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« Reply #120 on: December 31, 2012, 10:39:45 am » |
prova con ghiaccio allora ho preso un cubetto di ghiaccio(cioè mezzo bicchiere di plastica)lo messo sul sensore ho aspettato 5minuti e ho preso i dati della della serial monitor 34.83 34.67 34.80 34.63 34.67 34.67 34.80 34.73 34.73 34.67 34.53 34.57 34.67 34.57 34.70 34.67 34.63 34.50 34.47 34.53 34.60 34.57 34.60
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« Reply #121 on: December 31, 2012, 11:00:41 am » |
ma hai creato il contatto diretto tra ghiaccio e corpo plastico del sensore? Prova a fare questa cosa: fai un foro all'interno del cubetto e infilaci dentro il sensore, le letture rilevale dopo un minuto circa, ma il contatto deve essere CERTO.
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« Reply #122 on: December 31, 2012, 11:26:01 am » |
Comunque sia una prima analisi rivela fondamentalmente due dati: 1 - SE effettivamente le due letture rilevate sul ghiaccio sono a circa 0 gradi NON c'è linearità sul range, si nota dalla diversa posizione delle due linee in prossimità dello 0 e nella zona alta; la linearità sarebbe perfetta se la prima temperatura sul ghiaccio fosse stata di 4° e quella odierna di 5°, ma mi sembra poco possibile. E comunque non abbiamo un termometro che ci dia indicazioni di massima. 2 - Se prendiamo come riferimento solo la zona alta possiamo dire che la linearità è eccellente; infatti il nostro unico riferimento di misura è il termometro del termostato che però, come pensavo, è attendibile ±1°C; infatti basta confrontare le tre letture simili: termometro ADC 20 66,86 20,2 66,1 21 66,8 Se non ci sono sviluppi degni di nota sulla misura sul ghiaccio direi che ora si può passare a provare il sensore da solo, ripetendo le varie misure. Nel grafico sottostante la temperatura presunta è quella che noi crediamo di star misurando (perché usiamo il ghiaccio o perché ce lo dice il termometro), mentre la temperatura attesa è quella ricavata a partire dalla lettura media dell'ADC, sulla base di quanto presupposto leggendo il data-sheet.
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« Last Edit: December 31, 2012, 11:29:55 am by Michele Menniti »
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« Reply #123 on: December 31, 2012, 11:39:52 am » |
Concordo al 100% sulla necessità di adottare il riferimento interno del micro a 1,1V, anche perché col range che ci interessa la massima tensione possibile sarà di circa 550-660mV. Ovviamente miglioreremo molto in precisione; infatti non è detto che parte dell'errore non dipenda dalla tensione di alimentazione nel momento della rilevazione. @ Alberto: stai alimentando Arduino con un Notebook, vero? nelle prossime rilevazioni misura col multimetro (scala 20V) la tensione tra +5V e GND; se è un notebook io credo che l'uscita dell'USB sia abbastanza stabile, però non si sa mai.
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« Reply #124 on: December 31, 2012, 12:57:35 pm » |
ma il contatto deve essere.
michele il bicchere di plastica serve per dare la forma, poi la levo e il contatto c'è al 99% Concordo al 100% sulla necessità di adottare il riferimento interno del micro a 1,1V, anche perché col range che ci interessa la massima tensione possibile sarà di circa 550-660mV. Ovviamente miglioreremo molto in precisione; infatti non è detto che parte dell'errore non dipenda dalla tensione di alimentazione nel momento della rilevazione. @ Alberto: stai alimentando Arduino con un Notebook, vero? nelle prossime rilevazioni misura col multimetro (scala 20V) la tensione tra +5V e GND; se è un notebook io credo che l'uscita dell'USB sia abbastanza stabile, però non si sa mai.
allora io al sensore cosi come è(cioè con il filo da 10m e le varie R)ho misurato 4.45.
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« Reply #125 on: December 31, 2012, 01:33:05 pm » |
4,45V?  ma stai sotto-alimentando tutto, sempre che quella ciofeca di multimetro sia onesto almeno sulle tensioni  Ma l'origine di questa tensione qual è: una porta USB o un alimentatore esterno su Arduino? Non puoi ripetere la misura sui pin di Arduino invece che sul sensore? Comunque, a prescindere (ma questa cosa dell'alimentazione è IMPORTANTE), il sensore ora va collegato da solo all'Arduino nella classica modalità diretta: alimentazione ai due poli previsti e OUT direttamente su A0; non usare l'altro di cui disponi, continua con questo sganciato dal circuito; chiaramente vanno bene tre fili da 20cm. Col sensore così collegato devi rifare la prova del ghiaccio e un altro paio di prove con temperature ambiente più o meno distanti, tipo 16-18° e 22-23°; così facciamo l'analisi senza i partitori e li confrontiamo. EDIT: un altro dubbio sulla misura col ghiaccio. Io ti avevo detto di dare il foro o (in precedenza) di racchiudere il sensore tra DUE cubetti di ghiaccio, tu parli di uno poggiato sul sensore, e il sensore dov'era poggiato a sua volta?
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« Last Edit: December 31, 2012, 01:49:39 pm by Michele Menniti »
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« Reply #126 on: January 01, 2013, 04:52:37 am » |
sarò pedante ma io rimango della mia tesi: la verifica con il ghiaccio va fatta con sensore completamente immerso (ed isolato chiaramente.. io uso un palloncino sgonfio di quelli da bambini - tipo gavettone estivo) in una granita di ghiaccio ed acqua questo perchè - il ghiaccio è un buon isolante - l'aria è un ottimo isolante e ci sono importanti moti convettivi da tenere presenti -l'acqua per via dei moti convettivi è conduttiva... ma deve esserci e deve potersi muovere - i pin del sensore sono ottimi conduttori (e spesso rimangono all'asciutto a contatto quindi con l'aria calda o peggio con il caldo delle ns mani). - solo la granita in chiaro scioglimento è garantito che sia a 0 gradi per via dello step necessario alla rottura del cristallo. Se la prova non è condotta secondo questo criterio imho 3 gradi di scostamento dallo 0 non sono improbabili. Ho la netta impressione che il sensore possa funzionare bene e che sia a risposta bella rettilinea. E rimarrei curioso di capire cosa succede tenendoselo sotto il braccio dopo 5 minuti.
La cosa più importante: tantissimi auguri di un buon 2013
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« Reply #127 on: January 01, 2013, 12:57:37 pm » |
Non sei pedante e ben venga il tuo suggerimento, però con Alberto non serve in questa fase fare tutta questa teoria, devi spiegarli, magari con una foto o un disegno, ESATTAMENTE cosa deve fare, e lui lo farà. Anch'io ho la speranza che abbia fatto una pessima misurazione, se così fosse avrebbe misurato circa 4-5°C e i conti tornerebbero alla perfezione. Hai visto la foto della breadboard? secondo me l'ha coricata su un lato facendo toccare sul tavolo il sensore e poi gli ha appoggiato di sopra il ghiaccio, chiaro che così non si va da nessuna parte. Deve per forza saldargli tre fili ed allontanarlo dalla bread; vediamo che disponibilità dà a ripetere la prova con tutti i crismi ed a quel punto gliela suggerisci passo-passo, così vediamo cosa ne esce. Concordo appieno con te sulla necessità di fare un prova anche all'altro limite della scala; in questo caso dovrà allungare i tre fili a sufficienza per portare il sensore sotto il braccio e tenercelo per un tempo di circa due minuti, al termine del quale potrà effettuare la rilevazione; siccome un termometro corporeo non manca mai in casa, potrebbe subito dopo (o prima) ripetere la misura e darci un ulteriore riferimento, ma prenderemo per buono un range da 35,5 a 36,5°C. Solo che è sparito da ieri pomeriggio, secondo me starà ancora vagando per la Sicilia in preda ai fumi dei bagordi del Capodanno  Auguroni anche a te 
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« Reply #128 on: January 02, 2013, 05:17:56 am » |
4,45V?  ma stai sotto-alimentando tutto, sempre che quella ciofeca di multimetro sia onesto almeno sulle tensioni  Ma l'origine di questa tensione qual è: una porta USB o un alimentatore esterno su Arduino? Non puoi ripetere la misura sui pin di Arduino invece che sul sensore? allora la mia alimentazione è la porta usb del mio notebook,e ho misurato la tensione appoggiando i fili del tester sui i pin(non so come si chiamano) del sensore cioè i tre fili che escono dalla basetta e vanno al sensore.Non ho capito dove dove devo mettere i fili del tester nel tuo metodo EDIT: un altro dubbio sulla misura col ghiaccio. Io ti avevo detto di dare il foro o (in precedenza) di racchiudere il sensore tra DUE cubetti di ghiaccio, tu parli di uno poggiato sul sensore, e il sensore dov'era poggiato a sua volta?
non mi ricordo che di fori  , la prova lo fatta cosi il fondo del cubetto non è piano ma è a rientrare verso il centro del bicchiere prima poi del cubetto Solo che è sparito da ieri pomeriggio, secondo me starà ancora vagando per la Sicilia in preda ai fumi dei bagordi del Capodanno  ahahah ero a casa dei nonni dopo la mezza notte sono uscito con gli amici a abbiamo aspetto l'alba al mare, e ieri ho dormito mezza giornata e poi di nuovo mangiare con gli altri nonni. buon anno a tutti
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« Reply #129 on: January 02, 2013, 05:52:31 am » |
così imho ti lavi e basta. Devi attaccare 20 cm di filo in modo da avere il sensore manipolabile, poi prendi un bicchieri con dei cubetti di ghiaccio e ci metti dentro dell'acqua: ti devi assicurare che il ghiacchio si stia sciogliendo ma non sia completamente fuso quindi bisogna aspettare qualche minuto che i moti convettivi dell'acqua stabilizzino la temperatura.... l'ideale è la situazione mojto. devi isolare l lm35 ed i fili da contatto diretto con l'acqua: è buono il suggerimento di maurotec sull'uso del silicone, se non vuoi aspettare che il silicone si asciughi prendi un piccolo sacchetto di nylon dal congelatore o un palloncino e ci infili dentro il sensore, fai uscire l'aria il più possibile e ci metti un giro di scotch da elettricista... un'altra soluzione rapida è quella di usare la colla a caldo (eva) delle pistoline ma sono collanti altamente smerdanti che tra parentesi rammolliscono a basse temperature quindi sconsiglierei. insomma inventati qualcosa per non far arrivare l'acqua sui contatti ed immergi questo sensore nella granita... tieni mescolato dolcemente per 1-2 minuti muovendo il sensore e poi segni le misurazioni... poi ti infili il sensore sotto il braccio con un termomento e dopo 4 minuti ci dai le misure. avere 4V e mezzo può essere... non sono un profondo conoscitore dell'arduino ma i 5volt dell'usb passano comunque dentro al regolatore di tensione dell'arduino quando si preleva dall'arduino i 5v... almeno così mi pareva... e quindi per avere 5volt veri bisogna mettere una batteria da 9volt sul Vin e grd
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« Reply #130 on: January 02, 2013, 08:29:26 am » |
@alberto39 Fantastica la tovaglia con gli ortagi non identificati, sembrano un incrocio tra peperoncini e pannocchie marziane.  Mi piacciono le foto dove si vedono i dettagli insignificanti, come i capelli che perdi dell'ultima foto.  Al di la dello scherzo, imposta il riferimento interno su 1,1 in questo modo si è immuni dalle fluttuazzione della tensione fornita via USB, devi anche modifcare la formula dove al posto di 5 ci va 1.1. A dire il vero questa cosa doveva essere fatta sin dall'inizio prima, ma non ci ho pensato. Se oggi domandi dovessi saldare a stagno non farlo sulla tovaglia inverdurata (rischio di incendio), anzi compra una stuoia di gomma al primo ferramenta che trovi. ah già sei dai parenti, comunque fa attenzione. @qsecofr Quella del palloncino è una ottima idea, non dovessi trovarti un palloncino controllati nel portafoglio che qualcosa dovresti trovarcela di approssimabile ad palloncino. un'altra soluzione rapida è quella di usare la colla a caldo (eva) delle pistoline ma sono collanti altamente smerdanti che tra parentesi rammolliscono a basse temperature quindi sconsiglierei.
eva, altamente smerdanti, che roba è? ah si eva è quella che insulti quando la colla a caldo ti cola sui pantaloni.  l'ideale è la situazione mojto. mojto? non si tratta di un errore.  e quindi per avere 5volt veri bisogna mettere una batteria da 9volt sul Vin e grd
Certo se il sensore ghiacciato se lo infila sotto le ascello fa grddddd, anziche GND.  Scusate ma mi sono fatto quattro sane risate. Ciao.
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« Reply #131 on: January 02, 2013, 08:38:23 am » |
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« Reply #132 on: January 02, 2013, 09:35:37 am » |
@qsecofr Quella del palloncino è una ottima idea, non dovessi trovarti un palloncino controllati nel portafoglio che qualcosa dovresti trovarcela di approssimabile ad palloncino. ...non credere che non ci avessi pensato... però li fanno lubrificati 
un'altra soluzione rapida è quella di usare la colla a caldo (eva) delle pistoline ma sono collanti altamente smerdanti che tra parentesi rammolliscono a basse temperature quindi sconsiglierei.
eva, altamente smerdanti, che roba è? ah si eva è quella che insulti quando la colla a caldo ti cola sui pantaloni. Acetato di Etil Vinile... anche detta colla termofusibile
l'ideale è la situazione mojto. mojto? non si tratta di un errore. amo di più berlo che crearmi problemi sul dove mettere quella inutile "i" 
e quindi per avere 5volt veri bisogna mettere una batteria da 9volt sul Vin e grd
Certo se il sensore ghiacciato se lo infila sotto le ascello fa grddddd, anziche GND. è sempre colpa dei mojto di sopra (... e questa ->i<- è a tua disposizione: mettila tu dove va messa in questo cacchio di cocktail) 
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« Reply #133 on: January 02, 2013, 01:38:45 pm » |
Salve a tutti, io ho lo stesso problema, volevo collegare 2 sensori lm35dt ad arduino per ottenere la temperatura interna ed e esterna, ma mentre sulla breadbord con i 2 sensori vicini ottengo risultati simili fra loro e abbastanza simili al mio termometro oregon scientific, quando allungo il cavo anche di 1mt ottengo valori oscillanti che vanno da 9° a 28° (con temperatura ambiente di 16). Devo quindi supporre che non posso creare il mio progetto visto che il cavo esterno dovrebbe essere almeno di 3 metri. Io ho usato un cavo che al uo interno ha 4 cavi + calza metallica, e la sezione dei cavi non è molto più grande di quelli per le prove sulla breadbord. Non ho provato il cavo di rete con schermattura, ma se già sballa con un mt di cavo ho idea che devo rinunciare. Secondo voi sarà fattibile fare qualcosa o rinuncio ? Grazie.
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« Reply #134 on: January 02, 2013, 02:16:36 pm » |
Salve a tutti, io ho lo stesso problema, volevo collegare 2 sensori lm35dt ad arduino per ottenere la temperatura interna ed e esterna, ma mentre sulla breadbord con i 2 sensori vicini ottengo risultati simili fra loro e abbastanza simili al mio termometro oregon scientific, quando allungo il cavo anche di 1mt ottengo valori oscillanti che vanno da 9° a 28° (con temperatura ambiente di 16). Devo quindi supporre che non posso creare il mio progetto visto che il cavo esterno dovrebbe essere almeno di 3 metri. Io ho usato un cavo che al uo interno ha 4 cavi + calza metallica, e la sezione dei cavi non è molto più grande di quelli per le prove sulla breadbord. Non ho provato il cavo di rete con schermattura, ma se già sballa con un mt di cavo ho idea che devo rinunciare. Secondo voi sarà fattibile fare qualcosa o rinuncio ? Grazie.
la connessione che stiamo discutendo promette dei buoni risultati. contemporaneamente e molto fiaccamente sto facendo delle piccole prove (che probabilmente non porteranno a nulla) con il mio lm35... questa strada "analogica" comunque non è la più semplice e difficilmente darà risultati altamente affidabili: se non vuoi condurre questa guerra ti consiglio di comprarti il sensore ds1820 della dallas (ora maxim)...io ho anche preso un piccolo sensore smd che va in i2c pagato una stupidata (sigla non ricordo): promette precisione ma mi pare che stia stabile 2 gradi più di quello che dovrebbe misurare: non riesco a capire se è l'arduino che lo "scalda"... in serata te lo dico (forse)... in ogni caso il bus i2c "semplice" non va da nessuna parte in termini di distanze.
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