credo che nell'esempio, il tipo usi un miniscanner laser (quelli da discoteca) opportunamente programmato...
la teoria è semplice... c'è uno specchio oscillante davanti al laser che riflette la luce generata al momento giusto ed all'angolo giusto (il laser non è sempre acceso), poi sfruttando la persistenza retinale si riesce a mostrare più raggi "contemporaneamente", ma in verità è solo uno..
quindi il trucco è accendere il laser ogni volta che lo specchio si trova a 10° 20° 30° ecc..
l'altro modo di ottenere più raggi da uno è la griglia di diffrazione:
http://en.wikipedia.org/wiki/Diffraction_gratingma il primo modo è più semplice ed arduinizzabile
