Go Down

Topic: Che bello imparare l'elettronica...partitore di tensione. (Read 746 times) previous topic - next topic

matrix_77

Salve ragazzi,
ho notato e sperimentato prima io (in quanto richiedente) che molte delle richieste che facciamo/fanno partono per supplire una singola necessità, e che spesso ottenuta la soluzione ci fermiamo appurando che sia superata la difficoltà iniziale.

In questi giorni per esempio per risolvere il problema di un modulo Sd della Lc studio ho visto che questo necessitava o di uno shift register o di una serie di partitori di tensione.

Per comodità ho scelto di seguire la seconda e mi sono cominciato a chiedere perchè il motivo della scelta di due R da 1,8k e 3,3k per abbassare la tenione da 5 a 3,3 volt.

Ho studiato e capito che il rapporto deve essere R1/(R1+R2)=Vout/Vin e fin qui tutto ok...

Poi mi sono chiesto: appurato che Vout/Vin è uguale a 0,66....perchè sono state scelte proprio le due R summenzionate?

Ho trovato su un altro documento che la somma di R1 + R2 dovrebbe trovarsi tra 1 e 10 KOhm perchè "con valori inferiori scalderebbe troppo e superiori rischierebbe di non assicurare abbastanza corrente".

nel caso dell'SD ci si è attestati a 5,1Ohm cioè nel mezzo.

Ora, contentissimo di aver appreso queste nozioni mi chiedo: il valore medio di 5k non penso valga sempre (esempio lampante devo creare un partitore per un ldr dove la resistenza r2 è già di per se da 1Mohm....) e allora quali considerazioni conviene fare?
Nel caso dell LDR la scelta di R2 è vincolata ai valori dell LDR (R1) ma in caso si abbia libera scelta per entrambe?

Spero di essere stato chiaro...grazie.


uwefed

#1
Mar 05, 2013, 01:55 am Last Edit: Mar 05, 2013, 01:59 am by uwefed Reason: 1
La scelta dei valori assoluti (non il loro raporto) delle resistenze di un partitore dipende da 2 fattori:
* la corrente massima e variazione che viene preso dal contatto intermedio (Vout per intenderci).
* la correnete massima che la fonte di energia puó o dovrebbe dare.

Si vuole ottenere un partitore stabile la cui tensione Vout non camia molto anche con una variazione di corrente su Vout. Per ottenere questo si sceglie la corrente attraverso il partitore da 5 a 10 volte la correnete che esce su Vout. Comunque normalmente si vuole sempre risparmiare energia percui la corrente attraverso il partitore si vulor tenere bassa.

Una pagina dove si possono calcolare i partitori:
http://hyperphysics.phy-astr.gsu.edu/hbase/electric/voldiv.html
La corrente di uscita viene selezionata con la resistenza di carico RL.
Gioca un po' con RL mettendo valori diversi e ti accorgi su come varia la tensione di uscita del partitore.

Per la scelta della resistenza da mettere in serie a una resistenza variabile (LDR, NTC, PTC, potenziometro ecc) dipende dal punto di lavoro che si vule ottenere. La variazione massima si avrá quando si scegle la resistenza uguale alla resistenza media della resistenza variabile che si ha nella propria applicazione.
Anche qua prova di fare qualche test con la pagina indicata sopra.

Ciao Uwe

Go Up