre gestito da Arduino.
Il dubbio è: sarà Arduino Uno in grado di contenere tutto il codice?
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Rome (Italy)
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"Il Vero Programmatore ha imparato il C sul K&R, qualunque altro testo è inutile e deviante."
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Non è difficilissimo, ho scritto uno sketch che praticamente fa quello che vuoi tu, lunedì vedo di modificartelo!

E da quando sei capace di realizzare un controllo PID ?
Mi dici che formulazione matematica intendi utilizzare, sopratutto come puoi pensare di realizzare un simile controllo senza sapere la massa da termostabilizzare, il tipo di riscaldatore utilizzato e quale sonda di temperatura viene impiegata ?
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MC
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Concordo con astro, non si può pensare di pescare una libreria da internet che si chiama PID e pensare di aver fatto un controllo di temperatura PID.
Le variabili in gioco su questo specifico caso sono tante, oltre quelle dette da astro mi permetto di aggiungere la densitá della massa da scaldare(non è solo acqua o altro liquido ma ci sono vari tipi di grani macinati all'interno) e la dissipazione termica della caldaia.
Sicuramente l'utilizzo di un controllo PID è la soluzione più adeguata, ma calcolare le tre costanti che lo controllano non sará uno scherzo, e temo che non saranno nemmeno parametri legati solo all'impianto ma che andranno adeguati in base alla quantitá di mosto da preparare e dalla composizione e densitá dello stesso.
Massima disponibilitá anche da parte mia comunque visto che sono molto interessato.
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Vi è una spiegazione scientifica a tutto.
La fede è solo quell'anello che si porta al dito dopo il matrimonio.

Monza
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Concordo con astro, non si può pensare di pescare una libreria da internet che si chiama PID e pensare di aver fatto un controllo di temperatura PID.
Le variabili in gioco su questo specifico caso sono tante, oltre quelle dette da astro mi permetto di aggiungere la densitá della massa da scaldare(non è solo acqua o altro liquido ma ci sono vari tipi di grani macinati all'interno) e la dissipazione termica della caldaia.
Sicuramente l'utilizzo di un controllo PID è la soluzione più adeguata, ma calcolare le tre costanti che lo controllano non sará uno scherzo, e temo che non saranno nemmeno parametri legati solo all'impianto ma che andranno adeguati in base alla quantitá di mosto da preparare e dalla composizione e densitá dello stesso.
Massima disponibilitá anche da parte mia comunque visto che sono molto interessato.

Ottima osservazione, ma non vorrei creare polemica.
Se c'è bisogno di informazioni più dettagliate sono pronto a darvele
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Monza
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Concordo con astro, non si può pensare di pescare una libreria da internet che si chiama PID e pensare di aver fatto un controllo di temperatura PID.
Le variabili in gioco su questo specifico caso sono tante, oltre quelle dette da astro mi permetto di aggiungere la densitá della massa da scaldare(non è solo acqua o altro liquido ma ci sono vari tipi di grani macinati all'interno) e la dissipazione termica della caldaia.
Sicuramente l'utilizzo di un controllo PID è la soluzione più adeguata, ma calcolare le tre costanti che lo controllano non sará uno scherzo, e temo che non saranno nemmeno parametri legati solo all'impianto ma che andranno adeguati in base alla quantitá di mosto da preparare e dalla composizione e densitá dello stesso.
Massima disponibilitá anche da parte mia comunque visto che sono molto interessato.

Anche se penso che tu sappia già di cosa stiamo parlando........
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MC
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Ciao, no nessuna polemica, ma non bisogna nemmeno abbandonarsi al semplicismo.
Quando si parla di PID bisogna usare i piedi di piombo, perché è una cosa estremamente complicata.
Non a caso tra gli addetti ai lavori questa tipologia di controllo viene anche denominata 'Black magic'(Magia nera) , che dovrebbe darti l'idea della complessitá della materia.
La prima cosa da fare è avere tra le mani un idea chiara di cosa verra utilizzato per scaldare il mosto e come.
Proporrei resistenza inox alimentata in modalitá PWM.
Per come far funzionare il PID direi che è necesario fare mooolti test  smiley-mr-green

P.S. non quotare il messaggio subito precedente a quello che scrivi, non serve e rende il topic meno leggibile.
« Last Edit: October 14, 2012, 08:15:30 am by niki77 » Logged

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Monza
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Ok scusate, errori di inesperienza!
A prescindere dalla complessità, la vedi una cosa fattibile fatta così, o secondo te è meglio collaborare con qualcuno "fisicamente", nel senso di mettersi in cantina e provare e riprovare?
Tu pensavi a resistenze ad immersione?
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MC
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Nel mio caso no perché non le ho previste, io piloterò una piastra elettrica ad induzione sotto il mashthun, ma la tecnica di pilotaggio sarà sempre PWM.
Per aggiustare i parametri del PID serviranno prove sicuramente, e per ottenere qualcosa di buono ne serviranno pure molte di prove.
L'idea mia è di avere un hardware pronto e fare un test pilota magari inizialmente con sola acqua, ed avere via seriale tutti i dati relativi alla temperatura ,ai valori pwm e del tempo.
Una volta che abbiamo una serie di dati da analizzare possiamo calibrare affinamenti, poi riprovare, poi riaffinare...  poi riprovare... smiley-mr-green
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Monza
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Si anch'io pensavo ad una cosa del genere. Andare a step:
1 leggere delle temperature che siano "reali" su seriale
2 Aggiungere un display lcd
3 Raggiungere un set point
4 Mantenimento set point nel tempo
5 etc etc
Poi per la parte elettro meccanica non c'è problema
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Dueville (VI)
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Si anch'io pensavo ad una cosa del genere. Andare a step:
1 leggere delle temperature che siano "reali" su seriale
2 Aggiungere un display lcd
3 Raggiungere un set point
4 Mantenimento set point nel tempo
5 etc etc
Poi per la parte elettro meccanica non c'è problema
Scusate, eh, cosa centra sto PID?
non basta rilevare la temperatura con un sensorino e accendere e spegnere il riscaldatore per mantenere la temperatura prefissata? smiley-mr-green
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MC
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Ah, nnnamo bbene...  smiley-mr-green
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