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Author Topic: Zero crossing integrato o circuito separato?  (Read 1248 times)
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Firenze
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Buon Natele!!!!

Salve a tutti , questo è il mio primo post, sul forum.

Sto realizzando un prototipo di una macchina per produrre buste di plastica,
la quale , una volta finita andrà in produzione  smiley.

Sono già a buon punto (display, tastiera,motori ,proximity, encoder e fotocellule sono perfettamente funzionanti),
ma adesso mi trovo a lottare cone le saldatrici (carico resistivo 800W) e le termocoppie (tipo J ,quindi avevo pensato di usare un AD594 , correggetemi se sbaglio).

Per le resistenze voglio usare un triac, ma per poterle "dimmerare" ho bisogno dello zero crossing (giusto?).
Ho già relizzato un circuito che grazie agli interrupt di arduino riesce a "leggere" il passaggio dallo zero della 220V ,
ma ho trovato in rete alcuni fotoaccoppiatori con lo zero cross integrato tipo il TLP3062 (http://www.datasheetcatalog.org/datasheet/toshiba/2287.pdf).

Quindi ecco la domanda:
Mi consigliate di usare questo tipo di componente (TLP3062) oppure un semplice MOC ed il circuito di zero crossing esterno?

Se mi dite di usare il TLP3062:
Come faccio a sincronizzare gli impulsi?

Grazie in anticipo.
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BZ (I)
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Vuoi produrre una macchina e comercializzarla?
Rivolgiti a un professionista che Ti aiuta a costruirla in modo sicuro e a regola d'arte e Ti aiuta a certificarla.
Ciao Uwe
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Firenze
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Ciao Uwe.

Grazie per la risposta.

Lasciamo perdere il fatto di commercializzarla, volevo solo sapere se è meglio usare un integrato già dotato di zero crossing
oppure sfruttare un circuito separato.
Poi per la certificazione sono già daccordo con un amico (professionista) solo che , diciamo, volevo cavarmela un po' da solo.
Credo di averlo già sommerso di richieste di aiuto.

Ciao van.
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BZ (I)
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Usa una termocoppia K e un MAX6675. Ti digilizza anche la temperatura.

La ganasca ha un gradiente termico cosí alto che non devi dimmerare ma basta accendere/spegnere la resistenza.

Ciao Uwe

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Come dice uwe, non credo serva una costanza della temperatura sotto i 5, 10 °C, cioè se il relè accende la resistenza a 120 °C e la spegne a 130 per poi riaccenderla a 120, non penso sia un problema.

Se vuoi evitare l'uso del relè allora puoi usare il triac con il optocoupler zero crossing, passando da accesso a spento senza consumare i contatti del relè.

Diversamente se vuoi realizzare un PID con controllo triac a parzializzazione di fase devi usare un normale optotriac senza zero crossing, perchè il zero crossing si serve averlo dentro il micro per ritardare l'innesco del triac in base al valore del PID.

@uwe
Cosa è la ganasca?

Ciao.
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BZ (I)
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@uwe
Cosa è la ganasca?
ok ganascia; Non é la barra che riscalda e preme la pellicola di plastica per saldarla?
Ciao Uwe
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Firenze
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Grazie a tutti.

@Uwe
Si! si chiama ganascia.

TERMOCOPPIE:
Io devo realizzare questa scheda x conto terzi (una azienda  metalmeccanica che si fa fare le schede da altri)
Il problema (chiamiamolo così) è che questa macchina ha già una scheda elettronica fatta (con i piedi) da un professionista,
quindi di sensori (termocoppie comprese , tipo j) ne hanno già acquistati un treno (dei geni a parere mio  smiley-confuse).
Anche io avevo consigliato il tipo K proprio grazie al MAX6675 che facilitava tutto ma "ciccia", mi hanno risposto che vogliono usare le J.

SALDATORE:
Riguardo alla regolazione della temperatura (che a regime ideale sarebbero 130°) si ostinano a dire che già 2-3 gradi di differenza fanno una brutta saldatura (è vero oppure è una boiata? non ho potuto verificare di persona),
quindi mi ritroverei a dover far fare al micro molte letture e quindi , visto il basso range di temperature , molte commutazioni del relè e, a lungo andare , ciao contatti (è per questo che avevo pensato al triac).

Comunque ,da quel che ho capito, potrei usare un triac+optocoupler (o SSR, devo vedere i prezzi) come semplice interruttore on/off (ma dai!!  smiley ) senza considerare minimamente lo zero crossing (non credo che 10ms max. varino + di tanto la temperatura), semplicemente basandomi sulle teperature, giusto?

Ri-grazie a tutti....

ciao Van.
« Last Edit: December 26, 2012, 12:51:09 pm by van4dium » Logged

BZ (I)
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Il pilotaggio del riscaldatore puoi fare con un SSR a zero crossing a treni di impulsi ( lasci passare sempre un onda intera con pause tra di loro. Tecnicaente é molto semplice da realizzare, basta che accendi il SSR zero crossing per multipli di 20mS.

da un idea del funzionamento.
Ciao Uwe
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Grazie Uwe, esauriente come sempre.

Avevo già visto quell'immagine (forse in un tuo vecchio post, non ricordo) e mi aveva già chiarito molto.
Basandomi su quello che mi avete detto ho realizzato questo schema (un po' scopiazzato smiley-grin):



Credo possa andare (correggietemi se ho sbagliato qualcosa).

L'opto-triac è un TLP3062
Il triac è un BTA12-600

Il resto è puro software smiley.

Ciao Van.
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BZ (I)
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Io preferisco sempre SSR con contatti a vite perché non ho la 230V AC sulla scheda e non ho morsetti o connettori con cavi grossi che devo togliere per smontare la scheda. Hai ragione, costa di piú.
Aggiungi un circuito Snubber in paralello al TRIAC (circuito RC). Fa meglio al Triac/SSR.
Ciao Uwe
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Credo che non sia necessario il circuito RC, visto che il carico viene attivato al passagio per lo zero, e visto che corrente e tensione sono in fase non vedo la necessità.

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Una cosa del genere? (trovato in rete)



Ovviemente sostituendo triac e moc con quelli elencati in precedenza.

A sto punto devo pensare anche ad i costi di produzione. (di sti tempi si guarda anche al centesimo  smiley-money )
Effettivamente , quanto mi serve il circuito RC?
Essendo un carico resistivo non dovrei averne bisogno o in caso di mal funzionamento della resistenza mi ritrovo dei transienti in giro? (mi sa che ho detto uno sfondone)

Ciao Van.
« Last Edit: October 25, 2013, 10:02:46 pm by van4dium » Logged

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