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Topic: Sensori o sistemi per rilevare la presenza di fluidi (Read 2488 times) previous topic - next topic

ardubep

Infatti mica ho detto che doveva partire, sto parlando di rilevare, ecco perché ti dico che il sistema che ho in progetto è più complesso.
Non è orientato esclusivamente all'azionamento della pompa di sentina.
Se ci fai caso parlo sempre di situazioni di allarme.
Io sono un po' più a levante, ma magari avremo occasione, anche perché la bagnarola monta un Volvo Penta AQ 250 che risente un po' (tanto) della mancata manutenzione da parte dei precedenti proprietari.
Il carburatore, ad esempio, non allaga tutti i corpi e se si prova a spingere oltre i tremila giri si siede.
Non so se per questo o perché sia nella sua natura consuma come fosse la barca di Briatore (anche a regimi bassi).
Ma io questa potevo permettermi...  :(
Comunque si rischia di andare OT, tralasciamo le disgrazie personali =(

lucaleo

Nella parte software c'è un mio topic su una centralina di accensione che hi sviluppato partendo dall'idea di levare gli spinterogeni a due aq151c :D

Cmq allora potresti pensare di usare sia flottante che barrette
Se fai la cosa.fatta bene potresti anche riuscire a discriminare acqu da idrocarburi vari :D

ardubep

Infatti...
Oh, ma è possibile che non si riesca mai a tenere un'idea un po' riservata?? XD
Son curioso di vedere il progetto di cui parli, ma per me il motore può continuare con tutti i suoi pezzi, purchè cooperi e continui il suo servizio che soldi per cambiarlo non ce ne sono.

lucaleo

No ma non lo stavo proponendo ahaha
Poi è molto lontano.dall'essere usato :D
Cmq che ti devo dire... ti ho sgamato ahaha
In ogni caso ottima idea
La domotica di bordo è ancora venduta spropositatamente cara e oltre tutto spesso sono.prodotti ridicoli!!
Ci sono molte cose che sarebbe utile e possibile controllare con un arduino a bordo!!

ardubep

Nella nautica credo che gli operatori commerciali si muovano nell'ottica di aver sempre a che fare con dei riccastri sciupasoldi.
A parte i meccanici NEH!  :smiley-mr-green:
Debbo ammettere, a parte gli scherzi, che il meccanico che di solito lavora sulla mia bagnarola sino ad ora s'è comportato bene anche se ogni tanto ci prova a propormi kit iniezione per "aggiornare" il Penta che costano di più del valore dell'intera imbarcazione, ma tant'è...
Restando in Topic, ora procedo con lo sviluppo dell'intero sistema e poi ti aggiorno volentieri sugli esiti e sulle funzionalità che riesco ad implementare.

lucaleo

Io il kit sto provando a farmelo
Ma soprattutto per gioco ahaha
Anche se ho alcuni motori a cui servirebbe proprio un sistema di accensione e ce lo mettero  :smiley-mr-green:

Comunque.se ti piace il fai da te il carburatore puoi pulirtelo da solo!!
Ti basta un kit di guarnizioni (se hanno tanti anni si.rompono.facilmente soprattutto se un po inesperti)
Puoi farti una vaschetta a ultrasuoni con due piezo e li attacchi a un pentolino di metallo sottile e arduino :D
Non è difficile ;)

ardubep

Eh.... già provato in tutti i modi, non ne vuol sapere nemmeno con lavatrici professionali. Almeno un paio di tuoi colleghi mi han detto che per la loro esperienza con quel "coso" non c'è molto da fare, se s'intasano non li disintasi manco ammurì.
O NO?
Cos'è mi dai speranze?
Secondo te 'sto consumo spropositato lo possiamo anche attribuire al carburatore malvagio?
Mi perdoni il moderatore se cammino sul filo dell'OT

lucaleo

Si tratta solo di avere pazienza e usare la testa e con un lavatrice a uktrasuoni pulisci tutto
Lo scafo della barca è pulito o hai il prato all'inglese? Ahaha
Lo spinterogeno è messo bene?
I carbueatori di quei motori hanno un sacco di registrazioni da fare... qualcuno ci ha dato almeno un occhio??

ardubep

Il carburatore se l'è smontato un tuo collega del posto e (me presente) ha fatto ogni sorta di tentativo di pulizia con la sua lavatrice (era a ultrasuoni? Boh.. credo.. :smiley-roll:)
La barca la aliamo ogni anno, gli rimuoviamo ogni cosa e rinnoviamo l'antivegetativa, praticamente liscia come un c..letto di bimbo  :smiley-mr-green:
Spinterogeno e regolazioni... sempre il tuo collega locale dovrebbe aver eseguito ogni cosa ... spero  :smiley-roll-blue:.
Parte senza grossi problemi, tiene il minimo abbastanza bene, non è proprio un orologio, ma insomma..
Considera che di solito la uso per pescare a traina (max 6 nodi se ci do a lampughe o alletterati, diversamente 3- 4 nodi) quindi il motore gira al minimo per ore, diciamo non oltre 1500 giri con una media di 1000 giri.
A quel punto se non le do una piccola tiratina magari durante il minimo per la manovra si spegne, ma credo di non poter pretendere di più.
Cos'è vogliamo darci un'occhiata? (Mika aggratis, va da sé)
Mi sa che a portartela però mi va un capitale di carburante :~
Certo che la tentazione di smontare il carburatore e spedirtelo... poi però va regolato
Ok, Ok il prossimo post è di nuovo in tema  :smiley-red:
Beppe

lucaleo

ma guarda quei motori dopo un certo numero di anni e di ore di funzionamento diventano un delicato equilibrio di regolazioni (magari sbagliate secondo la casa madre ma funzionali con un motore non al 100%)

più tardi in pm ti scrivo qualche consiglio così la finiamo di andare OT che leo ci sgrida poi  :smiley-mr-green:

ps
a scopo open source e comunità arduino se un giorno ti va di fare un giro qua cazzeggiamo mezza giornata e diamo un occhio pure al carburino se vuoi, insieme e gratis  8)

ardubep

Tornando a noi.
Secondo voi quanta potenza sto erogando su 'sto dischetto?
Lo connetto direttamente ad un piedino digitale ( il n. 8) interponendo una resistenza da 100 Ohm (ma ho provato anche a levarla), il segnale lo genero con la funzione tone (mi pare dunque con duty cicle 50) , spazzolo  frequenze da 110 Hz a 1 KHz.
Sarei tentato di provare ad amplificare un po' il segnale, magari con un transistor o con un integrato tipo LM386 o TBA820.
E' una stupidata secondo voi?


lucaleo

Beh un pin butta fuori max 20 mA se non sbaglio quindi quella dovrebbe essere la potenza che stai usando (occhio che se il dischetto ne chiede di più rischi di rompere il pin)

ardubep

Provo a ravvivare il thread dopo qualche, colpevole  :smiley-red:, divagazione nauticomotoristica.
Ripropongo l'ultimo quesito: è una stupidata ipotizzare di provare a rinforzare un po' il segnale su 'sto dischetto applicando un piccolo circuito di amplificazione ?
Avrei in ipotesi l'applicazione di un LM 386 o un TBA 820.
In questo modo magari riesco a farlo vibrare con fluidi più viscosi (olio).
Non ho in casa nessuno dei circuiti indicati, me ne debbo acquistare qualcuno (il prezzo è abbordabile), ma se voi mi dite che vado a perder tempo...  :smiley-roll:
Beppe

Etemenanki

Scusa, cosa intendi ? ... il sensore a disco singolo deve smettere di vibrare quando qualcosa lo tocca, quindi rinforzare il segnale non ha senso ...

Se invece parli di usare un'altro sistema, metti un transistor a pilotare il dischetto (NON farlo direttamente dal pin di Arduino) e poi metti un'induttanza in parallelo al dischetto, magari con un condensatore elettrolitico nonpolarizzato da 10uF in serie all'induttanza ... puoi anche autocostruirla, qualsiasi bobina con da 100 a 200 giri di filo smaltato da 0.2mm o simile, avvolta su un rocchetto largo circa 8 o 10 mm e con diametro di 10 o 15 mm, non e' critica ...

Oppure ancora meglio, usa un trasformatorino 10:1 per pilotare il dischetto, tipo uno di quelli da vecchie radioline anni 60, alla disperata anche questo si puo autocostruire, prendi del filo di rame smaltato da 0.1 o 0.2, ed un pezzo di ferrite o di ferro liscio da circa 1cm di diametro e lo stesso di lunghezza, e ci avvolgi 50 o 60 spire (il capo iniziale chiamiamolo pin uno) , poi fai una presa in quel punto (esci e rientri con lo stesso filo, questo punto chiamalo pin due) e continuando nello stesso senso ci avvolgi altre 100 o piu spire, quello che ci sta (e questo terminale chiamalo pin tre) ... al pin uno va la massa. al pin due ci colleghi l'oscillatore (tramite un bel condensatore da 220nF ceramico), fra massa e pin tre ci colleghi il dischetto piezo ;)
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.

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