Quello schema ha in ingresso 13,8V ed in uscita un regolatore +15V ed uno -5V, mi sembra estremamente ottimistico, quindi certamente c'è un errore, forse è un 7805 quello inidcato come 7815.
Io ricordo che a propoisto di questa storia delle uscite + e - si discusse abbondantemente in un topic, arrivando alla conclusione che non c'era circuito possibile senza una tensione negativa di riferimento. Ora io ho capito cosa vuole indicare chi ha disegnato quello schema, ciò che non capisco e che tipo di corrente possa erogare quel circuito avendo una massa assolutamente virtuale e praticamente appesa che, tra le altre cose, facilmente sarà "pendente" verso un lato a motivo dell'elevata tolleranza di quei regolatori.
Scusate, ma parlando da ignorante non ne sono convinto; so che ratto è uno smanettone da pazzi, quindi mi piacerebbe sapere se il circuito lo ha mai provato e ottenendo che tipo di risultati e che livello di efficienza.
Il dubbio che mi viene è: perché fior di Ingegneri elettronici hanno sempre usato un trasformatore duale per prelevare le due tensioni e creare col centrale una massa fisica, complicandosi la vita, quando potevano usare un normale trasformatore ad una sola tensione.
Ovviamente al posto del 7805 ci vuole un 7815 è che non ho trovato uno schema già fatto con quel regolatore....
Un circuito l'ho usato tempo fà per aliementare un amp op ma non avevo ne l'oscilloscopio ne la strumentazione e le conoscenze per capire se e quanto funzionava bene, ora il multimetro parlava chiaro il mio era composto da un 7808 e un 7908 fatto come in schema a in uscita avevo 0, +8 e -8 .
Col senno e le conoscenze che ho ora se ho la possibilità uso altri integrati (non ne ho uno preferito cambio di volta in volta) e comunque di tipo carge pump o boost se devo fare operazioni particolari ma li uso comunque moolto limitatamente.
La soluzione del trasformatore a presa centrale l'avevo pensata pure io però...
E' difficile trovarli con doppio avvolgimento, per lo meno dalle mie parti oppure ti chiedono cifre esorbitanti oppure ti rifilano vecchi e pericolosi autotrasformatori che non sono assolutamente isolati dalla rete avendo un uscita in comune con la 220v.
Certo che se il nostro amico ne trova uno e lo può usare, perchè no ? quando si è isolato le due tensioni le rettifica con due diodi, ci mette due condesatori di livellamento ed i regolatori di tensione, altri due condensatori ed il gioco è fatto....
so che ratto è uno smanettone da pazzi
lo prendo come un complimento

comunque se mi dovesse ricapitare di costruire qualcosa del genere ora che la strumentazione ce l'ho posso fare alcune prove da poter condividere se siete d'accordo.