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Author Topic: Controllo luce 220v  (Read 3829 times)
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Genova
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Sei riuscito a resistere una settimana? Io piuttosto avrei smontato la tv, per prendere il pezzo e vedere se funzionava smiley-lol smiley-lol smiley-lol
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Meglio imparare dalle cose inutili piuttosto che non imparare niente.   [Arduino Mega R3 + Ethernet shield W5100 + SD card 8Gb FAT32]

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è con sommo piacere che vi comunico che grazie al condensatore ho risolto il problema, vi ringrazio davvero  tanto non ci sarei mai arrivato senza il vostro aiuto.
per chi in futuro possa avere bisogno sappia che ho inserito il condensatore in parallelo tra il l'uscita del relè (R1)che varia in base all'eccitazione o meno della bobina e il neutro del circuito.
vi ringrazio davvero, adesso si va avanti e vediamo quale altro problema ci sarà da risolvere..

ps: mi si è aperto un mondo tra carichi induttivi/resistivi, condensatori antidisturbo e disturbi magnetici creati dal 220
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Al condensatore andrebbe associata una resistenza di valore idoneo.

Quella si chiama anche Rete di Zobel (anche se non è proprio quella la funzione) che serve a compensare i ritorni di tensione (che sfiammano sui contatti) sui carichi induttivi.

In pratica esiste un equivalente in Idraulica che si chiama "Colpo di Ariete" e si verifica quando un rubinetto molto aperto viene chiuso di botto. Negli impianti idraulici più vecchi il "botto" di ritorno si può avvertire sia acusticamente che fisicamente, con una risonanza e bassa vibrazione delle tubazioni.

Più rapidamente si chiude il rubinetto, più forte è il colpo di Ariete.

In Elettronica il fenomeno è analogo: considetato un flusso di corrente abbastanza elevato, più repentinamente si toglie corrente, più forte sarà il "ritorno" sotto forma di extratensione. Infatti con Mosfet o TRIAC, con capacità di commutazione molto rapide, si hanno ancora maggiori problemi. Più è basso il tempo di Ton/Toff del semiconduttore, è più forte sarà la "botta" che questo si prende ai suoi estremi quando commuta, quindi a maggior ragione necessita di una rete di compensazione.
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uff, mi sa che ho gioito troppo presto..
con il condensatore inserito e un carico resistivo nessun problema funziona tutto come dovrebbe, ma attaccando invece un carico induttivo il problema si ripresenta, arduino si "riavvia" come se non ci fosse il condensatore..
dove sbaglio??
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1) Metti una Resistenza in serie al condensatore. A naso posso indicarti un 100 Ohm 2-3Watt.
2) Significa che hai una alimentazione verso l'Arduino "schifida"!

Dovresti alimentare l'Arduino (gli AtMega ho visto che sono tutti molto sensibili)con un BUON alimentatore a 5V, separato da tutto il resto, e ben filtrato.

L'ideale sarebbe un alimentatore discreto, non switching, magari con un 7805, con tutti i condensatori di filtro specifici, specie quelli da 100.000 pF, sia PRIMA, che subito DOPO, il 7805.
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ho inserito una resistenza da 220 ohm (a portata di mano ho solo questa e da 10 kohm)in serie PRIMA del condensatore ( o dovrei inserirla dopo?) arduino è alimentato da un alimentatore per portatili generico attaccato ad un altra presa dall'altra parte della stanza..
il problema NON si presenta sempre ma a volte si e a volte no.. smiley-roll
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In genere un alimentatore per Portatili è sufficientemente potente, MA sono switching e inoltre, spesso, non sono perefttamente filtrati perchè fanno affidamento ad un eventuale stadio di alimentazione interno al portatile.

Prova a mettere molto vicino al chip ATmega un condensatore elettrolitico da 100 uF, poi un secondo condensatore poliestere, senmpre in parallelo all'alimentazione, da 100.000 pF (o 100 nanoF / 0,1 uF). Se non bastasse proviamo a mettere una rete a diodi.

I condensatori sono quelli che vedi verso destra, che noi metteremo VICINISSIMI ai piedini di alimentazione dell'ATMega.

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Lamezia Terme
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Veramente se non mette almeno un 470µF sull'IN del 7805 rischia di romperlo, a part l'indispensabile necessità di filtrare il ripple subito a valle del ponte.
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Guida alla programmazione ISP e seriale dei micro ATMEL (Caricare bootloader e sketch):
http://www.michelemenniti.it/Arduino_burn_bootloader.php
Guida alla Programmazione ATmega328 noP:
http://www.michelemenniti.it/atmega328nop.html
Articoli su Elettronica In:
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

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Mi sono espresso male, intendevo due condensatori, (estrapolati da quello schema) da aggiungersi oltre, AL SUO alimentatore per portatili. Lo schema era solo per dare un'idea.
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è con sommo piacere che vi comunico che grazie al condensatore ho risolto il problema, vi ringrazio davvero  tanto non ci sarei mai arrivato senza il vostro aiuto.
Bene, mi fa piacere.

1) Metti una Resistenza in serie al condensatore. A naso posso indicarti un 100 Ohm 2-3Watt.
Non vedo perchè dovrebbe montare una R in serie al condensatore e complicare il circuito, non deve mica fare un debounce hardware,
A monte e a valle del 7805 ci hai messo una R in serie al condensatore da (100nF tra 1 e GND e tra 3 e GND) o ci va solo un condensatore?  questi circuiti sopressori sono puramente capacitivi, di solito si mettono sui primari dei trasformatori direttamente sull'alimentazione di rete, sulle prese dei frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie (sono solo un problema se si usano dispositivi a onde convogliate).

2) Significa che hai una alimentazione verso l'Arduino "schifida"!
Dovresti alimentare l'Arduino (gli AtMega ho visto che sono tutti molto sensibili)con un BUON alimentatore a 5V, separato da tutto il resto, e ben filtrato.
Questo glielo abbiamo già detto più e più volte, ormai lo ha capito, non sempre è possibile inserire un super alimentatore.

ciao
« Last Edit: February 10, 2013, 01:22:37 pm by pablos » Logged

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Non vedo perchè dovrebbe montare una R in serie al condensatore e complicare il circuito, non deve mica fare un debounce hardware,


Per questo motivo:

Al condensatore andrebbe associata una resistenza di valore idoneo.

Quella si chiama anche Rete di Zobel (anche se non è proprio quella la funzione) che serve a compensare i ritorni di tensione (che sfiammano sui contatti) sui carichi induttivi.

In pratica esiste un equivalente in Idraulica che si chiama "Colpo di Ariete" e si verifica quando un rubinetto molto aperto viene chiuso di botto. Negli impianti idraulici più vecchi il "botto" di ritorno si può avvertire sia acusticamente che fisicamente, con una risonanza e bassa vibrazione delle tubazioni.

Più rapidamente si chiude il rubinetto, più forte è il colpo di Ariete.

In Elettronica il fenomeno è analogo: considetato un flusso di corrente abbastanza elevato, più repentinamente si toglie corrente, più forte sarà il "ritorno" sotto forma di extratensione. Infatti con Mosfet o TRIAC, con capacità di commutazione molto rapide, si hanno ancora maggiori problemi. Più è basso il tempo di Ton/Toff del semiconduttore, è più forte sarà la "botta" che questo si prende ai suoi estremi quando commuta, quindi a maggior ragione necessita di una rete di compensazione.
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Non sono daccordo anche se hai copiato la descrizione di wiki http://it.wikipedia.org/wiki/Soppressore (non tutto quello che trovi su wiki è bibbia), quando li studiai e di R non se ne parlava, i circuti RC servono e hanno altre funzioni, ripeto io non ci metto nessuna R non ho trovato il sistema più efficace di un C solo, come sui pulsanti di comando l'antirimbalzo è un C puro sul pulsante senza R.

Quel 100nF a monte del 7805 non  serve per togliere il ripple quando usi un trasformatore e ponte di diodi?  metti una R in serie al C magari è più efficace.
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Quel 100nF a monte del 7805 non  serve per togliere il ripple quando usi un trasformatore e ponte di diodi?  metti una R in serie al C magari è più efficace.
il ripple in genere si elimina con l'aiuto di condensatori elettrolitici di valore adeguato (sulle serie 78xx c'è una sorta di convenzione che stabilisce di usare 1000µF per ogni Ampere di corrente erogabile dal circuito; i C da 100nF hanno dovunque la stessa funzione: vanno montati vicinissimi ai pin dell'IC per bloccare eventuali autooscillazioni.
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http://www.michelemenniti.it/Arduino_burn_bootloader.php
Guida alla Programmazione ATmega328 noP:
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Articoli su Elettronica In:
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

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Non sono daccordo anche se hai copiato la descrizione di wiki http://it.wikipedia.org/wiki/Soppressore (non tutto quello che trovi su wiki è bibbia), quando li studiai e di R non se ne parlava, i circuti RC servono e hanno altre funzioni, ripeto io non ci metto nessuna R non ho trovato il sistema più efficace di un C solo, come sui pulsanti di comando l'antirimbalzo è un C puro sul pulsante senza R.

Quel 100nF a monte del 7805 non  serve per togliere il ripple quando usi un trasformatore e ponte di diodi?  metti una R in serie al C magari è più efficace.

Hahahaha... Che idiozia! Vedo che sei sempre simpatico! smiley-grin  Non ho copiato affatto perchè questo genere di cose risalgono al mio Prof di Elettronica dei primi anni '90 e nemmeno esisteva Internet!  E' una semplice concomitanza (se vuoi ho altre numerose analogie tra Idraulica ed Elettronica), anche perchè ne io ne Wiklipedia ha i diritti di autore su queste cose. O pensi che l'elettronica si impari solo su Internet-Wikipedia?

Cmq sia è un circuito di utilizzo comune, non me lo sono inventato io, e sai quante volte l'ho ulizzato nei miei progetti in Azienda, molto prima che esistesse Wikipedia (sono progettista di elettronica di potenza/switching)?




 E cmq in cosa NON saresti d'accordo? Facciamo un pò di calcoli con qualche formuletta di elettronica base?

Il C a valle del 7812 non ha affatto funzioni di anti-ripple. Solo quello PRIMA ha questa funzione. Un 7805 ha una reiezione al ripple notevolissima, e non può certo essere aiutato da un condensatore. Quel condensatorino serve a spegnere eventuali spike che nascono da rapidi ed improvvisi assorbimenti di corrente, molto frequenti in alimentatori lineari a IC come la serie 78/79.
« Last Edit: February 10, 2013, 03:22:00 pm by BaBBuino » Logged

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Quel 100nF a monte del 7805 non  serve per togliere il ripple quando usi un trasformatore e ponte di diodi?  metti una R in serie al C magari è più efficace.
il ripple in genere si elimina con l'aiuto di condensatori elettrolitici di valore adeguato (sulle serie 78xx c'è una sorta di convenzione che stabilisce di usare 1000µF per ogni Ampere di corrente erogabile dal circuito; i C da 100nF hanno dovunque la stessa funzione: vanno montati vicinissimi ai pin dell'IC per bloccare eventuali autooscillazioni.

La "convenzione" è molto arbitraria e si basa su un fattore di ripple comunemente accettato come... accettabile. E cmq non vale soloper la serie 78/79 (ma anche LM317, L200 ecc) ma appartiene a tutti gli alimentatori lineari (non-switching) a 50Hz.

Quindi un buon alimentatore da 10A, ad esempio, deve avere almeno 10.000uF come capacità di filtro, meglio se suddivisa in più capacitori di più basso valore posti in parallelo, in maniera da abbattere la RL-serie e aumentare la velocità di scarica, e quindi la risposta ai transienti e alle richieste impulsive di corrente.
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