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Topic: Divisore di tensione con resistenze da 12v a 9v per 2 amp di assorbimento (Read 3 times) previous topic - next topic

daniele_dll

Ciao a tutti,

so che l'argomento è stato sicuramente trattato un paio di milioni di volte, però avrei una domanda molto specifico essendo ignorante in materia.

Premetto che per motivi di costi non posso usare un regolatore di tensione, altrimenti il problema non lo avrei a monte.

In pratica ho una situazione dove con un arduino mi ritrovo a controllare una serie di schede di controllo che ho disegnato io, la singola scheda è composta da uno shift register a 8 bit, un hex inverter e poi da un h-bridge per controllare fino a 4 motori bipolari.
Sulle stesse schede mi servono 2 diversi divisori di tensione fatti con resistenze.

Visto che non so a priori quante schede posso dover collegare ho pensato ad un banale sistema: con un divisore di tensione, su ogni scheda, tolgo N volt rispetto alla tensione in ingresso così da poter, con una serie di controlli, rilevare quante schede sono collegate in cascata. So che usarli in cascata non porta ad una riduzione lineare del voltaggio per vari motivi, ma a me non interessa perché una volta che faccio i rilevamenti e so che al primo passaggio la tensione sarà X, al secondo Y ed al terzo Z sto senza problemi.
Come alimentazione di questa linea elettrica sto utilizzando il 5v di arduino attualmente, ma dopo userò i +5v di un alimentatore ATX. L'uscita di questa linea ovviamente va a finire ad una porta dell'ADC su arduino.
Al massimo devo mettere 8 schede in cascata, non di più, tanto che voglio verificare se posso addirittura usare i 3.3v.

Il secondo divisore di tensione mi serve per fornire la tensione necessaria a delle elettrovalvole a 9v DC, fondamentalmente le alimento per 50ms quindi la cosa è molto rapida. il problema mio è che mentre con il primo divisore di tensione tolgo circa 0.21v a ogni passaggio (R1=100ohm, R2=2200ohm) con il secondo divisore di tensione devo passare da 12v a 9v (quindi Vout = 3/4 * Vin, devo ancora calcolare le resistenze).
Ora, però, visto che devo fondamentalmente erogare fino a 2 ampere per 50ms mi è sorto un dubbio importantissimo: che succede alle resistenze?

Premetto che il divisore di tensione sarà usato per 50ms tipo 2 volte al giorno, massimo 4, però comunque è una bella botta ogni volta!

Qualcuno mi può dare qualche indicazione? Come devo dimensionare le resistenze? Va bene nell'ordine del primo divisore di tensione? Oppure devo usare resistenze con impedenza superiore? Oppure ancora devo utilizzare resistenze più grosse tipo da 1/2w? In realtà facendo una semplice moltiplicazione tensione * amperaggio viene fuori 24watt ... esistono resistenze di questo tipo? Oppure il conto che ho fatto è completamente sballato?

Grazie a tutti!
Software/Embedded/Web Developer, Linux Sys Admin

Michele Menniti

Un partitore NON può essere usato come regolatore di tensione, se deve anche condurre corrente, specialmente quando è tanta, come nel tuo caso, in quanto questo parametro influisce direttamente sulla tensione stessa. Non so perché tu non possa usare un regolatore, ma ti sconsiglio fortemente di cimentarti in una situazione del genere.
Guida alla programmazione ISP e seriale dei micro ATMEL (Caricare bootloader e sketch):
http://www.michelemenniti.it/Arduino_burn_bootloader.php
Guida alla Programmazione ATmega328 noP:
http://www.michelemenniti.it/atmega328nop.html
Articoli su Elettronica In:
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

uwefed

Per avere una tensione abbastanza stabile si calcola che la corrente attraverso il partitore resistivo deve essere almeno 10 volte di piú di quella che si preleve. Prendendo come valore di corrente 2A devi avere 20A attraverso il partitore e percui 480W che devi disipare sul partitore.

Non puoi neppure usare una resistenza in serie per abbassare la tensione perché la perdita di tensione é proporzionale alla corrente e la corrente non é costante.

Se devi accendere solo per 50ms ogni 6 ore la valvola puoi alimentarla anche a 12V anziche 9V.

Non ho capito il discorso delle schede in cascata.

Comunque un stabilizzatore costa molto di meno che una resistenza da 25W o 500W. Non parliamo del alimentatore.

In generale: NON si possono usare dei partitori resistivi per abbassare la tensione di alimentazione.

Ciao Uwe

daniele_dll

Capito, quindi non posso usare quel sistema per portare la tensione da 12v a 9v per le elettrovalvole, anche perché non ho intensione di comprare delle resistenze di quel tipo perché mi costeranno tipo 10 regolatori di tensione se non di più ... lol

Ora proverò ad alimentare le elettrovalvole con 12v nella speranza che non mi fumino :D

Riguardo al discorso delle schede in serie, il discorso è questo: non so a priori quante elettrovalvole devo collegare, quindi ho predisposto delle schede che ne possano gestire 4 per volta e che possano essere collegate in cascata per "estendere" il numero di elettrovalvole gestibili usando uno shift register.
Per poter "calcolare" quante schede ho e quindi quanti shift register devo gestire, ho usato una serie di partitori di tensione in cascata. Visto che non ci devo alimentare nulla ma soltanto rilevare la tensione in uscita alla fine, va bene comunque? Il fatto che la riduzione della tensione non sia lineare non mi interessa, mi preoccupa soltanto se le resistenze mi lasciano dopo un po visto che comunque saranno alimentate in modo continuo.
Forse per evitare problemi mi conviene controllare un mosfet con un pin di arduino e alimentarlo poi tramite l'alimentazione dell'alimentatore ATX così evito il rischio di danneggiamenti di qualsiasi tipo, tanto questo check dovrò farlo soltanto prima di attivare le elettrovalvole (potrei farlo solo all'accensione, ma tanto un'aggiunta a caldo non dovrebbe creare alcun tipo di problema.
Software/Embedded/Web Developer, Linux Sys Admin

Brunello

in pratica vorresti rilevare la tensione di uscita su un partitore composto per capire quante schede sono collegate

ma di quante schede Max parliamo ?


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