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Topic: Installare iniezione elettronica indiretta con l'aiuto di Arduino (Read 10 times) previous topic - next topic

wmatte


Magari semplifico troppo ma... come già detto la benzina va principalmente rapportata all'aria....

Serve un debimetro, che stima il volume di aria in ingresso
Serve sapere le specifiche dell'iniettore, cioè a quanta benzina corrisponde una certa apertura
In mezzo Arduino che leggendo il primo calcola l'apertura.
E così siamo già che il motore sta in moto ed è utilizzabile.

Tutto il resto viene dopo... si possono aggiungere mille altri sensori, lamba, temperature, giri ecc per ottimizzare l'iniezione... e forse questa parte qui è troppo complicata da gestire sotto casa senza conoscenze e strumenti di misura


Vorrei un parere da parte di osuf a riguardo, ci avevo pensato anche io. Magari uno strumento di rilevazione della "quantità" di ossigeno in entrata all'alimentazione può aiutare. Insomma, qualcosa che stimi ad esempio la densità della stessa in funzione del volume di un airbox chiuso.

osuf

secondo mé bisognerebbe fare cosi:
-prendo il motore a carburatore settato alla perfezzione e al banco misuro la quantità di benzina che consuma il motore ad esempio ogni 500 giri e per 5 posizioni della valvola -misuro la portata dell`iniettore in funzione di quanto rimane aperto
-poi userò arduino con 4 sensori,numero di giri, posizione della valvola, temperatura e pressione e farò il programma che in base ai valori dica all`iniettore quanta benzina immettere

Il problema però é che per come sò scrivere io i programmi con arduino salterebbe fuori un programma lungo 10km che poi arduino dovrebbe gestire in pochi millisecondi(in poco piu di 4 ms il motore ha gia fatto un giro)  e non penso che ci riesca

Con circa 5-600 euro ti vendono già tutto il kit completo di centralina, programma,pompa,regolatore di pressione, 2 iniettori
Ok che con arduino uno può imparare e cavarsi delle soddisfazioni, ma come si dice il gioco non vale la candela

veseo

Ciao,

forse ho perso qualche pezzo del discorso, se l'idea è quella di gestire l'iniezione con Arduino, la strada è sicuramente in salita. Ci sono due aspetti sicuramente delicati: va acquisita la posizione angolare del motore ed effettuata l'iniezione a frequenze con sono legate alla velocità di rotazione del motore, anche negli impianti ad iniezione indiretta d'uso sulle automobili, il loop chiuso da solo non è in grado di mantenere il motore in funzione.

Sul primo aspetto pesa la velocità di computazione, un microcontrollore a 16 MHz può anche farcela, ma va programmato usato a "basso" livello per garantire dei tempi di risposta decenti. Non so lo scooter in questione a quali regimi massimi possa girare, immagino non tanto distante dai 1-10.000 giri/min (circa 60-6 ms per un giro, quindi un'iniezione).

Il secondo problema è che la sonda lambda e la termocoppia sono strumenti intrinsecamente lenti, hanno dei tempi di reazione distanti dai 60-6 ms di cui si parlava prima. Nelle auto viene sempre utilizzata la misura della massa d'aria entrante per determinare attraverso delle tabelle (la mappatura) quanta benzina iniettare.
La sonda lambda entra in gioco solo a regimi costanti, quelli buoni per le prove di rilevazione degli inquinanti, ma da sola non è in grado di gestire il motore.

Se invece il discorso è quello di utilizzare un carburatore e carburarlo in linea, utilizzando una scheda elettronica, il problema diventa fattibile, ma sicuramente non semplice.

Saluti,
Dario.
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wmatte


Ciao,

forse ho perso qualche pezzo del discorso, se l'idea è quella di gestire l'iniezione con Arduino, la strada è sicuramente in salita. Ci sono due aspetti sicuramente delicati: va acquisita la posizione angolare del motore ed effettuata l'iniezione a frequenze con sono legate alla velocità di rotazione del motore, anche negli impianti ad iniezione indiretta d'uso sulle automobili, il loop chiuso da solo non è in grado di mantenere il motore in funzione.

Sul primo aspetto pesa la velocità di computazione, un microcontrollore a 16 MHz può anche farcela, ma va programmato usato a "basso" livello per garantire dei tempi di risposta decenti. Non so lo scooter in questione a quali regimi massimi possa girare, immagino non tanto distante dai 1-10.000 giri/min (circa 60-6 ms per un giro, quindi un'iniezione).

Il secondo problema è che la sonda lambda e la termocoppia sono strumenti intrinsecamente lenti, hanno dei tempi di reazione distanti dai 60-6 ms di cui si parlava prima. Nelle auto viene sempre utilizzata la misura della massa d'aria entrante per determinare attraverso delle tabelle (la mappatura) quanta benzina iniettare.
La sonda lambda entra in gioco solo a regimi costanti, quelli buoni per le prove di rilevazione degli inquinanti, ma da sola non è in grado di gestire il motore.

Se invece il discorso è quello di utilizzare un carburatore e carburarlo in linea, utilizzando una scheda elettronica, il problema diventa fattibile, ma sicuramente non semplice.

Saluti,
Dario.



Per quel che riguarda il numero di giri, alcuni (i più piccoli due tempi, che siano scooter o moto poco cambia) toccano punte comprese tra 14 mila e 15 mila giri. Mica pochini, pur non essendo 4 tempi.

Parlami di quello che ho sottolineato: cosa intendi di preciso? perchè non riesco ad afferrare il concetto di "carburazione in linea"

osuf

penso che intenda come ho detto io fare una carburazione in base al numero di giri/posizione valvola senza un loop chiuso

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