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Topic: Domotica con Arduino (Read 76 times) previous topic - next topic

Qez

Ciao a tutti, mi inserisco anch'io, apppena appena registrato ma interessatissimo alla discussione!

avevo solamente un appunto preliminare da fare: la tua proposta Massimo di usare la bassa tensione da far passare insieme al 220V credo che sia contro la normativa vigente.. ovviamente lo farei tranquillamente in casa mia, salvo dover togliere tutto quanto prima di cercare di venderla!  :-/
D'altro canto powerline ha il grosso vantaggio di sfruttare la rete domestica già cablata per l'alimentazione: ma non ho ancora trovato in commercio qualcosa ad un prezzo ragionevole per interfacciarsi.. ho comprato un paio di belkin per giocare un po', con ottime prestazioni teoriche ma comunque costano un centinaio di euro, non è proprio una cifra abbordabile!

ciao
Marco

Saki_Kawa

Quote
non dovrebbero più interrompere nessun circuito elettrico a 220V ma diventare come dei sensori ( alimentati a 5V e letti da pin digitali ).
Ogni luce o in generale un carico viene attivata/o da un'uscita digitale...che ecciterà un relè.

Sì giustissimo! Preso dalla foga non avevo valutato che a questo punto basta un modulo (Arduino) per stanza, e quindi non serve che stia dentro la scatola di derivazione..  :P

Per il discorso singole unità.. conviene che ogni Arduino memorizzi lo stato di una singola luce?.. non potrebbe leggerlo da un file condiviso per esempio? Così anche per interfacciare uno schermo o qualche altra interfaccia si potrebbe leggere direttamente il file centrale.
Non è una domanda retorica, lo pongo proprio come quesito.
In realtà se vogliamo usare solo un Arduino come modulo (luci per esempio) sarà solo l'Arduino di quella stanza a memorizzarlo, se però nascesse la necessità di condividere l'informazione con altri Arduino, con un bel log centrale si risparmierebbe l'invio di un comando agli altri.. e solo quando necessario si potrebbe leggere il log; per massimizzare le funzioni in locale di ogni singolo Arduino, e non usarle per trasmissioni a gratis.

BrainBooster

#47
Jul 21, 2010, 06:24 am Last Edit: Jul 21, 2010, 06:59 am by brainbooster Reason: 1
non sarebbe più comodo interrogare lo status al volo ogni tot. di tempo oppure quando serve? così si parlano direttamente e non tramite un file.
poi il log centralizzato tipo "registro degli eventi" memorizzerà sia la domanda che la risposta.

admin

Credo che per semplicità sarebbe meglio avere un'arduino che è responsabile per un ambiente e comunica via bus con le altre schede

in questo modo se si interrompe il bus puoi comunque accendere la luce entrando nella stanza :)

una volta definito un protocollo di comunicazione si possono definire i tipi di messaggi inviabili etc

Se è necessario avere un master per coordinare gli slave allora usiamo un'arduino mega.. usiamo il PC per operazioni non "mission critical"

la cosa interessante sarebbe usare un ethernet shield cosi da assegnare un URL ad ogni oggetto del sistema. a quel punto puoi fare le interfacce utente anche in html+javascript

a sua volta il "coordinatore" può inviare via rete messaggi di allarme etc.

con questa architettura si possono creare dei rami che viaggiano in wireless dove non si possono tirare cavi.

m


BrainBooster

con ethernet a disposizione si potrebbe pensare anche a sistemi autoconfiguranti per le periferiche tipo:
al reset il protocollo arp notifica la presenza di un nuovo modulo in rete e quindi il master la interroga per conoscere le sue potenzialità, oppure la scheda interrogata fornisce una descrizione di se stessa ed il master crea al volo un'interfaccia grafica standard con i controlli messi a disposizione dal modulo appena riconosciuto... quindi con un solo gui e una gestione dei tab si potrebbe accedere rapidamente al controllo delle schede appena installate, quindi configurazione quasi zero! :)

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