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Topic: Sensore di temperatura collegato con 10m di filo (Read 19 times) previous topic - next topic

Michele Menniti

Ottimo Paolo, ora sappiamo che questi sensori non sono una truffa ma funzionano :D
Scherzi a parte, stiamo cercando solo di risolvere il problema di Alberto, mentre tu hai solo dato risposta a qs, mi pare, che aveva fatto una prova simile ottenendo risultati strani.
Se vuoi essere utile a questo Topic dovresti usare il solo LM35, configurarlo come da famosa Fig. 8 e poi ripetere le prove alle varie temperature, ma usando il mio umilissimo sketch che si limita a rilevare i valori decimali senza alcuna conversione, ed eseguendo le rilevazioni come da mie indicazioni, così creo un file parallelo per te e vediamo come procede.
Se non ti va di fare queste prove sappi che altro non serve, quindi non te la prendere, però vista la problematica sollevata da qs e la tua dimostrazione si potrebbe aprire un altro Topic per fare altre verifiche.
Ah, Alberto ha avuto un piccolo problema personale che gli ha impedito di fare altre prove, ricominceremo quando sarà rientrato a Torino, credo, ecco perché se a te andasse di "prendere il suo posto" sarebbe cosa eccellente! ;)
Guida alla programmazione ISP e seriale dei micro ATMEL (Caricare bootloader e sketch):
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PaoloP

Ok. Vado a comprare una vaschetta per creare cubetti di ghiaccio. Al momento non ne sono fornito.
Code fast. Code easy. Codebender --> http://codebender.cc/?referrer=PaoloP

Michele Menniti

Ma non vale la pena, penso, Albero usava i bicchieri di carta, a meno che non ti serva comunque... invece sincerati di avere le 4 R che ti servono: dovrebbero essere 2 da 200 ohm e 2 da 2000 ohm, tutte all'1%; in alternativa replichi proprio la situazione di Alberto ed usi 2 da 220 e 2 da 2k2 al 5%; ricorda anche di prendere 10 mt di cavo twisted; riguardo il terminale del sensore lui ha usato la bread, se per te è uguale sarebbe decisamente meglio realizzare un microscopico PCB su millefori, col sensore sporgente in orizzontale su uno dei 4 lati, così sarà comodo sia per la prova ghiaccio che per quella coprporea.
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qsecofr


Scherzi a parte, stiamo cercando solo di risolvere il problema di Alberto, mentre tu hai solo dato risposta a qs, mi pare, che aveva fatto una prova simile ottenendo risultati strani.


ma strani... non più di tanto... però ho notato che tra sensori di diverse tipologie che dovrebbero essere tarati e sicuri eccetera ci sono gradi di differenza... il test di paolo lo conferma ulteriormente.
L'idea sui test di Michele non l'ho accantonata: ho anche tagliato i miei 10 metri di filo per vedere se ci sono differenze sulle lunghe distanze solo che sono "depresso" e "smotivato": questi sensori sono "belli" nel momento che tu li metti su e non serve correggere nulla... e già in configurazione tipica direi che la cosa non è confermata... in configurazione figura 8 ci sono (a memoria) 6-7 gradi di differenza e comunque diversi da quanto indicherebbe il datasheet... se ho da mettermi a tararli col ghiacchio tanto vale che compro una ntc qualsiasi.
Volevo però chiedere lumi a Michele: sul datasheet figura 8 si indica Tambiet +10 e 0.10Volt per grado... quel Tambient + 10 significa che io avrei da misurare 10 gradi più di quello che è? in pratica se ho una stanza da 20gradi misuro 30? Si però allora perchè il range è a -5 e non a -10?



Michele Menniti

Allora, a questa cosa io ho dato una mia interpretazione e mi sto basando su quella, la prova contraria l'avremo SOLO a fine test.
Io interpreto che quei partitori "sfasano" la lettura standard, in base alla quale dovresti avere 0mV a 0°C; in base a ciò che scrivono il campo di misura parte da -5°C che però sono indicati (lo spiegano per capire come si arriva ai mV) con uno sfasamento di +10°C.
In pratica, TEORICAMENTE dovremmo avere 0mV quando la T ambiente è -5°C, DI FATTO abbiamo + 10°C, quindi 100mV a -5°C e quindi 0°C dovrebbero corrispondere a circa 150mV. Ora il ragionamento fila con le prove di Alberto, anche se c'è una sfasatura media di circa 2°C (quindi 20mV), però il riferimento che abbiamo è un termostato ambiente che ha già dimostrato di dare ±1-2°C, quindi i conti potrebbero tornare, però abbiamo il dubbio sul tipo di misura fatta da Alb a 0°C, ecco perché se vi metteste a replicare anche Voi due le stesse prove con lo stesso metodo e circuito, potremmo fare un lavoro quasi scientifico. Ma in aggiunta a quanto fatto da Alberto Voi dovreste:
1 - misurare OGNI VOLTA che fate una rilevazione ANCHE la tensione di alimentazione
2 - disporre di un termometro ambiente trasportabile e sufficientemente preciso (o almeno lineare)
Un errore grave che si fa è non tener conto della tensione di alimentazione, per noi ormai è tardi (dovremmo ricominciare daccapo!) usare l'INTERNAL a 1,1V, ma se volete possiamo farlo con noi tre, avendo così un riferimento certo; invece con DEFAULT il riferimento NON è 5V bensì la tensione di alimentazione, allora voi capite che 5/1024 non è uguale a 4,45/1024 o a 5,12/1024, per cui ogni step dell'ADC assume un valore diverso e bisogna tenerne conto, altrimenti si esce pazzi mentre il povero sensore sta facendo il suo lavoro come si deve.
Io sono a vostra disposizione, se avete dubbi chiedete e quando volete iniziamo.
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