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Author Topic: Sfida. Arduino nell'industria  (Read 1947 times)
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Arduino rocks
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Ho conosciuto arduino al linux day ed ho immediatamente deciso di proporre alla mia azienda, una software house che già usa prodotti opensource, di sperimentare arduino.

Per iniziare volevamo realizzare un push button ethernet da installare in ambienti "critici" dove è meglio che un pc non ci sia e dove comunque e sufficente premere qualche tasto a fungo...

ora: arduino l'ho già testato e il software l'ho già scritto.

Vorrei testare direttamente sul campo industriale lo strumento.

Mi date una mano a realizzare un contenitore in grado di rendere facile la connessione delle connessioni ai push botton?

diciamo che avevo pensato di collegare degli euro plug ma vorrei una soluzione che mi permetta di portare all'esterno di un case che protegga arduino una morsettiera a contatti scoperti da utilizzare senza saldature.

Esisteranno di sicuro dei semilavorati e degli shield che potrebbero fare al caso.
Qualcuno ha avuto la mia stessa esigenza

Che ne dite?
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Ciao Marco,
se ti diamo una mano condividi poi i guadagni  smiley-grin ?

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ovviamente chiunque può usare il progetto per migliorarlo e utilizzarlo in altre realtà aziendali da chiunque una volta elaborato.

Tenete presente che all'utente finale un prodotto commerciale simile costa circa 300-400€
http://www.theengineer.co.uk/channels/process-engineering/perle-systems-introduces-new-iolan-i/o-device-servers/297260.article

noi per esempio usiamo postgres sql come backend delle nostre applicazioni che non ci chiede di dividere i guadagni dei servizi che offriamo ai nostri clienti ;D

Mi piaceva l'idea di usare un prodotto hw open source in ambito industriale

io ovviamente in pieno spirito opensource rendo disponibile i sorgenti.

Poi se qualcuno si vuole cimentare nella vendita del prodotto sarò ben felice di continuare a sviluppare gli applicativi(il ns core business) e comprare da lui un prodotto con filosofia opensource smiley-wink
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Ciao Marco.
La prima cosa che mi viene in mente è che per una cosa del genere non userei Arduino ma ATMEGA328P (non la developer board ma il relativo processore).
Sempre secondo me l'ideale sarebbe fare una schedina dedicata con processore, quarzo, power Supply, network interface (ENC28J60, ad esempio) e basta.
O, meglio ancora, se l'applicazione lo permette, visto che tanto ti serve un pulsante e basta, prenderei solo un extender su un qualche bus di campo (RS485, CanBus, ...) con collegato il pulsante (quanti ne supporta l'indirizzamento del bus di campo) e metterei una sola centralina nel mezzo a ricevere e inviare i segnali. Anche perché viaggiando con un bus di campo gireresti con solo due/4 linee invece che con una Ethernet.
Ciao.
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Sono d'accordo.
vorrei fare delle considerazioni..
In uno stabilimento ci sono cablaggi strutturati generalmente realizzati con cavi a terminazione rj45.
Utilizzare lo shield ethernet mi consente da qualsiasi punto rete ed in remoto per la teleassistenza di intervenire (previa oppurtuna programmazione) su arduino.

Arduino diventerebbe il centro stella dei doppini dei pulsanti (fino a 8 utilizzando i socket digitali considerando che gli ultimi contatti sono usati da bus per gli shield.)

inoltre obbiettivo di applicazioni business critical è quella di poter intervenire rapidamente nella sostituzione e manutenzione

Uno strumento su bus Rs 485 profibus etc mi richiede di avere un pc che faccia da server cosa che un banale shield ethernet soddisfa ampiamente abbassando notevolmente i costi.

Quello che sto cercando è un sistema di cablaggio possibilmente senza saldature ricalcando un po lo stile usato nei plc
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ottimo ma io in campo industriale userei al posto tuo userei un logo siemens certo con arduino poi metterci le mani solo te ho chi conosce arduino cmq ottimo
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ok prometto di fare anche un video su youtube per spiegarne la configurazione e la messa in opera..

Dai dai dai.. secondo me ce la facciamo!
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Io non ho capito niente invece; tu vuoi una scatola dalla quale esca il cavo eth, l'alimentazione (se non lo hai gia' fatto con POE) e qualche pulsante?
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Federico - Sideralis
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Ciao a tutti. ;D
Devo dire che l'idea di comandare e supervisonare in/out digitali via web, mi interessa!

Arduino con porta ETH già esiste, basta realizzare un alimentatore (già disponibile in commercio) e degli ingressi / uscite opportunamente isolate.

Occorre tener conto però, che sel il prodotto, un giorno, verrà venduto, saranno necessarie le verifiche con relative di enti addetti, il tutto, rispettando le regole vigenti sulla marchiatura CE.

In poche parole, occorre valutare se conviene, realizzare un qualcosa di nuovo, o utilizzare un qualcosa già in commercio.

Es. : Un ingresso opportunamente optoisolato, immune ai disturbi industriali (compatibilità elettromagnetica) composto da un optoisolatore ed eventuali componenti (resistenze, diodi, condensatori) può costare circa 1-2 Euro.
Una uscita digitale opportunamente optoisolata con un relè, può costare da 1 a 5 Euro.
Ora, supponiamo di realizzare il progetto interfacciato cun arduino ETH + il costo del circuito composto da 16 input e 16 output + morsettiera + circuito stampato + contenitore, il costo si aggira intorno alle 150 Euro.

Manca ancora il costo delle verifiche per la messa in commercio, insomma, l'apparecchio diventa un pò costoso se non per quantità maggiori a 100pz. :-?

Se invece, osserviamo la parte di sviluppo, per creare un qualcosa di funzionante realizzato da noi, si può tralasciare il costo del dispositivo, in quanto prototipo e realizzare questo interessante dispositivo. smiley
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Un saluto a tutta la comunità.
Giuseppe G.

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