Pages: 1 [2]   Go Down
Author Topic: Trasformatore Amperometrico Vs. Arduino....AREF???  (Read 1664 times)
0 Members and 1 Guest are viewing this topic.
BZ (I)
Offline Offline
Brattain Member
*****
Karma: 248
Posts: 21169
+39 349 2158303
View Profile
 Bigger Bigger  Smaller Smaller  Reset Reset

Una cosa non considerata:
Stai misurando una corrente alternata la cui corrente effettiva é a pieno carico 16A, ma il valore massimo istantaneo é ca 23A.

Il trasformatore di corrente da come segnale di uscita in alternata di 0 a 1,6V effettivi (a pieno carico di 16A un alternata che ha valori istantanei tra -2,3 a 2,3V). Per poterla misurare devi:
* raddrizzarla con un raddrizzatore ideale realizzato con un operazionale
* collegare l' uscita a una tensione di 2,5V (realizzabile per esempio con un partitore resistivo partendo dai 5V) e ottenere una tensione di 0,2V a 4,8V.
Ciao Uwe
Logged

Napoli
Offline Offline
Full Member
***
Karma: 3
Posts: 182
Arduino rocks
View Profile
 Bigger Bigger  Smaller Smaller  Reset Reset

Ciao, per aumentare la risoluzione dell'adc puoi tranquillamente collegare il pin AREF ed una tensione di riferimenti diversa da quella interna di 1,1 V o quella di alimentazione  (5 V)

Utilizzando Aref non aumenti la risoluzione del ADC, rimane sempre e comunque a 10 bit (1024 step), o valore minore se si alza la frequenza di campionamento, quello che puoi migliorare è il range utile, tra 0 e 1023, della misura e il valore in tensione del singolo step.



Si, giusto Astro, scusatemi per la risposta fuorviante ma il senso doveva essere quello da te citato.
Ciaoooo.

Logged

Arduino 2009

Messina
Offline Offline
Jr. Member
**
Karma: 1
Posts: 74
View Profile
 Bigger Bigger  Smaller Smaller  Reset Reset

Una cosa non considerata:
Stai misurando una corrente alternata la cui corrente effettiva é a pieno carico 16A, ma il valore massimo istantaneo é ca 23A.

Il trasformatore di corrente da come segnale di uscita in alternata di 0 a 1,6V effettivi (a pieno carico di 16A un alternata che ha valori istantanei tra -2,3 a 2,3V). Per poterla misurare devi:
* raddrizzarla con un raddrizzatore ideale realizzato con un operazionale
* collegare l' uscita a una tensione di 2,5V (realizzabile per esempio con un partitore resistivo partendo dai 5V) e ottenere una tensione di 0,2V a 4,8V.
Ciao Uwe

Ciao, si...l'ho considerata in un secondo momento infatti...sto utilizzando adesso l'esempio di OpenEnergyMonitor, ed è esattamente come dici tu smiley-wink grazie ancora a tutti per l'aiuto...un saluto
Logged

Pages: 1 [2]   Go Up
Jump to: