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Author Topic: arduino due npn?  (Read 849 times)
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Da 24V a 3V3 è un bel salto.  smiley-sad
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Per Etemenanki:

è già la seconda volta che affermi che gli ingressi analogici di Arduino hanno un'impedenza tipica di 100M ohm.

Credi che tu ti riferisca all'operazionale, ma il datasheet consiglia di non superare i 10k per evitare tempi di carica del condensatore troppo lunghi che falsano la misura:
Quote
The ADC is optimized for analog signals with an output impedance of approximately 10k or
less. If such a source is used, the sampling time will be negligible. If a source with higher impedance
is used, the sampling time will depend on how long time the source needs to charge the
S/H capacitor, which can vary widely. The user is recommended to only use low impedant
sources with slowly varying signals, since this minimizes the required charge transfer to the S/H
capacitor.
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è già la seconda volta che affermi che gli ingressi analogici di Arduino hanno un'impedenza tipica di 100M ohm.
Credi che tu ti riferisca all'operazionale, ma il datasheet consiglia di non superare i 10k per evitare tempi di carica del condensatore troppo lunghi che falsano la misura:

Stai facendo confusione tra l'impedenza d'ingresso del ADC con quella d'uscita della sorgente da collegare al ADC, sono due cose diverse.
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Astro, vuoi dire che se applico un partitore resistivo variabile da 10k totali ed uno da 10M totali il comportamento del' ADC il valore ottenuto sull'ingresso analogico è lo stesso?
« Last Edit: October 28, 2013, 05:35:49 am by cyberhs » Logged

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Astro, vuoi dire che se applico un partitore resistivo variabile da 10k totali ed uno da 10M totali il comportamento del' ADC il valore ottenuto sull'ingresso analogico è lo stesso?

No, dico che l'impedenza di ingresso del ADC sono realmente circa 100 Mohm, però devi sempre fare i conti con la capacità da caricare del S&H che richiede una certa corrente per poterlo fare entro il tempo massimo richiesto, da qui i circa 10k di impedenza out della sorgente.
Quanto sopra significa che l'ADC, una volta che ha campionato, assorbe solo 50nA da una tensione di 5V.
Ribadisco il concetto, impedenza d'ingresso è una cosa diversa dall'impedenza di uscita.
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Forse é meglio chiamarla impedenza statica (100MOhm) e impedenza dinamica (10kOhm) per caricare il condensatore interno Sample and Hold alla tensione di misura nel tempo previsto di carica. Un condensatore esterno messo tra entrata analogica e massa puó ovviare il problema se la misura non viene ripetuta troppo velocemente una dopo l' altra. L' impedenza della sorgente di tensione (partitore resistivo) deve caricare il condensatore alla tensione di misura nel tempo utile. Qua deve essere considerata se si usa una tensione statica (per esempio batteria dove una misura ogni minuto non é un problema) o una tensione da misurare che varia velocemente per esempio da un sensore.
Altro trucco é fare piú misure analogice e dopo x cariche del condensatore S&H ha raggiunto la tensione di misura e la conversione é giusta.

Ciao Uwe
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Grazie a tutti ragazzi ...molto gentili ed esaustivi.
Posso solo aggiungere che che riguardo al confronto con i plc hanno dalla loro la compatibilità elettromagnetica e si possono usare per far funzionare macchina potenzialmte pericolose quindi..arduino questa certificazione per quanto ne so' non l'ha.
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Forse é meglio chiamarla impedenza statica (100MOhm) e impedenza dinamica (10kOhm) per caricare il condensatore interno Sample and Hold alla tensione di misura nel tempo previsto di carica.

No perché il concetto stesso di impedenza è una grandezza vettoriale che include l'AC, il data sheet parla chiaramente di impedenza d'uscita del generatore di 10k, non di impedenza d'ingresso di 10k, questa rimane sempre e comunque 100 Mohm anche durante il campionamento.
Chi richiede corrente è il condensatore del S&H solo ed esclusivamente durante la fase di campionamento, inoltre è una corrente che varia tra circa 500 uA ad inizio campionamento per diventare praticamente zero alla fine seguendo la classica curva di un circuito RC.
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Disperso nel nauseante oceano della burocrazia
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Io sono l'ultimo,
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Non intendevo scatenare una guerra smiley-razz  smiley-lol ... la mia indicazione riguardava l'impedenza "intrinseca" dei pin in condizione di ingresso, non l'impedenza del dispositivo che ci va attaccato.

La cosa ha un senso quando si fanno i calcoli per i partitori ... dato che l'impedenza "intrinseca", chiamiamola cosi, dell'ingresso analogico e' di circa 100Mohm, non influisce particolarmente sul comportamento dei partitori che ci attaccate (a meno che ovviamente non vi serva usare dei partitori da 100 e piu Mohm, allora e' da prendere in considerazione anche quella nel fare i calcoli) ... pero' ovviamente, se un partitore che attacchi ad un'ingresso per ridurre ad esempio 100:1 la tensione da leggere ha una resistenza da 10K verso massa, non e' che l'impedenza interna di 100Mohm ti cambia questo valore costringendoti a tenerne conto nei calcoli ... lo stesso anche se tu dovessi usare resistenze piu alte (ad esempio, con 100K verso massa, avere in parallelo ad essa un'impedenza di ingresso di 100M, ti cambierebbe la resistenza da 100K di un millesimo del suo valore, molto meno della tolleranza della resistenza stessa)

Discorso diverso invece e' quello fatto da astro ed uwe , che riguarda l'impedenza di uscita della sorgente di segnale, o per essere piu precisi la massima corrente che questa sorgente di puo dare ... e che e' riferita a quella necessaria per caricare il condensatore interno del S/H ... questo influisce invece sul tipo di utilizzo che ne fai ... se ci devi tenere d'occhio livelli di tensione che cambiano in modo molto lento (ad esempio la tensione di una batteria), puoi usare partitori di tensione con livelli molto alti, cosi da assorbire il minimo indispensabile di corrente e non scaricare la batteria sotto esame (basta ignorare le prime "tot" letture, mentre il S/H si carica) ... se invece ci devi campionare una tensione che varia in modo veloce, ovviamente devi usare un partitore con valori piu bassi, abbastanza da fornire al condensatore corrente sufficente per caricarsi piu velocemente del ciclo di lettura ...
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"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.

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Ais26     
Il PIC è un microprocessore come anche ATMEGA328 e sono entrambi certificati per la EMI , arduino invece è una scheda non certificata e un compilatore, 
se vuoi costruirti una scheda certificata con un atmel leggi doc1619 per farti un 'idea
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