La libreria Wire attiva di default le resistenze interne pullup. Se hai collegato pochi dispositivi I2C e dei collegamenti/piste corte non serve aggiungere resistenze pullup esterne.
E questa è una bella cretinata dal punto di vista elettronico, il motivo è semplice le specifiche della I2C dicono chiaramente che la corrente minima che deve circolare sul bus è di 1.5 mA, caldamente consigliati 3 mA, anche con connessioni di pochi centimetri.
Con i 20k tipici delle pull up dell'ATmega possono scorrere al massimo 5/20k = 0.25 mA, troppo pochi per garantire il corretto funzionamento della I2C.
Comunque collegando due pull up esterne al 3.3V l'effetto delle pull up interne è solo quello di alzare la tensione di 0.1-0.2 Volt a vuoto, cioè invece di avere 3.3V avremo 3.4-3.5 V, valori perfettamente accettabili.
Dato che oltre ai data sheet esistono anche le misure strumentali ecco quello che si vede col DSO scrivendo sul bus I2C a vuoto, cioè senza collegare nessun device, e dialogando con un device a 3.3V, un accelerometro dotato di sue resistenze di pull up a 3.3V da 3.3k.
Segnale I2C a vuoto

Dettaglio fronti d'onda I2C a vuoto

Segnale I2C con pull up 3.3V

Dettaglio fronti d'onda I2C con pull up 3.3V

Da notare come a vuoto, cioè senza nessun utilizzatore collegato, il segnale I2C è si a 5V per effetto delle pull up interne, ma lo slew rate del fronte di salita è pessimo per via della poca corrente disponibile.
Con le pull up 3.3V da 3.3k, valore alto ma accettabile, il segnale diventa del giusto livello, circa 3.5V come atteso, e con lo slew rate del fronte di salita decisamente migliore, anche se non è ancora ottimale, l'ideale è usare pull up da 1.5k con i 3.3V che garantiscono la corretta forma d'onda.