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Topic: [OT] materiali per telai/scocche fai-da-te (Read 5 times) previous topic - next topic

flz47655

Purtroppo non è proprio modellabilissima, avevo preso 500gr di polymorph e sn rimasti 490gr nel cassetto inutilizzati.. per fare tutto il telaio non va bene, al limite per qualche piccola giuntura.
E' difficile ricordare il nome perché la chiamano: Polycaprolactone, Polymorph, Utilplast, Oyumaru, Shapelock o InstaMorph, a te la scelta  :D


non ricordavo il nome.... tramite una veloce ricerca ho trovato questo "polymorph" costa circa 20€ al chilo...

astrobeed


Purtroppo non è proprio modellabilissima, avevo preso 500gr di polymorph e sn rimasti 490gr nel cassetto inutilizzati..


Quelle plastiche sono una mezza fregatura, sono difficili da modellare se non vengono mantenute molto calde e hanno una resistenza meccanica ridicola.

milvusmilvus

io non le ho mai usate.. al limite credo si possan utilizzare per fare piccoli particolari, ma tutto il telaio mi sembra un po difficile..

superlol

http://www.electroit.tk/index.php/topic,48.0.html
estratto dal forum che gestivo (ad oggi fanstasma diciamo chiuso)

flz ne aveva provato un po
Il nuovo forum italiano sull'elettronica: http://www.electroit.tk/ <--- Nuovamente online!

hiperformance71

Io in passato, per altri progetti, non di tipo robotistico ma automobilistico, ho usato la balsa in vari spessori (fino a 10mm), per carichi non esagerati credo abbia buone probabilità, certo, il fatto di trovarle solo in listoni da 100mm di larghezza per circa 80-100cm di lunghezza limita la loro applicazione. una volta ho fatto un'esperimento, avevo creato un parallelepipedo di circa 100x60x30mm di lunghezza circa in balsa da 1-1,5mm e l'ho rivestito con un solo strato di vetroresina in tela (da 180gr/m2 quindi molto sottile), il risultato è stato spettacolare in quanto a resistenza, infatti, con questi spessori, con una singola mano (nemmeno tanto forte), è facilissimo schiacciare il modellino in questione, dopo il rivestimenti e stato impossibile romperlo o deformarlo permanentemente con una sola mano!  quindi credo che in certi casi, non necessariamente questo, si possa sperimentare qualcosa del genere, più la forma è scatolata, più acquisterà rigidità.  Per i più esigenti, avrei proposto la fibra di carbonio, infatti è ancora più resistente ma costa troppo rispetto alla fibra di vetro (consiglio in tela non la stuoia) ne so qualcosa, ci sto facendo dei pezzi davvero complessi (delle trombette d'aspirazione per corpi farfallati singoli per auto da corsa) che mi stanno dando alcuni grattacapi per ora, realizzarli in singolo pezzo è un vero incubo, dopo averne sfornato 3 "quasi" perfetti, prossimamente spero di realizzare finalmente il pezzo perfetto.  Ma in quanto a resistenza e leggerezza, è impressionante! rispetto alla sua controparte in alluminio realizzato in cnc fanno un figurone e pesano la 1/4 parte!!

Con un'amico, anni fa, abbiamo realizzato il cruscotto della sua macchina da corsa, con una tecnica alquanto insolita, abbiamo realizzato le misure in vettura con del semplice cartone corrugato, che opportunamente sagomato ed incollato in modo solido abbastanza da fargli rimanere la forma anche fuori dalla vettura, poi, lo abbiamo rivestito completamente di vetroresina, nello strato esterno, con la tela, nella parte interna con la stuoia (la tela era finita), il risultato è stato un pezzo che pesava circa 1-1,5 kg ma che ci si poteva quasi salire con i piedi su senza spezzarlo!!  Pensate alle scocche delle vetture da corsa!  magari, invece di una base piatta, ne fate una con qualche superficie concava-convessa a mo di barca per intenderci e rivestirla di uno strato di vetroresina in tela ed avrete un telaio a prova di buche!

Interessanti le realizzazioni in PVC, non ne avevo viste, nella lavorazione dei compositi, viene usato anche come agente di spessore irrigidendo la struttura senza aggiungere peso in spessori da 3 a 9mm ;).
"The only way to do great work is to love what you do. If you haven't found it yet, keep looking. Don't settle" - Steve Jobs

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