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Topic: Differenze tra Relè standard, relè reed e fotoaccoppiatore (Read 697 times) previous topic - next topic

blacktek

altra domanda: se volessi con lo stesso transistor pilotare un relè reed a 24V di che resistenza ho bisogno? va bene poi tutto lo schema di collegamento precedente? e con un reed a 5V?

chiaramente alla base arriverebbe la solita tensione di 3.3v in uscita dal PIR


Etemenanki

Se alimenti il PIR a 5V, puoi tranquillamente usare un rele' da 5V ... e se lo puoi alimentare a 24V senza arrostirlo (:D), puoi usare un rele' da 24V (ma controlla quanta corrente assorbe la bobina) ... il vantaggio della configurazione open-collector (quella con il transistor collegato in quel modo come interruttore) e' proprio che la tensione di pilotaggio della base e' indipendente da quella del carico ... e' la corrente in base che conta, e finche' nella tua base ci scorrono almeno 4 o 5 mA, il BC337 funzionera' comunque, sia che il carico vada a 5 o a 24 VDC ...

L'unica cosa che devi ricordarti e' che se la bobina del rele' richiede piu della corrente che il transistor puo dare, o lo cambi o si brucia ... il BC337 regge "di picco" 800mA, il che signidfica che puo pilotare in sicurezza carichi resistivi da 500mA senza problemi ... se la bobina del rele' non assorbe piu di 300/400 mA, sei a posto, ricordati solo che il diodo in parallelo alla bobina (catodo sempre verso il positivo, anodo verso il transistor) e' obbligatoria, essendo un carico induttivo, altrimenti le extratensioni all'apertura potrebbero friggere il transistor ...
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.

blacktek

Se alimenti il PIR a 5V, puoi tranquillamente usare un rele' da 5V ... e se lo puoi alimentare a 24V senza arrostirlo
qui mi sfugge una cosa: anche se alimento il PIR a 5V l'uscita "presenza" del PIR sarà a 3V o poco più e con pochissima corrente non in grado di alimentare la bobina del relè; esattamente come accaduto col reed con la bobina da 3v; sbaglio?

quindi penso serva sempre un transistor collegato all'uscita del PIR, ma penso che dovendo pilotare un relè a 5V o 24V servirà anche una resistenza diversa; giusto?

Etemenanki

Si, serve ovviamente sempre un transistor ...

E no, perche' la corrente di base dipende dalla tensione di uscita e dalla resistenza in serie ... sia con 5V che con 24V, se sull'uscita hai sempre 3.3V, la stessa resistenza in serie ti dara' la stessa corrente circolante nella base ... dovresti cambiarla solo se con una diversa alimentazione tu avessi una diversa tensione di uscita dal pir ...
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blacktek

Ok quindi in pratica la corrente che arriva alla base del collettore serve solo per attivare o meno il transistor, giusto? Quella corrente li unità al negativo in ingresso fa sì che la Corrente possa passare verso il relè. Detto tante baggianate?

Mi pare, se così fosse, che si comporti quasi come un relè. Dove sta l'amplificazione?

SukkoPera

Una corrente PICCOLA sulla base del transistor fa sì che una corrente GRANDE possa scorrere nel carico (= relé).

Capisci dov'è l'amplificazione?

(Non è un'amplificazione lineare e controllata, ma rende l'idea.)
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Guida rapida a ESP8266: https://goo.gl/kzh62E

Etemenanki

Uhm ...

Immagina di voler bucare un muro con un dito, puoi spingere con tutta la forza che hai nel dito, ma il muro se ne frega (ed al massimo, ti rompi il dito :D)

Ora immagina di usare un trapano a percussione per bucare il muro, tu spingi delicatamente il grilletto con il dito, ed il trapano buca il muro senza problemi (e senza che ti si rompa il dito :D)

Il principio e' lo stesso ... il trapano NON "amplifica" la forza del tuo dito prendendo energia dal nulla, la prende dalla presa, la forza del tuo dito si limita a controllare se e quanta di questa energia il trapano usa ... lo stesso principio, in termini generali, si applica ad un transistor, lui non "genera" energia dal nulla, ma "controlla" quanta corrente passa fra collettore ed emettitore in base a quanta corrente tu fai scorrere nella base ... si dice che "amplifica" perche' ci si riferisce con questo termine al "rapporto" che c'e' fra la corrente che scorre in base e quella che scorre fra collettore ed emettitore ... se viene indicata una hfe (amplificazione) di, ad esempio, 200, significa che per ogni mA che farai scorrere in base, il transistor lascera' passare 200mA (cioe' 200 volte tanto, da cui l'indicazione dell'amplificazione) fra collettore ed emettitore ...

... tutto qui ;)
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blacktek

Ok quindi la tipologia di transistor praticamente definisce il rapporto di amplificazione. Sicuramente non immaginavo si creasse corrente dal nulla, quello no :)

Il transistor che mi avete suggerito che fattore di amplificazione ha? Praticamente hai immaginato che per quanto fosse piccola la corrente in ingresso alla base il fattore di amplificazione sarebbe riuscito ad avere una corrente di uscita idonea ad eccitare il Reed, giusto?

Che formula hai poi usato per scegliere la resistenza e quale è la sua utilità?

Etemenanki

Se intendi il BC337, e' un NPN generico per piccoli carichi, ha una portata massima "sicura" di 500mA (800 di picco massimo, ma meglio stare sempre sui 2/3 dei valori massimi indicati) ed un'amplificazione che puo andare da 160 a 400, se non e' indicata sulla sigla e' meglio presumere sempre la minore (se invece la sigla e' tipo, ad esempio "BC337-25", significa 250 di amplificazione, per cui e' conosciuta) ... la resistenza la calcoli con la legge di Ohm, togliendo dalla tensione disponibile la caduta tipica di 0.6V della giunzione (oppure quella indicata sul datasheet, se diversa) ... tu, ad esempio, hai disponibili 3.3V, meno 0.6 fa 2.7, dividi questa tensione per il valore in ohm ed ottieni la corrente, ad esempio 2.7/330=0.008181eccetera, in pratica poco piu di 8mA ... oppure dividi la tensione per la corrente che vuoi avere ed ottieni il valore della resistenza da usare, ad esempio se volessi 5mA, 2.7/0.005=540 ohm ... ;)

Per il reed, difficilmente un reed richiede piu di una cinquantina di mA sulla bobina ... comunque in tutti i rele' la corrente richiesta varia da modello a modello, devi vedere sul datasheet del modello che usi la resistenza della bobina, per conoscerla di preciso ...
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blacktek

Ok se però piloto un carico piccolo come 50ma necessari per questo Reed anche se non metto la resistenza non succede nulla no? Entro con più corrente e poi il transistor deve amplificare meno. È questa la parte che mi è più oscura. Mi pare che la resistenza serve solo per evitare che entri troppo corrente e quindi se il transistor ne amplifica troppo va fuori range

Etemenanki

La giunzione base-emettitore di un transistor NPN, elettricamente, e' equivalente ad un diodo con il catodo all'emettitore ... se non metti la resistenza, la corrente puo diventare anche di un paio di Ampere, con 3V sulla base ... il PIR di sicuro non la puo dare, e rischia di bruciarsi, ed il transistor neppure lui potrebbe reggerla, e si brucerebbe ... nel migliore dei casi bruceresti uno solo dei due, ma non si puo dire quale, nel peggiore bruceresti entrambi ... non mi sembra ne valga la pena ...

Per il resto ... no, non e' che il transistor deve amplificare meno ... con un carico che assorba solo 50 o 100 mA, potresti usare una resistenza piu alta per dare minor corrente in base, ma quando si usano i transistor come interruttori, bisognerebbe sempre dargli come minimo la corrente necessaria a farli saturare completamente anche se poi il carico richiede meno corrente, per sicurezza ... e quel valore lo fa ... ;)
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