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« on: July 15, 2010, 12:22:41 pm » |
Un po di tempo fa (sull'onda di un momento di entusiasmo) avevo creato la comunità Ars Domotica per vedere se c'è interesse attorno alla domotica e Arduino. La discussione è poi scemata e non ha senso mantenere in vita una community "in coma" da mesi. Potrebbe essere utile invece riprendere il discorso qui e vedere se c'è gente interessata.
L'idea sarebbe quella di immaginare un semplice protocollo open source per realizzare sistemi domotici basati su Arduino.
Ci sono diversi protocolli che si potrebbero usare come ispirazione. ne listo qualcuno qui: * X10 * DMX / RDM * P-Bus
Le caratteristiche principali sono: * Multi master - tutti protocolli basati sulla mediazione di una centralina finiscono per bloccare tutto il sistema se la centralina va in panne. * basato su un protocollo aperto * semplice da funzionare con un semplice doppino elettrico * implementabile in un piccolo processore a bassisimo costo * open source
Se c'è qualcuno interessato a questo tema possiamo far ripartire la discussione qui.
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Pistoia
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Arduino è una figata
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« Reply #1 on: July 15, 2010, 12:52:24 pm » |
Presente. Sarei interessato soprattutto a capire i concetti sulla domotica e soprattutto vorrei capire cosa sarebbe interessante sviluppare con questi protocolli.
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« Reply #2 on: July 15, 2010, 01:15:20 pm » |
Ciao, avevo dimostrato il mio interesse per l'argomento nel "vecchio" Ars Domotica, ora son qui a rinnovarlo.
Ritengo che, a parte l'HW in senso più o meno stretto (Arduino e protocolli os), altrettanta attenzione sia da dedicare all'interfaccia finale per l'utente.
Qualche idea in merito (maturata in autonomia o con spunti esterni) già ce l'ho! M
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« Reply #3 on: July 15, 2010, 02:00:55 pm » |
Mi occupo di Domotica quasi quotidianamente il progetto può essere interessante solo se riusciamo a mantenere i costi delle "interfacce" bassi bassi competere con i grandi produttori ne cito alcuni Bticino Vimar Abb Vantage Controls (il top della domotica) è difficile. A disposizione per qualsiasi cosa. 
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Marche
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« Reply #4 on: July 15, 2010, 02:28:52 pm » |
Ciao a tutti, interessantissima la cosa.... Sono circa sei mesi da quando ho iniziato a giocare con i componenti e a fare qualche script e come primo progetto importante se così si può definire è stato proprio di fare un sistema domotico per gestire la mia soffitta che sto trasformando pian piano in laboratorio. Vi mostro in anteprima il mio lavoro ancora incompleto, spero sia di gradimento:  Avrete sicuramente riconosciuto tutti qual'è stata la mia fonte di ispirazione e arduino mi ha dato la disponibilità di realizzare il sogno che avevo da bambino. Il progetto è ancora in alto mare, sto facendo pian piano tutti pezzetti di codice per far funzionare ogni singola parte dell'insieme ma vi assicuro che dietro di roba ce n'è davvero molta (ethernet shield, wave shield. sensori di temperatura, umidità, switch audio per tutte le periferiche, emettitori e ricevitori IR per comandare tutte le periferiche della soffitta, relè, luce di emergenza per quando manca la corrente e molto altro.... Questo è il mio primo lavoro e spero di portarlo a termine, diciamo una sfida che ho fatto con me stesso. Non so quanto possa contribuire anche io date le mie poche conoscenze, in fondo è da poco che ho iniziato ma sicuramente starò dietro al progetto perchè la voglia di imparare e migliorarmi è tanta. Saluti a tutti. PS: il primo premio sezione tamarro dell'anno non me lo toglie nessuno ;D
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« Last Edit: July 15, 2010, 02:34:14 pm by Pelletta »
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« Reply #5 on: July 15, 2010, 04:07:27 pm » |
se posso dare una mano da junior magari. la domotica è stata sempre una passione. da piccolo avevo realizzato un sistema per la musica con un relè che, attivato dalla porta della stanza, faceva accendere la radio nella stanza; ora la possibilità di ascoltare la stessa musica in tutta casa (con dei satelliti) è un buisness  ciao
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« Reply #6 on: July 15, 2010, 07:05:55 pm » |
[OT] @Pelletta avevo sentito parlare per radio di questo tizio toscano: http://www.kitt.im/kitt-supercar-replica-toscana.htmlma non penso abbia usato Arduino  [/OT]
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Arduino rocks
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« Reply #7 on: July 16, 2010, 03:18:53 am » |
Argomento interessantissimo presente!
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Arduino rocks
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« Reply #8 on: July 16, 2010, 04:00:54 am » |
Anch'io ci sto tantissimo!!!  Stavo giusto documentandomi un po' sul panorama domotico e la prima cosa che ho capito è che una delle questioni principali è quella di trovare una soluzione adatta a tutte le casistiche, per esempio in edifici dove è già presente un impianto elettrico è impensabile tirare il doppino per creare il bus...e quindi nascono i protocolli power line o a radio frequenza. Se invece si tratta di un edificio in costruzione allora si può pensare di cablare tutta la casa con un doppino, però il bus dovrebbe raggiungere ogni angolo. Quindi le conclusioni che ho tratto sono che un sistema che va a modificare l'impianto già esistente secondo me rappresenta una domotica "soft", mentre un impianto elettrico pensato con l'idea di farlo domotico dovrebbe prevedere che ogni singolo componente diventi intelligente. Da che cosa partiamo? 
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« Reply #9 on: July 16, 2010, 04:36:57 am » |
Ciao, un chiarimento: L'idea sarebbe quella di immaginare un semplice protocollo open source per realizzare sistemi domotici basati su Arduino.
Ci sono diversi protocolli che si potrebbero usare come ispirazione. ne listo qualcuno qui: * X10 * DMX / RDM * P-Bus Ci sono po un po' di punti che vorrei capire meglio:me). 1. si intende qui di IDEARE un nuovo protocollo :-? o di scegliere tra quelli esistenti, ma che rispondano ai prerequisiti di cui sopra? 2. Arduino stessa fungerà da centralina, a cui saranno connessi direttamente "nudi e crudi" sensori, relè, interruttori etc. oppure saranno ammessi a loro volta altri protocolli ? Intendo: ci son prese pilotate via X10, oppure sensori di temperatura I2C, etc etc (in questo secondo caso l'obiettivo di economicità un poco si perde...) 2. domanda poco attinente al discorso generale: DMX si basa su RS485 (se ho capito bene); nella configurazione ottimale detta "daisy chain" sbaglio o il master è comunque 1? 3. la domanda 2, poco attintente, apre uno spiraglio: data l'economicità intrinseca di Arduino, perchè scartare a priori la possibilità di avere un'Arduino Master e le altre Slave? Basterebbe prevedere un'Arduino di backup (cosa che faccio sempre  )
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« Reply #10 on: July 16, 2010, 08:50:45 am » |
Buongiorno a tutti. Questo e' il mio primo post sul forum di Arduino con il quale entro "ufficialmente" in contatto oggi... per mancanza di tempo.
Sono interessato all'argomento "domotica" da parecchi anni e, in base alla mai sufficiente esperienza che mi sono fatto studiando i protocolli di alcuni prodotti in commercio, vorrei porre l'attenzione su questi requisiti che, a mio avviso, sono molto importanti durante la fase di definizione del protocollo.
In sintesi cio' che mi viene in mente ora: 1. Connessione tra i device il piu' semplice possibile. Il doppino e' un ottimo candidato poiche' puo' essere giuntato e sdoppiato generando una architettura mista a catena e a stella 2. I dispositivi dovrebbero ricevere tensione dal doppino stesso. Questo evita la necessita' di alimentatori sparsi per la casa e rende possibile un backup (magari tramite celle fotovoltaiche?) del sistema 3. Comunicazione non master/slave ma asincrona tra i dispositivi 4. Comunicazione non in banda base ma modulata per permettere differenti codifiche all'interno dello stesso canale in contemporanea (si pensi ad esempio al trasferimento della segnalazione e dei dati audio/video di uno o piu' citofoni/videocamere di sorveglianza). La presenza di differenti codifiche/modulazioni sullo stesso fisico permetterebbe di abbattere i costi sulle periferiche meno "aggressive" (ad esempio gli interruttori e/o gli attuatori) ma permetterebbe a quelle piu' esigenti di coesistere sullo stesso cavo 5. Una capacita' intrinseca di "scollegarsi dal bus" dei vari nodi che, per qualche ragione, non funzionino correttamente e che potrebbero ammutolire l'intero bus
Molte di queste caratteristiche sono presenti su ethernet/IP che, pero', ha costi troppo elevati (piu' che altro di cablaggio).
Mi rendo conto che le esigenze qui sopra poco si sposano con la riduzione dei costi... pero' si parte chiedendo 100 per ottenere 50.. no?
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« Reply #11 on: July 16, 2010, 08:57:59 am » |
ciao @Marco Molte di queste caratteristiche sono presenti su ethernet/IP che, pero', ha costi troppo elevati (piu' che altro di cablaggio). l'uso di ethernet è stata una delle prime cose che ho pensato anche io. Oltretutto lo standard PoE è già esistente, si tratterebbe di applicarlo ad Arduino. In quanto ai costi di cablaggio... io magari ragiono sui lavori che ho fatto e sto facendo in casa, ma non mi sembrano per nulla alti. saluti m
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« Reply #12 on: July 16, 2010, 09:29:00 am » |
Ciao pitusso.
Mi sono espresso male: ethernet e' costoso, a mio avviso, per questi motivi: - tutte le volte che devi "sdoppiare" il cavo e' necessario un componente attivo che consuma corrente ed occupa spazio - gli apparecchi che lo utilizzano hanno una complessita' intrinseca abbastanza elevata... non solo hardware, ma anche lato utente: assegnazione IP address, gateway etc etc. Tutte cose che, ancora, non sono alla portata di tutti, considerando le conoscenze medie informatiche della popolazione.
Per quanto mi riguarda, attualmente accendo le luci del giardino e l'irrigazione tramite ethernet... pero' mi rendo conto di essere visto come uno smanettone. :'(
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« Reply #13 on: July 16, 2010, 09:53:36 am » |
c'è sempre dhcp... e poi non sarà mai più difficile da configurare di un router adsl  che ormai hanno tutti in casa. poi c'è l'installatore e l'utilizzatore (che non sempre coincidono)
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« Last Edit: July 16, 2010, 09:57:07 am by brainbooster »
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« Reply #14 on: July 16, 2010, 10:02:36 am » |
Ciao
A settembre viene lanciata una scheda Arduino Ethernet che ha la presa di rete invece che USB, scheda microSD e opzionale alimentatore power over ethernet.... però non è economica....
bisognerebbe lavorare su protocolli più semplici... tipo l'rs485 (costo bassissimo) oppure il DALI che viene usato solo x la luce ma con opportune modifiche si può usare x altro.
sono sicuro che riusciamo a fare una specie di arduino super minimale con l'rs485 a bordo che può lavorare con semplici sensori e attuatori (tipi una arduino x stanza) creando unaspecie di piccola rete casalinga... il tutto potrebbe andare ad un arduino eth che fa da ponte verso le applicazioni su computer o cellulare
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