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Author Topic: Monitoraggio ambientale, lo lasciamo solo alle istituzioni preposte?  (Read 3938 times)
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quella del led mi pare un'ottima idea, un altro sistema facile veloce ed economico è misurare la resistenza dell'acqua: un pin lo metti a 5v, lasci lo spazio di 1 o 2mm e poi un altro cavo che va a un pin analogico. Misurando la tensione sul pin analogico sei in grado di dare la resistenza dell'acqua, che varia in base alla salinità e alle sostanze disciolte o trasportate.


consiglio di fare una misurazione ogni tot e poi spegnere i 5volt perchè altrimenti dopo pochissimi istanti comincia a fare elettrolisi dell'acqua, ti cambia la conduttività e ti mangia l'elettrodo... infatti volevo misurare la conduttività su un liquido ma con un tester comune non si riesce mica: dopo qualche secondo la conduttività comincia a ... non mi ricordo più se scende o sale... comunque cambia e di tanto.

pro e contro di questo jeenode rispetto ad un modulo zigbee? con lo zigbee che portate si hanno?

per l'aria  io a suo tempo ho usato dei sensori figaro per misurare i VOC ma non avevo grosse necessità di sensibilitaà... di per se sono semplici da usare ma variano con la temperatur (cè da fare un aggiusto)  e non si riesce a capire quale voc faccia cambiare il valore... non so se possa essere una cosa affidabile...
« Last Edit: November 26, 2012, 04:19:38 pm by qsecofr » Logged

Banzi (PZ)
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capito.. io vorrei fare un monitoraggio saltuario, prendo un campione e lo analizzo... esistono dei kit, ma magari era bello farsi il dispositivo da soli smiley-grin e magari in futuro farlo in pempo reale
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consiglio di fare una misurazione ogni tot e poi spegnere i 5volt perchè altrimenti dopo pochissimi istanti comincia a fare elettrolisi dell'acqua, ti cambia la conduttività e ti mangia l'elettrodo... infatti volevo misurare la conduttività su un liquido ma con un tester comune non si riesce mica: dopo qualche secondo la conduttività comincia a ... non mi ricordo più se scende o sale... comunque cambia e di tanto.
dimenticavo di questo fatto, ma essendo acqua corrente e bassissimi ampere direi che il problema non si pone.

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pro e contro di questo jeenode rispetto ad un modulo zigbee? con lo zigbee che portate si hanno?
gli xbee ci sono da 200m e da 1km, ma costano molto, circa 30€ a modulo. inceve uno jeenode è fatto da RXTX+arduino e consta 10€ (considera che solo l'atmega ti costa circa 5€)
in quesro caso direi che la "qualità" del sistema di trasmissione perde nel confronto costi (se salta l'isolazione o l'ancora hai fatto fuori 10€ e una batteria, con uno xbee mooolto peggio direi)
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I jeenode, oltre a costare poco, presentano il vantaggio di consumare pochissimo. Infatti se opportunamente programmati, riescono a trasmettere per mesi con 3 pile AAA. Sono fatti con lo stesso ATMEGA di Arduino + un tranceiver RM12.
Per quanto riguarda la misura di resistenza dell'acqua, ho adottato il criterio di alimentare, solo al momento della misura,  i due elettrodi con le uscite digitali +5, 0 V, una volta in un verso e la volta dopo nell'altro. I due valori di resistenza ottenuti si mediano. In questo modo oltre ad eliminare l'effetto di deterioramento degli elettrodi, si dovrebbero eliminare effetti di tensioni galvaniche spurie, che si creano sempre per effetto dei vari metalli in gioco (acciaio, rame...). Infatti provate a misurare i mV che escono da due chiodi messi in acqua salata! Con il sistema di alimentazione che si inverrte ho fatto un misuratore di resistenza del terreno (soil moisture) che sta funzionando da un po'.
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capito.. io vorrei fare un monitoraggio saltuario, prendo un campione e lo analizzo... esistono dei kit, ma magari era bello farsi il dispositivo da soli smiley-grin e magari in futuro farlo in pempo reale

Il problema dell'analisi continua dell'acqua e' che non si possono usare reagenti chimici, a meno di non costruire un robot che lavora con le provette e travasa i reagenti smiley.
Comunque se vuoi analizzare il contenuto di sali sciolti, esistono diversi kit in commercio anche non costosi. Me ne viene in mente uno che si usa per determinare la durezza o i cosiddetti gradi francesi. Si fanno cadere alcune gocce di reagente in una quantita' fissa di acqua fino a che non diventa opaca. Il numero di gocce e' uguale al numero di gradi francesi. Forse questo test non e' impossibile da automatizzare.
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I jeenode, oltre a costare poco, presentano il vantaggio di consumare pochissimo. Infatti se opportunamente programmati, riescono a trasmettere per mesi con 3 pile AAA. Sono fatti con lo stesso ATMEGA di Arduino + un tranceiver RM12.
Per quanto riguarda la misura di resistenza dell'acqua, ho adottato il criterio di alimentare, solo al momento della misura,  i due elettrodi con le uscite digitali +5, 0 V, una volta in un verso e la volta dopo nell'altro. I due valori di resistenza ottenuti si mediano. In questo modo oltre ad eliminare l'effetto di deterioramento degli elettrodi, si dovrebbero eliminare effetti di tensioni galvaniche spurie, che si creano sempre per effetto dei vari metalli in gioco (acciaio, rame...). Infatti provate a misurare i mV che escono da due chiodi messi in acqua salata! Con il sistema di alimentazione che si inverrte ho fatto un misuratore di resistenza del terreno (soil moisture) che sta funzionando da un po'.

l'hai fatto solo con arduino questa inversione di polo? hai fatto una "H"? ... sono un po' curioso di capire (e anche pigro mentalmente purtroppo) come l'hai fatto perchè sicuramente hai fatto una cosa "più meglio" della mia... io mi ero messo in testa di misurare la qta di acqua presente su una superficie, l'acqua essendo un po' conduttiva... la mia "cosa" funzionava ma non mi era parsa tanto ripetibile.
Sinceramente non conosco il problema di questo fiume ma conduttività e trasparenza secondo me sono enormemente infruenzate dalle onde di piena e dal fango ivi trasportato più che da eventuali inquinanti pertanto non saprei se queste misurazioni possano essere utili. Sarebbe invece utile misurare la carica batterica o la presenza di eventuali metalli pesanti però credo che per queste cose ci sia solo la provetta ed il microscopio.
Per l'aria invece i VOC misurati da un arduino sul lungo periodo forse forse hanno un significato ma ripeto il sensore che ho usato io aveva delle curve di risposta sul caldo e sull'umidità quindi dietro ci sarebbe da fare qualche considerazione matematica non banalissima.


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l'hai fatto solo con arduino questa inversione di polo? hai fatto una "H"? ... sono un po' curioso di capire (e anche pigro mentalmente purtroppo) come l'hai fatto perchè sicuramente hai fatto una cosa "più meglio" della mia... io mi ero messo in testa di misurare la qta di acqua presente su una superficie, l'acqua essendo un po' conduttiva... la mia "cosa" funzionava ma non mi era parsa tanto ripetibile.
Una spiegazione di come ho fatto il sensore di conducibilita' per il terreno, che vale anche per l'acqua, compreso il programma, la trovi sugli ultimi post del mio blog paolometeo.blogspot.com.


E' vero quello che dici che la torbidita' non e' necessariamente sinonimo di inquinamento. qui sul naviglio martesana, l'acqua diventa torbida quando piove molto a monte, se pero' diventa torbida quando non piove puo' essere il segnale di qualche scarico abusivo. Per quanto riguarda l'ossigeno sciolto, che e' una misura della qualita' dell'acqua, qualche sensore in continua ci dovrebbe essere e quindi si puo' provare a copiarlo.
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E' vero quello che dici che la torbidita' non e' necessariamente sinonimo di inquinamento. qui sul naviglio martesana, l'acqua diventa torbida quando piove molto a monte, se pero' diventa torbida quando non piove puo' essere il segnale di qualche scarico abusivo. Per quanto riguarda l'ossigeno sciolto, che e' una misura della qualita' dell'acqua, qualche sensore in continua ci dovrebbe essere e quindi si puo' provare a copiarlo.

Io mi sto immaginando i miei fiumi e francamente la cosa che li fa intorbidire è sempre e solo le precipitazioni e quindi dentro c'è banalmente terra... distinguere la terra dalla m_rda (leggasi scarichi di liquami e simili) penso sia quasi impossibile perchè bisognerebbe distinguere i batteri ivi presenti. Ci rimangono gli scarichi industriali però non saprei neanche cosa cercare perchè sicuramente le cose che fanno peggio non si vedono.... io qua sono ignorante: cosa si vede con l'ossigeno disciolto?
Se no forse... sempre capendo cosa succede con il fango... il ph sarebbe interessante... vendono delle sonde che mi pare non sono neanche particolarmente costose ma ricordo che ho anche costruito per prova a suo tempo delle "sonde" amatoriali (... però non ricordo di preciso come le avevo fatte)
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conduttività: https://www.sparkfun.com/products/11193
ossigeno: https://www.sparkfun.com/products/11194
Potenziale di riduzione: http://atlas-scientific.com/product_pages/sensors/orp-sensor.html
ph: http://atlas-scientific.com/product_pages/sensors/ph-sensor.html
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Bello il sito della Atlas Scientific, i kit che vende sono abbordabili anche se ancora un po' cari. Comunque e' lodevole lo sforzo di rendere queste misure accessibili a tutti rinunciando all'elettronica.
Passando dall'acqua ai rifiuti solidi, mi sto ponendo il problema di come costruire un segnalatore di discarica abusiva. Avete presente i rifiuti buttati nei fossi o in aree poco sorvegliate e vicine alle strade?
Recentemente ho lavorato un po' con il velostat, una plastica conduttiva che viene usata per confezionare circuiti sensibili alle cariche elttrostatiche. E' poco costosa, si puo' ritagliare come si vuole e ci si possono fare sensori di peso o torsione. In altre parole si possono confezionare tappeti sensibili al peso. La resistenza del foglio di velostat, quella tra le due facce, diminuisce all'aumentare del peso o della flessione. Un tappeto sensibile puo' essere nascosto tra l'erba o le foglie secche e avvisare quando gli arrivano sopra rifiuti ingombranti come sacchi, materassi, lavatrici, ecc. Se un piccolo data logger registra ogni scarico si puo tentare di intercettare lo "scaricatore", oppure si puo' tentare di comandare una piccola fotocamera.
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e' pressochè imprevedibile capire dove la gente va a scaricare il sacco di immondizia.... nel comune vicino al mio hanno pensato di applicare la tarsu pesando il rifiuto conferito, il risultato è stato che per quanto costasse veramente una sciocchezza qualche stupido di questo paese si caricava i sacchi in macchina e li scaricava nei fossi al volo per pagare meno... va da se che fai fatica a capire chi sono a meno che tu non ti metta a rovistare in mezzo alla spazzatura tipo RIS. Purtroppo la soluzione politica sarebbe facile: si fa il contrario: tu paghi un tot a persona e se conferisci nel ricilato ti ritornano un tot... oppure quando becchi il cretino lo denunci per discarica abusiva....ma boo... non si fa...
Lo stesso sensore di carico che proponi (...sono molto incuriosito... funziona bene?) è un po' delicato perchè potrebbe passarci sopra un cane e cose: difficilmente riesci a beccarlo... in ogni caso esistono sensori pir e telecamere che vedono il movimento che già fanno tutto...l'unica cosa è che poi devi stare a guardare...
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Il sensore di carico puo' essere costruito collegando in serie e parallelo tanti pezzetti di velostat, che poi verranno montati su un telone o rete o qualche altro supporto non troppo visibile. Il metodo della fotografia comandata da un sensore di questo genere oppure da un pir, e' molto attraente ma credo che sia limitato in termini di risoluzione della fotocamera. Infatti ho visto da sparkfun una camera da pochi pixel che trasmette in seriale  l'immagine ad un dispositivo di memorizzazione come SD card. Quello che non trovo in giro e' una fotocamera digitale interamente comandabile da comandi esterni. Ne esistono pochissime e molto costose. Altrimenti bisogna ricorrere al servo che schiaccia il pulsante di scatto, ma lo trovo limitante.
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webcam HD: 25€ (lifecam)
raspberry pi: 25€
sitema operativo: linux 0€
analizzatore di immagini da webcam che rileva il movimento e salva le immagini solo se avvengono: motion, 0€, tantissime guide anche sul rasp
consumo: 5V @ da 0.1A a 0.2A solo rasp (1w), + consumo webcam (mi pare che il massimo USB sia 0.2A), totale caso peggiore: 0.4A @5v = 2W.

poi se vuoi puoi aggiungere una pennina WiFi o UMTS (attenzione che sia compatibile col rasp, altrimenti ti devi ricompilare il kernel con i driver), infine ci sono un sacco di guide su come far parlare il rasp e l'arduino.
quindi puoi collegare tutte le telecamere ad una rete ad-hoc, alcune telecamere al sistema arduino, e poi ogni tanti una telecamera che ha anche la pennina UMTS ti fa anche da server, con software ad-hoc raccoglie i dati della rete wireless (quindi immagini + dati arduino) e li ritrasmette su un tuo server (ci sono varie soluzioni php+mysql (limitato) a gratisse, tipo ilbello.com e altervista.org)
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Interessante la lifecam della Microsoft, ma il raspberry ha abbastanza memoria per gestirla? Comunque 2 W non sono pochi, vuol dire una batteria da 10 Ah al giorno, a meno che di non mettere un pannello solare che ti potrebbero fottere subito in quanto non lo puoi nascondere troppo.
« Last Edit: November 28, 2012, 11:04:24 am by paolometeo2 » Logged


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sìsì, la uso con successo anche per registrare video HD.. però la SD ti si riempie in pochi secondi perchè il flisso è u mjpeg, ovvero una foto per ogni frame (30 foto/sec) e per ora è ancora un casino encodare il flusso. però per le immagini (motion scatta una foto ogni tot, in base alle tue impostazioni, e la salva solo se ha rilevato una differenza, quanto grande lo imposti tu), con una SD da magari 8 GB non hai problemi

non vorrei dire bagginate ma motion mi pare possa rilevare anche le faccie, quindi potrebbe salvare le foto solo se si vede la faccia del "malvivente"
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