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Author Topic: Impianti allarme: sono interfacciabili?  (Read 1116 times)
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Salve a tutti!

Premetto che entro un anno dovrò decidere per l'installazione di un sistema di allarme commerciale per la casa in costruzione. Escludo a priori di farmelo con Arduino, per evidenti carenze in materia  smiley-red
Mi sto interessando per la prima volta agli impianti d'allarme e non vorrei perdere l'occasione per fare qualcosa di mio anche su questa parte di gestione della casa.

La domanda è questa: quali sono le possibilità di interfacciarsi ad un impianto di allarme, utilizzando nel mio caso Arduino?

Parlando con l'elettricista (che tuttavia non segue gli aspetti di elettronica), mi sembra di aver - purtroppo! - capito che non c'è alcuna possibilità, in quanto sono tutti sistemi chiusi.

Ecco cosa mi interesserebbe poter fare con un impianto di allarme "commerciale":
- attivarlo con maggior comodità: penso ad esempio ad uno "scenario" in cui con un click/pulsante/ecc. comunico che stiamo uscendo e che fra 30 secondi mi attivi l'allarme, mi spenga le luci interne, accenda quelle esterne se è buio, mi faccia trovare il cancello aperto, e tutte le altre diavolerie immaginabili..... Solo per evitare il passaggio sul tastierino. Ho letto in giro di altri sistemi di riconoscimento (rfid, impronte, ecc.), ma non ho capito se si interfacciano con un allarme commerciale
- condividere le segnalazioni dei vari punti: infissi aperti/chiusi, pir, ecc.
- ultimo ma non meno importante, sapere se è effettivamente attivato, p.es. per un controllo remoto (solo a scopo "informativo")

Non ho nominato, volutamente, la "disattivazione comodasmiley proprio per evitare di vanificare lo scopo dell'impianto, magari con qualche svarione compiuto dal sottoscritto. Solo "attivazione comoda": al limite mi parte la sirena per sbaglio  smiley-eek-blue

Domande di contorno:
- se esistono costruttori che prevedono un'interfaccia con l'esterno, esistono anche standard? Penso a 2 livelli di interfaccia: 1. solo ON/OFF per stato attivazione 2. conoscere lo stato dei singoli sensori (ma qui mi sembra più complicato, visto che non credo di poter trovare una serie di contatti fisici)
- infine, quali sono i motivi per cui è seriamente il caso di abbandonare l'idea di interfacciarsi con strumenti come Arduino?  smiley-confuse

Grazie

A.
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Genova
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Al momento Tecnoalarm ha integrato tutte le caratteristiche che hai elencato, il lettore di impronte può essere programmato a fare 10 cose diverse se registri 10 dita (ciascun dito ragruppa un insime di operazioni), un tot di input e output con opencollector e schede relay (piccole automazioni) fattibili con una programmazione avanzata, connessioni via lan con apposito software, dialoghi vocali...... insomma veramente un infinità di combinazioni.

Io personalmente ho visitato la loro fabbrica, sono stato ai corsi (praticamente obbligatori) ho messo in test queste centrali perchè voglio conoscere bene il prodotto e devo dire che non sono fatte male, sono robuste e affidabili negli anni ... ho riscontrato però inefficienza quando devono fare troppe cose insieme, alcuni passaggi si perdono per strada considerando un home domotic integrato. Tieni conto che il lettore di impronte ad esempio è molto costoso ti ci vogliono 800-900 solo lui (troppo delicato e di durata incerta), il software lo devi comprare anche li 1200 (perchè non c'è solo il software ma anche le schede di comunicazione che non sono incluse) + centrale, sensori vari, espansioni, schede relè, software, sirene + installazione ecc un impianto come lo vuoi tu ti partono dagli 8-9000 come niente, finito e messo in opera se ti va bene.

Anche Ademco che è un prodotto Americano (loro sono maniaci della tecnologia) sono molto valide e robuste con costi inferiori

Ha detto bene il tuo installatore, i protocolli sono chiusi, ho cercato anch'io di violarli ... si può fare, ma ci vuole molto tempo e attrezzature adeguate ... sinceramente non ne vale il tempo e la spesa.

ciao  
« Last Edit: September 24, 2013, 05:23:54 pm by pablos » Logged

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Grazie pablos, gentilissimo.

Credo di aver posto una domanda un po' OT, sbilanciata più verso l'impiantistica rispetto all'uso di Arduino.

La tua ultima frase sintetizza il concetto, mi sembra. Cioè non è possibile, in generale, riuscire a "parlare" con un impianto di allarme commerciale in modo aperto.

Altre soluzioni, come l'acquisto del loro sw o di altri devices, sempre proprietari, le avevo scartate a priori prima di tutto per il costo smiley-sad, poi per il fatto che alla fine sarei sempre legato a quel sistema.

Come dicevo, era mia intenzione conoscere lo stato di attivazione e inviare un "ok" alla centrale che simuli p.es. il corretto inserimento del codice, mettendo in mezzo proprio un Arduino, che mi fa da interfaccia tra impianto/i e un sistema di gestione.

Grazie.

A.
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Grazie pablos, gentilissimo.

Credo di aver posto una domanda un po' OT, sbilanciata più verso l'impiantistica rispetto all'uso di Arduino.

La tua ultima frase sintetizza il concetto, mi sembra. Cioè non è possibile, in generale, riuscire a "parlare" con un impianto di allarme commerciale in modo aperto.

Altre soluzioni, come l'acquisto del loro sw o di altri devices, sempre proprietari, le avevo scartate a priori prima di tutto per il costo smiley-sad, poi per il fatto che alla fine sarei sempre legato a quel sistema.

Come dicevo, era mia intenzione conoscere lo stato di attivazione e inviare un "ok" alla centrale che simuli p.es. il corretto inserimento del codice, mettendo in mezzo proprio un Arduino, che mi fa da interfaccia tra impianto/i e un sistema di gestione.

Grazie.

A.

...non facciamo confusione....il protocollo di comunicazione,o bus per chiamarlo come lo definiscono loro,è proprietario della casa costruttrice ed estremamente chiuso!!...oltretutto non sarebbe comodo interfecciarsi alla centrale in questo modo,perchè oltre a gestire tutta la ridondanza che deve esistere sul bus stesso,ne comprometteresti la sicurezza ed il buon funzionamento...cosa ben diversa è il volere estrapolare dalla centrale lo stato di inserimento della stessa,la violazione di zone o l'insermento remoto:tutto ciò,e molto altro,si può gestire in sicurezza e trasparenza tramite le uscite OC che hanno praticamente di serie tutte le centrali ormai e che sono configurabili a piacimento tramite l'opportuno software di programmazione.
Io installo centrali Bentel,per la maggior parte Kyo32G,che trovo semplici ed affidabili:hai 5 uscite OC che puoi configurare tramite software(Bentel Suite)molto semplicemente o tramite tastiera(più ostico ma fattibile) più un'uscita relè di allarme sotto tensione e una libera.
Giàcon queste 5 uscite puoi ottenere 5 informazioni,l'allrme lo prendi dall'uscita relè dedicata,mentre per l'inserimento comandi una zona come inserimento totale o parziale e sei apposto;se vuoi mandarla in allarme basta che apri la linea antisabotaggio e la centrale suona.....che ti serve di più??
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Grazie ibbba per la segnalazione e per l'esperienza sul campo!

Certamente non c'è confusione tra protocollo e hardware. Le mie mire non sono così evolute da voler prendere possesso di un impianto di allarme con Arduino, assolutamente  smiley-eek-blue

Visto però che me ne devo/voglio interessare, mi sono molto utili queste indicazioni  smiley

Cercando uscite OC (Open Collector) ho trovato p.es. questa discussione su PLC Forum.

Se non ho capito male, per le mie intenzioni dovrei:
- trovare una marca che abbia un certo numero di OC programmabili
- verificare che la programmazione consenta le segnalazioni che cerco io: impianto attivo/non attivo, impianto allarme "scattato", switch o pir attivati, ecc.

Quindi la keyword per questo tipo di informazioni è proprio uscite Open Collector della centrale d'allarme. Un buon inizio per martellare qualche rappresentante!  smiley-evil (oltre all'elettricista, ovviamente!)

Grazie!

A.
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Grazie ibbba per la segnalazione e per l'esperienza sul campo!

Certamente non c'è confusione tra protocollo e hardware. Le mie mire non sono così evolute da voler prendere possesso di un impianto di allarme con Arduino, assolutamente  smiley-eek-blue

Visto però che me ne devo/voglio interessare, mi sono molto utili queste indicazioni  smiley

Cercando uscite OC (Open Collector) ho trovato p.es. questa discussione su PLC Forum.

Se non ho capito male, per le mie intenzioni dovrei:
- trovare una marca che abbia un certo numero di OC programmabili
- verificare che la programmazione consenta le segnalazioni che cerco io: impianto attivo/non attivo, impianto allarme "scattato", switch o pir attivati, ecc.

Quindi la keyword per questo tipo di informazioni è proprio uscite Open Collector della centrale d'allarme. Un buon inizio per martellare qualche rappresentante!  smiley-evil (oltre all'elettricista, ovviamente!)

Grazie!

A.

...figurati...con la ventrale che ti ho indicato sopra hai tutto questo sicuramente incluso,più download della suite di programmazione gratuita(basta che ti registri sul loro sito)....solo un suggerimento:se non effettuerai la prima programmazione tu stesso ma un istallatore,fatti lasciare il codice installatore,eventualemnte scegline uno tu e obbligalo ad utilizzarlo...altrimenti in un secondo momento non potrai accedere alla programmazione !!
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Ottimo!

Fortunatamente ho sufficiente confidenza, quel codice dovrà essere mio!  smiley-grin

Approfitto, visto che ho un po' di tempo per documentarmi:
- http://www.plcforum.it/f/topic/58377-open-collector-su-avs-advance-88/ un 3d che parla di OC, vedo discussioni su correnti e tensioni, qualcuno addirittura sospetta che un segnale possa rimanere alto - anche se "aperto" - tanto da mantenere eccitata una bobina!
- dal datasheet della centrale KYO32 leggo:
Quote
3 uscite open-collector programmabili da 15OmA (5 da 500 mA su KYO 32G)
• Espandibile a 16 uscite mediante 2 schede remote di espansione da 6
uscite
- non sono contatti puliti (come potevo immaginare io a digiuno di ogni conoscenza), ma transistor con una propria corrente max. Quindi per connettere un OC ad un pin di Arduino cosa dovrei prevedere nel mezzo? Qui e qui ho trovato un paio di piccoli 3D su questo Forum, ma non mi è chiaro comunque
- infine, essendo le OC "uscite", non capisco se esista anche un qualche ingresso per attivare l'impianto
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Ottimo!

Fortunatamente ho sufficiente confidenza, quel codice dovrà essere mio!  smiley-grin

Approfitto, visto che ho un po' di tempo per documentarmi:
- http://www.plcforum.it/f/topic/58377-open-collector-su-avs-advance-88/ un 3d che parla di OC, vedo discussioni su correnti e tensioni, qualcuno addirittura sospetta che un segnale possa rimanere alto - anche se "aperto" - tanto da mantenere eccitata una bobina!
- dal datasheet della centrale KYO32 leggo:
Quote
3 uscite open-collector programmabili da 15OmA (5 da 500 mA su KYO 32G)
• Espandibile a 16 uscite mediante 2 schede remote di espansione da 6
uscite
- non sono contatti puliti (come potevo immaginare io a digiuno di ogni conoscenza), ma transistor con una propria corrente max. Quindi per connettere un OC ad un pin di Arduino cosa dovrei prevedere nel mezzo? Qui e qui ho trovato un paio di piccoli 3D su questo Forum, ma non mi è chiaro comunque
- infine, essendo le OC "uscite", non capisco se esista anche un qualche ingresso per attivare l'impianto
la kyo32G ha 5 uscite open collector,espandibili con moduli connessi alla centrale stessa tramite bus BPI proprietario Bentel.
Per uscita OC si intende un transistor NPN in sostanza,che per sua natura potra solo chiudersi verso massa e mai verso il positivo,ottimo quindi per essere interfacciata con Arduino:metti la massa di Arduino insieme alla massa della centrale,poi porti un'uscita OC su un ingresso di arduino e lo stesso lo colleghi a +5Volt dell'Arduino stesso...finito,lo schema è questo!!!nessun problema di correnti o tensioni vaganti...chiaramente dalle uscite potrai estrapolare dati dalla centrale,mentre per inserirla è ancora più semplice:programmi una zona come inserimento e la stessa ad un'uscita digitale di arduino,magari tramite un transistor NPN almeno hai un buffer di sicurezza....finito....più semplice a farlo che a dirsi..poi ovviamente la centrale va programmata in base alle tue esigenze...io ad esempio ho l'impianto dall'allarme con i suoi sensori PIR,contatti e tapparelle che funziona per i fatti suoi,quindi SICURO,e lo stato dei medesimi è riportato all'Arduino proprio tramite le uscite OC di cui sopra...
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la kyo32G ha 5 uscite open collector,espandibili con moduli connessi alla centrale stessa tramite bus BPI proprietario Bentel.
Per uscita OC si intende un transistor NPN in sostanza,che per sua natura potra solo chiudersi verso massa e mai verso il positivo,ottimo quindi per essere interfacciata con Arduino:metti la massa di Arduino insieme alla massa della centrale,poi porti un'uscita OC su un ingresso di arduino e lo stesso lo colleghi a +5Volt dell'Arduino stesso...finito,lo schema è questo!!!nessun problema di correnti o tensioni vaganti...chiaramente dalle uscite potrai estrapolare dati dalla centrale

fantastico, dal mio punto di vista e livello di conoscenze!  smiley-grin

Quote
mentre per inserirla è ancora più semplice:programmi una zona come inserimento e la stessa ad un'uscita digitale di arduino,magari tramite un transistor NPN almeno hai un buffer di sicurezza....finito....più semplice a farlo che a dirsi..poi ovviamente la centrale va programmata in base alle tue esigenze...io ad esempio ho l'impianto dall'allarme con i suoi sensori PIR,contatti e tapparelle che funziona per i fatti suoi,quindi SICURO,e lo stato dei medesimi è riportato all'Arduino proprio tramite le uscite OC di cui sopra...

Questa parte non mi è chiarissima, non conosco la materia: se ho capito correttamente, dedichi un ingresso alla centrale passandoglielo come zona, in realtà lo programmi come comando di attivazione.

L'importante è che indipendentemente dalla marca, sia in genere fattibile con i prodotti normalmente reperibili sul mercato.

Ed è esattamente quello che chiedevo  smiley

Grazie infinite

A.
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la kyo32G ha 5 uscite open collector,espandibili con moduli connessi alla centrale stessa tramite bus BPI proprietario Bentel.
Per uscita OC si intende un transistor NPN in sostanza,che per sua natura potra solo chiudersi verso massa e mai verso il positivo,ottimo quindi per essere interfacciata con Arduino:metti la massa di Arduino insieme alla massa della centrale,poi porti un'uscita OC su un ingresso di arduino e lo stesso lo colleghi a +5Volt dell'Arduino stesso...finito,lo schema è questo!!!nessun problema di correnti o tensioni vaganti...chiaramente dalle uscite potrai estrapolare dati dalla centrale

fantastico, dal mio punto di vista e livello di conoscenze!  smiley-grin

Quote
mentre per inserirla è ancora più semplice:programmi una zona come inserimento e la stessa ad un'uscita digitale di arduino,magari tramite un transistor NPN almeno hai un buffer di sicurezza....finito....più semplice a farlo che a dirsi..poi ovviamente la centrale va programmata in base alle tue esigenze...io ad esempio ho l'impianto dall'allarme con i suoi sensori PIR,contatti e tapparelle che funziona per i fatti suoi,quindi SICURO,e lo stato dei medesimi è riportato all'Arduino proprio tramite le uscite OC di cui sopra...

Questa parte non mi è chiarissima, non conosco la materia: se ho capito correttamente, dedichi un ingresso alla centrale passandoglielo come zona, in realtà lo programmi come comando di attivazione.

L'importante è che indipendentemente dalla marca, sia in genere fattibile con i prodotti normalmente reperibili sul mercato.

Ed è esattamente quello che chiedevo  smiley

Grazie infinite

A.


la centrale ha un numero di zone (alias ingressi)configurabili a piacimento come ingresso di zona(es:sensore PIR),allarme(es:sensore antincendio) e inserimento (es:attivazione dell'impianto o solo di una parte di esso).
Normalmente a meno che non si usi un tipo particolare di collegamento chiamato bilanciamento o doppio bilanciamento,la zona sente il contatto chiuso verso massa,quindi configurando una zona come inserimento e mandandola a massa attivi l'impianto,la volta dopo che la manderai a massa lo disattiverai e via dicendo....semplice semplice...chiaro che tutte queste cose non sono scritte nei manuali per installatori,di conseguenza nessun installatore si prenderà mai il mal di pancia di realizzarti o configurarti l'impoianto per una cosa del genere!!!
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Grazie

Ieri mi sono confrontato con l'installatore, confermata presenza OC, anche espandibili. La questione dell'inserimento (>grazie ancora<) devo ancora sviscerarla del tutto, ma mi rincuora la tua certezza! smiley

Mi hai anche risposto ad un'altra domanda: l'inserimento/disinserimento fattibile, ma alla "passo-passo". Molto comodo, ma anche delicato ai fini della sicurezza, in quanto è facilissimo anche disattivare l'impianto  smiley-roll

Grazie
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