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Topic: Arduino e la "pulizia" della sua alimentazione (Read 1 time) previous topic - next topic

leo72


Bene, invito tutti coloro che vogliono sperimentare questa soluzione a farlo e a dire le proprie impressioni.

Se per i filtri passa-basso trovare la combinazione R-C è facile, ti chiedo: con che criterio hai scelto gli induttori?
Il valore di 220 uH è "generico" oppure il risultato di un qualche calcolo o considerazione?
Te lo chiedo non essendo molto esperto in fatto di elettronica  :smiley-sweat:

osuf

spero di non andare troppo ot ma mi é venuta in mente un`altra domanda

Ho letto in un`altro topic che utilizzi un sensore ottico, come mai non utilizzi il pick-up di serie?
Mi pare di ricordare dalle prove che avevo fatto che il segnale era abbastanza pulito quindi utilizzabile, inoltre da a disposizione 2 segnali per giro che semplifica di molto il programma
Con un solo segnale il ritardo della scintilla non é influenzato troppo dal tempo che arduino impiega per eseguire il programma? Un grado dura solo 11micro secondi quindi si fà presto a sbagliare di alcuni gradi

ekjk

Diciamo che il valore dell'induttanza è derivato direttamente dalla simulazione.
Si possono usare altri valori ma se lo si aumenta troppo gli effetti del secondo ordine del filtro si fanno sentire e salterà fuori un picco di risonanza sul ginocchio della curva.
Se i usano valori troppo bassi si aumenta la frequenza di taglio del filtro.
In questo caso gli induttori sono utilizzati avvolti sullo stesso nucleo come filtro di modo comune più che altro.
Ovviamente il nucleo deve avere una risposta in frequenza adatta al disturbo da filtrare, in genere consiglio toroidi in ferrite (alta frequenza) o quelli bianco gialli (materiale -26) che lavorano fino 1MHz.

Utilizzo un sensore ottico su un motore in cui l'accensione era a puntine (contatto meccanico) quindi non aveva il pick up.
Da un sensore "digitale" e soprattutto ottico non ho problemi di dover filtrare e pulire più di tanto la forma d'onda e lo posso posizionare dove voglio dato che è piccolo.
Inoltre il pick up è un sensore induttivo ed è piuttosto bastardo anche se guardando la forma d'onda con l'oscilloscopio (e a motore fermo) sembra bella e pulita.
Devi sapere che se ne usi uno a riluttanza variabile aumenta la propria ampiezza all'aumentare dei giri motore e ciò non è molto bello e ti costringe a pulire e limitare il segnale (utilizzo di componenti in più).
Inoltre devi considerare il fatto che generalmente i pick up hanno un polo caldo che va alla centralina e la'ltro è collegato direttamente al telaio motore: ciò comporta che se tu colleghi la massa digitale del tuo sistema al telaio motore (massa motore) per rilevare il segnale, dato che il segnale ha il proprio ritorno attraverso il telaio, ti porti dentro al micro tutti i disturbi derivanti dagli effetti induttivi del sensore più quelli della scintilla della candela.

Oltretutto il pick up non da fuori due segnali, ma solo uno che ha una parte positiva e una negativa e quella negativa non serve a nulla (nei sistemi cdi tradizionali) perchè è quella positiva che innesca l'scr dentro la bobina di accensione.

1 grado dura 11 us a 10000 rpm certo: a bassi regimi l'errore è minimo (0.1 gradi) e appena si applica un posticipo, quindi un delay del segnale, sapendo che il micro impiega 12us per rilevare l'interrupt e generare il segnale in uscita, compenso questo tempo sottraendolo al calcolo dei gradi di posticipo che deve generare.

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