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Author Topic: Arduino remoto su ROV, possibile trasferire dati via network ?  (Read 1312 times)
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... e 10mS sono i riflessi di un essere umano molto reattivo

No, i tempi medii per i riflessi sono intono a 1 decimo di secondo, quindi 100ms.
Considera che la IAAF considera falsa partenza un tempo di reazione (allo sparo) inferiore al decimo di secondo.
Un riflesso di 1 centesimo di secondo è inconcepibile. Saresti un alieno.  smiley-eek-blue
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Code fast. Code easy. Codebender --> http://codebender.cc/?referrer=PaoloP

Disperso nel nauseante oceano della burocrazia
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Io sono l'ultimo,
e parlero' al vuoto
in ascolto.
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> PaoloP:  Grazie. questo non lo avevo preso in considerazione all'inizio perche' pensavo ad un solo canale ... ma riflettendoci meglio, potrebbe essere la soluzione migliore ... non costa molto, e 16 bit sono gia piu che sufficenti (il progetto e' di avere una portata massima di 450/500m, 65535 step darebbero una risoluzione teorica maggiore di 1 cm, ma dato che anche i modelli commerciali di profondimetri per ROV che ho visto, ad alto costo, sono in grado di dare al massimo una risoluzione di 10cm, andrebbe di lusso) ... e poi, chissa', magari gli altri 3 canali potrebbero venire utili per qualche altra cosetta  smiley-twist smiley-twist smiley-twist


>Lesto: per quanto riguarda la precisione del sensore non lo so ancora, sto cercando i datasheet ma non sono ancora riuscito a trovarli (l'avevo preso su internet tempo fa) ... in teoria dovrebbe essere abbastanza preciso, dato che e' un trasduttore per uso industriale, ma nella pratica ancora non ho avuto occasione di fare dei test ... il modello non e' identificabile, e' un cilindro di acciaio con un connettore minidin ad un'estremita' ed una protuberanza filettata con un foro all'altra, che riporta solo le scritte UCC (probabilmente il produttore), 10/36VDC (l'alimentazione), 100BAR (la portata), e "0/5V" parzialmente illeggibile (l'uscita) ... il resto e' parzialmente cancellato, si legge un "cy 0,05%", che potrebbe riferirsi alla massima accuratezza ... di solito sui sensori industriali e' riportata in percentuale della pressione massima, quindi in teoria dovrebbe significare che la massima accuratezza (e quindi probabilmente anche la massima risoluzione) e' dello 0,05% della massima pressione, 100BAR, cioe' sempre in teoria 0,05BAR ... in teoria smiley-razz smiley-grin ... il modello e' parzialmente cancellato, si legge solo "R10" e niente altro ... un po pochino per capire cos'era o per trovare i datasheet ... ricordo solo che quando l'ho comperato lo vendevano come "sensore a tecnologia thin-film con controllo ASIC", ma anche questo non dice molto.

Per quanto riguarda le interfacce, ho usato queste perche' il cavo, che e' piu di 400 metri, all'interno ha solo un coassiale RG58 con anima flessibile, e basta ... e su quello ci passano sovrapposte la 250VAC dell'alimentazione, i canali video delle camere, ed i segnali di controllo (l'ethernet che accoppia le interfacce, convogliara attraverso un powerline sulla 250V) ... non ne avevo proprio, di altri cavi da usare smiley-grin

E' vero, potrei usare un PC e comandare direttamente l'arduino tramite la rete, ma questa soluzione era stata originariamente scelta perche' in questo modo il sistema era indipendente da qualsiasi PC ... in caso di emergenza, il sistema di comando sta tutto in una valigetta, e puo funzionare anche senza il PC del sonar (ovvio che in questo caso il sonar non va) ... inoltre, dato che queste interfacce di solito sono fatte per uso industriale, dovrebbero essere molto piu stabili di qualsiasi sistema basato su un PC ... posso persino usare una delle linee per resettare in remoto l'arduino se dovesse piantarsi, mentre se a comandare il tutto fosse lui e si piantasse, dovrei tirare su tutto a mano (mai provato a recuperare 400 metri di cavo con attaccati un paio di quintali di massa da sott'acqua ? ... anche se e' neutro per quanto riguarda il galleggiamento, non e' uno scherzo da niente smiley-razz smiley-grin)
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"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.

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