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Author Topic: Domotica con Arduino  (Read 67031 times)
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Ciao

Code:
sono sicuro che riusciamo a fare una specie di arduino super minimale con l'rs485 a bordo che può lavorare con semplici sensori e attuatori (tipi una arduino x stanza) creando unaspecie di piccola rete casalinga...
il tutto potrebbe andare ad un arduino eth che fa da ponte verso le applicazioni su computer o cellulare

secondo me è un buon compromesso; d'altronde, per interfacciarsi a computer/cellulari, nientre è meglio del sano e consolidato tcp/ip!

Richiedo nuovamente: la configurazione network rs485 consente più master?
Grazie!
M

P.S: manco a farlo apposta la settimana scorsa mi son arrivati 4 nuovi RS485...
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Deep south of Italy
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magari si potrebbe tentare in qualche modo di usare entrambi rs485 con SLIP (non da bagno ;D)
http://en.wikipedia.org/wiki/SLIP
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è possibile implementare il multi master con rs485 bisogna stabilire una logica per gestire le collisioni.

All'MIT hanno implementato un progetto che chiamano internet0 dove portano il protocollo IP sul microcontrollore usando l'rs485 invece che il transceiver ethernet classico. Non si sa molto di come l'hanno implemetato perchè pare che l'abbiano venduto ad  un'azienda ed è tutto confidenziale.

SLIP non va bene perche è un protocollo point to point cioè permette a un nodo in fondo a una connessione seriale di accedere a una rete IP

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e can bus?
http://www.can-cia.org/
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can è uno dei possibili bus.

è più costoso del rs485 però ha dei vantaggi... qualcuno dovrebbe fare delle prove

ho trovato una libreria can per avr con un chip esterno che interfaccia il bus http://www.kreatives-chaos.com/artikel/universelle-can-bibliothek

ci sono degli AVR con il CAN a bordo ma non abbiamo ancora portato arduino sui quei processori..

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Deep south of Italy
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un pò di materiales...  ;D
http://real2electronics.blogspot.com/2010/06/can-bus-mcp2515.html
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Milan
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Anche io ho sentito parlare benissimo del CAN  smiley-wink anche se non ho mai avuto a che fare direttamente con esso. Se serve una mano, chiaramente sono presente e dispostissimo!!  smiley-grin
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molto bravo il tizio spagnolo!!

ho una domanda: CAN, Modbus, KNX sono protocolli molto utilizzati e aperti, però ci sono già tutti i livelli fatti.
Il protocollo RS485, se ho capito bene è più o meno alla base di tutti i protocolli di comunicazione a doppino, solo che i chip di interfaccia integrano solo il livello fisico...quindi a noi starebbe da definire tutto il resto, metodi di accesso al canale, gestione delle collisioni (come già detto da Massimo), lunghezza della trama, ecc.

Di protocolli "custom" e proprietari ce ne sono in giro tanti, ma secondo voi un lavoro del genere potrebbe essere alla nostra portata, oppure è meglio sceglierne uno standard?
« Last Edit: July 17, 2010, 04:57:59 am by Federico_Vanzati » Logged

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interessantissimo.... mi associo...
p.s. ho scoperto arduino da pochissimo... e' uno spettacolo....
grande  Massimo
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Deep south of Italy
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considerazioni:
essendo un protocollo una comunicazione di minimo due èntità la scelta dello standard permetterebbe di interfacciarsi a periferiche standard e pensare solo al controllo principale, mentre sul custom devi "insegnare la lingua" anche alle periferiche e quindi devi progettare anche quelle ed in più non hai compatibilità con apparecchi già in commercio...
quindi se si vuole produrre qualcosa di commerciabile (senza avere i miliardi per spingere un nuovo standard) si usa un proto standard, se non si mira al commerciabile, allora quello custom è più interessante...
@Massimo ma avr-libc supporta già fino all' at90can128 e quindi  l'ide dovrebbe compilare anche contro questi dispositivi no?
« Last Edit: July 17, 2010, 06:11:12 am by brainbooster » Logged

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Salve a tutti!
Sono un super appassionato di domotica e sopratutto amante di tutto ciò che semplifica la vita di tutti i giorni.. cosa che la domotica/robotica potrebbe fare in maniera molto più concreta di come fa attualmente.

Sono disponibilissimo a dare una mano!
Però ho paura di avere idee un po' opposte a quelle del progetto in cantiere.. invece che sull'entry level io mi spingerei più sull'high level..

Per un semplice motivo: il mercato.
Infatti la stragrande maggioranza delle persone che conosce anche di striscio la domotica sono persone "addette ai lavori" o "wanna be", che però sono decisamente una nicchia.
Le persone "comuni" sentendo parlare di domotica (lo dico a ragion veduta avendo testato il discorso in giro) si aspettano una casa fantascientifica, tutta automatizzata e autosufficiente.

Ora, questo sarebbe piuttosto arduo da realizzare oggi, a meno che non si voglia buttare giù e rifare da 0 una casa, ma qualcosina è fattibilissima.

Per farla breve.. io mi sto orientando alla realizzazione di un mainframe centrale che gestisca vari sensori, da aggiungere o togliere a piacere, ed in più cerchi di interfacciarsi con il maggior numero possibile di elettrodomestici/apparecchi comuni nella casa.
Come protocollo diciamo che per ora non ho ancora affrontato bene la problematica, per ora uso come intermediario un database mySql, quindi ogni sensore ha il suo linguaggio ed interagisce con il mainframe tramite db.
Il mainframe si comanda vocalmente e dispone di vari sistemi per monitorare ed organizzare la vita degli abitanti.
Questa è la mia idea di domotica.

Se però preferite lavorare su un livello più soft, ci sono comunque a darvi una mano!!
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Sono d'accordo con te sul pensiero riguardo alle persone "comuni", però sono la maggior parte della "popolazione" e anche se sono proprio le persone che non si chiedono come ad esempio, sia fisicamente collegato l'interruttore alla lampadina, e gli basta che la luce si accenda, verranno comunque anche loro prima o poi a contatto con la domotica!

L'idea che mi sono fatto io è che la parola domotica sia ormai giunta alle orecchie di tutti, però la sensazione comune è ancora quella di un bel giocattolo che paghi tanto, che fa cose belle ma, più o meno superflue e che potrebbe anche non rispondere ai tuoi comandi.

Alcune tematiche di rilievo che invece rimangono solo tra gli "addetti ai lavori" sono che un impiato di tipo a bus semplificherebbe l'insallazione, sarebbe più modulare (ogni interruttore sarebbe un sensore, con il risultato di poter accendere una luce in centinaia di modi diversi), ci sarebbero meno cavi elettrici che girano tra i muri e si ridurrebbero i campi magnetici generati dai 220V.

Come tempo fa avevamo già discusso nel thread di robotica io sono più a favore dell'intelligenza distribuita con un supervisore che tiene sotto controllo tutti, piuttosto che un unico cervellone centrale, visto che più che potenza di calcolo serve garantire un certo grado di indipendenza alll'impianto. Senza contare che un sistema a mainframe andrebbe progettato ad hoc per ogni abitazione.

Io quindi punterei più sul trovare un modo per rendere la soluzione il più "plug and play" possibile e trovare quali sensori potrebbero essere veramente utili in ambito domotico.
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Milan
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Sono d'accordo con Fede. Alla fine il successo di arduino è stato dato dalla sua facilità di utilizzo e da quanto è user-friendly rispetto a PIC e vari altri sistemi simili. Quindi se si riuscisse a ottenere un simile risultato per un prodotto orientato verso la domotica amatoriale, credo posssa ottenere un discreto successo.
(non mangiatemi  smiley-wink) Io con i2c mi sono trovato benissimo, e trovo sia davvero comodo. Non potrebbe essere utilizzato in questo ambito?
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hehe il problema principale è che la lunghezza massima del bus è inferiore ai 10m
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@Federico:
Non fa una grinza!! smiley-wink
Sono due aspetti diversi, quello prettamente domotico base (luci, allarmi, porte, temperatura, ecc), cose di cui tutti abbiamo bisogno e che farebbe comodo avere automatizzate.
L'altro è qualcosa di più, che giustamente può spaventare anche o creare dubbi, ma che risolve vere problematiche ancora non risolte, come gestire compiti che per ora sono ancora prettamente umani, lavare pavimenti, tenere sotto controllo la propria salute, ecc.

Diciamo che la differenza è che il primo approccio crea nuovi elettrodomestici per la casa, il secondo rende la casa un elettrodomestico.

Ma sono convintissimo che entrambi gli approcci serviranno e anzi sicuramente fatta bene la base il resto sarà solo uno step quasi automatico! smiley-wink


Vorrà dire che comincerò a leggermi un po' di bibliografia sui protocolli per darvi una mano!
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