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« Reply #540 on: April 06, 2012, 06:23:32 am » |
Ma TinyISP con 1.0 serviva solo per i Tiny o si poteva usare anche per gli altri micro?
Veramente credo che quello sketch si chiamasse TinyISP per dire che era "ridotto" rispetto all'ArduinoISP, non che fosse destinato a programmare gli Attiny. Difatti Testato lo aveva avuto da un utente del forum internazionale ed era una rielaborazione dell'ArduinoISP per aggirare il problema che la versione allegata alla 1.0 non funzionava. Poco fa un utente (a cui ho consigliato di scaricarsi la ArduinoISP101LM  ) mi ha scritto "Programmo con facilità che definirei "scandalosa" e a diverse frequenze di clock: ATtiny85, ATtiny84, ATMega328, ATMega1284". Ma riferito a quale sketch? TinyISP o ArduinoISP101LM? Lo stesso utente mi ha dato una notizia che ignoravo: da quanto mi risulta noi no siamo riusciti a variare i fuses dei tiny da IDE, forse a motivo dei bootloader finti del core; lui sostiene che con la 1.0, inviando il bootloader (stessa tecnica ISP del 328P) programma tranquillamente i fuses dei tiny; conferme? qualcuno può aggiungere approfondimenti per favore?
Non confermo e non smentisco (sono ancora mezzo arrocchettato di salute per poter mettermi a spippolare coi micro, oggi) però la cosa ha una sua logica, se pensi che con la 1.0 è cambiato il modo in cui l'IDE interagisce con avrdude.
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« Reply #541 on: April 06, 2012, 06:28:15 am » |
Riferito a TinyISP Sarebbe una gran cosa quando confermerai..... forse ciò che mi convincerebbe a cercare di far funzionare l'1.0.1-rc1 
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« Reply #542 on: April 06, 2012, 06:35:07 am » |
Credo che la facilità con cui il tipo programma i vari micro non dipenda dallo sketch usato (d'altronde, quello è un firmware che risiede sull'Arduino) ma proprio dalla versione dell'IDE. Dalla 1.0 hanno cambiato la gestione degli MCU rendendola più snella: l'IDE è più slegata dall'hardware rispetto alle versioni precedenti, che bene o male erano incentrate sull'Arduino e basta.
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« Reply #543 on: April 06, 2012, 07:11:46 am » |
calcolando che con la ide 1 si caricano ufficialmente micro senza bootloader, sarebbe ottimo che gestisse i fuse. Diventerebbe tutto piu' user friendly, poter caricare lo sketch su un micro vergine modificandogli anche i fuse in un solo colpo. e' da testare 
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« Reply #544 on: April 06, 2012, 08:45:08 am » |
calcolando che con la ide 1 si caricano ufficialmente micro senza bootloader, sarebbe ottimo che gestisse i fuse. Diventerebbe tutto piu' user friendly, poter caricare lo sketch su un micro vergine modificandogli anche i fuse in un solo colpo. e' da testare  No, aspetta, a me ha spiegato e mi pare di averlo specificato, che lui cambia i fuse caricando il bootloader, che io ricordo essere una specie di file finto, poi carica gli sketch, tutto via ISP esattamente come facciamo con il 328P.
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« Reply #545 on: April 06, 2012, 01:40:30 pm » |
Ciao! leggendo sul datasheet dell'ATtiny85, a pag.127, sta scritto chre si può usare il riferimento interno per gli ADC sia di 1.1V che di 2.56V! (pensavo solo l'1.1..) ovviamente mi serve quello a 2.56... si abilita sempre con: analogReference(INTERNAL2V56); ?
altra domanda, una volta settato a 1.1V, o a 2.56V, se per sbaglio arrivano su un pin analogico 5V, cosa mi devo aspettare? brucio il convertitore? no, ma mi arriva un valore inaspettato?
grazie.. p.s. lo chiedo perchè non ho modo di provare...
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« Reply #546 on: April 06, 2012, 01:45:49 pm » |
calcolando che con la ide 1 si caricano ufficialmente micro senza bootloader, sarebbe ottimo che gestisse i fuse. Diventerebbe tutto piu' user friendly, poter caricare lo sketch su un micro vergine modificandogli anche i fuse in un solo colpo. e' da testare  No, aspetta, a me ha spiegato e mi pare di averlo specificato, che lui cambia i fuse caricando il bootloader, che io ricordo essere una specie di file finto, poi carica gli sketch, tutto via ISP esattamente come facciamo con il 328P. capisco, diciamo che io sto' aggiungendo un carico  cioe' che caricando il bootloader si programmino i fuse e' normale, almeno per i micro ufficiali, e quindi non mi mereaviglierei che funzionasse anche con attiny, mentre il test che conviene fare e' se con la ide 1 abbiano inserito al possibilita' di programmare i fuse durante il caricamento del solo sketch. Prima non era possibile, pero' il tutto era giustificato dal fatto che ufficialmente il sl sketch non era gestibile, ora che e' diventato ufficiale potrebbe essere che funziona, o cmq si potrebbe pensare di chiederne l'implementazione. E' da testare sia con 328P che attiny (ho preso un paio di 85 ed un 2313) p.s. mi sono fornito dal tua amico leccese, e' stato veloce e professionale, l'avvocato l'ho chiamato ugualmente perche' mi ha mandato dei PCF8574P invece dei PCF8574AP scherzo, anzi gliel'ho fatto presente ed ha detto che correggera' subito il sito  ringraziandomi
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« Last Edit: April 06, 2012, 01:48:45 pm by Testato »
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« Reply #547 on: April 06, 2012, 01:55:29 pm » |
altra domanda, una volta settato a 1.1V, o a 2.56V, se per sbaglio arrivano su un pin analogico 5V, cosa mi devo aspettare? brucio il convertitore? no, ma mi arriva un valore inaspettato?
alla prima domanda non so rispondere, ma immagino di sì; a questa ti dico che forse non bruci il micro visto che lo stai alimentando a 5V (ma mi piacerebbe la conferma di qualcuno che ha approfondito la cosa), se non lo bruci ottieni semplicemente 1023, nessun valore inaspettato; ovviamente meglio mettere un partitore in modo da sfruttare tutta la scala per il riferimento settato, altrimenti che vantaggio ne avresti? @ Test: visto che lavori con la 1.0 ovvio che aspettiamo i tuoi risultati, se avrai tempo e modo di fare qualche prova; riguardo il mio amico (diciamo che io non ci compro più da un bel po', l'ho sponsorizzato perché è serio e vedo che continua ad esserlo  ), mi fa piacere che stai notevolmente migliorando il tuo self-control  , ma dimmi: che diff c'è tra i due modelli?
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« Reply #548 on: April 06, 2012, 03:14:34 pm » |
altra domanda, una volta settato a 1.1V, o a 2.56V, se per sbaglio arrivano su un pin analogico 5V, cosa mi devo aspettare? brucio il convertitore? no, ma mi arriva un valore inaspettato?
alla prima domanda non so rispondere, ma immagino di sì; a questa ti dico che forse non bruci il micro visto che lo stai alimentando a 5V (ma mi piacerebbe la conferma di qualcuno che ha approfondito la cosa), se non lo bruci ottieni semplicemente 1023, nessun valore inaspettato; ovviamente meglio mettere un partitore in modo da sfruttare tutta la scala per il riferimento settato, altrimenti che vantaggio ne avresti? Allora, intanto grazie, se qualcuno ne sa di più dica la sua. hai ragione sul fatto che se supero la soglia il risultato rimane 1023. La mia prova è questa: come spiego in un altro post uso una cella di carico amplificata con INA128, e taro l'INA con un trimmer in modo da avere in uscita da 200mV a 1V circa (questo usando l'Aref INTERNO da 1.1V..), ma la taro su un carico che prevedo sia il mio massimo. La domanda l'ho fatta perchè se nelle prove supero il mio carico massimo arrivo a mandargli anche 1.5V. ...ebbene ho provato (per ora l'unico riscontro che ho è un LED attaccato ad un pin digitale dell'ATtiny85 da far lampeggiare più o meno veloce) e una volta superata la soglia il LED continua a lampeggiare con la stessa frequenza. Ora rimane la possibilità o meno di settare l'Aref Interno a 2,56V, perchè ho provato con INTERNAL2V56, ma sembra non funzionare.. idee?
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« Last Edit: April 06, 2012, 06:43:07 pm by dab77 »
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« Reply #549 on: April 06, 2012, 05:26:23 pm » |
x menny: cambia l'indirizzo i2c, quindi finche' devi progettare da zero un circuito non ci sono problemi, ma se lo avessi dovuto usare per una riparazione non avrebbe funzionato
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« Reply #550 on: April 06, 2012, 07:26:29 pm » |
sul datasheet ho trovato solo questo: The voltage reference for the ADC may be selected by writing to the REFS[2:0] bits in ADMUX. The VCC supply, the AREF pin or an internal 1.1V / 2.56V voltage reference may be selected as the ADC voltage reference. ma non ho idea di come si faccia..
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« Reply #551 on: April 06, 2012, 11:38:57 pm » |
Ciao! leggendo sul datasheet dell'ATtiny85, a pag.127, sta scritto chre si può usare il riferimento interno per gli ADC sia di 1.1V che di 2.56V! (pensavo solo l'1.1..) ovviamente mi serve quello a 2.56... si abilita sempre con: analogReference(INTERNAL2V56); ?
Sì, è già integrato nel core. Solo una precisazione. Questa opzione prevede l'utilizzo di un C da 0.1uF sul pin AREF, che è il piedino fisico n°5. Ci sarebbe anche un'altra opzione, ossia l'uso del riferimento interno a 2,56V ma senza il condensatore esterno però, non so perché, tale opzione è commentata nel codice, quindi inutilizzabile. Però attenzione ad una cosa. Il datasheet, a pagina 138, riporta sotto ad una tabellina che per usare il riferimento a 2,56V il micro deve essere alimentato a 3V. altra domanda, una volta settato a 1.1V, o a 2.56V, se per sbaglio arrivano su un pin analogico 5V, cosa mi devo aspettare? brucio il convertitore? no, ma mi arriva un valore inaspettato?
grazie.. p.s. lo chiedo perchè non ho modo di provare...
Credo che se rimani all'interno del range di tolleranza del micro (quindi non gli "spari" ad esempio 12V!  ) otterrai solo un valore di 1023.
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« Reply #552 on: April 07, 2012, 07:10:09 am » |
Ciao! leggendo sul datasheet dell'ATtiny85, a pag.127, sta scritto chre si può usare il riferimento interno per gli ADC sia di 1.1V che di 2.56V! (pensavo solo l'1.1..) ovviamente mi serve quello a 2.56... si abilita sempre con: analogReference(INTERNAL2V56); ?
Sì, è già integrato nel core. Solo una precisazione. Questa opzione prevede l'utilizzo di un C da 0.1uF sul pin AREF, che è il piedino fisico n°5. Ci sarebbe anche un'altra opzione, ossia l'uso del riferimento interno a 2,56V ma senza il condensatore esterno però, non so perché, tale opzione è commentata nel codice, quindi inutilizzabile. Però attenzione ad una cosa. Il datasheet, a pagina 138, riporta sotto ad una tabellina che per usare il riferimento a 2,56V il micro deve essere alimentato a 3V. Credo che intenda di almeno 3V. l'ho letto anche da qualche altra parte sul datasheet..ma non ricordo dove.. però invece non ho capito bene ciò che dici. Il condensatore, sul datasheet, lo consigliano per rendere più precisi i 2,56V, OK. Però tu parli di un'altra possibilità senza il condensatore, che però non si può fare.. che vuol dire? che con il condensatore non si usa il codice commentato? cmq, ora ho un attimo di tempo e riprovo con (INTERNAL2V56), perchè ieri sembrava non funzionare..
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« Reply #553 on: April 07, 2012, 11:29:59 am » |
Io mi attengo a quanto ho trovato nel codice del core Tiny ed a quanto ho letto sul datasheet,. 1) nel core Tiny le righe per attivare il reference interno a 2,56V senza condensatore sono commentate, per cui non puoi, senza modifiche, farlo con un semplice analogReference(qualcosa): // An alternative for INTERNAL2V56 is (6) ... // 1 1 0 Internal 2.56V Voltage Reference without external bypass capacitor, disconnected from PB0 (AREF)(1).
2) a pag. 138 del datasheet dell'Attinyx5 c'è uno schema in cui per ai riferimenti a 2,56V c'è una nota: The device requries a supply voltage of 3V in order to generate 2.56V reference voltage. Altro non so. Non ho sperimentato l'AREF interno. Potresti provare e darci un po' di risultati.
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« Reply #554 on: May 09, 2012, 01:32:41 pm » |
Leo, ho una domanda per te che sicuramente sei quello che ha smanettato di più con l'ATtiny.. Se io uso l'oscillatore esterno, quei 2 pin me li gioco? a me serve leggere due pin analogici, e dei tre presenti, due sono quelli Xtal. non si possono più usare? confermi?
Grazie. Per il discorso del riferimento interno, alla fine sto usando quello a 1.1V, quindi per ora non ho potuto provarei 2.56V.
Davide.
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