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Topic: uso particolare 7805 - data logger per auto (Read 9709 times) previous topic - next topic

Nick85

ciao a tutti, l'unica cosa di cui son certo è di com'è lo schema dell' impianto originale. Delle correnti di flyback non avevo idea, non avendo strumenti adatti per fare test utili a rilevarle. La cosa che mi lascia perplesso è il fatto che con correnti così alte si dovrebbero bruciare le puntine dello spinterogeno. Vi porto un esempio, a volte si bruciano i condensatori dello spinterogeno (l'ho rappresentato nel mio schema) e le puntine facendo scintille in apertura si fondono letterAlmente. Pertanto non dovrebbe succedere lo stesso in caso ci passino queste correnti?
In ogni caso ti ringrazio per l'avvertimento, penso che un diodo adeguato posizionato in modo contrario a come lo avevo posizionato erroneamente nella'ultimo disegno, mi possa proteggere, giusto?
Grazie

hiperformance71


ciao a tutti, l'unica cosa di cui son certo è di com'è lo schema dell' impianto originale. Delle correnti di flyback non avevo idea, non avendo strumenti adatti per fare test utili a rilevarle. La cosa che mi lascia perplesso è il fatto che con correnti così alte si dovrebbero bruciare le puntine dello spinterogeno. Vi porto un esempio, a volte si bruciano i condensatori dello spinterogeno (l'ho rappresentato nel mio schema) e le puntine facendo scintille in apertura si fondono letterAlmente. Pertanto non dovrebbe succedere lo stesso in caso ci passino queste correnti?
In ogni caso ti ringrazio per l'avvertimento, penso che un diodo adeguato posizionato in modo contrario a come lo avevo posizionato erroneamente nella'ultimo disegno, mi possa proteggere, giusto?
Grazie


ciao, per farti capire cosa siano queste correnti di ritorno o "flyback" ho trovato questo: http://en.wikipedia.org/wiki/Flyback_diode  come potrai vedere, ogni qualvolta usiamo qualsiasi device induttivo come solenoidi  (gli stessi inniettori e bobine lo sono) si produce questa corrente di ritorno nel momento che viene tolta l'alimentazione al carico induttivo e quindi viene richiesto un diodo per evitare danni.  Per esempio, se per far funzionare gli inniettori con un MOSFET è necessario mettervi anche questo diodo, se invece usiamo un Darlington solitamente no perchè lo ha già internamente.  Idem se vogliamo pilotare piccoli carichi induttivi con un darlington array come L'  ULN2003 per esempio, contiene 7 darlington da 500mA c/u protetti internamente da diodi su singolo canale (vado a memoria, se sbaglio, perdonatemi e correggetemi).
"The only way to do great work is to love what you do. If you haven't found it yet, keep looking. Don't settle" - Steve Jobs

Nick85

Mmmm, è stata molto chiara la tua spiegazione, grazie.
Una domanda da ignorantissimo, siccome vorrei evitare di mettere un diodo in parallelo alla bobina, non mi basta mettere un diodo come il 1n4007
in serie alla resistenza R1?

Grazie

Michele Menniti

io sto ancora cercando di capire (ma è colpa mia, ovvio) se questo di cui si parla (a prescindere dalle tensioni), è il classico effetto che fa rompere i transitor che alimentano relé o bobine in generale, e per evitare il quale si aggiunge un diodo in controreazione in parallelo alla bobina in questione. Se così fosse basterebbe aggiungere proprio un 1N4007 messo tra R1 e lo zener e si risoverebbe tutto no?

Alla fine, caro nick, ti basterebbe fare una prova SENZA Arduino, mettendo al suo posto un bel tester impostato su 750Vac, tanto per iniziare e per non rischiare nulla, oltre ai due-tre componenti dello schema :smiley-sweat:
Guida alla programmazione ISP e seriale dei micro ATMEL (Caricare bootloader e sketch):
http://www.michelemenniti.it/Arduino_burn_bootloader.php
Guida alla Programmazione ATmega328 noP:
http://www.michelemenniti.it/atmega328nop.html
Articoli su Elettronica In:
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

Nick85

#64
Jan 07, 2013, 02:01 pm Last Edit: Jan 07, 2013, 02:04 pm by Nick85 Reason: 1
certo certo, hai ragione Michele, ma non so se il tester mi consente di vedere fluttuazioni molto rapide.
Al momento sto cercando di fare di meglio, ho un amico cinquecentista che ha a disposizione un oscilloscopio, voglio vedere se può fare due misurazioni per me. Unico problema è che ha la macchina in restauro...
Ora vediamo come fare.
Nel frattempo mi informavo su come amplificare il segnale della egt (termocoppia k) e mi sono imbattuto in una tua discussione dove usavi il componente ad597. Ti farò sapere come va, grazie.
Menomale che la lambda ha già un voltaggio più alto ed è molto più semplice usarla.

Michele Menniti

Sì ma un oscilloscopio non permette, in genere di farsi infilare impunemente da 400V; la mia idea è quella di comprendere se questi picchi vengono fermati o meno, se non vengono fermati stai pur certo che l'unica cosa che resta in piedi è il diodo 1N4007, quindi il tester in quella condizione resiste a qualsiasi cosa gli arrivi, l'oscilloscopio non credo proprio. Quindi è un test che andrebbe fatto per un tempo ragionevole, non certo per 10 secondi
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vitoos

L'importante è mettere un diodo che conduca molto velocemente in modo da non farlo scaricare il meno possibile sul transistor

Nick85

ecco qui lo schema aggiornato:

in ogni caso pensavo di fare prima una prova con un led al posto del fotoaccoppiatore, per verificare che tutto sia ok.

Michele Menniti

Ma tu segui le tue idee senza leggere i suggerimenti, quel diodo piazzato lì non serve a niente, fa solo cadere la tensione della batteria di 0,7V. Io non ho detto questo.
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Nick85

Ma no Michele io vi leggo, ma quel diodo mi serve per le correnti di flyback che dovrebbero avere polarità opposta o sbaglio?
Inoltre si trova a monte del circuito che usa lo zener per abbassare il voltaggio, quindi la tensione sul fotoaccoppiatore dovrebbe essere giusta lo stesso.
É giusto quello che dico o sto facendo un casino immane?
Non credere che mi fossilizzo sulle mie idee, anzi per me contano più i vostri consigli che le mie idee, è solo che essendo un neofita ci metto del tempo a capire le cose, sai ho il brutto vizio di non voler fare le cose "a macchinetta" e quindi cerco di capire i motivi di tutto quello che mi dite.

hiperformance71

Scusa se mi permetto, ma non sarebbe più saggio (per andare sul sicuro) usare lo schema della megasquirt?  guarda che quella gente ha moltissima più esperienza di noi in queste cose e se a loro funziona non vedo perchè non dargli retta.  Certamente se l'intento è quello di trovare strade alternative, nulla ti vieta di fare le tue personali esperienze, ma ti serviranno degli strumenti giusti.

PS: con i tester è quasi impossibile vedere quei picchi, durano pochi millisecondi, di solito i tester digitali hanno una latenza di 1-2 sec e quindi sono lenti.  L'unico strumento valido è l'oscilloscopio ma come ha detto Michele Menniti, bisogna andarci con i piedi di piombo, io non ne conosco che misurino oltre 300V.   magari con qualche circuito di limitazione piazzandogli un MOV (Metal Oxide Varistor) si potrebbe tagliare picchi oltre una certa soglia, ci sono di svariati tipi e tensioni, sono molto veloci nella commutazione a massa dell'eccedenza dei picchi.  guarda qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Varistor.  Si potrebbe usare anche uno di questi:  http://en.wikipedia.org/wiki/Transient_voltage_suppression_diode  anche questo, l'ho visto usare su centraline varie per la protezione dell'ingresso alimentazione (se non ricordo male, anche sulla megasquirt è usato, ovviamente li viene usato per eliminare picchi oltre 22V se non mi sbaglio).  

Per il discorso termocoppia, potresti usare l'integrato AD595A è un'amplificatore segnale termocoppia, se cerchi su google troverai svariati progetti al riguardo.  

Un consiglio per il campionamento del resto dei segnali analogici 0-5V, non usare il segnale direttamente collegato all'arduino, di nuovo, ti invito a studiarti gli schemi della megasquirt, ogni segnale viene filtrato, e ti posso assicurare che non ho trovato MAI una centralina motore priva di questi filtri (lavoro con centraline sia di serie che da corsa come Mectronik, EFI, TDD, DTA, Sauro, AEM, ecc) e quindi se lo fanno loro che sono del mestiere "gestione motore" vuol dire che un valido motivo ci sarà!!  (sulle auto vi è un'ambiente molto disturbato   elettricamente e quindi ricco di interferenze EMI e di picchi di tensione).  

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hiperformance71

Pensa, per voler fare di testa mia, un paio di anni fa, sviluppai una piccola "centralina" (ma per un piccolo task, nulla di granché) basata su PICAXE per uso in vettura, quasi tutte le funzioni che doveva fare nel campionamento segnali le ho riprese dalla megasquirt tranne l'alimentazione che ho voluto optare per lo schema classico, un 7805 e 2 condensatori ceramici e 2 elettrolitici collegati come è solito fare con questi regolatori di tensione.  Dopo tre prove sul campo andate a meraviglia, un giorno ha smesso di funzionare dopo un'avviamento motore difficoltoso (bassa tensione),  andando a controllare, si era cancellata la flash!!   ho tentato di riprodurre il difetto in tutti i modi a banco, ma niente, solo sulla vettura lo fa.  Purtroppo, la vettura in questione causa incidente di gara, è ferma da quasi 2 anni ed il progetto è rimasto in stand by per verificare se alcune modifiche che ho apportato possano risolvere il problema, ma credo che dovrò rivedere tutto il circuito di alimentazione, e quindi tenterò di usare i TVS e/o i MOV all'ingresso e magari provare a vedere se il 7805 se la cava, ma implicherà fare delle modifiche al PCB (mannaggia!! è così bello e professionale!! motivo d'orgoglio per un neofita dell'elettronica come me!)
(vorrei postare qualche immagine ma non ho idea di come fare).

Anche se ho una buona stima delle mie capacità (avvolte anche troppe!) nella vita e nel lavoro ho sempre tentato di imparare dalle esperienze degli altri, specie quelle negative, e questo atteggiamento ha pagato sempre, sai quanti colleghi hanno fatto casini anche rimettendoci soldi di tasca propia? tanti. io per fortuna o per merito, ho preso sempre in considerazione le brutte esperienze degli altri e fatte tesoro, infatti, i miei sbagli in 14 anni di questa attività sono stati veramente pochi e mi è costato altrettanto poco mettervi rimedio.   Con questo non voglio assolutamente dire che sbagli nell'affrontare il tuo progetto a modo tuo, io sono sempre stato per "impara, capisci ed applica" e non c'è niente di più soddisfattorio che creare qualcosa da se stessi, ma solo se questo non implica perdere tempo e denaro in errori che si sarebbero potuto evitare (pensa, ho bruciato una mia attrezzatura appena comprata, aveva si e no 1 giorno che mi era arrivata dall'Inghilterra e per fare di testa mia l'ho carbonizzata!!, 400 euro buttati alle ortiche!).




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Michele Menniti

@hiper: devo darti dei chiarimenti perché tu ora ti stai barricando dietro le tue certezze, che sono esatte per carità, ma qui si parla di fare qualche piccolo esperimento ed io ho sempre messo i puntini sulle "i" come si suol dire.
Allora:
1 - NON ho mai detto che il tester SERVIVA per rilevare i picchi, ma semplicemente che nell'esperimento, se fosse saltato tutto, il tester impostato su quelle tensioni non avrebbe subito danno arrivandogli una tensione di 400V; nel contempo, se lo schema avesse funzionato per tempi ragionevoli, avrebbe impostato il tester su 10Vcc e misurato "a occhio" le variazioni.
2 - Siccome non sono un esperto e ho detto che ancora non ho capito niente di questa cosa, ho solo voluto ipotizzare (e l'ho scritto chiaramente) che il problema fosse simile (seppur con valori più elevati) a quello che si verifica alimentanto un relé o un altro carico induttivo con un piccolo transistor: si usa un diodo in antiparallelo applicato alla bobina in modo che la tensione di ritorno sul ramo negativo entri in un circolo "vizioso" con la bobina stessa e non faccia danno agli altri componenti. Se così fosse il tentativo da fare sarebbe di mettere un diodo 1N4007 (o una versione più veloce, come suggeriva vito, mi pare) con l'Anodo a monte della R1 ed il catodo sul catodo dello zener (visto che lui ha detto di non volerlo montare sulla bobina)
3 - Riguardo la tua ultima affermazione sui segnali analogici, a parte che concordo su tutto, qui però mi sembra di capire che si dovrebbero generare segnali digitali, visto che c'è un interruttore ON/OFF (lo spinterogeno).
Chiarito tutto questo anch'io penso che l'ideale è sempre ricorrere ad apparecchiature già fatte, progettate come si deve, e certamente esenti da problematiche, però la sperimentazione per hobby è una cosa diversa: uno può tentare di ottenere un risultato QUALSIASI usando pochi semplici ed economici componenti, e magari stabilire che i problemi che sicuramente ha siano tollerabili rispetto ad un circuito SERIO.
Quindi ovviamente nessuno mette in dubbio le tue conoscenze sulla materia, che certamente sono eccezionali, ma in un Forum di sperimentazione non si può assumere un atteggiamento così assolutista.
Cioè qui c'è gente che si è fatta la domotica con passione, pazienza e dedizione, un po' di sensori e qualche Arduino, alla fine ha ottenuto con un centinaio di euro (forse due??) risultati appaganti, pur convivendo con qualche problema, ma ha risparmiato qualche migliaio di euro ed in più ha l'impagabile soddisfazione di essersela realizzata da solo.
Io sono mesi (nei ritagli di tempo, ovvio) che sto lavorando ad un progetto di uno strumento che a comprarlo nuovo e funzionante costa 200 euro, ora sono all'80% ma ho ottenuto risultati decisamente migliori di molti prodotti commerciali, alla fine l'avrò realizzato con 30 euro e tanto ma tanto tempo, ma vuoi mettere la soddisfazione? XD XD XD
Poi come dici giustamente nel tuo ultimo intervento la vita è fatta di esperienze proprie e di quele degli altri, avolte si hanno risultati eccellenti, a volte si fallisce miseramente, beh, nel caso di Nick, il suo grande fallimento sarebbe lo scoppio di 2 euro di roba, penso ci possa stare :smiley-mr-green:
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Nick85

@Hiperformance, hai ragione in quello che dici, il fatto è che sto cercando di partire per gradi, con cose relativamente semplici all'inizio, in ogni caso stasera guarderò il circuito della megasquirt, anche se ho paura che non ci capirò nulla.
Alla fine quello che penso è che lo sforzo  dev'essere commisurato al risultato ricercato.
Lo strumento che voglio fare deve funzionare una volta spot sulla macchina, una volta ottenuta la carburazione lo strumento viene rimosso assieme alla sonda lambda, mentre sulla macchina rimane la egt col suo display.
Questo vuol dire che sarà alimentato con una batteria a se stante ed inoltre sarà anche lontano dai disturbi, in quanto sarà vicino al posto di guida, mentre il motore è dietro, questo dovrebbe attenuare molto i disturbi.
Nulla toglie che un domani io possa cercare di fare anche un accensione ma per ora non mi serve, quindi mi basta che il dato sià "statisticamente giusto" e non fa nulla che si verifichi un errore ogni tot giri.
@Michele mi spieghi come posso capire la rapidità di un diodo? Devo ricorrere per forza ai datasheet?
In ogni caso un mio amico mi ha consigliato Pspice, un programma paer fare gli schemi e simularli, lo conoscete? Come lo vedete? Magari potrei simulare il tutto e vedere come si comporta il circuito...

Michele Menniti

Programmi di simulazione ne esistono tanti, io non ne ho mai usati, e comunque bisogna avere basi serie per farli funzionare come si deve, quindi lascia perdere.
I diodi velodi si chiamano FAST, cercane uno che abbia una tensione di lavoro di almeno 600V e corrente di 1A e secondo me puoi fare la prova, se non trovi nulla nell'immediato prova comunque con 1N4007; l'importante è NON sperimentare con l'Arduino, devi fare in modo da rischiare di rompere fesserie, va benissimo anche l'idea del LED al posto dell'OPTO, così non ti serve nemmeno il tester; ovviamente non rileverai alcuno spike, ma se il circuito è critico probabilmente zener e led faranno il loro dicreto botto :D, a tale proposito fai davvero attenzione: ho visto teste di led partire esattamente come il piombo delle pallottole, gli occhi non gradirebbero. Metti un bel cavo con un interruttore che possa spegnere tutto all'istante e quando fai partire il circuito statti a distanza di sicurezza ma vicino all'interruttore e.... auguri!!!! :smiley-mr-green:
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